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	<title>Commenti a: La retorica della guerra tra poveri</title>
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		<title>Di: domenico</title>
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		<dc:creator>domenico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 08:14:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Dandalo del 16 nov ore 16,07.- Nella esiguità degli spazi concessi non ha senso e ragione accalorarsi. Se ci si vuole dilungare nello scritto alla fine nulla osta. Se Pasolini viene usato come una clava verso coloro che non capiscono  o che possiamo bellamente (tristemente) definire razzisti c&#039;è qualcosa che non torna. Occorrerà pazienza e costanza nel tentare di farsi capire. Pochi minuti fa in diretta da Milano su Raitre l&#039;ennesimo racconto  di una vecchietta che uscita di casa se la trova occupata da una famiglia (in questo caso) di rom. Si chiamano i Carabinieri e &quot;con le carte di possesso&quot; in mano la signora rientra in casa sostenuta da un comitato di cittadini che si adopera in casi del genere. Torniamo a Pasolini. Quali erano i suoi personaggi? Le vite di chi descriveva? Descriveva le vite di sottoproletari che emergevano o cercavano di emergere  a modo loro da un brodo di nulla esistenziale usando e sopraffacendo chi stava loro intorno. 
I sopraffatti erano personaggi in un modo o nell&#039;altro appena più deboli del protagonisti dei suoi racconti o film. Come sempre. Raccontare , descrivere un accadimento deve servire a comprendere dinamiche  mai lineari dei fatti. Questo fa un marxista. Un marxista non è, non può mai essere schiavo di se stesso. Marx scriveva di .. &quot;non essere marxista&quot;, di non essere una specie immutabile invece al contrario continuamente in aggiornamento rispetto alle dinamiche sempre nuove dei fenomeni sociali. Io voglio metterci le mani in pasta e forte di questo  retroterra culturale affrontare un problema che volgarmente spostiamo sul piano del razzisti si, razzisti no. Voglio bimbi rom che vadano a scuola, voglio campi che gli accolgono senza le gigantesche discariche di ferro e quant&#039;altro a circondarli, voglio che non sia permesso loro di bruciare la plastica. La sufficienza o il lasciar fare sono il DISCRIMINE TRA CONVIVENZA POSSIBILE O NO. Perché definire piccolo  borghese chi articola un ragionare del genere? Dove ci sono gli elementi della difesa di un proprio mondo (mi viene in mente &quot;borghesia&quot; di Claudio Lolli). Non è guerra tra poveri ma scontro , ripeto , non contro le istituzioni che favoriscono comportamenti degenerati ma lotta dei prepotenti di turno (che non hanno colore, nazionalità) contro i deboli della società. Non mi risultano occupazioni abusive in riferimento ad appartamenti o villini di quartieri non dormitorio. Semmai quei luoghi vengono visitati per essere derubati.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Dandalo del 16 nov ore 16,07.- Nella esiguità degli spazi concessi non ha senso e ragione accalorarsi. Se ci si vuole dilungare nello scritto alla fine nulla osta. Se Pasolini viene usato come una clava verso coloro che non capiscono  o che possiamo bellamente (tristemente) definire razzisti c&#8217;è qualcosa che non torna. Occorrerà pazienza e costanza nel tentare di farsi capire. Pochi minuti fa in diretta da Milano su Raitre l&#8217;ennesimo racconto  di una vecchietta che uscita di casa se la trova occupata da una famiglia (in questo caso) di rom. Si chiamano i Carabinieri e &#8220;con le carte di possesso&#8221; in mano la signora rientra in casa sostenuta da un comitato di cittadini che si adopera in casi del genere. Torniamo a Pasolini. Quali erano i suoi personaggi? Le vite di chi descriveva? Descriveva le vite di sottoproletari che emergevano o cercavano di emergere  a modo loro da un brodo di nulla esistenziale usando e sopraffacendo chi stava loro intorno.<br />
I sopraffatti erano personaggi in un modo o nell&#8217;altro appena più deboli del protagonisti dei suoi racconti o film. Come sempre. Raccontare , descrivere un accadimento deve servire a comprendere dinamiche  mai lineari dei fatti. Questo fa un marxista. Un marxista non è, non può mai essere schiavo di se stesso. Marx scriveva di .. &#8220;non essere marxista&#8221;, di non essere una specie immutabile invece al contrario continuamente in aggiornamento rispetto alle dinamiche sempre nuove dei fenomeni sociali. Io voglio metterci le mani in pasta e forte di questo  retroterra culturale affrontare un problema che volgarmente spostiamo sul piano del razzisti si, razzisti no. Voglio bimbi rom che vadano a scuola, voglio campi che gli accolgono senza le gigantesche discariche di ferro e quant&#8217;altro a circondarli, voglio che non sia permesso loro di bruciare la plastica. La sufficienza o il lasciar fare sono il DISCRIMINE TRA CONVIVENZA POSSIBILE O NO. Perché definire piccolo  borghese chi articola un ragionare del genere? Dove ci sono gli elementi della difesa di un proprio mondo (mi viene in mente &#8220;borghesia&#8221; di Claudio Lolli). Non è guerra tra poveri ma scontro , ripeto , non contro le istituzioni che favoriscono comportamenti degenerati ma lotta dei prepotenti di turno (che non hanno colore, nazionalità) contro i deboli della società. Non mi risultano occupazioni abusive in riferimento ad appartamenti o villini di quartieri non dormitorio. Semmai quei luoghi vengono visitati per essere derubati.</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15005#comment-57808</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2014 19:07:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenico, però se la metti su questo piano, è meglio che la telefonata la fai al Centro di Igiene Mentale, dico davvero. Perchè (non so se te ne sei accorto) hai fatto un discorso da &quot;cittadino per bene indignato&quot;, cioè da piccolo borghese incallito che difende quelle quattro lire che il padrone gli ha infilato in tasca come mancia per avergli leccato i piedi per una vita, e che ora la crisi economica gli sta levando (sempre a beneficio dei padroni), e il povero piccolo borghese incallito impazzisce, letteralmente, e dà di matto dando fuoco a chi &quot;sporca&quot;, a chi produce &quot;disordine&quot; (l&#039;&quot;ordine&quot; è una brutta bestia, Domenico, assai più del &quot;disordine&quot;...), agli zingari, ai &quot;negri&quot;, ai rifugiati, magari pure ai gestori napoletani delle discoteche e via dicendo.
Quindi tu non sei nè un proletario nè un sottoproletario, ma, appunto, un miserabile piccolo borghese intollerante verso chi, fisicamente ed economicamente, ricorda a te e a quelli come te da dove venite. Cioè da una storia di povertà, di miseria e di subalternità, dalla quale purtroppo, però, quelli che ragionano come te, non si sono affrancati. E per questo sei un RAZZISTA, Domenico.
Il razzismo, peraltro, è uno stato d&#039;animo patologico, davvero, e le mie competenze psicoanalitiche non mi consentono di darti consigli, ausilii, aiuti concreti insomma in grado di alleviare questa tua condizione appunto di &quot;disagio&quot; (mentale). Ti posso solo dire di riflettere un attimo e di rileggere quel che hai scritto, e di pensare che a Tor Sapienza c&#039;è gente che ragiona come te, e che in questi giorni si è mossa per uccidere e per bruciare altri esseri umani; come te, anzi, lasciamelo dire, migliori di te.
Quanto a proletariato e sottoproletariato hai detto un mucchio di scemenze, sul serio e più che Marx (che forse hai letto ma di cui non hai capito un&#039;acca probabilmente) ti consiglio la lettura di Pier Paolo Pasolini ed anche di Hannah Arendt. Buona lettura e... buona seduta psicoanalitica (da uno bravo, però, eh, mi raccomando...)!

p.s.: m&#039;avevi detto di non essere &quot;lungo negli interventi&quot;? E chi se ne frega, Domenico. Faccio e scrivo quel che voglio. Con o senza il tuo &quot;permesso&quot; di razzista da quattro soldi. Intesi?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Domenico, però se la metti su questo piano, è meglio che la telefonata la fai al Centro di Igiene Mentale, dico davvero. Perchè (non so se te ne sei accorto) hai fatto un discorso da &#8220;cittadino per bene indignato&#8221;, cioè da piccolo borghese incallito che difende quelle quattro lire che il padrone gli ha infilato in tasca come mancia per avergli leccato i piedi per una vita, e che ora la crisi economica gli sta levando (sempre a beneficio dei padroni), e il povero piccolo borghese incallito impazzisce, letteralmente, e dà di matto dando fuoco a chi &#8220;sporca&#8221;, a chi produce &#8220;disordine&#8221; (l&#8217;&#8221;ordine&#8221; è una brutta bestia, Domenico, assai più del &#8220;disordine&#8221;&#8230;), agli zingari, ai &#8220;negri&#8221;, ai rifugiati, magari pure ai gestori napoletani delle discoteche e via dicendo.<br />
Quindi tu non sei nè un proletario nè un sottoproletario, ma, appunto, un miserabile piccolo borghese intollerante verso chi, fisicamente ed economicamente, ricorda a te e a quelli come te da dove venite. Cioè da una storia di povertà, di miseria e di subalternità, dalla quale purtroppo, però, quelli che ragionano come te, non si sono affrancati. E per questo sei un RAZZISTA, Domenico.<br />
Il razzismo, peraltro, è uno stato d&#8217;animo patologico, davvero, e le mie competenze psicoanalitiche non mi consentono di darti consigli, ausilii, aiuti concreti insomma in grado di alleviare questa tua condizione appunto di &#8220;disagio&#8221; (mentale). Ti posso solo dire di riflettere un attimo e di rileggere quel che hai scritto, e di pensare che a Tor Sapienza c&#8217;è gente che ragiona come te, e che in questi giorni si è mossa per uccidere e per bruciare altri esseri umani; come te, anzi, lasciamelo dire, migliori di te.<br />
Quanto a proletariato e sottoproletariato hai detto un mucchio di scemenze, sul serio e più che Marx (che forse hai letto ma di cui non hai capito un&#8217;acca probabilmente) ti consiglio la lettura di Pier Paolo Pasolini ed anche di Hannah Arendt. Buona lettura e&#8230; buona seduta psicoanalitica (da uno bravo, però, eh, mi raccomando&#8230;)!</p>
<p>p.s.: m&#8217;avevi detto di non essere &#8220;lungo negli interventi&#8221;? E chi se ne frega, Domenico. Faccio e scrivo quel che voglio. Con o senza il tuo &#8220;permesso&#8221; di razzista da quattro soldi. Intesi?</p>
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		<title>Di: domenico</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15005#comment-57802</link>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2014 17:44:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[..t&#039;avevo detto di non essere llluuungo negli interventi ..- comunque sia te la dico tutta visto che parli di napoletani. Vengo da quell&#039;area e per me i &quot;veri&quot; zingari o gli zingari sono rappresentati da sempre da quel sottoproletariato proveniente dall&#039;ampio hinterland napoletano che alimenta senza soluzione di continuità la malavita locale. Se i napoletani vicino casa tua con la discoteca fanno quello che vogliono fottendosene delle esistenze di altre migliaia di persone che gli stanno intorno fanno una cosa SBAGLIATA. Si può iniziare segnalando al 112 al 113 ai Vigili Urbani. Se non si fanno questi passaggi di civiltà diventa facile trovare quello che dà di testa e fa casino come sta succedendo a Tor Sapienza. Non si può ridimensionare il tedio patito da turisti o disorientati avventori di una stazione causato da sottoproletariato allevato fin da bimbo al cinismo  e alla sofferenza da scaricare sul prossimo in dosi sempre maggiori tanto quanto avanza l&#039;età del ragazzino o della ragazzina. Ci siamo assuefatti  e pensiamo che questo sia espressione di capacità di comprensione di un fenomeno sociale che sta crescendo. Chi avrebbe pensato solo pochi anni fa che le occupazioni sarebbero diventate terreno di caccia non di organizzazioni di base, volte a lenire il bisogno di abitazioni ma terreno di violenti e spregevoli individui che aspettano l&#039;allontanarsi della vecchietta dalla propria abitazione per sfondarne la porta , cambiare serratura e &quot;vendere/cedere&quot; l&#039;occupazione ad altri esseri certamente bisognosi ma non meno cinici e rapaci dei loro protettori. Questo è. Sottoproletari che attaccano proletari. Non ha impiegato tanti anni il Capitale a ribaltare la direzione della bussola delle rivendicazioni. Non il &quot;riccastro&quot; ma il debole (perché anziano, perchè disabile perché persona cheta, perché
è umile, perché non ha un metro di spalle..) diventa la vittima preferita. Proletario è persona con coscienza, il sottoproletario è storicamente il cane inconsapevole del padrone. Se non ti va di farlo,  la  telefonata ai Carabinieri per dirgli della discoteca, gliela faccio io.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>..t&#8217;avevo detto di non essere llluuungo negli interventi ..- comunque sia te la dico tutta visto che parli di napoletani. Vengo da quell&#8217;area e per me i &#8220;veri&#8221; zingari o gli zingari sono rappresentati da sempre da quel sottoproletariato proveniente dall&#8217;ampio hinterland napoletano che alimenta senza soluzione di continuità la malavita locale. Se i napoletani vicino casa tua con la discoteca fanno quello che vogliono fottendosene delle esistenze di altre migliaia di persone che gli stanno intorno fanno una cosa SBAGLIATA. Si può iniziare segnalando al 112 al 113 ai Vigili Urbani. Se non si fanno questi passaggi di civiltà diventa facile trovare quello che dà di testa e fa casino come sta succedendo a Tor Sapienza. Non si può ridimensionare il tedio patito da turisti o disorientati avventori di una stazione causato da sottoproletariato allevato fin da bimbo al cinismo  e alla sofferenza da scaricare sul prossimo in dosi sempre maggiori tanto quanto avanza l&#8217;età del ragazzino o della ragazzina. Ci siamo assuefatti  e pensiamo che questo sia espressione di capacità di comprensione di un fenomeno sociale che sta crescendo. Chi avrebbe pensato solo pochi anni fa che le occupazioni sarebbero diventate terreno di caccia non di organizzazioni di base, volte a lenire il bisogno di abitazioni ma terreno di violenti e spregevoli individui che aspettano l&#8217;allontanarsi della vecchietta dalla propria abitazione per sfondarne la porta , cambiare serratura e &#8220;vendere/cedere&#8221; l&#8217;occupazione ad altri esseri certamente bisognosi ma non meno cinici e rapaci dei loro protettori. Questo è. Sottoproletari che attaccano proletari. Non ha impiegato tanti anni il Capitale a ribaltare la direzione della bussola delle rivendicazioni. Non il &#8220;riccastro&#8221; ma il debole (perché anziano, perchè disabile perché persona cheta, perché<br />
è umile, perché non ha un metro di spalle..) diventa la vittima preferita. Proletario è persona con coscienza, il sottoproletario è storicamente il cane inconsapevole del padrone. Se non ti va di farlo,  la  telefonata ai Carabinieri per dirgli della discoteca, gliela faccio io.</p>
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		<title>Di: zosimo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15005#comment-57789</link>
		<dc:creator>zosimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2014 14:18:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi fa piacere che siamo in sintonia per quanto mi riguarda mi attiverò con i compagni che conosco a Roma per contribuire a presidiare in qualche modo Tor Sapienza. La mobilitazione di venerdì 14 non va dispersa anzi va sviluppata in forme più incisive e diffuse di lotta.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere che siamo in sintonia per quanto mi riguarda mi attiverò con i compagni che conosco a Roma per contribuire a presidiare in qualche modo Tor Sapienza. La mobilitazione di venerdì 14 non va dispersa anzi va sviluppata in forme più incisive e diffuse di lotta.</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15005#comment-57788</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2014 14:06:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[su questo terreno (antifascismo, antirazzismo), Zosimo, sono pienamente disponibile ad unire tutte le forze non solo dottrinariamente &quot;comuniste&quot;, ma anche quelle democratiche e progressiste, e spero anzi che i prossimi mesi vedano a Roma (dove attualmente c&#039;è un&#039;emergenza razzismo e un&#039;emergenza squadrismo, che se non contrastata a dovere, sarà sempre più alta) e in tutta Italia un&#039;unità di forze sinceramente antifasciste e antirazziste: non &quot;a difesa degli immigrati contro gli italiani&quot; (come i fascisti già propagandano) ma a difesa d&#039;una necessaria, civile convivenza fra italiani e immigrati, contro qualsiasi prospettiva razzista, comunitarista, fascista.
Io poi, lo ricordo così en passant, non ho mai posto questioni &quot;settarie&quot;, ma sempre molto concrete, reali, &quot;politiche&quot; nel vero senso della parola, insomma.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>su questo terreno (antifascismo, antirazzismo), Zosimo, sono pienamente disponibile ad unire tutte le forze non solo dottrinariamente &#8220;comuniste&#8221;, ma anche quelle democratiche e progressiste, e spero anzi che i prossimi mesi vedano a Roma (dove attualmente c&#8217;è un&#8217;emergenza razzismo e un&#8217;emergenza squadrismo, che se non contrastata a dovere, sarà sempre più alta) e in tutta Italia un&#8217;unità di forze sinceramente antifasciste e antirazziste: non &#8220;a difesa degli immigrati contro gli italiani&#8221; (come i fascisti già propagandano) ma a difesa d&#8217;una necessaria, civile convivenza fra italiani e immigrati, contro qualsiasi prospettiva razzista, comunitarista, fascista.<br />
Io poi, lo ricordo così en passant, non ho mai posto questioni &#8220;settarie&#8221;, ma sempre molto concrete, reali, &#8220;politiche&#8221; nel vero senso della parola, insomma.</p>
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		<title>Di: alessio</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15005#comment-57775</link>
		<dc:creator>alessio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2014 09:29:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[io credo che con i fatti di roma abbiamo dimostrato che l&#039;italia o una parte di essa sia razzista.non abbiamo capito come questi extracomunitari siano persone come noi,che vengano in italia per cercare una vita migliore.se l&#039;italia va male e ha problemi economici non c&#039;è la dobbiamo prendere con i più deboli.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io credo che con i fatti di roma abbiamo dimostrato che l&#8217;italia o una parte di essa sia razzista.non abbiamo capito come questi extracomunitari siano persone come noi,che vengano in italia per cercare una vita migliore.se l&#8217;italia va male e ha problemi economici non c&#8217;è la dobbiamo prendere con i più deboli.</p>
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		<title>Di: zosimo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15005#comment-57774</link>
		<dc:creator>zosimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2014 00:05:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Belle parole Dandalo e pienamente condivisibili però bisogna passare dalle parole all&#039;azione se non vogliamo lasciare il terreno ai fascisti: non disperdiamo le nostre energie in contese teoriche e settaristiche, uniamo ci e uniamo le classi proletarie di tutte le provenienze etniche in unici blocco, facciamolo cominciando a presidiare Tor Sapienza, mobilitiamo il popolo della sinistra alternativa romana per difendere gli ospiti del centro accoglienza dalle incursioni organizzate dalla destra.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Belle parole Dandalo e pienamente condivisibili però bisogna passare dalle parole all&#8217;azione se non vogliamo lasciare il terreno ai fascisti: non disperdiamo le nostre energie in contese teoriche e settaristiche, uniamo ci e uniamo le classi proletarie di tutte le provenienze etniche in unici blocco, facciamolo cominciando a presidiare Tor Sapienza, mobilitiamo il popolo della sinistra alternativa romana per difendere gli ospiti del centro accoglienza dalle incursioni organizzate dalla destra.</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15005#comment-57771</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 19:59:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[tu però secondo me ti concentri (a mio avviso sbagliando, specie in un momento come questo, dove l&#039;emergenza non sono i Rom che rubano, ma quelli che vogliono dargli fuoco ai Rom con la scusa che rubano) su questioni non molto importanti: i Rom sono una comunità diciamo &quot;problematica&quot;, bisogna lavorare, e molto, su una integrazione che non sia sopraffazione dei residenti italiani da parte di quelli che tu definisci &quot;i prepotenti&quot; delle &quot;loro&quot; comunità. Guarda, voglio darti ragione, nonostante a mio avviso quattro zingari che rubano sulla metro sono senz&#039;altro meno &quot;pericolosi&quot; d&#039;un esercito di assessori comunali-regionali-provinciali-circoscrizionali, o di direttori generali nei vari ministeri, tutta gente questa che ruba denari pubblici, o magari di calciatori strapagari per tirare due calci a un pallone, o magari di qualche citrullo e di qualche donnina allegra che in Rai vengono strapagati per dire scemate o per muovere il cu.., o magari di organizzazioni criminali mafiose (italiane) che subappaltano lo spaccio, la prostituzione ed altri traffici illeciti ai migranti per poi &quot;fatturare&quot;, però, come &quot;made in Italy&quot; il profitto di questi stessi traffici.
Ma poi, torniamo un attimo sulla forma mentis di chi un bel giorno, in quanto &quot;disagiato&quot; e ossessionato dagli zingari, dai trans, dai &quot;negri&quot; e dai romeni, decide assieme ad altra &quot;brava gente&quot; di dargli fuoco.
Proviamo a fare un esempio similare.
Tanto per cominciare, i Rom daranno pure &quot;fastidio&quot; (a me poi, neanche tanto, e non vivo nei quartieri alti, e credo che spesso si speculi o si favoleggi, in modo razzista, su questa povera gente) e andranno pure &quot;integrati&quot;, ma ciò non toglie che esistono ben altri &quot;ladri&quot; e ben altri &quot;ladrocini&quot;, di entità ed immoralità assai maggiori, contro cui forse sarebbe il caso di indignarsi, di &quot;organizzarsi&quot;, di &quot;combattere&quot;.
Io da comunista la penso così.
E ancora, tanto per fare un esempio, Domenico, io vicino casa mia ho una discoteca, gestita da italiani (anzi da napoletani per la precisione) che non rispetta alcuna legge sull&#039;inquinamento acustico e fa un baccano del diavolo, anche di notte, davvero &quot;disturbando&quot; e &quot;infastidendo&quot;, assai più dei Rom o degli immigrati. A me, ti dico la verità, questa discoteca &quot;italianissima&quot; dà molto fastidio sul piano &quot;uditivo&quot;, ma non mi è mai venuto in mente di darle fuoco o di prendere a sassate i proprietari; nè potrei mai giustificare lontanamente un comportamento del genere in nessuna altra persona del mio quartiere, e se qualcuno osasse (dico per assurdo) comportarsi in modo tanto delinquenziale con i proprietari di questa discoteca &quot;fastidiosa&quot; (ma italiana...), beh, non ci penserei su un attimo a solidarizzare con chi s&#039;è preso le sassate e le coltellate e le bottiglie incendiarie.
Come mai questa cosa non avviene mai quando ci sono di mezzo degli extracomunitari, dei rom, dei migranti, e c&#039;è sempre qualcuno che ci viene a spiegare (sovente con argomentazione più che discutibile) che gli zingari dopo tutto rubano, che i migranti sporcano e che &quot;i negri puzzano&quot;, e che quindi tutto sommato i cittadini &quot;esasperati&quot; se li prendono a pistolettate o a coltellate, in fondo in fondo se la sono cercata?
Te lo dico io il perchè: perchè l&#039;Ialia è un paese non di &quot;brava gente&quot; che suona il mandolino in spiaggia, mangia la pizza e sta &quot;co &#039;a pummarola &#039;n coppa&quot;, ma un paese dove il razzismo è cosa antica, radicata (e proprio nella cultura e nella storia &quot;cristiane&quot;, cattoliche apostoliche romane, specie nei confronti delle ebraismo), &quot;popolare&quot;, e dove non a caso negli anni Trenta furono possibili le leggi razziali (che non furono un &quot;incidente di percorso&quot; del fascismo, come certa cattiva storiografia blatera) e dove non a caso ha potuto prendere piede un partito esplicitamente razzista come la Lega Nord.
E quindi bisogna stare attenti, a ridosso d&#039;un pogrom blandito dalle forze dell&#039;ordine e dai media (perchè questa cosa è avvenuta a Tor Sapienza, sia chiaro), a mettersi amabilmente a discutere di quanto i Rom rubino e di quanto i migranti siano &quot;fastidiosi&quot;: questa non è la priorità, secondo me, ed è problema ampiamente risolvibile, in modo civile, senza dar fuoco a niente e a nessuno; mentre sono assai più &quot;pericolosi&quot; dei zingari e dei migranti i fascisti e i razzisti che vogliono &quot;ripulire&quot; le città.
Io quindi insisto nel dire che l&#039;emergenza, oggi, è un&#039;azione antirazzista e antifascista, che non conceda nulla alla cultura securitaria e paranoica dell&#039;estrema Destra, e che al contempo si configuri come azione politico-sindacale anticapitalista e comunista, tendente quindi a legare il proletariato italiano e quello migrante-extracomunitario in una prospettiva politica e culturale comune. Internazionalista, e men che mai &quot;nazionalista&quot; o &quot;localista&quot;-&quot;comunitarista&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tu però secondo me ti concentri (a mio avviso sbagliando, specie in un momento come questo, dove l&#8217;emergenza non sono i Rom che rubano, ma quelli che vogliono dargli fuoco ai Rom con la scusa che rubano) su questioni non molto importanti: i Rom sono una comunità diciamo &#8220;problematica&#8221;, bisogna lavorare, e molto, su una integrazione che non sia sopraffazione dei residenti italiani da parte di quelli che tu definisci &#8220;i prepotenti&#8221; delle &#8220;loro&#8221; comunità. Guarda, voglio darti ragione, nonostante a mio avviso quattro zingari che rubano sulla metro sono senz&#8217;altro meno &#8220;pericolosi&#8221; d&#8217;un esercito di assessori comunali-regionali-provinciali-circoscrizionali, o di direttori generali nei vari ministeri, tutta gente questa che ruba denari pubblici, o magari di calciatori strapagari per tirare due calci a un pallone, o magari di qualche citrullo e di qualche donnina allegra che in Rai vengono strapagati per dire scemate o per muovere il cu.., o magari di organizzazioni criminali mafiose (italiane) che subappaltano lo spaccio, la prostituzione ed altri traffici illeciti ai migranti per poi &#8220;fatturare&#8221;, però, come &#8220;made in Italy&#8221; il profitto di questi stessi traffici.<br />
Ma poi, torniamo un attimo sulla forma mentis di chi un bel giorno, in quanto &#8220;disagiato&#8221; e ossessionato dagli zingari, dai trans, dai &#8220;negri&#8221; e dai romeni, decide assieme ad altra &#8220;brava gente&#8221; di dargli fuoco.<br />
Proviamo a fare un esempio similare.<br />
Tanto per cominciare, i Rom daranno pure &#8220;fastidio&#8221; (a me poi, neanche tanto, e non vivo nei quartieri alti, e credo che spesso si speculi o si favoleggi, in modo razzista, su questa povera gente) e andranno pure &#8220;integrati&#8221;, ma ciò non toglie che esistono ben altri &#8220;ladri&#8221; e ben altri &#8220;ladrocini&#8221;, di entità ed immoralità assai maggiori, contro cui forse sarebbe il caso di indignarsi, di &#8220;organizzarsi&#8221;, di &#8220;combattere&#8221;.<br />
Io da comunista la penso così.<br />
E ancora, tanto per fare un esempio, Domenico, io vicino casa mia ho una discoteca, gestita da italiani (anzi da napoletani per la precisione) che non rispetta alcuna legge sull&#8217;inquinamento acustico e fa un baccano del diavolo, anche di notte, davvero &#8220;disturbando&#8221; e &#8220;infastidendo&#8221;, assai più dei Rom o degli immigrati. A me, ti dico la verità, questa discoteca &#8220;italianissima&#8221; dà molto fastidio sul piano &#8220;uditivo&#8221;, ma non mi è mai venuto in mente di darle fuoco o di prendere a sassate i proprietari; nè potrei mai giustificare lontanamente un comportamento del genere in nessuna altra persona del mio quartiere, e se qualcuno osasse (dico per assurdo) comportarsi in modo tanto delinquenziale con i proprietari di questa discoteca &#8220;fastidiosa&#8221; (ma italiana&#8230;), beh, non ci penserei su un attimo a solidarizzare con chi s&#8217;è preso le sassate e le coltellate e le bottiglie incendiarie.<br />
Come mai questa cosa non avviene mai quando ci sono di mezzo degli extracomunitari, dei rom, dei migranti, e c&#8217;è sempre qualcuno che ci viene a spiegare (sovente con argomentazione più che discutibile) che gli zingari dopo tutto rubano, che i migranti sporcano e che &#8220;i negri puzzano&#8221;, e che quindi tutto sommato i cittadini &#8220;esasperati&#8221; se li prendono a pistolettate o a coltellate, in fondo in fondo se la sono cercata?<br />
Te lo dico io il perchè: perchè l&#8217;Ialia è un paese non di &#8220;brava gente&#8221; che suona il mandolino in spiaggia, mangia la pizza e sta &#8220;co &#8216;a pummarola &#8216;n coppa&#8221;, ma un paese dove il razzismo è cosa antica, radicata (e proprio nella cultura e nella storia &#8220;cristiane&#8221;, cattoliche apostoliche romane, specie nei confronti delle ebraismo), &#8220;popolare&#8221;, e dove non a caso negli anni Trenta furono possibili le leggi razziali (che non furono un &#8220;incidente di percorso&#8221; del fascismo, come certa cattiva storiografia blatera) e dove non a caso ha potuto prendere piede un partito esplicitamente razzista come la Lega Nord.<br />
E quindi bisogna stare attenti, a ridosso d&#8217;un pogrom blandito dalle forze dell&#8217;ordine e dai media (perchè questa cosa è avvenuta a Tor Sapienza, sia chiaro), a mettersi amabilmente a discutere di quanto i Rom rubino e di quanto i migranti siano &#8220;fastidiosi&#8221;: questa non è la priorità, secondo me, ed è problema ampiamente risolvibile, in modo civile, senza dar fuoco a niente e a nessuno; mentre sono assai più &#8220;pericolosi&#8221; dei zingari e dei migranti i fascisti e i razzisti che vogliono &#8220;ripulire&#8221; le città.<br />
Io quindi insisto nel dire che l&#8217;emergenza, oggi, è un&#8217;azione antirazzista e antifascista, che non conceda nulla alla cultura securitaria e paranoica dell&#8217;estrema Destra, e che al contempo si configuri come azione politico-sindacale anticapitalista e comunista, tendente quindi a legare il proletariato italiano e quello migrante-extracomunitario in una prospettiva politica e culturale comune. Internazionalista, e men che mai &#8220;nazionalista&#8221; o &#8220;localista&#8221;-&#8221;comunitarista&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: domenico</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15005#comment-57765</link>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 17:31:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non credo di aver detto cose diverse anche se espresse in maniera succinta. Riprendiamo dai Rom.  Con la Sentinelli segr. della fed.di Roma del PRC dire che con i Rom si faceva razzismo al contrario era fare peccato... Dicevo allora e dico ora che sono stati abbandonate famiglie che avrebbero voluto (p.e.) mandare i figli a scuola lasciate invece alla mercé dei prepotenti interni ai campi stessi. Comportamenti quali la richiesta delle elemosine dei bimbi in metro o in strada doveva essere un reato da reprimere severamente (nei fatti si tratta di schiavitù bella e buona) con attivazione delle ordinarie procedure che verrebbero usate per qualunque altro cittadino. Se qualcuno ha perplessità o non è d&#039;accordo su tale atteggiamento deve dirlo. Per le ragazzine Rom che vengono fermate alla stazione Termini e riconsegnate (inutilmente) alle famiglie nei campi che il giorno dopo ritornano in stazione a tediare i passeggeri può esistere una azione volta ad attivare servizio sociale adeguato? E&#039; peccato (rispettando norme già operanti) sottrarle  alle famiglie che istigano  verso comportamenti che permettono di far avere ai propri figli non foglio matricolare ma libri con la sequenza infinita dei mille soprusi commessi verso il proprio prossimo? e via dicendo. Le regole o ci sono  per tutti o allora si va bellamente in giro a pretendere autodifesa. Questo sta succedendo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo di aver detto cose diverse anche se espresse in maniera succinta. Riprendiamo dai Rom.  Con la Sentinelli segr. della fed.di Roma del PRC dire che con i Rom si faceva razzismo al contrario era fare peccato&#8230; Dicevo allora e dico ora che sono stati abbandonate famiglie che avrebbero voluto (p.e.) mandare i figli a scuola lasciate invece alla mercé dei prepotenti interni ai campi stessi. Comportamenti quali la richiesta delle elemosine dei bimbi in metro o in strada doveva essere un reato da reprimere severamente (nei fatti si tratta di schiavitù bella e buona) con attivazione delle ordinarie procedure che verrebbero usate per qualunque altro cittadino. Se qualcuno ha perplessità o non è d&#8217;accordo su tale atteggiamento deve dirlo. Per le ragazzine Rom che vengono fermate alla stazione Termini e riconsegnate (inutilmente) alle famiglie nei campi che il giorno dopo ritornano in stazione a tediare i passeggeri può esistere una azione volta ad attivare servizio sociale adeguato? E&#8217; peccato (rispettando norme già operanti) sottrarle  alle famiglie che istigano  verso comportamenti che permettono di far avere ai propri figli non foglio matricolare ma libri con la sequenza infinita dei mille soprusi commessi verso il proprio prossimo? e via dicendo. Le regole o ci sono  per tutti o allora si va bellamente in giro a pretendere autodifesa. Questo sta succedendo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15005#comment-57758</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 15:40:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=15005#comment-57758</guid>
		<description><![CDATA[Io però credo di aver detto una cosa precisa, Domenico, e cioè che il &quot;disagio&quot;, la &quot;crisi economica&quot;, anche la disoccupazione e la povertà (che a Tor Sapienza ci sono, come in altre periferie di Roma e d&#039;Italia) non giustificano mai risposte di carattere razzista e, nella fattispecie di Tor Sapienza, squadristico. L&#039;episodio di Tor Sapienza, peraltro, a me sembra paradossale, perchè non si capisce bene, concretamente, di quali &quot;colpe&quot; si siano macchiati gli ospiti temporanei, anzi ormai (grazie alle squadracce di &quot;cittadini italiani per bene ma disagiati&quot; che hanno operato indisturbate in questi giorni) gli ex ospiti temporanei di questo centro d&#039;accoglienza assalito e dato alle fiamme quasi fosse un bunker di Cosa Nostra o del&#039;Isis. Se si chiede ai cittadini &quot;per bene&quot; di Tor Sapienza perchè hanno agito in questo modo così violento e intollerante, ti rispondono sempre che il problema è un altro: i trans che battono la zona, lo spaccio di droga, il campo rom (che poi è in zona Casilina), o addirittura cose del tipo &quot;la sporcizia, le strade sporche, i cassonetti pieni&quot;, o &quot;non c&#039;è lavoro&quot; e, immancabile, &quot;la crisi economica&quot;. Ma allora che c&#039;entra questo benedetto centro assalito e devastato, peraltro con la compiacenza (scandalosa) delle forze dell&#039;&quot;ordine&quot;? Non si sa, non si capisce, nesuno lo dice chiaramente, però tutti giustificano questa azione criminale: è come se uno, esasperato dal fatto che la moglie gli mette le corna, ammazzasse il primo che gli capita a tiro dicendo a sua discolpa &quot;sono esasperato, sono cornuto, sono disagiato, cercate di capirmi: ho ammazzato, ma non sono un assassino!&quot;. Così dicono, in pratica, questi quattro delinquenti di Tor Sapienza (perchè di più non sono, fortunatamente), spalleggiati dalla polizia, dai soliti fascisti contenti di menare le mani, ma soprattutto dai media, che danno per buona qualsiasi fandonia iperbolica raccontata dal primo esaltato razzista che gli capita a tiro di microfono.
Anche oggi, sempre a Roma, ha avuto luogo un corteo di &quot;associazioni civiche&quot;, in realtà quattro gatti organizzati dall&#039;estrema destra (Casapound, Forza Nuova, Fratelli d&#039;Italia e altri simpaticoni del genere), che pure sono stati presentati in tv come &quot;la marcia delle periferie contro il degrado&quot;! E&#039; assurdo tutto ciò: assurdo. Degradante è quello che è successo a Tor Sapienza in questi giorni, dove un manipolo di luridi fascisti ha tentato di linciare dei poveri disgraziati colpevoli soltanto di essere rifugiati politici e per giunta di colore! Questo è davvero &quot;degradante&quot; per Roma! Ma poi quale &quot;marcia delle periferie&quot;? Ma chi rappresentano questi quattro fascisti razzisti? Le &quot;periferie&quot;? E chi l&#039;ha detto?
Con la scusa della &quot;crisi&quot; e del &quot;disagio&quot;, si sta perciò legittimando il nazifascismo, e quel che è accaduto e accade tuttora in Grecia dovrebbe farci riflettere.
Quindi, caro Domenico, per tornare al tuo discorso: l&#039;immigrazione o il fenomeno dei campi rom, o la prostituzione, ecc., sono questioni vere, reali, come tu dici, ma a cui si risponde a mio avviso &quot;da Sinistra&quot;, prima di tutto sottolineando una cosa fondamentale, e cioè che è proprio la condizione di &quot;extracomunitari&quot; e di &quot;minus habens&quot; in cui vengono messi gli immigrati a garantire a qualsiasi datore di lavoro di pagare un lavoratore migrante la metà dei soldi che si danno a un italiano, assoldandolo magari in nero, senza contratto, ecc.; o a far sì che un immigrato, messo ai margini &quot;per legge&quot;, diventi poi (per vivere) uno spacciatore, un borseggiatore, un malvivente. E&#039; la condizione di esclusione e di oggettivo apartheid in cui vivono gli immigrati e i richiedenti asilo a generare da un lato la &quot;guerra fra poveri&quot;, che poi è (marxisticamente: io, scusa, ma ragiono ancora così) una guerra fra proletari, o magari fra proletari e sottoproletari, a tutto beneficio del... capitale ovviamente! Dall&#039;altro a generare proprio il razzismo, che è la risposta reazionaria e fascista all&#039;assenza d&#039;una strategia marxista ed anticapitalista alla &quot;questione immigrazione&quot;, che va inquadrata per quel che è: UN FENOMENO DI LOTTA DI CLASSE, che si può coniugare in due modi, come tutti i fenomeni di lotta di classe di sempre. E cioè: o si ha la capacità e la forza (da parte del proletariato stesso) di aggregare su un unico terreno di classe i lavoratori italiani e quelli migranti, i precari italiani e quelli migranti, i giovani italiani e quelli migranti, chiedendo parità di salario, di condizioni lavorative ed esistenziali per tutti, ed allora avremo un fenomeno (a mio avviso positivo) di lotta di classe dei &quot;proletari&quot; (italiani e migranti) contro i capitalisti e i datori di lavoro (italiani e migranti: esistono infatti esercizi commerciali e &quot;imprese&quot; gestite da immigrati che non sono meno &quot;capitalistiche&quot; di quelle gestite dagli italiani...); oppure avremo la situazione di Tor Sapienza, e cioè la divisione e la guerra fra proletariati sulla base d&#039;una ridicola contrapposizione etnico-razziale, identitaria, comunitarista, il tutto a beneficio dei ceti privilegiati e padronali. Questa seconda opzione apre la strada al fascismo e al razzismo, e i comunisti hanno il dovere di differenziarsi nettamente da qualsiasi discorso anche lontanamente filorazzista.
Se c&#039;è criminalità, disoccupazione, &quot;disagio&quot;, non è colpa degli &quot;immigrati&quot; o degli &quot;zingari&quot;, che sono vittime come e più di noi di questa situazione, provocata da un sistema capitalistico che si avvita su stesso giorno dopo giorno, da governanti mafiosi e corrotti, dall&#039;assenza (tutta italiana) di Welfare e di politiche sociali adeguate in tal senso, ma anche e soprattutto dall&#039;imbecillità d&#039;una Sinistra politico-sindacale che in questi anni non ha lavorato politicamente su questi temi, e si è accodata a un &quot;progressismo&quot; impotente modello Barbara Spinelli-&quot;società civile&quot;, oppure ha sostanzialmente taciuto (rimanendo a livello locale nelle varie coalizioni di Centro-Sinistra), subendo l&#039;offensiva delle forze politiche razziste, come sta avvenendo oggi appunto a Roma e in tutta Italia a ben vedere.
Dai problemi delle periferie urbane e dal &quot;disagio&quot; per &quot;la crisi&quot;, a mio avviso si esce aggregando il proletariato italiano e quello migrante, sulla base d&#039;una strategia di lotta al capitalismo, allo sfruttamento, all&#039;oppressione, al razzismo e al fascismo: una strategia, bada bene, non &quot;democratica&quot; o &quot;progressista&quot;, ma nettamente comunista, anticapitalista, marxista, CLASSISTA. La sola che possa mobilitare davvero la parte sana del popolo (maggioritaria, a mio avviso) contro quelli che, nonostante la pubblicità che si fa loro in tv e nei media, sono ancora fortunatamente quattro gatti fascisti e razzisti; ma che, se non contrastati a dovere da una Sinistra... vera, finiranno per avere partita vinta.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io però credo di aver detto una cosa precisa, Domenico, e cioè che il &#8220;disagio&#8221;, la &#8220;crisi economica&#8221;, anche la disoccupazione e la povertà (che a Tor Sapienza ci sono, come in altre periferie di Roma e d&#8217;Italia) non giustificano mai risposte di carattere razzista e, nella fattispecie di Tor Sapienza, squadristico. L&#8217;episodio di Tor Sapienza, peraltro, a me sembra paradossale, perchè non si capisce bene, concretamente, di quali &#8220;colpe&#8221; si siano macchiati gli ospiti temporanei, anzi ormai (grazie alle squadracce di &#8220;cittadini italiani per bene ma disagiati&#8221; che hanno operato indisturbate in questi giorni) gli ex ospiti temporanei di questo centro d&#8217;accoglienza assalito e dato alle fiamme quasi fosse un bunker di Cosa Nostra o del&#8217;Isis. Se si chiede ai cittadini &#8220;per bene&#8221; di Tor Sapienza perchè hanno agito in questo modo così violento e intollerante, ti rispondono sempre che il problema è un altro: i trans che battono la zona, lo spaccio di droga, il campo rom (che poi è in zona Casilina), o addirittura cose del tipo &#8220;la sporcizia, le strade sporche, i cassonetti pieni&#8221;, o &#8220;non c&#8217;è lavoro&#8221; e, immancabile, &#8220;la crisi economica&#8221;. Ma allora che c&#8217;entra questo benedetto centro assalito e devastato, peraltro con la compiacenza (scandalosa) delle forze dell&#8217;&#8221;ordine&#8221;? Non si sa, non si capisce, nesuno lo dice chiaramente, però tutti giustificano questa azione criminale: è come se uno, esasperato dal fatto che la moglie gli mette le corna, ammazzasse il primo che gli capita a tiro dicendo a sua discolpa &#8220;sono esasperato, sono cornuto, sono disagiato, cercate di capirmi: ho ammazzato, ma non sono un assassino!&#8221;. Così dicono, in pratica, questi quattro delinquenti di Tor Sapienza (perchè di più non sono, fortunatamente), spalleggiati dalla polizia, dai soliti fascisti contenti di menare le mani, ma soprattutto dai media, che danno per buona qualsiasi fandonia iperbolica raccontata dal primo esaltato razzista che gli capita a tiro di microfono.<br />
Anche oggi, sempre a Roma, ha avuto luogo un corteo di &#8220;associazioni civiche&#8221;, in realtà quattro gatti organizzati dall&#8217;estrema destra (Casapound, Forza Nuova, Fratelli d&#8217;Italia e altri simpaticoni del genere), che pure sono stati presentati in tv come &#8220;la marcia delle periferie contro il degrado&#8221;! E&#8217; assurdo tutto ciò: assurdo. Degradante è quello che è successo a Tor Sapienza in questi giorni, dove un manipolo di luridi fascisti ha tentato di linciare dei poveri disgraziati colpevoli soltanto di essere rifugiati politici e per giunta di colore! Questo è davvero &#8220;degradante&#8221; per Roma! Ma poi quale &#8220;marcia delle periferie&#8221;? Ma chi rappresentano questi quattro fascisti razzisti? Le &#8220;periferie&#8221;? E chi l&#8217;ha detto?<br />
Con la scusa della &#8220;crisi&#8221; e del &#8220;disagio&#8221;, si sta perciò legittimando il nazifascismo, e quel che è accaduto e accade tuttora in Grecia dovrebbe farci riflettere.<br />
Quindi, caro Domenico, per tornare al tuo discorso: l&#8217;immigrazione o il fenomeno dei campi rom, o la prostituzione, ecc., sono questioni vere, reali, come tu dici, ma a cui si risponde a mio avviso &#8220;da Sinistra&#8221;, prima di tutto sottolineando una cosa fondamentale, e cioè che è proprio la condizione di &#8220;extracomunitari&#8221; e di &#8220;minus habens&#8221; in cui vengono messi gli immigrati a garantire a qualsiasi datore di lavoro di pagare un lavoratore migrante la metà dei soldi che si danno a un italiano, assoldandolo magari in nero, senza contratto, ecc.; o a far sì che un immigrato, messo ai margini &#8220;per legge&#8221;, diventi poi (per vivere) uno spacciatore, un borseggiatore, un malvivente. E&#8217; la condizione di esclusione e di oggettivo apartheid in cui vivono gli immigrati e i richiedenti asilo a generare da un lato la &#8220;guerra fra poveri&#8221;, che poi è (marxisticamente: io, scusa, ma ragiono ancora così) una guerra fra proletari, o magari fra proletari e sottoproletari, a tutto beneficio del&#8230; capitale ovviamente! Dall&#8217;altro a generare proprio il razzismo, che è la risposta reazionaria e fascista all&#8217;assenza d&#8217;una strategia marxista ed anticapitalista alla &#8220;questione immigrazione&#8221;, che va inquadrata per quel che è: UN FENOMENO DI LOTTA DI CLASSE, che si può coniugare in due modi, come tutti i fenomeni di lotta di classe di sempre. E cioè: o si ha la capacità e la forza (da parte del proletariato stesso) di aggregare su un unico terreno di classe i lavoratori italiani e quelli migranti, i precari italiani e quelli migranti, i giovani italiani e quelli migranti, chiedendo parità di salario, di condizioni lavorative ed esistenziali per tutti, ed allora avremo un fenomeno (a mio avviso positivo) di lotta di classe dei &#8220;proletari&#8221; (italiani e migranti) contro i capitalisti e i datori di lavoro (italiani e migranti: esistono infatti esercizi commerciali e &#8220;imprese&#8221; gestite da immigrati che non sono meno &#8220;capitalistiche&#8221; di quelle gestite dagli italiani&#8230;); oppure avremo la situazione di Tor Sapienza, e cioè la divisione e la guerra fra proletariati sulla base d&#8217;una ridicola contrapposizione etnico-razziale, identitaria, comunitarista, il tutto a beneficio dei ceti privilegiati e padronali. Questa seconda opzione apre la strada al fascismo e al razzismo, e i comunisti hanno il dovere di differenziarsi nettamente da qualsiasi discorso anche lontanamente filorazzista.<br />
Se c&#8217;è criminalità, disoccupazione, &#8220;disagio&#8221;, non è colpa degli &#8220;immigrati&#8221; o degli &#8220;zingari&#8221;, che sono vittime come e più di noi di questa situazione, provocata da un sistema capitalistico che si avvita su stesso giorno dopo giorno, da governanti mafiosi e corrotti, dall&#8217;assenza (tutta italiana) di Welfare e di politiche sociali adeguate in tal senso, ma anche e soprattutto dall&#8217;imbecillità d&#8217;una Sinistra politico-sindacale che in questi anni non ha lavorato politicamente su questi temi, e si è accodata a un &#8220;progressismo&#8221; impotente modello Barbara Spinelli-&#8221;società civile&#8221;, oppure ha sostanzialmente taciuto (rimanendo a livello locale nelle varie coalizioni di Centro-Sinistra), subendo l&#8217;offensiva delle forze politiche razziste, come sta avvenendo oggi appunto a Roma e in tutta Italia a ben vedere.<br />
Dai problemi delle periferie urbane e dal &#8220;disagio&#8221; per &#8220;la crisi&#8221;, a mio avviso si esce aggregando il proletariato italiano e quello migrante, sulla base d&#8217;una strategia di lotta al capitalismo, allo sfruttamento, all&#8217;oppressione, al razzismo e al fascismo: una strategia, bada bene, non &#8220;democratica&#8221; o &#8220;progressista&#8221;, ma nettamente comunista, anticapitalista, marxista, CLASSISTA. La sola che possa mobilitare davvero la parte sana del popolo (maggioritaria, a mio avviso) contro quelli che, nonostante la pubblicità che si fa loro in tv e nei media, sono ancora fortunatamente quattro gatti fascisti e razzisti; ma che, se non contrastati a dovere da una Sinistra&#8230; vera, finiranno per avere partita vinta.</p>
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