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	<title>Commenti a: Un governo che le prende in Europa e si sfoga in Italia</title>
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		<title>Di: Giamta</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15946#comment-59687</link>
		<dc:creator>Giamta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2014 16:20:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pippo è il tipico energumeno del PD, borghese rivoluzionario, anzi no, mai detto questo, ci devo pensare ... Ci credo che si trova bene a giocare con il suo compagno di giochi Niki ... Ma Pippo, Pippo non lo sa, che quando passa ride tutta la città ....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pippo è il tipico energumeno del PD, borghese rivoluzionario, anzi no, mai detto questo, ci devo pensare &#8230; Ci credo che si trova bene a giocare con il suo compagno di giochi Niki &#8230; Ma Pippo, Pippo non lo sa, che quando passa ride tutta la città &#8230;.</p>
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		<title>Di: Erik</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15946#comment-59686</link>
		<dc:creator>Erik</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2014 15:43:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DIDI E GOGO E IL TEATRO DELL&#039;ASSURDO
L&#039;opera di Samuel Beckett “Waiting for Godot” racconta la storia di Didi e Gogo, due clochard che in una solitaria strada di campagna attendono un certo “signor Godot”. I due, lamentandosi tra loro del freddo e della fame, litigano su futili e banali argomenti, decidendo di spostarsi senza però fare mai un passo. Il dramma esistenziale dei due protagonisti consiste nel fatto che entrambi attendono un avvenimento senza però far nulla affinché questo si realizzi.
Oggi, il palcoscenico politico del teatro dell&#039;assurdo, ci offre una straordinaria messa in scena dell&#039;opera di Beckett: Didi Vendola e Gogo Civati, sono riusciti infatti ad abbandonare ogni elemento politico razionale, riuscendo a rompere ogni legame tra parola ed azione. Entrambi invocano la creazione di qualcosa a sinistra, che per Civati prende l&#039;arcaico nome di Ulivo, il cui ex leader Vendola vorrebbe addirittura far diventare Presidente della Repubblica. Un&#039;interpretazione memorabile nel contesto politico attuale dell&#039;opera beckettiana che solo dei campioni del paradosso potevano inscenare.
&quot;Dobbiamo costruire un luogo, una grande casa&quot; a sinistra &quot;per dare riparo a chi è al gelo - ha detto retoricamente Vendola - &quot;O troviamo un luogo dove farlo o vuol dire che siamo solo dei chiacchieroni.&quot; Il leader di Sel ha poi proseguito dicendo che &quot;Noi non aspettiamo Civati come fosse Godot, sia chiaro ma dobbiamo valorizzare il coraggio delle sue prese di posizione, aspettando che la crepa che si sta aprendo nel Pd sia sempre più profonda&quot;. Pronta la risposta di Civati alle parole di Vendola : &quot;Non si tratta di aspettare me o Godot ma di tornare ad avere quello che una volta si chiamava Ulivo. Capisco l&#039;esigenza di Sel di tornare ad un protagonismo maggiore a sinistra del Pd, ma non è questione di aspettare me&quot;. Interessante anche l&#039;ambientazione scenica, a fare da sfondo allo scambio di battute sono state le primarie del PD in Liguria. Sel, ancora una volta per le elezioni regionali, come in Emilia e in Calabria, ha ben pensato di allearsi con il partito delle grandi opere mentre Civati continua a minacciare scissioni ma resta immobile. Sta a vedere che Godot è Matteo Renzi!
FP - controlacrisi.org]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>DIDI E GOGO E IL TEATRO DELL&#8217;ASSURDO<br />
L&#8217;opera di Samuel Beckett “Waiting for Godot” racconta la storia di Didi e Gogo, due clochard che in una solitaria strada di campagna attendono un certo “signor Godot”. I due, lamentandosi tra loro del freddo e della fame, litigano su futili e banali argomenti, decidendo di spostarsi senza però fare mai un passo. Il dramma esistenziale dei due protagonisti consiste nel fatto che entrambi attendono un avvenimento senza però far nulla affinché questo si realizzi.<br />
Oggi, il palcoscenico politico del teatro dell&#8217;assurdo, ci offre una straordinaria messa in scena dell&#8217;opera di Beckett: Didi Vendola e Gogo Civati, sono riusciti infatti ad abbandonare ogni elemento politico razionale, riuscendo a rompere ogni legame tra parola ed azione. Entrambi invocano la creazione di qualcosa a sinistra, che per Civati prende l&#8217;arcaico nome di Ulivo, il cui ex leader Vendola vorrebbe addirittura far diventare Presidente della Repubblica. Un&#8217;interpretazione memorabile nel contesto politico attuale dell&#8217;opera beckettiana che solo dei campioni del paradosso potevano inscenare.<br />
&#8220;Dobbiamo costruire un luogo, una grande casa&#8221; a sinistra &#8220;per dare riparo a chi è al gelo &#8211; ha detto retoricamente Vendola &#8211; &#8220;O troviamo un luogo dove farlo o vuol dire che siamo solo dei chiacchieroni.&#8221; Il leader di Sel ha poi proseguito dicendo che &#8220;Noi non aspettiamo Civati come fosse Godot, sia chiaro ma dobbiamo valorizzare il coraggio delle sue prese di posizione, aspettando che la crepa che si sta aprendo nel Pd sia sempre più profonda&#8221;. Pronta la risposta di Civati alle parole di Vendola : &#8220;Non si tratta di aspettare me o Godot ma di tornare ad avere quello che una volta si chiamava Ulivo. Capisco l&#8217;esigenza di Sel di tornare ad un protagonismo maggiore a sinistra del Pd, ma non è questione di aspettare me&#8221;. Interessante anche l&#8217;ambientazione scenica, a fare da sfondo allo scambio di battute sono state le primarie del PD in Liguria. Sel, ancora una volta per le elezioni regionali, come in Emilia e in Calabria, ha ben pensato di allearsi con il partito delle grandi opere mentre Civati continua a minacciare scissioni ma resta immobile. Sta a vedere che Godot è Matteo Renzi!<br />
FP &#8211; controlacrisi.org</p>
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		<title>Di: Giamta</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15946#comment-59685</link>
		<dc:creator>Giamta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2014 15:08:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Bruxelles hanno visto in faccia Renzie e i ceffoni non ce li leva nessuno ....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Bruxelles hanno visto in faccia Renzie e i ceffoni non ce li leva nessuno &#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: nessuno</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15946#comment-59613</link>
		<dc:creator>nessuno</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2014 16:30:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[SVILUPPIAMO L&#039;INDUSTRIA MANIFATTURIERA CON I VITALIZI]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SVILUPPIAMO L&#8217;INDUSTRIA MANIFATTURIERA CON I VITALIZI</p>
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		<title>Di: Franco Astengo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15946#comment-59605</link>
		<dc:creator>Franco Astengo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2014 16:02:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[AUTOCONVOCATI PER L&#039;OPPOSIZIONE
SE QUESTO NON E&#039; UN REGIME di Patrizia Turchi e Franco Astengo 
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo aver posto la fiducia sulla legge di stabilità imponendo al Senato un voto notturno si è lasciato andare a dichiarazioni molto pesanti, lesive della ormai residua autonomia del Parlamento e che materializzano l&#039;entrata in vigore di un vero e proprio regime autoritario realizzata, clamorosamente, a Costituzione invariata.
Parlamento di cui, è bene ricordarlo sempre, Renzi è diventato Presidente del Consiglio attraverso una manovra di palazzo favorita dal Presidente della Repubblica.
Renzi ha affermato che &quot;è stato fermato l&#039;assalto alla diligenza&quot;: una affermazione molto grave perchè al di là del merito della vicenda pone direttamente il Governo contro un ramo del Parlamento (quello che si intende modificare nella composizione e nelle prerogative, sottraendone l&#039;elezione al corpo elettorale) attraverso una operazione di vero &quot;esproprio istituzionale&quot;.
Tra l&#039;altro si trattava della 33a fiducia posta dal Governo dal momento della sua entrata in carica.
Siamo di fronte a una situazione di gravità assoluta, di vero e proprio pericolo democratico del quale pare si stenti davvero di acquisire coscienza e conoscenza tra le forze politiche e nel Paese.
Non dobbiamo limitarci a segnalare questo drammatico stato di cose: è necessario agire politicamente da subito.
Per questo motivo siamo costruendo gli &quot;AUTOCONVOCATI PER L&#039;OPPOSIZIONE&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>AUTOCONVOCATI PER L&#8217;OPPOSIZIONE<br />
SE QUESTO NON E&#8217; UN REGIME di Patrizia Turchi e Franco Astengo<br />
Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo aver posto la fiducia sulla legge di stabilità imponendo al Senato un voto notturno si è lasciato andare a dichiarazioni molto pesanti, lesive della ormai residua autonomia del Parlamento e che materializzano l&#8217;entrata in vigore di un vero e proprio regime autoritario realizzata, clamorosamente, a Costituzione invariata.<br />
Parlamento di cui, è bene ricordarlo sempre, Renzi è diventato Presidente del Consiglio attraverso una manovra di palazzo favorita dal Presidente della Repubblica.<br />
Renzi ha affermato che &#8220;è stato fermato l&#8217;assalto alla diligenza&#8221;: una affermazione molto grave perchè al di là del merito della vicenda pone direttamente il Governo contro un ramo del Parlamento (quello che si intende modificare nella composizione e nelle prerogative, sottraendone l&#8217;elezione al corpo elettorale) attraverso una operazione di vero &#8220;esproprio istituzionale&#8221;.<br />
Tra l&#8217;altro si trattava della 33a fiducia posta dal Governo dal momento della sua entrata in carica.<br />
Siamo di fronte a una situazione di gravità assoluta, di vero e proprio pericolo democratico del quale pare si stenti davvero di acquisire coscienza e conoscenza tra le forze politiche e nel Paese.<br />
Non dobbiamo limitarci a segnalare questo drammatico stato di cose: è necessario agire politicamente da subito.<br />
Per questo motivo siamo costruendo gli &#8220;AUTOCONVOCATI PER L&#8217;OPPOSIZIONE&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Maggiolo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15946#comment-59569</link>
		<dc:creator>Stefano Maggiolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2014 09:17:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Purtoppo è così...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtoppo è così&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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