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	<title>Commenti a: L’eredità e l’assenza</title>
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		<title>Di: chiara</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16184#comment-60434</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 12:14:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[certo siamo pochini, non posso dire il contrario, ma i proletari che ancora non partecipano sono molto di più.
siamo pochini ma stiamo aumentando.
per il momento, meglio pochi ma comunisti veri.
semmai ci rivolgeremo a rizzo che non sembra avere problemi con la storia sovietica, che è anche quella dei partigiani comunisti.
inoltre, cos&#039;altro possiamo fare, se crediamo in un cambiamento non possiamo seguire la strada di vendola.
i media danno spazio a quel che vogliono loro, sembra quasi che l&#039;unica opposizione di sinistra sia civati.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>certo siamo pochini, non posso dire il contrario, ma i proletari che ancora non partecipano sono molto di più.<br />
siamo pochini ma stiamo aumentando.<br />
per il momento, meglio pochi ma comunisti veri.<br />
semmai ci rivolgeremo a rizzo che non sembra avere problemi con la storia sovietica, che è anche quella dei partigiani comunisti.<br />
inoltre, cos&#8217;altro possiamo fare, se crediamo in un cambiamento non possiamo seguire la strada di vendola.<br />
i media danno spazio a quel che vogliono loro, sembra quasi che l&#8217;unica opposizione di sinistra sia civati.</p>
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		<title>Di: chiara</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16184#comment-60432</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 12:02:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[chiedo a ganzo di usare argomenti politici, che ne abbiamo da vendere!
abbiamo tutte le ragioni politiche dalla nostra parte, serviamoci di queste incontestabili ragioni.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chiedo a ganzo di usare argomenti politici, che ne abbiamo da vendere!<br />
abbiamo tutte le ragioni politiche dalla nostra parte, serviamoci di queste incontestabili ragioni.</p>
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		<title>Di: M O D E M</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16184#comment-60431</link>
		<dc:creator>M O D E M</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 11:50:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(risposta alla compagna CHIARA)

Anche se sei in buona fede, lo si capisce, purtroppo sei in errore.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(risposta alla compagna CHIARA)</p>
<p>Anche se sei in buona fede, lo si capisce, purtroppo sei in errore.</p>
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		<title>Di: M O D E M</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16184#comment-60430</link>
		<dc:creator>M O D E M</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 11:48:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si vero, l&#039;anno scorso erano 32 quest&#039;anno 34....

Peccato che servono milioni di persone con un unico ideale per cambiare il mondo...

Noi, Renzi, ed i fautori della terza via, siamo milioni di milioni ...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si vero, l&#8217;anno scorso erano 32 quest&#8217;anno 34&#8230;.</p>
<p>Peccato che servono milioni di persone con un unico ideale per cambiare il mondo&#8230;</p>
<p>Noi, Renzi, ed i fautori della terza via, siamo milioni di milioni &#8230;</p>
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		<title>Di: chiara</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16184#comment-60417</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 11:02:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[gli ex-pci diventati piddini non possono essere considerati compagni che sbagliano, non sono compagni punto.
l&#039;unica vera sinistra è la nostra.
e non faremo la ruota di scorta del pd come vendola.
il pd è nostro nemico
crediamo nelle tesi marxiste rivoluzionare, e arriverà il momento del processo rivoluzionario
i proletari con la coscienza di classe aumenteranno, anzi stanno già aumentando.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gli ex-pci diventati piddini non possono essere considerati compagni che sbagliano, non sono compagni punto.<br />
l&#8217;unica vera sinistra è la nostra.<br />
e non faremo la ruota di scorta del pd come vendola.<br />
il pd è nostro nemico<br />
crediamo nelle tesi marxiste rivoluzionare, e arriverà il momento del processo rivoluzionario<br />
i proletari con la coscienza di classe aumenteranno, anzi stanno già aumentando.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: M O D E M</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16184#comment-60414</link>
		<dc:creator>M O D E M</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 10:54:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Certo, a forza di cercare qualche imbe.cille lo trovi sicuro.
Ma il concetto espresso nel mio commento è che sicuramente Togliatti e Berlinguer se fossero viventi, anche Gramsci e Secchia e Longo oggi sarebbero PIDDINI.
   La scienza dei numeri gioca per noi.
Il 99% dei comunisti oggi è PIDDINO.
   E&#039; l&#039;evoluzione della specie, la scimmia che si alza eretta e cammina su due gambe e poi man mano diventa homo sapiens...
Per quale motivo scientifico 4 elementi importanti ed intelligenti dovrebbero far parte di quell&#039;UNO PER CENTO che non si è alzato in piedi a camminare ?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, a forza di cercare qualche imbe.cille lo trovi sicuro.<br />
Ma il concetto espresso nel mio commento è che sicuramente Togliatti e Berlinguer se fossero viventi, anche Gramsci e Secchia e Longo oggi sarebbero PIDDINI.<br />
   La scienza dei numeri gioca per noi.<br />
Il 99% dei comunisti oggi è PIDDINO.<br />
   E&#8217; l&#8217;evoluzione della specie, la scimmia che si alza eretta e cammina su due gambe e poi man mano diventa homo sapiens&#8230;<br />
Per quale motivo scientifico 4 elementi importanti ed intelligenti dovrebbero far parte di quell&#8217;UNO PER CENTO che non si è alzato in piedi a camminare ?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: chiara</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16184#comment-60411</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 10:36:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[se togliatti, gramsci o berlinguer ci fossero e fossero piddini, non sarebbero più compagni comunisti!
ma non voglio nemmeno pensare a questa nefasta eventualità!
molti ex-pci diventati piddini probabilmente non sono mai stati dei veri comunisti, esempio veltroni, probabilmente per molti di loro era una moda.
a noi non interessano i piddini, parliamo piuttosto di veri politici con cui allearci, rizzo e ferrando ad esempio, nel loro piccolo sono politicamente molto saggi e lungimiranti, e insieme ai loro militanti saremo sempre di più, ci sono degli indicatori che molti non notano, colpa dei tg borghesi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se togliatti, gramsci o berlinguer ci fossero e fossero piddini, non sarebbero più compagni comunisti!<br />
ma non voglio nemmeno pensare a questa nefasta eventualità!<br />
molti ex-pci diventati piddini probabilmente non sono mai stati dei veri comunisti, esempio veltroni, probabilmente per molti di loro era una moda.<br />
a noi non interessano i piddini, parliamo piuttosto di veri politici con cui allearci, rizzo e ferrando ad esempio, nel loro piccolo sono politicamente molto saggi e lungimiranti, e insieme ai loro militanti saremo sempre di più, ci sono degli indicatori che molti non notano, colpa dei tg borghesi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Astengo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16184#comment-60381</link>
		<dc:creator>Franco Astengo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2015 19:52:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[AUTOCONVOCATI PER L&#039;OPPOSZIONE- Milano 18 Gennaio 2015
I NOSTRI VALORI DI COMUNISTI – di Franco Astengo e Patrizia Turchi -
Il dramma della Francia investita dall’ondata del terrorismo islamico ha sicuramente provocato grande preoccupazione alla quale appare naturale collegarsi in un’espressione di condanna ma insieme presentando la necessità di un’attenta analisi dei fatti, nello specifico e nel loro insieme rispetto alla complessità del quadro internazionale.
E’ altrettanto necessario però assumere una posizione precisa rispetto alla promozione di un moto di difesa acritica della cosiddetta “democrazia liberale” e della difesa dei nostri presunti valori.
I nostri valori sono diversi, alternativi a quelli di diversa estrazione capitalistica, e vanno riaffermati senza alcun timore anche in queste occasioni, cioè quando la tentazione all’union sacrée appare molto forte.
E’ proprio in questi momenti così difficili e complicati che più che mai è indispensabile affermare: “Non possiamo non dirci comunisti”.
Non possiamo non dirci comunisti considerando appieno che cosa sono stati, nel ‘900, i totalitarismi assurti al ruolo di Stato, nel tentativo di inverare a quel livello veri e propri fraintendimenti dell’etica marxiana.
Non è però il momento della ricostruzione retrospettiva.
Quando appare forte (ed anche legittima) la rivendicazione dei principi posti alla base della rivoluzione francese, intesa come rivoluzione borghese è il caso appunto di riaffermare i nostri valori di comunisti.
Il primo motivo lo ritroviamo proprio in Gramsci, nei suoi scritti giovanili: non possiamo che dirci comunisti perché odiamo gli indifferenti alle contraddizioni esplosive che percorrono questa società. Non siamo indifferenti, anzi siamo partigiani della liberazione dell’uomo e dell’eguaglianza.
Non possiamo che dirci comunisti perché il capitalismo, nel compiere il suo ciclo, riscopre interi tutti i suoi lati più bestiali: l’imperialismo, lo sfruttamento, la sopraffazione, la distruzione delle ragioni e della possibilità della convivenza nel genere umano e tra il genere umano e l’ambiente e sono questi i motivi di fondo dell’esplosione del terrorismo fondamentalista.
Non possiamo che dirci comunisti perché abbiamo bisogno di andare a fondo nell’esplorare i meccanismi che l’avversario sa mettere in campo soprattutto sui terreni dell’alienazione e della mistificazione: sono mutati i termini del rapporto tra struttura e sovrastruttura, è necessario interrogarci su questo e comprendere le motivazioni della modernità, ma allo stesso tempo si tratta di far capire che la saldatura tra questi due elementi, la struttura e la sovrastruttura, formano il dominio.
Il dominio che il capitalismo esercita non solo sulla fatica e la sofferenza umana, ma sulla stessa mente: cerca di impadronirsi del pensiero. E’ il capitalismo, senza identificazioni di sorta (finanziario o altro) ma in quanto tale il vero “Grande Fratello” di questo XXI secolo.
E’ ancora la lotta di classe il riferimento dello scontro sociale a tutti i livelli: è la lotta di classe lo strumento attraverso il quale reclamare la pace, l’eguaglianza, la trasformazione dello stato di cose presenti.
Disponiamo ancora di un imponente bagaglio teorico, non abbiamo dimenticato la necessità di sviluppare sempre una tensione internazionalista, siamo ancora capaci di indignarci per l’evidenza dell’ingiustizia e della diseguaglianza, intendiamo sviluppare politica e conflitto sociale.
Non ci adagiamo quindi all’esaltazione di idee e valori “altri”: è necessario, anche in momenti come questi, esaltare il nostro valore fondamentale, quello dell’eguaglianza.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>AUTOCONVOCATI PER L&#8217;OPPOSZIONE- Milano 18 Gennaio 2015<br />
I NOSTRI VALORI DI COMUNISTI – di Franco Astengo e Patrizia Turchi -<br />
Il dramma della Francia investita dall’ondata del terrorismo islamico ha sicuramente provocato grande preoccupazione alla quale appare naturale collegarsi in un’espressione di condanna ma insieme presentando la necessità di un’attenta analisi dei fatti, nello specifico e nel loro insieme rispetto alla complessità del quadro internazionale.<br />
E’ altrettanto necessario però assumere una posizione precisa rispetto alla promozione di un moto di difesa acritica della cosiddetta “democrazia liberale” e della difesa dei nostri presunti valori.<br />
I nostri valori sono diversi, alternativi a quelli di diversa estrazione capitalistica, e vanno riaffermati senza alcun timore anche in queste occasioni, cioè quando la tentazione all’union sacrée appare molto forte.<br />
E’ proprio in questi momenti così difficili e complicati che più che mai è indispensabile affermare: “Non possiamo non dirci comunisti”.<br />
Non possiamo non dirci comunisti considerando appieno che cosa sono stati, nel ‘900, i totalitarismi assurti al ruolo di Stato, nel tentativo di inverare a quel livello veri e propri fraintendimenti dell’etica marxiana.<br />
Non è però il momento della ricostruzione retrospettiva.<br />
Quando appare forte (ed anche legittima) la rivendicazione dei principi posti alla base della rivoluzione francese, intesa come rivoluzione borghese è il caso appunto di riaffermare i nostri valori di comunisti.<br />
Il primo motivo lo ritroviamo proprio in Gramsci, nei suoi scritti giovanili: non possiamo che dirci comunisti perché odiamo gli indifferenti alle contraddizioni esplosive che percorrono questa società. Non siamo indifferenti, anzi siamo partigiani della liberazione dell’uomo e dell’eguaglianza.<br />
Non possiamo che dirci comunisti perché il capitalismo, nel compiere il suo ciclo, riscopre interi tutti i suoi lati più bestiali: l’imperialismo, lo sfruttamento, la sopraffazione, la distruzione delle ragioni e della possibilità della convivenza nel genere umano e tra il genere umano e l’ambiente e sono questi i motivi di fondo dell’esplosione del terrorismo fondamentalista.<br />
Non possiamo che dirci comunisti perché abbiamo bisogno di andare a fondo nell’esplorare i meccanismi che l’avversario sa mettere in campo soprattutto sui terreni dell’alienazione e della mistificazione: sono mutati i termini del rapporto tra struttura e sovrastruttura, è necessario interrogarci su questo e comprendere le motivazioni della modernità, ma allo stesso tempo si tratta di far capire che la saldatura tra questi due elementi, la struttura e la sovrastruttura, formano il dominio.<br />
Il dominio che il capitalismo esercita non solo sulla fatica e la sofferenza umana, ma sulla stessa mente: cerca di impadronirsi del pensiero. E’ il capitalismo, senza identificazioni di sorta (finanziario o altro) ma in quanto tale il vero “Grande Fratello” di questo XXI secolo.<br />
E’ ancora la lotta di classe il riferimento dello scontro sociale a tutti i livelli: è la lotta di classe lo strumento attraverso il quale reclamare la pace, l’eguaglianza, la trasformazione dello stato di cose presenti.<br />
Disponiamo ancora di un imponente bagaglio teorico, non abbiamo dimenticato la necessità di sviluppare sempre una tensione internazionalista, siamo ancora capaci di indignarci per l’evidenza dell’ingiustizia e della diseguaglianza, intendiamo sviluppare politica e conflitto sociale.<br />
Non ci adagiamo quindi all’esaltazione di idee e valori “altri”: è necessario, anche in momenti come questi, esaltare il nostro valore fondamentale, quello dell’eguaglianza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessia</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16184#comment-60378</link>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2015 17:19:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Certo. Hai detto una grande verità.
Anche io sono certa che Togliatti ( Berlinguer aveva già cominciato con lo strappo con Mosca nell&#039;82) avrebbe fatto lo stesso identico percorso di tutti i comunisti.
Già negli ultimi anni della sua vita aveva cominciato a mostrare insofferenza per Stalin ...e poco dopo prese parte alla destalinizzazione in modo protagonista.
Facile per gli attuali &quot;aficionados&quot; farsi grandi con i vecchi comunisti.
E&#039; come dire con certezza che Nerone  amava i cavalli... e odiava le automobili...(che non esistevano)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo. Hai detto una grande verità.<br />
Anche io sono certa che Togliatti ( Berlinguer aveva già cominciato con lo strappo con Mosca nell&#8217;82) avrebbe fatto lo stesso identico percorso di tutti i comunisti.<br />
Già negli ultimi anni della sua vita aveva cominciato a mostrare insofferenza per Stalin &#8230;e poco dopo prese parte alla destalinizzazione in modo protagonista.<br />
Facile per gli attuali &#8220;aficionados&#8221; farsi grandi con i vecchi comunisti.<br />
E&#8217; come dire con certezza che Nerone  amava i cavalli&#8230; e odiava le automobili&#8230;(che non esistevano)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: M O D E M</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16184#comment-60363</link>
		<dc:creator>M O D E M</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2015 12:41:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16184#comment-60363</guid>
		<description><![CDATA[Aspettiamo la commemorazione di Gramsci , Longo, Secchia ecc
Tutti vissuti e deceduti prima dell&#039;anno PRIMO del postcomunismo (1989)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aspettiamo la commemorazione di Gramsci , Longo, Secchia ecc<br />
Tutti vissuti e deceduti prima dell&#8217;anno PRIMO del postcomunismo (1989)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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