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	<title>Commenti a: L’Europa dei partiti socialisti senza socialismo</title>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16013#comment-60100</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2015 18:39:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il capitalismo, al contrario del comunismo, ha MILLE SFACCETTATURE  che vanno dal liberismo sfrenato  (anarco capitalismo) fino al modello nordico ( the nordic model) in cui convive una apertura alla globalizzazione combinata ad una robusta protezione sociale ed egualitarismo, “Chiunque può ricevere una buona formazione indipendentemente dalla sua origine”,“Nella maggior parte dei Paesi nordici ci sono piccole differenze salariali. La gente va alle stesse scuole. Non ci sono reali distinzioni di classe.” I managers svedesi – quelli meglio pagati – guadagnano appena un terzo di ciò che percepiscono i loro colleghi tedeschi.
. Un manager di una importante impresa danese sostiene che “c’è una migliore comprensione tra le parti, meno conflitto. E’ più facile assumere gente quando le cose vanno bene e ridurre il personale in periodi meno buoni”. Di fronte ad un bisogno di riduzione di personale del 30% dirigenti e occupati discuterebbero se tagliare i posti di lavoro linearmente oppure se passare a tempo parziale il 60% di essi. Management e lavoratori risolvono insieme i problemi! La abbondante rete del sistema sociale che sta alla base del modello nordico si deve fronteggiare oggi con la pressione crescente dell’invecchiamento della popolazione e con una minore omogeneità culturale (che è quella rende possibile il sistema del consenso) generata dalla crescente immigrazione. Durante la attuale crisi i produttori Nordici hanno tagliato i posti di lavoro tanto aggressivamente quanto i loro concorrenti, portando la disoccupazione ben oltre il 9% in Svezia e Finlandia. I Paesi Nordici tuttavia prevedono di riprendersi più vigorosamente dalla crisi. Una delle lezioni del passato è che i politici non ricorsero al protezionismo e presero decisioni audaci come l’adesione all’UE da parte di Svezia e Finlandia. Questo approccio aperto può essere ancora più da encomiare nella crisi attuale. Tuttavia il modello Nordico non appare facile da emulare e non è facilmente esportabile. Stiamo parlando di Paesi piccoli, egualitari e con buoni sistemi educativi. Così il modello può essere ammirato ma replicarlo appare davvero complesso. “Complesso” non significa tuttavia “impossibile”.
In conclusione questo dovrebbe essere il modello al quale ispirare il nostro PAESE ITALIA.
Visto anche che il comunismo, ormai anche a detta dei compagni più intransigenti ed ottimisti, rimane una chimera , un sogno una favoletta per bambini.
Ed allora: non ci opponiamo al miglioramento dell&#039;esistente, visto che non possiamo aspirare alla sua demolizione...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il capitalismo, al contrario del comunismo, ha MILLE SFACCETTATURE  che vanno dal liberismo sfrenato  (anarco capitalismo) fino al modello nordico ( the nordic model) in cui convive una apertura alla globalizzazione combinata ad una robusta protezione sociale ed egualitarismo, “Chiunque può ricevere una buona formazione indipendentemente dalla sua origine”,“Nella maggior parte dei Paesi nordici ci sono piccole differenze salariali. La gente va alle stesse scuole. Non ci sono reali distinzioni di classe.” I managers svedesi – quelli meglio pagati – guadagnano appena un terzo di ciò che percepiscono i loro colleghi tedeschi.<br />
. Un manager di una importante impresa danese sostiene che “c’è una migliore comprensione tra le parti, meno conflitto. E’ più facile assumere gente quando le cose vanno bene e ridurre il personale in periodi meno buoni”. Di fronte ad un bisogno di riduzione di personale del 30% dirigenti e occupati discuterebbero se tagliare i posti di lavoro linearmente oppure se passare a tempo parziale il 60% di essi. Management e lavoratori risolvono insieme i problemi! La abbondante rete del sistema sociale che sta alla base del modello nordico si deve fronteggiare oggi con la pressione crescente dell’invecchiamento della popolazione e con una minore omogeneità culturale (che è quella rende possibile il sistema del consenso) generata dalla crescente immigrazione. Durante la attuale crisi i produttori Nordici hanno tagliato i posti di lavoro tanto aggressivamente quanto i loro concorrenti, portando la disoccupazione ben oltre il 9% in Svezia e Finlandia. I Paesi Nordici tuttavia prevedono di riprendersi più vigorosamente dalla crisi. Una delle lezioni del passato è che i politici non ricorsero al protezionismo e presero decisioni audaci come l’adesione all’UE da parte di Svezia e Finlandia. Questo approccio aperto può essere ancora più da encomiare nella crisi attuale. Tuttavia il modello Nordico non appare facile da emulare e non è facilmente esportabile. Stiamo parlando di Paesi piccoli, egualitari e con buoni sistemi educativi. Così il modello può essere ammirato ma replicarlo appare davvero complesso. “Complesso” non significa tuttavia “impossibile”.<br />
In conclusione questo dovrebbe essere il modello al quale ispirare il nostro PAESE ITALIA.<br />
Visto anche che il comunismo, ormai anche a detta dei compagni più intransigenti ed ottimisti, rimane una chimera , un sogno una favoletta per bambini.<br />
Ed allora: non ci opponiamo al miglioramento dell&#8217;esistente, visto che non possiamo aspirare alla sua demolizione&#8230;</p>
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		<title>Di: Maurizio Acerbo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16013#comment-60081</link>
		<dc:creator>Maurizio Acerbo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2015 20:01:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[x pappagallo e Giuseppe: i comunisti e i socialisti fin dagli albori del movimento operaio si son battuti per modificare concretamente il capitalismo non limitandosi semplicemente a propagandare la necessità del suo superamento. E si sono spesso alleati con chi, pur non condividendo i loro obiettivi strategici, voleva &quot;limitare i danni del capitalismo&quot;. 
Quello che Favilli constata è che i partiti socialisti europei non son più nemmeno socialdemocratici, hanno abbracciato il liberismo e quindi i comunisti difficilmente possono allearsi.
Se i partiti socialisti sostenessero politiche progressiste sarebbe diverso. Ma purtroppo non è così.

Paolo Favilli ha scritto sul neoriformismo che caratterizza il PD e i partiti blairiani un bel libro che consiglio vivamente. Si intitola Il riformismo e il suo rovescio: http://www.ospiteingrato.org/riformisti-alla-rovescia-il-neoriformismo-nellanalisi-di-paolo-favilli/

Bisogna aver chiaro che il neoriformismo alla Blair ha poco da spartire con quello di Turati o Bernstein.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>x pappagallo e Giuseppe: i comunisti e i socialisti fin dagli albori del movimento operaio si son battuti per modificare concretamente il capitalismo non limitandosi semplicemente a propagandare la necessità del suo superamento. E si sono spesso alleati con chi, pur non condividendo i loro obiettivi strategici, voleva &#8220;limitare i danni del capitalismo&#8221;.<br />
Quello che Favilli constata è che i partiti socialisti europei non son più nemmeno socialdemocratici, hanno abbracciato il liberismo e quindi i comunisti difficilmente possono allearsi.<br />
Se i partiti socialisti sostenessero politiche progressiste sarebbe diverso. Ma purtroppo non è così.</p>
<p>Paolo Favilli ha scritto sul neoriformismo che caratterizza il PD e i partiti blairiani un bel libro che consiglio vivamente. Si intitola Il riformismo e il suo rovescio: <a href="http://www.ospiteingrato.org/riformisti-alla-rovescia-il-neoriformismo-nellanalisi-di-paolo-favilli/" rel="nofollow">http://www.ospiteingrato.org/riformisti-alla-rovescia-il-neoriformismo-nellanalisi-di-paolo-favilli/</a></p>
<p>Bisogna aver chiaro che il neoriformismo alla Blair ha poco da spartire con quello di Turati o Bernstein.</p>
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		<title>Di: L'Arte Del Pensiero</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16013#comment-60077</link>
		<dc:creator>L'Arte Del Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2015 15:25:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Uno che dice c’è capitalismo e capitalismo, secondo me vive al di fuori della realtà.
La politica non si sviluppa tra i buoni e i cattivi, questo è quanto vorrebbero farci credere quegli oppositori che sono parte integrante del sistema e in parte aiutati dallo stesso capitalismo.
Come dice lupo rosso il sistema liberista crea il suo teatrino, di governo e di opposizione, e non è facile per chi è parte terza entrare nella contesa, essendo isolati e all’occorrenza attaccati violentemente.
Che ci possa essere una terza forza che media tra le classi è pura follia come pensare di spostare gli interessi verso classi più deboli.
 Questo poteva essere vero quando La valanga di denaro immessa dalla finanza per indebitare gli Stati, doveva per forza sfociare in uno sviluppo dello stato sociale, poi gli interessi del debito hanno iniziato a strozzare gli Stati e la coperta si è andata via restringendo, con un risultato evidente, a restare con le chiappe di fuori è stato il proletariato.
Quello di cui Parla Giuseppe è antistorico, Il debito è già troppo alto e serve un rientro, tagliando le tutele.
La guerra di classe in atto non è stata scatenata dal proletariato ma dalla borghesia finanziaria, non c’è spazio per la terza via o si vince o si perde anche se la seconda è più facile della prima.
Non esistono i paladini della giustizia e della libertà, esiste un dramma umano, che non si risolve con i buoni propositi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uno che dice c’è capitalismo e capitalismo, secondo me vive al di fuori della realtà.<br />
La politica non si sviluppa tra i buoni e i cattivi, questo è quanto vorrebbero farci credere quegli oppositori che sono parte integrante del sistema e in parte aiutati dallo stesso capitalismo.<br />
Come dice lupo rosso il sistema liberista crea il suo teatrino, di governo e di opposizione, e non è facile per chi è parte terza entrare nella contesa, essendo isolati e all’occorrenza attaccati violentemente.<br />
Che ci possa essere una terza forza che media tra le classi è pura follia come pensare di spostare gli interessi verso classi più deboli.<br />
 Questo poteva essere vero quando La valanga di denaro immessa dalla finanza per indebitare gli Stati, doveva per forza sfociare in uno sviluppo dello stato sociale, poi gli interessi del debito hanno iniziato a strozzare gli Stati e la coperta si è andata via restringendo, con un risultato evidente, a restare con le chiappe di fuori è stato il proletariato.<br />
Quello di cui Parla Giuseppe è antistorico, Il debito è già troppo alto e serve un rientro, tagliando le tutele.<br />
La guerra di classe in atto non è stata scatenata dal proletariato ma dalla borghesia finanziaria, non c’è spazio per la terza via o si vince o si perde anche se la seconda è più facile della prima.<br />
Non esistono i paladini della giustizia e della libertà, esiste un dramma umano, che non si risolve con i buoni propositi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lupo Rosso</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16013#comment-60051</link>
		<dc:creator>Lupo Rosso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 00:29:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;...il pensiero dominante, il pensiero egemone, non è solo quello che legittima la realtà così come essa è. Il pensiero è dominante in quanto è in grado di legittimare o meno lepresunte alternative, di valorizzare le alternative &quot;dicibili&quot; e marginalizzare quelle &quot;indicibili&quot;. Il pensiero dominante non legittima solo una parte in causa, ma tende a determinare e a permeare il complesso delle culture e delle relazioni sociali. Il capitalismo neoliberista, nella sua attitudine organicista costruita attorno alla centralità dell&#039;impresa, tende a scegliere non solo chi governa ma anche chi gli deve fare opposizione. Tende a determinare non solo la piattaforma di chi governa ma anche la piattaforma di chi fa opposizione.&quot;

                         (Paolo Ferrero - La truffa del debito pubblico)

Direi una buona sintesi di come pensare di cambiare un modello dominante rimanendo nel suo solco e senza porsi alcun fine alternativo finisca per diventare collusione con quel modello.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;il pensiero dominante, il pensiero egemone, non è solo quello che legittima la realtà così come essa è. Il pensiero è dominante in quanto è in grado di legittimare o meno lepresunte alternative, di valorizzare le alternative &#8220;dicibili&#8221; e marginalizzare quelle &#8220;indicibili&#8221;. Il pensiero dominante non legittima solo una parte in causa, ma tende a determinare e a permeare il complesso delle culture e delle relazioni sociali. Il capitalismo neoliberista, nella sua attitudine organicista costruita attorno alla centralità dell&#8217;impresa, tende a scegliere non solo chi governa ma anche chi gli deve fare opposizione. Tende a determinare non solo la piattaforma di chi governa ma anche la piattaforma di chi fa opposizione.&#8221;</p>
<p>                         (Paolo Ferrero &#8211; La truffa del debito pubblico)</p>
<p>Direi una buona sintesi di come pensare di cambiare un modello dominante rimanendo nel suo solco e senza porsi alcun fine alternativo finisca per diventare collusione con quel modello.</p>
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	<item>
		<title>Di: pappagallo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16013#comment-59992</link>
		<dc:creator>pappagallo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2014 10:08:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se sei convinto come dici della bontà del Capitalismo , non puoi definirti di Sinistra e tantomeno votare Comunista.
I valori principali del Capitalismo sono la disugualianza darwiniana (nella menopeggior versione), l&#039;utilizzo (sfruttamento) del lavoro altrui per l&#039;aumento perpetuo della ricchezza individuale , il primato dei mercati , la proprietà privata.
Questo sistema economico e sociale non funziona e non potrà mai funzionare perchè per principio nega dignità e diritti all&#039;essere umano , genera povertà ,fame , infelicità , invidie , guerre fratricide , distruzione dell&#039;ecosistema.
Il Capitalismo è diffuso in tutto il mondo , nelle baraccopoli di tutte le metropoli con le fogne a cielo aperto , nell&#039;Africa derubata e agonizzante ,nelle campagne pugliesi dove si raccolgono arance , nella Cina post-Maoista (Capitalismo di stato prima e tout-court poi) ; è un sistema semplicemente atroce.
Miliardi di persone mantengono a scrocco poche decine che detengono il potere ed enormi ricchezze. 
Un Capitalismo dal volto umano non può esistere per natura.
Una Sinistra moderna deve porsi all&#039;opposto di questi principii o non può definirsi tale.
I Greci e tutti noi avremmo bisogno da subito e da sempre di epropriare i Capitali e prendere possesso di ciò che è nostro per natura come ebbe a dire anche Sant&#039;Agostino ( pur assegnando la proprietà collettiva a una fantomatica presenza superiore) e collettivizzare banche e mezzi di produzione.
Sapremo tenere a bada i nuovi Stalin e le nomenclature corrotte di partito ; non rifaremo gli stessi errori , tranquillo.  
Ti sei &quot;mutato&quot; geneticamente come dice l&#039;articolo di cui sopra , o sei sempre stato fervente pro- Capitalismo?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se sei convinto come dici della bontà del Capitalismo , non puoi definirti di Sinistra e tantomeno votare Comunista.<br />
I valori principali del Capitalismo sono la disugualianza darwiniana (nella menopeggior versione), l&#8217;utilizzo (sfruttamento) del lavoro altrui per l&#8217;aumento perpetuo della ricchezza individuale , il primato dei mercati , la proprietà privata.<br />
Questo sistema economico e sociale non funziona e non potrà mai funzionare perchè per principio nega dignità e diritti all&#8217;essere umano , genera povertà ,fame , infelicità , invidie , guerre fratricide , distruzione dell&#8217;ecosistema.<br />
Il Capitalismo è diffuso in tutto il mondo , nelle baraccopoli di tutte le metropoli con le fogne a cielo aperto , nell&#8217;Africa derubata e agonizzante ,nelle campagne pugliesi dove si raccolgono arance , nella Cina post-Maoista (Capitalismo di stato prima e tout-court poi) ; è un sistema semplicemente atroce.<br />
Miliardi di persone mantengono a scrocco poche decine che detengono il potere ed enormi ricchezze.<br />
Un Capitalismo dal volto umano non può esistere per natura.<br />
Una Sinistra moderna deve porsi all&#8217;opposto di questi principii o non può definirsi tale.<br />
I Greci e tutti noi avremmo bisogno da subito e da sempre di epropriare i Capitali e prendere possesso di ciò che è nostro per natura come ebbe a dire anche Sant&#8217;Agostino ( pur assegnando la proprietà collettiva a una fantomatica presenza superiore) e collettivizzare banche e mezzi di produzione.<br />
Sapremo tenere a bada i nuovi Stalin e le nomenclature corrotte di partito ; non rifaremo gli stessi errori , tranquillo.<br />
Ti sei &#8220;mutato&#8221; geneticamente come dice l&#8217;articolo di cui sopra , o sei sempre stato fervente pro- Capitalismo?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: claudio</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16013#comment-59983</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2014 06:22:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[...perchè la storia ci ha fatto fallire.
E quando fallisci puoi rinascere solo con altro nome.
Il socialismo &quot;reale&quot; è fallito e impossibile.
Migliorare il capitalismo e renderlo &quot;buono &quot; è possibile, è auspicabile, e Syriza lo dimostrerà in grecia.
Infatti Tsipras non pensa nemmeno lontanamente di instaurare una dittatura comunista, ma migliorare le regole per la redistribuzione della ricchezza.
Non farà tutto quello che annuncia in quanto sarà responsabile ed equilibrata, altrimenti finirà subito la sua esperienza.
(e poi rischiamo che alla prossima volta arrivi alba dorata, i greci sono volubili ..)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;perchè la storia ci ha fatto fallire.<br />
E quando fallisci puoi rinascere solo con altro nome.<br />
Il socialismo &#8220;reale&#8221; è fallito e impossibile.<br />
Migliorare il capitalismo e renderlo &#8220;buono &#8221; è possibile, è auspicabile, e Syriza lo dimostrerà in grecia.<br />
Infatti Tsipras non pensa nemmeno lontanamente di instaurare una dittatura comunista, ma migliorare le regole per la redistribuzione della ricchezza.<br />
Non farà tutto quello che annuncia in quanto sarà responsabile ed equilibrata, altrimenti finirà subito la sua esperienza.<br />
(e poi rischiamo che alla prossima volta arrivi alba dorata, i greci sono volubili ..)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pappagallo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16013#comment-59952</link>
		<dc:creator>pappagallo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2014 13:05:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ma allora perchè definirsi Socialisti oppure Comunisti?
Perchè limitare i danni del Capitalismo rinunciando alla loro eliminazione?
Perchè non essere coerenti con la nostra storia e confonderci o allearci con il nostro avversario naturale , addirittura imitandolo?!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma allora perchè definirsi Socialisti oppure Comunisti?<br />
Perchè limitare i danni del Capitalismo rinunciando alla loro eliminazione?<br />
Perchè non essere coerenti con la nostra storia e confonderci o allearci con il nostro avversario naturale , addirittura imitandolo?!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16013#comment-59943</link>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2014 19:09:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=16013#comment-59943</guid>
		<description><![CDATA[In un momento in cui di socialismo reale non vi è più possibilità nel mondo, è evidente che i partiti socialisti assumono un altro compito.
Il loro dovere è quello di deviare di alcuni gradi la rotta del capitalismo...da liberista puro verso una socialdemocrazia , per quanto capitalista.
Ma c&#039;è capitalismo e capitalismo.
In fisica la risultante di due forze..è una formula ..ma in sostanza è una via di mezzo tra le due, ed è più vicina alla rotta della più &quot;potente&quot;.
In pratica un buon partito socialista mitiga le eccessive tendenze liberiste dell&#039;altro partito con cui si allea...
In sostanza dobbiamo coinvolgere lA POPOLAZIONE CHE NON VOTA, PERCHè NELLE DEMOCRAZIE CONTANO SOLO QUELLI CHE VOTANO
Solo così possiamo dare potenza alla direttrice socialista]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In un momento in cui di socialismo reale non vi è più possibilità nel mondo, è evidente che i partiti socialisti assumono un altro compito.<br />
Il loro dovere è quello di deviare di alcuni gradi la rotta del capitalismo&#8230;da liberista puro verso una socialdemocrazia , per quanto capitalista.<br />
Ma c&#8217;è capitalismo e capitalismo.<br />
In fisica la risultante di due forze..è una formula ..ma in sostanza è una via di mezzo tra le due, ed è più vicina alla rotta della più &#8220;potente&#8221;.<br />
In pratica un buon partito socialista mitiga le eccessive tendenze liberiste dell&#8217;altro partito con cui si allea&#8230;<br />
In sostanza dobbiamo coinvolgere lA POPOLAZIONE CHE NON VOTA, PERCHè NELLE DEMOCRAZIE CONTANO SOLO QUELLI CHE VOTANO<br />
Solo così possiamo dare potenza alla direttrice socialista</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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