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	<title>Commenti a: Senza il lavoro non c’è sinistra</title>
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		<title>Di: bastiano</title>
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		<dc:creator>bastiano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2014 18:01:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[bellissimo articolo con cui concordo, purtroppo (e questo dimostra la drammaticità del momento) dice ciò di cui c&#039;è bisogno, ma non come fare a raggiungerlo. Sono d&#039;accordo soprattutto quando dice che bisogna sporcarsi le mani nelle lotte di ogni giorno che ancora molta gente fa per migliorare la propria condizione. Però credo, purtroppo o forse per fortuna, che un nuovo gruppo dirigente di un partito di sinistra, rivoluzionario, non possa nascere che da chi quelle lotte le fa sinceramente, forse non avendo nemmeno mai sentito la parola comunismo: forse ci troviamo in questa situazione perchè ai nostri dirigenti, in fondo, non importava tantissimo (un po&#039; forse sì, ovviamente) della sofferenza dei poveri. Molti nostri dirigenti, pur con tutta la loro buona volontà, non capiscono il mondo che, una volta, i Di Vittorio e gli altri quadri venuti dal mondo del lavoro conoscevano bene.Molti facevano e fanno politica per senso del dovere, addirittura, forse, per &quot;autorealizzarsi&quot;. E allora i nuovi dirigenti del nuovo proletariato saranno persone che noi non conosciamo, diverse da noi per linguaggio, per esperienze, per cultura. Forse noi sembriamo loro dei marziani.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bellissimo articolo con cui concordo, purtroppo (e questo dimostra la drammaticità del momento) dice ciò di cui c&#8217;è bisogno, ma non come fare a raggiungerlo. Sono d&#8217;accordo soprattutto quando dice che bisogna sporcarsi le mani nelle lotte di ogni giorno che ancora molta gente fa per migliorare la propria condizione. Però credo, purtroppo o forse per fortuna, che un nuovo gruppo dirigente di un partito di sinistra, rivoluzionario, non possa nascere che da chi quelle lotte le fa sinceramente, forse non avendo nemmeno mai sentito la parola comunismo: forse ci troviamo in questa situazione perchè ai nostri dirigenti, in fondo, non importava tantissimo (un po&#8217; forse sì, ovviamente) della sofferenza dei poveri. Molti nostri dirigenti, pur con tutta la loro buona volontà, non capiscono il mondo che, una volta, i Di Vittorio e gli altri quadri venuti dal mondo del lavoro conoscevano bene.Molti facevano e fanno politica per senso del dovere, addirittura, forse, per &#8220;autorealizzarsi&#8221;. E allora i nuovi dirigenti del nuovo proletariato saranno persone che noi non conosciamo, diverse da noi per linguaggio, per esperienze, per cultura. Forse noi sembriamo loro dei marziani.</p>
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		<title>Di: DANILO</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15687#comment-58970</link>
		<dc:creator>DANILO</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2014 09:37:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Finalmente qualcuno (non conosco Ciofi) ma da sempre sostengo questa tesi senza lavoro non esistiamo, non esiste la sinistra non esistono i comunisti ecc..Mentre i partiti o partitini che si chiamano di sinistra perdono il tempo a stare dietro le regole dei padroni, l&#039;ho scritto poco tempo fa prima il LAVORO poi le regole]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente qualcuno (non conosco Ciofi) ma da sempre sostengo questa tesi senza lavoro non esistiamo, non esiste la sinistra non esistono i comunisti ecc..Mentre i partiti o partitini che si chiamano di sinistra perdono il tempo a stare dietro le regole dei padroni, l&#8217;ho scritto poco tempo fa prima il LAVORO poi le regole</p>
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		<title>Di: domenico</title>
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		<dc:creator>domenico</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 16:25:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ma il lavoro in nero (che è lavoro) c&#039;è, e la sinistra compresa quella di Rifondazione  stanno da un&#039;altra parte. O no?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma il lavoro in nero (che è lavoro) c&#8217;è, e la sinistra compresa quella di Rifondazione  stanno da un&#8217;altra parte. O no?</p>
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		<title>Di: zosimo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15687#comment-58930</link>
		<dc:creator>zosimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 12:11:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa di Ciofi è una delle analisi migliori più complete e articolate che abbia letto in questi ultimi anni, con una robusta solidità marxiana. Bisogna tornare ai temi essenziali del lavoro, della lotta di classe, della giustizia sociale, dell&#039;internazionalismo anticapitalista, se si vuole veramente ricostruire una sinistra degna di questo nome in Italia. Mi spiace dirlo ma anche l&#039;esperienza di Altra Europa con Tsipras, a cui ho partecipato in maniera attiva e militante, non ha saputo imprimere una svolta, forse perché troppo etero-diretta, forse perché troppo &quot;importata&quot; da situazioni differenti, e d&#039;altro canto bisognerebbe interrogarsi sulla reale efficacia di lungo termine delle esperienze quali Syriza, Podemos, Linke. Io ritengo che sia arrivato il momento di rilanciare una &quot;costituente&quot; del comunismo e della sinistra del XXI secolo che abbia l&#039;ambizione di rappresentare politicamente le classi lavoratrici e subalterne, ed elaborare un&#039;analisi efficace dell&#039;ultima fase del capitalismo globalista con un progetto politico di superamento dello stesse, in un&#039;ottica che sappia essere allo stesso tempo internazionale, nazionale e locale, con una forte unità di teoria e prassi.
Si approfitti dello sciopero generale del 12 dicembre per provare a ricompattare le macerie della sinistra e dell&#039;arcipelago comunista, oggi ridotto a tante piccolissime isole di testimonianza. Io chiedo al PRC di assumere l&#039;iniziativa e di lanciare un processo &quot;ri-costituente&quot; ma con un reale e sincero coinvolgimento dal basso!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa di Ciofi è una delle analisi migliori più complete e articolate che abbia letto in questi ultimi anni, con una robusta solidità marxiana. Bisogna tornare ai temi essenziali del lavoro, della lotta di classe, della giustizia sociale, dell&#8217;internazionalismo anticapitalista, se si vuole veramente ricostruire una sinistra degna di questo nome in Italia. Mi spiace dirlo ma anche l&#8217;esperienza di Altra Europa con Tsipras, a cui ho partecipato in maniera attiva e militante, non ha saputo imprimere una svolta, forse perché troppo etero-diretta, forse perché troppo &#8220;importata&#8221; da situazioni differenti, e d&#8217;altro canto bisognerebbe interrogarsi sulla reale efficacia di lungo termine delle esperienze quali Syriza, Podemos, Linke. Io ritengo che sia arrivato il momento di rilanciare una &#8220;costituente&#8221; del comunismo e della sinistra del XXI secolo che abbia l&#8217;ambizione di rappresentare politicamente le classi lavoratrici e subalterne, ed elaborare un&#8217;analisi efficace dell&#8217;ultima fase del capitalismo globalista con un progetto politico di superamento dello stesse, in un&#8217;ottica che sappia essere allo stesso tempo internazionale, nazionale e locale, con una forte unità di teoria e prassi.<br />
Si approfitti dello sciopero generale del 12 dicembre per provare a ricompattare le macerie della sinistra e dell&#8217;arcipelago comunista, oggi ridotto a tante piccolissime isole di testimonianza. Io chiedo al PRC di assumere l&#8217;iniziativa e di lanciare un processo &#8220;ri-costituente&#8221; ma con un reale e sincero coinvolgimento dal basso!</p>
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		<title>Di: militante PD</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15687#comment-58929</link>
		<dc:creator>militante PD</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 12:10:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il PD è il miglior partito del mondo chi osa dire il contrario mi mandi il suo indirizzo che gli spacco la faccia....
Alessandra Moretti è la nuova Rosa Luxemburg....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il PD è il miglior partito del mondo chi osa dire il contrario mi mandi il suo indirizzo che gli spacco la faccia&#8230;.<br />
Alessandra Moretti è la nuova Rosa Luxemburg&#8230;.</p>
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		<title>Di: renato sala</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15687#comment-58895</link>
		<dc:creator>renato sala</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 18:03:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Abito in provincia di Reggio Emilia, anche se da pochi anni, e penso che il problema drammatico è chiedere e chiederci: ma in cosa credevano i famosi 700000 dell&#039;Emilia? Dov&#039;erano in questi ultimi 20 anni?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abito in provincia di Reggio Emilia, anche se da pochi anni, e penso che il problema drammatico è chiedere e chiederci: ma in cosa credevano i famosi 700000 dell&#8217;Emilia? Dov&#8217;erano in questi ultimi 20 anni?</p>
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