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	<title>Commenti a: Documento approvato dal Comitato politico nazionale del 9 e 10 marzo 2013</title>
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		<title>Di: l dopo elezioni: che fare? &#124; Partito della Rifondazione Comunista</title>
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		<dc:creator>l dopo elezioni: che fare? &#124; Partito della Rifondazione Comunista</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 10:58:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Documento del CPN del 10 Marzo http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1684 [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Documento del CPN del 10 Marzo <a href="http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1684" rel="nofollow">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1684</a> [...]</p>
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		<title>Di: Cantieri politici per una nuova sinistra &#8211; Movimenti - Blog - Repubblica.it</title>
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		<dc:creator>Cantieri politici per una nuova sinistra &#8211; Movimenti - Blog - Repubblica.it</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 13:46:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] alle elezioni politiche. Parole rivolte soprattutto a Rifondazione Comunista impegnata in un rilancio della propria azione politica. Si legge: “La base del nostro partito ci parla di una tensione sociale da ricomporre, [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] alle elezioni politiche. Parole rivolte soprattutto a Rifondazione Comunista impegnata in un rilancio della propria azione politica. Si legge: “La base del nostro partito ci parla di una tensione sociale da ricomporre, [...]</p>
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		<title>Di: PAOLO</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1684#comment-7040</link>
		<dc:creator>PAOLO</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 13:14:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riprendo dal mio intervento del 25 marzo 013, ore 0,07 in quanto è saltato tutta una serie di riferimenti e non si capisce quello che volevo dire. Riprendo da quando il Comp. Salvatore operaio di 50 anni dice ( alle ore 13,33 del 13 marzo 013 ) quando scrive ( i lavoratori e la gente comune non ci riconosce più come rivoluzionari, e la DIRIGENZA NON E&#039; IN GRADO PIU&#039; DI FARCI SOGNARE, SI SOGNARE UN MONDO NUOVO E DIVERSO ). E&#039; questo il tema che i Comunisti devono affrontare se ne sono capaci, &quot;quello della rifondazione di un pensiero e di un soggetto politico che offra una versione razionale e plausibile della storia che ci sta alle spalle; una lettura complessiva di un presente per tanti versi nuovo&quot; (oggi un po più chiaro, in quanto la finanza e le banche utilizzano i soldi e i beni pubblici e comuni, per pagare il disastro economico sociale e produttivo da loro stessi provocato); &quot;le grandi linee di un futuro lontano cui non utopisticamente si aspira. Ciò che il marxismo e il movimento operaio, in varie declinazioni, è stato nel novecento. Non parlo solo di &#039;valori&#039;, né di una ideologia: parlo di una visione che radichi i &#039;valori&#039; in un contesto e animi un &#039;movimento reale&#039;. La sinistra moderata non ne sente il bisogno&quot;.( Per i Comunisti i quali vogliono costruire un mondo nuovo è VITALE, come chiede il Compagno Salvatore). Il compagno Bertinotti diceva che la storia dei comunisti è un CUMULO di MACERIE, è inutile stare a perdere del tempo. Oppure come Occhetto, voltiamo pagina, cambiamo nome. No questi temi sono fondamentali per i Comunisti per costrire una nuova identità abbiamo il dovere prima di tutto verso noi stessi e verso le nuove generazioni di ricostruire quella storia separando con serietà e precisione il GRANO dal LOLIO, senza esibire una neutralità impossibile e senza sconti, ma cercando un&#039;approssimazione alla verità.  E&#039; vero il soggetto Rivoluzionario indicato nel Manifesto dei Comunisti da Marx e Engels è stato via via diviso , trasformato dallo sviluppo del capitalismo da allora ad oggi in tante figure professionali, il capitalismo si è trasformato in multinazionali, il potere si è frasferito alle società finanziarie e bancarie, l&#039;industrializzazione ( almeno nell&#039;occidente avanzato) è in declino e pone domande nuove e nuove analisi che MARX non poteva analizzare nella sua epoca storica. MARX non analizzava il capitalismo attraverso una sfera di cristallo, ma era uno scienziato. Questo passaggio storico era non solo ben presente in MARX ma era fondativa della sua idea di società Comunista. Egli è stato forse il solo pensatore che abbia colto con tanto anticipo il nesso storico capitalismo-industrialismo e abbia legato il superamento dell&#039;uno al superamento dell&#039;altro. &quot;LO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO VIVO DIVERRA&#039; UNA BEN MISERA BASE PER LO SVILUPPO DELLA RICCHEZZA&quot; la &quot;PRODUZIONE PER LA PRODUZIONE&quot; perderà ogni senso quando la misura del progresso sarà anzitutto &quot;L&#039;ARRICCHIMENTO DEI BISOGNI PROPRIAMENTE UMANI E IN PARTICOLARE IL BISOGNO GENERALIZZATO DI UNA ATTIVITA&#039; NON ALIENATA&quot;. Questa è stata la previsione che ci ha lasciato. e solo questa previsione gli permetteva di vedere nel capitalismo la necessaria premessa del Comunismo, e insieme di concepire il Comunismo come ROVESCIAMENTO e non come sviluppo della storia precedente, regno della libertà opposto a quello della necessità. Nel momento in cui l&#039;industrializzazione declina, certo dobbiamo difendere il lavoro,quindi il problema che aveva gia analizzato Gramsci quando dal carcere con dei termini militari (di guerra, che io traduco in lotta per evitare degli errori interpretativi) si poneva la lotta di POSIZIONE e la lotta di MOVIMENTO. Quindi la difesa del lavoro ma anche una idea di un nuovo modello di sviluppo un nuovo modo di lavorare che scaturisce non spontaneamente ma in un rapporto di LAVORO-STUDIO-RICERCA e viceversa.
Faccio solo un esempio banale per capirci: parliamo spesso giustamente del Km. zero per quanto riguarda il consumo alimentare, perchè non cominciamo a organizzare via via con adeguate leggi che li accompagnino ( così è stato fatto per il capitalismo e viene fatto tutt&#039;ora) per favorire tutta una serie di lavori utili per la vita sociale, produttiva utilizzando tutto quello che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione, progetti per il recupero territoriale, educazione,cultura, trasformazione della città,non un terzo settore, ma un primo settore legato ai bisogni sociali nuovi, in cui si investono tecnologie e capacità professionali che trascinano l&#039;insieme, non solo quello dell&#039;occupazione ma quello della produttività complessiva. Cè un problema serio di FINANZIAMENTO per questo tipo di lavoro produttivo, ha bisogno di per una fase di un sostegno e di risorse aggiuntive. E&#039; di quì non solo deriva il discorso del FISCO e della RENDITA ( da colpire ) ma deriva la necessità ei far convivere questa nuova frontiera dello SVILUPPO e dell&#039;OCCUPAZIONE con una forte RIQUALIFICAZIONE dell&#039;APPARATO PRODUTTIVO INDUSTRIALE. Il seguito rimando al testo delle ore 0,07 in cui vi trovate una bozza di analisi provvisoria del M5S.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo dal mio intervento del 25 marzo 013, ore 0,07 in quanto è saltato tutta una serie di riferimenti e non si capisce quello che volevo dire. Riprendo da quando il Comp. Salvatore operaio di 50 anni dice ( alle ore 13,33 del 13 marzo 013 ) quando scrive ( i lavoratori e la gente comune non ci riconosce più come rivoluzionari, e la DIRIGENZA NON E&#8217; IN GRADO PIU&#8217; DI FARCI SOGNARE, SI SOGNARE UN MONDO NUOVO E DIVERSO ). E&#8217; questo il tema che i Comunisti devono affrontare se ne sono capaci, &#8220;quello della rifondazione di un pensiero e di un soggetto politico che offra una versione razionale e plausibile della storia che ci sta alle spalle; una lettura complessiva di un presente per tanti versi nuovo&#8221; (oggi un po più chiaro, in quanto la finanza e le banche utilizzano i soldi e i beni pubblici e comuni, per pagare il disastro economico sociale e produttivo da loro stessi provocato); &#8220;le grandi linee di un futuro lontano cui non utopisticamente si aspira. Ciò che il marxismo e il movimento operaio, in varie declinazioni, è stato nel novecento. Non parlo solo di &#8216;valori&#8217;, né di una ideologia: parlo di una visione che radichi i &#8216;valori&#8217; in un contesto e animi un &#8216;movimento reale&#8217;. La sinistra moderata non ne sente il bisogno&#8221;.( Per i Comunisti i quali vogliono costruire un mondo nuovo è VITALE, come chiede il Compagno Salvatore). Il compagno Bertinotti diceva che la storia dei comunisti è un CUMULO di MACERIE, è inutile stare a perdere del tempo. Oppure come Occhetto, voltiamo pagina, cambiamo nome. No questi temi sono fondamentali per i Comunisti per costrire una nuova identità abbiamo il dovere prima di tutto verso noi stessi e verso le nuove generazioni di ricostruire quella storia separando con serietà e precisione il GRANO dal LOLIO, senza esibire una neutralità impossibile e senza sconti, ma cercando un&#8217;approssimazione alla verità.  E&#8217; vero il soggetto Rivoluzionario indicato nel Manifesto dei Comunisti da Marx e Engels è stato via via diviso , trasformato dallo sviluppo del capitalismo da allora ad oggi in tante figure professionali, il capitalismo si è trasformato in multinazionali, il potere si è frasferito alle società finanziarie e bancarie, l&#8217;industrializzazione ( almeno nell&#8217;occidente avanzato) è in declino e pone domande nuove e nuove analisi che MARX non poteva analizzare nella sua epoca storica. MARX non analizzava il capitalismo attraverso una sfera di cristallo, ma era uno scienziato. Questo passaggio storico era non solo ben presente in MARX ma era fondativa della sua idea di società Comunista. Egli è stato forse il solo pensatore che abbia colto con tanto anticipo il nesso storico capitalismo-industrialismo e abbia legato il superamento dell&#8217;uno al superamento dell&#8217;altro. &#8220;LO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO VIVO DIVERRA&#8217; UNA BEN MISERA BASE PER LO SVILUPPO DELLA RICCHEZZA&#8221; la &#8220;PRODUZIONE PER LA PRODUZIONE&#8221; perderà ogni senso quando la misura del progresso sarà anzitutto &#8220;L&#8217;ARRICCHIMENTO DEI BISOGNI PROPRIAMENTE UMANI E IN PARTICOLARE IL BISOGNO GENERALIZZATO DI UNA ATTIVITA&#8217; NON ALIENATA&#8221;. Questa è stata la previsione che ci ha lasciato. e solo questa previsione gli permetteva di vedere nel capitalismo la necessaria premessa del Comunismo, e insieme di concepire il Comunismo come ROVESCIAMENTO e non come sviluppo della storia precedente, regno della libertà opposto a quello della necessità. Nel momento in cui l&#8217;industrializzazione declina, certo dobbiamo difendere il lavoro,quindi il problema che aveva gia analizzato Gramsci quando dal carcere con dei termini militari (di guerra, che io traduco in lotta per evitare degli errori interpretativi) si poneva la lotta di POSIZIONE e la lotta di MOVIMENTO. Quindi la difesa del lavoro ma anche una idea di un nuovo modello di sviluppo un nuovo modo di lavorare che scaturisce non spontaneamente ma in un rapporto di LAVORO-STUDIO-RICERCA e viceversa.<br />
Faccio solo un esempio banale per capirci: parliamo spesso giustamente del Km. zero per quanto riguarda il consumo alimentare, perchè non cominciamo a organizzare via via con adeguate leggi che li accompagnino ( così è stato fatto per il capitalismo e viene fatto tutt&#8217;ora) per favorire tutta una serie di lavori utili per la vita sociale, produttiva utilizzando tutto quello che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione, progetti per il recupero territoriale, educazione,cultura, trasformazione della città,non un terzo settore, ma un primo settore legato ai bisogni sociali nuovi, in cui si investono tecnologie e capacità professionali che trascinano l&#8217;insieme, non solo quello dell&#8217;occupazione ma quello della produttività complessiva. Cè un problema serio di FINANZIAMENTO per questo tipo di lavoro produttivo, ha bisogno di per una fase di un sostegno e di risorse aggiuntive. E&#8217; di quì non solo deriva il discorso del FISCO e della RENDITA ( da colpire ) ma deriva la necessità ei far convivere questa nuova frontiera dello SVILUPPO e dell&#8217;OCCUPAZIONE con una forte RIQUALIFICAZIONE dell&#8217;APPARATO PRODUTTIVO INDUSTRIALE. Il seguito rimando al testo delle ore 0,07 in cui vi trovate una bozza di analisi provvisoria del M5S.</p>
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		<title>Di: PAOLO</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1684#comment-7019</link>
		<dc:creator>PAOLO</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 09:04:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci deve essere stato un guasto nell&#039;invio del mio commento, in quanto è saltato tutta una serie di passaggi per cui non si capisce il mio intervento. Penso sia utile che lo ripriponga con le dovute correzioni. lo farò al più presto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci deve essere stato un guasto nell&#8217;invio del mio commento, in quanto è saltato tutta una serie di passaggi per cui non si capisce il mio intervento. Penso sia utile che lo ripriponga con le dovute correzioni. lo farò al più presto.</p>
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		<title>Di: PAOLO</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1684#comment-7000</link>
		<dc:creator>PAOLO</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 23:07:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi permetto di entrare nel V/S dibattito sul CPN e ho trovato l&#039;intervento di Salvatore e anche di qulcun&#039;altro, ma in particolare di Salvatore, che ha toccato uno dei punti che io ritengo più importanti oggi ( come e stato nel secolo scorso e in quello precedente il Manifesto dei Comunisti di Marx e Engels per il movimento operaio e per i Comunosti ) quando dice &lt;&lt;i&gt;&gt;. Il tema che hanno i Comunisti ( non è qullo comunicativo di cui parla Umberto quì sotto)ma è quello, dopo l&#039;esperienza di 200 anni di storia del Mov. Oper. e oltre 100 di storia dei Comunisti. &lt;&gt;, (oggi è un pù più chiaro, ma va approfondita l&#039;analisi di fase che abbiamo di fronte, sia del capitalismo, sia delle forze politiche in campo, in particolare del PD e del M5S, oltre alle forze sociali) &lt;&gt;. &lt;&gt;. ( Lucio Magri Dic. 2004, La Riv. del Manifesto n° 56. I Comunisti se vogliono continuare ad essere e a chiamarsi tali, ne hanno bisogno come chiede il Compagno Salvatore. Il Comp. Bertinotti diceva che la storia dei Comunisti è UN CUMULO DI MACERIE, è inutile stare a perdere del tempo. Voltiamo pagina, così come ha fatto Occhetto: cambiare nome. E&#039; vero il soggetto Rivoluzionario indicato da MARX è Engels nel Manifesto, è stato diviso, trasformato dallo sviluppo del capitalismo in tante figure professionali, il capitalismo si è trasformato in multinazionali, il potere si è trasferito alle società finanziarie e bancarie, l&#039;undistrializzazione è ( almeno nell&#039;occidente avanzato) in declino e pone domande nuove e nuove analisi che il Mrxismo non poteva analizzare in quanto Marx non era uno che leggeva la sfera di cristallo ma è ed era uno scienziato. Per Marx l&#039;idea del superamento del capitalismo, era fondativa della sua idea di società Comunista. Egli è stato forse il solo pensatore che abbia colto con tanto anticipo il nesso storico &quot;capitalismo industrialismo&quot; e abbia legato il superamento dell&#039;uno al superamento dell&#039;altro. &lt;&gt;. LA &lt;&gt; PERDERA&#039; OGNI SENSO QUANDO QUANDO LA MISURA DEL PROGRESSO SARA&#039; ANZITUTTO &lt;&gt;. Questa è stata la previsione che ci ha lasciato, e solo questa previsione gli permetteva di vedere nel capitalismo la necessaria premessa del comunismo, e insieme di concepire il comunismo come ROVESCIAMENTO e non come sviluppo della storia precedente, regno della libertà opposto a quello della necessità,&lt; Questo è il compito che devono affrontare i Comunisti, così come ha chiesto con parole semplici il Compagno Salvatore. Se voi tutti andate sul sito dei M5S Grillo/Casalrggio hanno preso un racconto che viene dagli USA (penso) in cui descrivono il mondo nei prossimi 50 anni che è un mondo di INTERNET.  governato dalle tecnologie di internet. Da quì hanno costruito la loro base militante, fatta di operatori informatici (nella stragrande maggioranza) in cui la storia passata non interessa niente assolutamente in quanto ripetono che è cominciata una nuova era, quella di internet. Hnno costituito un loro PARTITO ( GRILLO/Casaleggio ) camuffato da movimento, in cui ci sono due che comandano. Poi casualmente si sono incontrati con la CRISI EPOCALE DEl CAPITALISMO/FINANZIARIO che utilizza lo stato sociale costruti dal Mov.Operaio Comunista e Socialista, e lo usano per pagare i debiti delle Banche delle finanziarie dopo che quet&#039;ultime hanno giocato con i titoli spazzatura e con i derivati ecc. scaricando sullo Stato Sociale tutti i costi da loro combinati. Noi Comunisti abbiamo un compito ( anzi una croce ) più arduo e complesso, perchè abbiamo una storia che nel BENE e nel MALE dobbiamo riscrivere separando con serietà LOLIO dal GRANO. Questo è quello che ci chiedono il nostro poipolo. Altrimenti la storia la racconta i nostri avversari.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di entrare nel V/S dibattito sul CPN e ho trovato l&#8217;intervento di Salvatore e anche di qulcun&#8217;altro, ma in particolare di Salvatore, che ha toccato uno dei punti che io ritengo più importanti oggi ( come e stato nel secolo scorso e in quello precedente il Manifesto dei Comunisti di Marx e Engels per il movimento operaio e per i Comunosti ) quando dice &lt;<i>&gt;. Il tema che hanno i Comunisti ( non è qullo comunicativo di cui parla Umberto quì sotto)ma è quello, dopo l&#8217;esperienza di 200 anni di storia del Mov. Oper. e oltre 100 di storia dei Comunisti. &lt;&gt;, (oggi è un pù più chiaro, ma va approfondita l&#8217;analisi di fase che abbiamo di fronte, sia del capitalismo, sia delle forze politiche in campo, in particolare del PD e del M5S, oltre alle forze sociali) &lt;&gt;. &lt;&gt;. ( Lucio Magri Dic. 2004, La Riv. del Manifesto n° 56. I Comunisti se vogliono continuare ad essere e a chiamarsi tali, ne hanno bisogno come chiede il Compagno Salvatore. Il Comp. Bertinotti diceva che la storia dei Comunisti è UN CUMULO DI MACERIE, è inutile stare a perdere del tempo. Voltiamo pagina, così come ha fatto Occhetto: cambiare nome. E&#8217; vero il soggetto Rivoluzionario indicato da MARX è Engels nel Manifesto, è stato diviso, trasformato dallo sviluppo del capitalismo in tante figure professionali, il capitalismo si è trasformato in multinazionali, il potere si è trasferito alle società finanziarie e bancarie, l&#8217;undistrializzazione è ( almeno nell&#8217;occidente avanzato) in declino e pone domande nuove e nuove analisi che il Mrxismo non poteva analizzare in quanto Marx non era uno che leggeva la sfera di cristallo ma è ed era uno scienziato. Per Marx l&#8217;idea del superamento del capitalismo, era fondativa della sua idea di società Comunista. Egli è stato forse il solo pensatore che abbia colto con tanto anticipo il nesso storico &#8220;capitalismo industrialismo&#8221; e abbia legato il superamento dell&#8217;uno al superamento dell&#8217;altro. &lt;&gt;. LA &lt;&gt; PERDERA&#8217; OGNI SENSO QUANDO QUANDO LA MISURA DEL PROGRESSO SARA&#8217; ANZITUTTO &lt;&gt;. Questa è stata la previsione che ci ha lasciato, e solo questa previsione gli permetteva di vedere nel capitalismo la necessaria premessa del comunismo, e insieme di concepire il comunismo come ROVESCIAMENTO e non come sviluppo della storia precedente, regno della libertà opposto a quello della necessità,&lt; Questo è il compito che devono affrontare i Comunisti, così come ha chiesto con parole semplici il Compagno Salvatore. Se voi tutti andate sul sito dei M5S Grillo/Casalrggio hanno preso un racconto che viene dagli USA (penso) in cui descrivono il mondo nei prossimi 50 anni che è un mondo di INTERNET.  governato dalle tecnologie di internet. Da quì hanno costruito la loro base militante, fatta di operatori informatici (nella stragrande maggioranza) in cui la storia passata non interessa niente assolutamente in quanto ripetono che è cominciata una nuova era, quella di internet. Hnno costituito un loro PARTITO ( GRILLO/Casaleggio ) camuffato da movimento, in cui ci sono due che comandano. Poi casualmente si sono incontrati con la CRISI EPOCALE DEl CAPITALISMO/FINANZIARIO che utilizza lo stato sociale costruti dal Mov.Operaio Comunista e Socialista, e lo usano per pagare i debiti delle Banche delle finanziarie dopo che quet&#8217;ultime hanno giocato con i titoli spazzatura e con i derivati ecc. scaricando sullo Stato Sociale tutti i costi da loro combinati. Noi Comunisti abbiamo un compito ( anzi una croce ) più arduo e complesso, perchè abbiamo una storia che nel BENE e nel MALE dobbiamo riscrivere separando con serietà LOLIO dal GRANO. Questo è quello che ci chiedono il nostro poipolo. Altrimenti la storia la racconta i nostri avversari.</i></p>
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		<title>Di: elisabeth</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1684#comment-6309</link>
		<dc:creator>elisabeth</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 07:40:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[anch&#039;io credo che il web potrebbe essere uno strumento utilissimo. Adesso non credo che sia possibile creare un sistema che permetta una vera e propria &quot;elezione&quot; on line. Non tutti i compagni sanno usare il pc, non tutti lo hanno a casa. Sarebbe comunque una consultazione parziale. Se ci fosse un sistema di controllo, per evitare che la stessa persona si esprima più volte, parallelamente offrire ai compagni che non usano il web, altri mezzi di comunicazione. Non so se siamo così avanti nella tecnologia e se c&#039;é quacuno capace di organizzare una cosa del genere. Però almeno a livello locale ci si potrebbe provare.Almeno consultare gli iscritti via mail, una telefonata... trovo assurdo avere le notizie da questo blog e non dai compagni che dirigono il partito a livello locale]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anch&#8217;io credo che il web potrebbe essere uno strumento utilissimo. Adesso non credo che sia possibile creare un sistema che permetta una vera e propria &#8220;elezione&#8221; on line. Non tutti i compagni sanno usare il pc, non tutti lo hanno a casa. Sarebbe comunque una consultazione parziale. Se ci fosse un sistema di controllo, per evitare che la stessa persona si esprima più volte, parallelamente offrire ai compagni che non usano il web, altri mezzi di comunicazione. Non so se siamo così avanti nella tecnologia e se c&#8217;é quacuno capace di organizzare una cosa del genere. Però almeno a livello locale ci si potrebbe provare.Almeno consultare gli iscritti via mail, una telefonata&#8230; trovo assurdo avere le notizie da questo blog e non dai compagni che dirigono il partito a livello locale</p>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1684#comment-6246</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 12:57:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[innovare non è troncare.
Non servono i furori trotzkisti, nè le rigidità staliniste.
Lo stesso mao capì quando fù il momento di porre un freno alla rivoluzione culturale.
Innovare significa guardare al futuro nella convizione delle giustezza sostanziale del nostro passato.
Ammettere la nostra non infallibilità.
Accettare le nostre sconfitte.
non dimenticare le nostre vittorie.
In poche parole non buttare via il bambino con l&#039;acqua sporca e fare quella benedetta discussione che si invoca dal 1991 sul movimento comunista che ci permetta di sezionare scientificamente e senza tabù le luci e le ombre della nostra storia, separando il buono dal cattivo.
Quindi affrontare in maniera non fideistica anche il periodo staliniano, senza scandalizzarci se insieme ai tanti errori troveremo qualcosa che valga la pena di tenere]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>innovare non è troncare.<br />
Non servono i furori trotzkisti, nè le rigidità staliniste.<br />
Lo stesso mao capì quando fù il momento di porre un freno alla rivoluzione culturale.<br />
Innovare significa guardare al futuro nella convizione delle giustezza sostanziale del nostro passato.<br />
Ammettere la nostra non infallibilità.<br />
Accettare le nostre sconfitte.<br />
non dimenticare le nostre vittorie.<br />
In poche parole non buttare via il bambino con l&#8217;acqua sporca e fare quella benedetta discussione che si invoca dal 1991 sul movimento comunista che ci permetta di sezionare scientificamente e senza tabù le luci e le ombre della nostra storia, separando il buono dal cattivo.<br />
Quindi affrontare in maniera non fideistica anche il periodo staliniano, senza scandalizzarci se insieme ai tanti errori troveremo qualcosa che valga la pena di tenere</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1684#comment-6194</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 08:49:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[se mi fossi rivolto a una donne avrei usato l&#039;aggettivo marito.
Se avessi saputo che il suo orientamento fosse altro da quello presupposto mi sarei adeguato.
E comunque sia, volendo essere offensivo nei confronti del signor umberto non mi è sembrato il caso di star troppo ad andare per il sottile.
Non so fammi capire, quando tu vuoi ingiuriare qualcuno gli chiedi : &quot;scusa devo offenderti, mi dici in che modo posso farlo rimando politicamente corretta?&quot;
Stai parlando con uno che voleva bianca bracci torsi segretaria nazionale o almeno presidente del partito(e mi risero tutto dietro),che ha votato margherita hack con una gioia e una convinzione mai avuta prima e che non ha mai avuto problemi ad avere superiori donne, a riconoscere i loro meriti quando capaci e a criticarle aspramente quando incapaci.
Mi sembra che abbiamo perso il senso della vulgata, quella delle periferie, quella parlata dai soggetti da cui dovremmo farci capire e a cui invece sembriamo marziani.
Dobbiamo essere preparati intellettualmente, ma dobbiamo anche essere in grado di saperci sporcare le mani.
Credo che parlare di sessismo o anche di razzismo tra compagni sia offensivo.
Per percorso e maturazione, una persona che prende coscienza di classe e abbraccia il pensiero di marx non può essere nè sessista, nè razzista, nè classista.
Insistere oltre sulla questione mi ricorda molto &quot;la caduta di costantinopoli&quot;
Quando con memmeht II ormai padrone dei bastioni di porta San Romano, Nella magnaura Costantino XI e la sua corte parlavano animatamente del sesso degli angeli.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se mi fossi rivolto a una donne avrei usato l&#8217;aggettivo marito.<br />
Se avessi saputo che il suo orientamento fosse altro da quello presupposto mi sarei adeguato.<br />
E comunque sia, volendo essere offensivo nei confronti del signor umberto non mi è sembrato il caso di star troppo ad andare per il sottile.<br />
Non so fammi capire, quando tu vuoi ingiuriare qualcuno gli chiedi : &#8220;scusa devo offenderti, mi dici in che modo posso farlo rimando politicamente corretta?&#8221;<br />
Stai parlando con uno che voleva bianca bracci torsi segretaria nazionale o almeno presidente del partito(e mi risero tutto dietro),che ha votato margherita hack con una gioia e una convinzione mai avuta prima e che non ha mai avuto problemi ad avere superiori donne, a riconoscere i loro meriti quando capaci e a criticarle aspramente quando incapaci.<br />
Mi sembra che abbiamo perso il senso della vulgata, quella delle periferie, quella parlata dai soggetti da cui dovremmo farci capire e a cui invece sembriamo marziani.<br />
Dobbiamo essere preparati intellettualmente, ma dobbiamo anche essere in grado di saperci sporcare le mani.<br />
Credo che parlare di sessismo o anche di razzismo tra compagni sia offensivo.<br />
Per percorso e maturazione, una persona che prende coscienza di classe e abbraccia il pensiero di marx non può essere nè sessista, nè razzista, nè classista.<br />
Insistere oltre sulla questione mi ricorda molto &#8220;la caduta di costantinopoli&#8221;<br />
Quando con memmeht II ormai padrone dei bastioni di porta San Romano, Nella magnaura Costantino XI e la sua corte parlavano animatamente del sesso degli angeli.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1684#comment-6192</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 08:36:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[non sono maschiocentrico, però avendo sentito elettra deiana, quando la vecchia federazione stava ancora vicino termini, dire che bisognava e cito testualmente: &quot;superare marx in quanto maschio privo della soggettività femminile&quot;, quando sento parlare di questioni di genere slegate da una qualsivoglia componente di classe divento un pò sospettoso]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non sono maschiocentrico, però avendo sentito elettra deiana, quando la vecchia federazione stava ancora vicino termini, dire che bisognava e cito testualmente: &#8220;superare marx in quanto maschio privo della soggettività femminile&#8221;, quando sento parlare di questioni di genere slegate da una qualsivoglia componente di classe divento un pò sospettoso</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1684#comment-6191</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 08:31:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[conetto?
eheheheh lupus in fabula eh?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>conetto?<br />
eheheheh lupus in fabula eh?</p>
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