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	<title>Commenti a: Un movimento bifronte</title>
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		<title>Di: Stiglitz, Fitoussi, Krugman: «Grillo chi?» &#124; Informare per Resistere</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1623#comment-5223</link>
		<dc:creator>Stiglitz, Fitoussi, Krugman: «Grillo chi?» &#124; Informare per Resistere</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 16:03:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] di destra, in certi casi tendenzialmente fascista. Sono vere entrambe le cose», ha scritto sul manifesto il sociologo Loris Caruso, studioso di movimenti sociali ricordando l&#8217;ambiguità della [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di destra, in certi casi tendenzialmente fascista. Sono vere entrambe le cose», ha scritto sul manifesto il sociologo Loris Caruso, studioso di movimenti sociali ricordando l&#8217;ambiguità della [...]</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1623#comment-4933</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 18:31:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Concordo, Giuseppe,
ma quanto può durare un movimento che non sa dare risposte se non che su aspetti anche importanti ma in fondo marginali? Quanto tarderanno a venire al pettine i nodi? E tanti italiani (sopratutto giovani, a sentirsi ingannati? O forse quel movimento saprà diventare una forza davvero antisistema? Non credo che, stante l&#039;attuale situazione, dovremo attendere anni per avere una risposta.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo, Giuseppe,<br />
ma quanto può durare un movimento che non sa dare risposte se non che su aspetti anche importanti ma in fondo marginali? Quanto tarderanno a venire al pettine i nodi? E tanti italiani (sopratutto giovani, a sentirsi ingannati? O forse quel movimento saprà diventare una forza davvero antisistema? Non credo che, stante l&#8217;attuale situazione, dovremo attendere anni per avere una risposta.</p>
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		<title>Di: Un movimento bifronte &#124; laives per l&#039;alternativa</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1623#comment-4876</link>
		<dc:creator>Un movimento bifronte &#124; laives per l&#039;alternativa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 13:47:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Un movimento bifronte &#124; Rifondazione Comunista. [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Un movimento bifronte | Rifondazione Comunista. [...]</p>
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		<title>Di: Che Rottura</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1623#comment-4865</link>
		<dc:creator>Che Rottura</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 13:14:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quella evidenziata da wikipedia, ne + ne -.

Le condanne sono alla portata di tutti, commentarle non serve a nulla, 
serve invece verificare e accettare che come Grillo ha promesso nel 2005, non si è candidato
al parlamento.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quella evidenziata da wikipedia, ne + ne -.</p>
<p>Le condanne sono alla portata di tutti, commentarle non serve a nulla,<br />
serve invece verificare e accettare che come Grillo ha promesso nel 2005, non si è candidato<br />
al parlamento.</p>
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		<title>Di: Diego Andreotti</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1623#comment-4858</link>
		<dc:creator>Diego Andreotti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 12:29:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Contro ogni fascismo.
Saluti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Contro ogni fascismo.<br />
Saluti</p>
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		<title>Di: Che Rottura</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1623#comment-4845</link>
		<dc:creator>Che Rottura</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 11:46:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I romani arrivano da ben oltre i tempi di Marx
e con loro i Fenici, i Persiani etc. etc. e la via delle spezie non è mai un opinione.

i Grillini arrivano da una storia vissuta da ognuno di loro di destra o sinistra che sia (magari anche di centro)

Io non sono qui per difendere i grillini ne per giudicarli, a quello ci penserà il tempo cosi come ha giudicato ogni cosa umana...
dico solo che se il forum diventa una fonte di attacco &quot;ad personam&quot; stile Berlusconi,,,,
penso che otterrà i risultati ottenuti contro Silvio, ossia zero...
più cerchi i loro difetti e più gli si stringono contro tutti...

Se questo è il momento di dare un volto &quot;nuovo&quot; a Rifondazione, si ammettano gli errori propri, e non solo quelli della Dirigenza del partito...

Se uno si ponesse la domanda: 
cosa ho fatto (o non ho fatto) per far si che l&#039;idea del comunismo diventasse un bene comune e non un utopia di pochi ?

Si potrebbe rispondere...sai io ho fatto del mio meglio,,, ma la dirigenza non mi ha ascoltato...
oppure ,,,
sai adesso dilaga il populismo ...e Monti e Grillo ..ci hanno schiacciati ...
e anche il PD non capisce un c.... e Berlusconi è un ladro ...

e tutto questo all&#039;uomo comune (borgese, operaio, disoccupato, fallito, imprenditore o extracomunitario) cosa interessa ?

Forse sarebbe utile cominciare a stendere un programma reale, una rifondazione comunista vera, a gestire un blog nazionale e non 1000 rivoli isolati dove ognuno critica, evidenza ..si lamenta ..non proponendo mai nulla di concreto per migliorare le condizioni di vita reale.

A me non interessa la fantapolitica, non sono un filosofo ne un teologo, sono semplicemente un uomo di strada che vorrebbe continuare il cammino della vita.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I romani arrivano da ben oltre i tempi di Marx<br />
e con loro i Fenici, i Persiani etc. etc. e la via delle spezie non è mai un opinione.</p>
<p>i Grillini arrivano da una storia vissuta da ognuno di loro di destra o sinistra che sia (magari anche di centro)</p>
<p>Io non sono qui per difendere i grillini ne per giudicarli, a quello ci penserà il tempo cosi come ha giudicato ogni cosa umana&#8230;<br />
dico solo che se il forum diventa una fonte di attacco &#8220;ad personam&#8221; stile Berlusconi,,,,<br />
penso che otterrà i risultati ottenuti contro Silvio, ossia zero&#8230;<br />
più cerchi i loro difetti e più gli si stringono contro tutti&#8230;</p>
<p>Se questo è il momento di dare un volto &#8220;nuovo&#8221; a Rifondazione, si ammettano gli errori propri, e non solo quelli della Dirigenza del partito&#8230;</p>
<p>Se uno si ponesse la domanda:<br />
cosa ho fatto (o non ho fatto) per far si che l&#8217;idea del comunismo diventasse un bene comune e non un utopia di pochi ?</p>
<p>Si potrebbe rispondere&#8230;sai io ho fatto del mio meglio,,, ma la dirigenza non mi ha ascoltato&#8230;<br />
oppure ,,,<br />
sai adesso dilaga il populismo &#8230;e Monti e Grillo ..ci hanno schiacciati &#8230;<br />
e anche il PD non capisce un c&#8230;. e Berlusconi è un ladro &#8230;</p>
<p>e tutto questo all&#8217;uomo comune (borgese, operaio, disoccupato, fallito, imprenditore o extracomunitario) cosa interessa ?</p>
<p>Forse sarebbe utile cominciare a stendere un programma reale, una rifondazione comunista vera, a gestire un blog nazionale e non 1000 rivoli isolati dove ognuno critica, evidenza ..si lamenta ..non proponendo mai nulla di concreto per migliorare le condizioni di vita reale.</p>
<p>A me non interessa la fantapolitica, non sono un filosofo ne un teologo, sono semplicemente un uomo di strada che vorrebbe continuare il cammino della vita.</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1623#comment-4841</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 11:30:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[caro Trunfio Demetrio, l&#039;inchiesta de &quot;l&#039;Espresso&quot; ha fatto centro, e sai perchè? Perchè è stato proprio l&#039;autista di Beppe Grillo ad ammettere di essere il titolare e il comproprietario, assieme alla cognata iraniana di Grillo e a un tizio condannato per narcotraffico nei primi anni Novanta, delle 13 società costaricensi che &quot;l&#039;Espresso&quot; gli attribuiva. L&#039;autista... con il vizio di aprire società in Costarica coi parenti di Grillo e coi narcotrafficanti, ha aggiunto: volevo, anzi &quot;volevamo&quot; (generico) costruire un resort di lusso in chiave ultraecologista, poi però non l&#039;abbiamo più fatto (?)... Peccato però che a questo fine esplicito era preposta la sola &quot;Ecofeudo&quot; (che bel nome... democratico!) ma le altre? Silenzio. Ora, carissimo Trunfio Demetrio, se tu credi ancora alle favole (comprese le favole dei prosciutti e dei formaggi e in genere della politica a &quot;costo zero&quot;...) buon per te, vuol dire che sei un animo candido. Io però, se l&#039;autista di Beppe Grillo si intesta in Costarica tredici società cosiddette &quot;schermo&quot; (sai a che servono di solito? A portare un sacco di soldini all&#039;estero per non pagare le tasse e, spesso, a &quot;coprire&quot; e a riciclare capitali mafiosi...) con la cognata di Grillo e un narcotrafficante, beh, io non credo che sia &quot;tutta una montatura&quot;. Penso al contrario che Beppe Grillo (il quale non è Gesù) è, nel migliore dei casi, un furbacchione, mentre nel peggiore... beh Trunfio Demetrio fa un po&#039; te. Trova tu la parola più adatta...
Per il resto di quel che scrivi, invece, mi sembri un esaltato e quindi non ti rispondo. Sogni d&#039;oro col M5S, dunque, e buone vancanze... in Costarica! Sempre se Beppe v&#039;invita, a voi che gli leccate il cu.. on line!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Trunfio Demetrio, l&#8217;inchiesta de &#8220;l&#8217;Espresso&#8221; ha fatto centro, e sai perchè? Perchè è stato proprio l&#8217;autista di Beppe Grillo ad ammettere di essere il titolare e il comproprietario, assieme alla cognata iraniana di Grillo e a un tizio condannato per narcotraffico nei primi anni Novanta, delle 13 società costaricensi che &#8220;l&#8217;Espresso&#8221; gli attribuiva. L&#8217;autista&#8230; con il vizio di aprire società in Costarica coi parenti di Grillo e coi narcotrafficanti, ha aggiunto: volevo, anzi &#8220;volevamo&#8221; (generico) costruire un resort di lusso in chiave ultraecologista, poi però non l&#8217;abbiamo più fatto (?)&#8230; Peccato però che a questo fine esplicito era preposta la sola &#8220;Ecofeudo&#8221; (che bel nome&#8230; democratico!) ma le altre? Silenzio. Ora, carissimo Trunfio Demetrio, se tu credi ancora alle favole (comprese le favole dei prosciutti e dei formaggi e in genere della politica a &#8220;costo zero&#8221;&#8230;) buon per te, vuol dire che sei un animo candido. Io però, se l&#8217;autista di Beppe Grillo si intesta in Costarica tredici società cosiddette &#8220;schermo&#8221; (sai a che servono di solito? A portare un sacco di soldini all&#8217;estero per non pagare le tasse e, spesso, a &#8220;coprire&#8221; e a riciclare capitali mafiosi&#8230;) con la cognata di Grillo e un narcotrafficante, beh, io non credo che sia &#8220;tutta una montatura&#8221;. Penso al contrario che Beppe Grillo (il quale non è Gesù) è, nel migliore dei casi, un furbacchione, mentre nel peggiore&#8230; beh Trunfio Demetrio fa un po&#8217; te. Trova tu la parola più adatta&#8230;<br />
Per il resto di quel che scrivi, invece, mi sembri un esaltato e quindi non ti rispondo. Sogni d&#8217;oro col M5S, dunque, e buone vancanze&#8230; in Costarica! Sempre se Beppe v&#8217;invita, a voi che gli leccate il cu.. on line!</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1623#comment-4837</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 10:45:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;la merce non ha mai conosciuto confini dall&#039;epoca dei Romani&quot; è una frase un po&#039; esagerata (ti consiglio i &quot;vecchi&quot; Marx ed Engels sul tema, ma non solo: ci sono studi assai più recenti che potrebbero esserti utili) ma tendenzialmente è vero che alle merci non vengono imposti confini, mentre agli uomini sì: le merci (un pettine, un chilo di frutta, i &quot;prodotti politici&quot; confezionati da Casaleggio o Dell&#039;Utri e domani magari da Matteo Renzi, ecc.) girano liberamente, mentre un migrante viene preso a fucilate o messo in autentici lager perchè chiede semplicemente... di vivere! Le merci, dunque, sono più importanti degli uomini. Anzi, gli uomini se vogliono esistere e, ad esempio, &quot;fare politica&quot;, &quot;devono&quot; identificarsi in un &quot;prodotto&quot;. Ergo, la politica è semplicemente un &quot;prodotto&quot;; dunque, diceva il buon Debord, uno &quot;spettacolo&quot;... Prendo atto che a te (quindi ai grillini) questa logica va bene. A me, comunista, nient&#039;affatto. Siamo radicalmente diversi dai &quot;grillini&quot; e dai &quot;prodotti politici&quot; della Casaleggio &amp; C., Che Rottura, prendine atto! Noi comunisti siamo (ancora) esseri umani, e non... polli!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;la merce non ha mai conosciuto confini dall&#8217;epoca dei Romani&#8221; è una frase un po&#8217; esagerata (ti consiglio i &#8220;vecchi&#8221; Marx ed Engels sul tema, ma non solo: ci sono studi assai più recenti che potrebbero esserti utili) ma tendenzialmente è vero che alle merci non vengono imposti confini, mentre agli uomini sì: le merci (un pettine, un chilo di frutta, i &#8220;prodotti politici&#8221; confezionati da Casaleggio o Dell&#8217;Utri e domani magari da Matteo Renzi, ecc.) girano liberamente, mentre un migrante viene preso a fucilate o messo in autentici lager perchè chiede semplicemente&#8230; di vivere! Le merci, dunque, sono più importanti degli uomini. Anzi, gli uomini se vogliono esistere e, ad esempio, &#8220;fare politica&#8221;, &#8220;devono&#8221; identificarsi in un &#8220;prodotto&#8221;. Ergo, la politica è semplicemente un &#8220;prodotto&#8221;; dunque, diceva il buon Debord, uno &#8220;spettacolo&#8221;&#8230; Prendo atto che a te (quindi ai grillini) questa logica va bene. A me, comunista, nient&#8217;affatto. Siamo radicalmente diversi dai &#8220;grillini&#8221; e dai &#8220;prodotti politici&#8221; della Casaleggio &amp; C., Che Rottura, prendine atto! Noi comunisti siamo (ancora) esseri umani, e non&#8230; polli!</p>
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		<title>Di: bellerofonte</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1623#comment-4836</link>
		<dc:creator>bellerofonte</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 10:42:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo la visione di Casaleggio ed il suo Futuro della Politica,

http://www.youtube.com/watch?v=9mYgbCW8XNA

stiamo parlando di una sorta di Grande Fratello alla rovescio, dove i controllati diventano controllori.

Questo  progetto già di per se di difficile realizzazione per motivi tecnici culturali e logistici, infatti per la sua realizzazione la maggioranza dei “cittadini” del pianeta o anche solo a livello nazionale, dovrebbero poter disporre di un PC o equiparabile e saperlo usare, o il tutto si ridurrebbe ancora una volta al controllo di una minoranza sulla maggioranza (anche se minoranza “illuminata”, pur sempre minoranza).

Ma a mio avviso il punto è proprio nell’individuazione del motore del cambiamento, che Casaleggio individua nel controllo dei processi di formazione del consenso, che sarebbe l’uso dell’informazione da parte di un sistema che a suo avviso, e in parte è vero, prescinde dagli interessi che il sistema politico attuale dovrebbe sostenere. Mentre il vero motore del cambiamento sta principalmente, dall’avvento dell’epoca industriale, nel modo di produrre le merci e nella contraddizione che questo modo di produrre scatena tra gli attori della produzione e il sistema che ne trae profitti.

Non solo il “progetto” Casaleggio non ne affronta l’argomento, ma i meccanismi che dovrebbero portate l’umanità alla realizzazione “terra di mezzo” non danno garanzia della soluzione della contraddizione capitale – lavoro, anzi, fanno tout court conto sullo sviluppo della tecnologia informatica e del network mondiale, che non è neutrale rispetto ai rapporti di produzione. Infatti sappiamo che la riduzione dei costi che permettono la divulgazione a costi contenuti dei personal computer o tecnologie assimilabili e strumenti LAN, nasce proprio dallo sfruttamento della manodopera e che avviene prevalentemente nei paesi a basso reddito, clamoroso è il caso della FOXCONN che produce APPLE ed altri componenti tecnologici.

Ma ancora, chi governa la rete non sono i cittadini, sono le grandi multinazionale di comunicazione che nel “progetto” Casalegno non vengono considerate ma in realtà rappresentano il supporto essenziale necessario alla realizzazione del progetto. Quindi la “terra di mezzo” di Casalegno è ben lontano dall’essere la realizzazione di un sistema dove la qualità della vita, l’equità economica, la crescita del valore del sociale sono il centro degli interessi collettivi.

Da uomo di sinistra e Marxista quale mi reputo, vedo la crescita del M5S e Il “progetto” di Grillo come una fase necessaria per rompere il devastante decadimento che questa crisi economica e sociale irreversibile ha messo in movimento e che promette solo un orizzonte dove l’oligarchia e la tecnocrazia prende il controllo del sistema in modo non più mascherato ma diretto con di controllo del consenso attraverso l’uso dei media. Questo avviene oggi perché la fase della restaurazione che sta seguendo il fallimento dell’URSS e del cosiddetto “Socialismo Reale”, permette a quella che oggi è l’ideologia dominante cioè il liberismo finanziario transnazionale, di presentare il pensiero scientifico economico Marxista come un sistema fallimentare, e l’esito della rivoluzione del 1917 non come un tentativo fallito di cui la storia dell’emancipazione sociale nei secoli è piena, ma come la definitiva prova che l’analisi Marxista dell’economia è una utopia irrealizzabile.

Il giudizio sul M5S rimane quello di una rivoluzione condotta da un pensiero che appartiene alla piccola borghesia, che lotta per la sua sopravvivenza contro un sistema che per sua natura distrugge le classi intermedie per realizzare profitti. Quindi i lavoratori diretti, i disoccupati, i sottooccupati, i pensionati, i piccoli artigiani sono i loro alleati naturali in questa battaglia, che è a mio avviso è solo una fase di un processo più ampio messo in movimento dal M5S.

Quando dico che dalla esistenza del M5S “che potrebbe sfociare in un cambio sostanziale dei rapporti di forza tra gli attori dell’economia di mercato”, non penso ad una evoluzione in senso Marxista del movimento, anche se abbiamo degli esempi storici in cui ribellioni spontanee hanno fatta propria in seguito l’analisi Marxista adattandola alla loro realtà ed alle circostanze, vedi la rivoluzione Cubana.

La speranza è che le istanze di progresso del M5S assieme alla crisi endemica del sistema possano produrre la consapevolezza e la maturità necessaria alla creazione di una organizzazione che sia espressione diretta delle classi meno abbienti e che abbia la capacità e l’autorevolezza di guidare un ampio fronte anti capitalista e anti finanza.

Purtroppo data l’assenza totale dal panorama politico di una organizzazione politica Marxista in grado di produrre iniziativa politica che diventi egemone nel panorama politico dei progressisti, la genesi dei cambiamenti profondi non è detto che si accumuli nel giro di una sola generazione, occorre che si formino le condizioni storico – economiche affinché i cambiamenti abbiano luogo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo la visione di Casaleggio ed il suo Futuro della Politica,</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9mYgbCW8XNA" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=9mYgbCW8XNA</a></p>
<p>stiamo parlando di una sorta di Grande Fratello alla rovescio, dove i controllati diventano controllori.</p>
<p>Questo  progetto già di per se di difficile realizzazione per motivi tecnici culturali e logistici, infatti per la sua realizzazione la maggioranza dei “cittadini” del pianeta o anche solo a livello nazionale, dovrebbero poter disporre di un PC o equiparabile e saperlo usare, o il tutto si ridurrebbe ancora una volta al controllo di una minoranza sulla maggioranza (anche se minoranza “illuminata”, pur sempre minoranza).</p>
<p>Ma a mio avviso il punto è proprio nell’individuazione del motore del cambiamento, che Casaleggio individua nel controllo dei processi di formazione del consenso, che sarebbe l’uso dell’informazione da parte di un sistema che a suo avviso, e in parte è vero, prescinde dagli interessi che il sistema politico attuale dovrebbe sostenere. Mentre il vero motore del cambiamento sta principalmente, dall’avvento dell’epoca industriale, nel modo di produrre le merci e nella contraddizione che questo modo di produrre scatena tra gli attori della produzione e il sistema che ne trae profitti.</p>
<p>Non solo il “progetto” Casaleggio non ne affronta l’argomento, ma i meccanismi che dovrebbero portate l’umanità alla realizzazione “terra di mezzo” non danno garanzia della soluzione della contraddizione capitale – lavoro, anzi, fanno tout court conto sullo sviluppo della tecnologia informatica e del network mondiale, che non è neutrale rispetto ai rapporti di produzione. Infatti sappiamo che la riduzione dei costi che permettono la divulgazione a costi contenuti dei personal computer o tecnologie assimilabili e strumenti LAN, nasce proprio dallo sfruttamento della manodopera e che avviene prevalentemente nei paesi a basso reddito, clamoroso è il caso della FOXCONN che produce APPLE ed altri componenti tecnologici.</p>
<p>Ma ancora, chi governa la rete non sono i cittadini, sono le grandi multinazionale di comunicazione che nel “progetto” Casalegno non vengono considerate ma in realtà rappresentano il supporto essenziale necessario alla realizzazione del progetto. Quindi la “terra di mezzo” di Casalegno è ben lontano dall’essere la realizzazione di un sistema dove la qualità della vita, l’equità economica, la crescita del valore del sociale sono il centro degli interessi collettivi.</p>
<p>Da uomo di sinistra e Marxista quale mi reputo, vedo la crescita del M5S e Il “progetto” di Grillo come una fase necessaria per rompere il devastante decadimento che questa crisi economica e sociale irreversibile ha messo in movimento e che promette solo un orizzonte dove l’oligarchia e la tecnocrazia prende il controllo del sistema in modo non più mascherato ma diretto con di controllo del consenso attraverso l’uso dei media. Questo avviene oggi perché la fase della restaurazione che sta seguendo il fallimento dell’URSS e del cosiddetto “Socialismo Reale”, permette a quella che oggi è l’ideologia dominante cioè il liberismo finanziario transnazionale, di presentare il pensiero scientifico economico Marxista come un sistema fallimentare, e l’esito della rivoluzione del 1917 non come un tentativo fallito di cui la storia dell’emancipazione sociale nei secoli è piena, ma come la definitiva prova che l’analisi Marxista dell’economia è una utopia irrealizzabile.</p>
<p>Il giudizio sul M5S rimane quello di una rivoluzione condotta da un pensiero che appartiene alla piccola borghesia, che lotta per la sua sopravvivenza contro un sistema che per sua natura distrugge le classi intermedie per realizzare profitti. Quindi i lavoratori diretti, i disoccupati, i sottooccupati, i pensionati, i piccoli artigiani sono i loro alleati naturali in questa battaglia, che è a mio avviso è solo una fase di un processo più ampio messo in movimento dal M5S.</p>
<p>Quando dico che dalla esistenza del M5S “che potrebbe sfociare in un cambio sostanziale dei rapporti di forza tra gli attori dell’economia di mercato”, non penso ad una evoluzione in senso Marxista del movimento, anche se abbiamo degli esempi storici in cui ribellioni spontanee hanno fatta propria in seguito l’analisi Marxista adattandola alla loro realtà ed alle circostanze, vedi la rivoluzione Cubana.</p>
<p>La speranza è che le istanze di progresso del M5S assieme alla crisi endemica del sistema possano produrre la consapevolezza e la maturità necessaria alla creazione di una organizzazione che sia espressione diretta delle classi meno abbienti e che abbia la capacità e l’autorevolezza di guidare un ampio fronte anti capitalista e anti finanza.</p>
<p>Purtroppo data l’assenza totale dal panorama politico di una organizzazione politica Marxista in grado di produrre iniziativa politica che diventi egemone nel panorama politico dei progressisti, la genesi dei cambiamenti profondi non è detto che si accumuli nel giro di una sola generazione, occorre che si formino le condizioni storico – economiche affinché i cambiamenti abbiano luogo.</p>
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	<item>
		<title>Di: Che Rottura</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1623#comment-4831</link>
		<dc:creator>Che Rottura</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2013 09:51:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anno 1980, Videotel (gestito da SIP) si poteva tranquillamente girare per Europa e Stati Uniti colloquiando con persone che potevi vedere solo nella fantasia.
E scambio diretto di prodotti introvabili da una parte come dall&#039;altra...
e prima ancora ... Marketing Diretto a cura di Carosello (Rai) ...
e ancor prima brevi mano a cura dei contrabbandieri ...
La merce non ha mai conosciuto confini dall&#039;epoca dei Romani.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anno 1980, Videotel (gestito da SIP) si poteva tranquillamente girare per Europa e Stati Uniti colloquiando con persone che potevi vedere solo nella fantasia.<br />
E scambio diretto di prodotti introvabili da una parte come dall&#8217;altra&#8230;<br />
e prima ancora &#8230; Marketing Diretto a cura di Carosello (Rai) &#8230;<br />
e ancor prima brevi mano a cura dei contrabbandieri &#8230;<br />
La merce non ha mai conosciuto confini dall&#8217;epoca dei Romani.</p>
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