<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Bene lo sciopero generale indetto dalla Cgil per il 5 dicembre</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=14968" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2015 17:48:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Giamta</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57794</link>
		<dc:creator>Giamta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2014 15:35:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57794</guid>
		<description><![CDATA[Ponte? Quale ponte ? Quello sullo stretto di Messina ? Di servito vedo solo le idee geniali di Carbone, dei suoi amici del PD e il faccione di Renzie alla TV ...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ponte? Quale ponte ? Quello sullo stretto di Messina ? Di servito vedo solo le idee geniali di Carbone, dei suoi amici del PD e il faccione di Renzie alla TV &#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57763</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 17:02:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57763</guid>
		<description><![CDATA[e chissenefrega]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e chissenefrega</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: domenico</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57749</link>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 09:59:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57749</guid>
		<description><![CDATA[&quot;Lavoreremo perché il conflitto.. fermi le politiche di destra&quot;, &quot;che vuole smantellare definitivamente l’articolo 18 e condannare i giovani alla precarietà a vita, privatizzare il welfare e i beni comuni, demolire la Costituzione e ridurre la democrazia ad un simulacro&quot;, scrive la Fantozzi che si compiace per lo sciopero generale del 5 dicembre. Ognuno di noi come cittadino può esaltarsi o dissentire su ciò che avviene nell&#039;universo mondo. Se ritiene di mettere pure le mani in pasta e sporcarsele oltre che a ad &quot;aderire o dissentire &quot; ha il dovere (dovrebbe avere il dovere ) di avviare un percorso personale e poi collettivo che nella pratica quotidiana si adoperi in tal senso. I percorsi collettivi vengono costruiti da associazioni o dai Partiti. Domanda, è il PRC il Partito che si è adoperato in tal senso? E&#039; l&#039;organizzazione Comunista che avrebbe dovuto da oltre un decennio operare in tal senso? La risposta, drammatica, è NO. Non lo ha fatto. 
Ha prestato ascolto e si è organizzata nella sua dirigenza (tutta) nel costruire accordi che la base regolarmente contestava negli incontri e nelle assemblee del PRC stesso. Politica dei due forni, dei due vocabolari: parole di conforto e incitamento per la base, e altro vocabolario e altre parole  per accordi ai più svariati livelli con i caporali di turno di altri Partiti. Nei cortei ormai ci sono più bandiere del PRC che elettori. Che pena, che grande pena per il potenziale sciupato e bruciato dentro una organizzazione dove guai a favorire nuovi inserimenti. C&#039;è una vecchia guardia (non ci si riferisce all&#039;età) dentro il PRC che non riesce a trovare una mano che li accompagni alla porta. Bambini smarriti che recentemente componenti dell&#039;area giovanile del PRC hanno pensato bene di traslocare altrove. Hanno fatto bene, hanno fatto male? Hanno sicuramente  dimostrato che non occorre aspettare che la casa crolli scoprendo che non è stata costruita su reali e LEALI fondamenta.  (suggerisco lettura commento n°50 su Rifonda newsletter del 27.10.2014  a &quot;giovani comunisti di A.Belligero).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Lavoreremo perché il conflitto.. fermi le politiche di destra&#8221;, &#8220;che vuole smantellare definitivamente l’articolo 18 e condannare i giovani alla precarietà a vita, privatizzare il welfare e i beni comuni, demolire la Costituzione e ridurre la democrazia ad un simulacro&#8221;, scrive la Fantozzi che si compiace per lo sciopero generale del 5 dicembre. Ognuno di noi come cittadino può esaltarsi o dissentire su ciò che avviene nell&#8217;universo mondo. Se ritiene di mettere pure le mani in pasta e sporcarsele oltre che a ad &#8220;aderire o dissentire &#8221; ha il dovere (dovrebbe avere il dovere ) di avviare un percorso personale e poi collettivo che nella pratica quotidiana si adoperi in tal senso. I percorsi collettivi vengono costruiti da associazioni o dai Partiti. Domanda, è il PRC il Partito che si è adoperato in tal senso? E&#8217; l&#8217;organizzazione Comunista che avrebbe dovuto da oltre un decennio operare in tal senso? La risposta, drammatica, è NO. Non lo ha fatto.<br />
Ha prestato ascolto e si è organizzata nella sua dirigenza (tutta) nel costruire accordi che la base regolarmente contestava negli incontri e nelle assemblee del PRC stesso. Politica dei due forni, dei due vocabolari: parole di conforto e incitamento per la base, e altro vocabolario e altre parole  per accordi ai più svariati livelli con i caporali di turno di altri Partiti. Nei cortei ormai ci sono più bandiere del PRC che elettori. Che pena, che grande pena per il potenziale sciupato e bruciato dentro una organizzazione dove guai a favorire nuovi inserimenti. C&#8217;è una vecchia guardia (non ci si riferisce all&#8217;età) dentro il PRC che non riesce a trovare una mano che li accompagni alla porta. Bambini smarriti che recentemente componenti dell&#8217;area giovanile del PRC hanno pensato bene di traslocare altrove. Hanno fatto bene, hanno fatto male? Hanno sicuramente  dimostrato che non occorre aspettare che la casa crolli scoprendo che non è stata costruita su reali e LEALI fondamenta.  (suggerisco lettura commento n°50 su Rifonda newsletter del 27.10.2014  a &#8220;giovani comunisti di A.Belligero).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: L'Arte Del Pensiero</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57742</link>
		<dc:creator>L'Arte Del Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 21:46:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57742</guid>
		<description><![CDATA[Lo sa il governo fantoccio di Renzi (che nessuno ha votato), come lo sa il padronato, queste misure non servono per combattere la crisi e creare occupazione.
L’occupazione è destinata a scendere, non so dire fino a quando, dipenderà molto dalle scelte che si faranno a livello della finanza internazionale, produrre in Europa non è conveniente.
I padroni vogliono soltanto gestire al meglio gli occupati, togliendo i diritti essenziali, una pratica iniziata prima dell’attuale cosiddetta crisi, più o meno il disegno inizia negli anni ’80.
Ormai con un movimento operaio diviso e debolissimo si passa all’attacco frontale,  non si rispetta neanche l’avversario, alla dialettica si sostituiscono i manganelli.
Non mi meraviglio, è un processo iniziato da tempo, dove oggi sindacati complici iniziano a ribellarsi, ma non lo fanno per convinzione, sono costretti dalla spinta che viene dal basso.
Si continua a scaricare la crisi sui lavoratori e sui poveri, un attacco senza precedenti, questi sono peggio dei fascisti, hanno perso le ragioni di una convivenza civile, si vogliono dividere tutta la torta e sono decisi a farlo costi quello che costi.
Il degrado ormai è esploso a tutti i livelli degrado ambientale, dissesto del territori, emergenza casa, emergenza lavoro.
Non so quanto possa reggere una situazione di questo tipo, stanno contribuendo alla costituzione di bande di disperati che si confrontano sui diritti dello spetta prima a me, è tutto fuori controllo, non capisco a cosa si mira, l’emergenza sociale è alta e a tutti i livelli, nessuno ne discute, Il parlamento è stato spodestato.
Vogliono che ci distruggiamo tra noi, mentre loro ci beffeggiano.
Capisco tutto, la nefandezza politica e culturale che impera da sempre, lo sfruttamento ecc, ma a questa gente mancano le basi primarie di umanità e di civiltà, ed hanno il coraggio di richiamarsi alla socialdemocrazia, se perdiamo questa battaglia è la fine.
Torneremo indietro di un secolo, ci trasformeranno in servi senza diritti, dove a una parte privilegiata gli sarà concesso un salario per la sola sopravvivenza e riproduzione della specie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sa il governo fantoccio di Renzi (che nessuno ha votato), come lo sa il padronato, queste misure non servono per combattere la crisi e creare occupazione.<br />
L’occupazione è destinata a scendere, non so dire fino a quando, dipenderà molto dalle scelte che si faranno a livello della finanza internazionale, produrre in Europa non è conveniente.<br />
I padroni vogliono soltanto gestire al meglio gli occupati, togliendo i diritti essenziali, una pratica iniziata prima dell’attuale cosiddetta crisi, più o meno il disegno inizia negli anni ’80.<br />
Ormai con un movimento operaio diviso e debolissimo si passa all’attacco frontale,  non si rispetta neanche l’avversario, alla dialettica si sostituiscono i manganelli.<br />
Non mi meraviglio, è un processo iniziato da tempo, dove oggi sindacati complici iniziano a ribellarsi, ma non lo fanno per convinzione, sono costretti dalla spinta che viene dal basso.<br />
Si continua a scaricare la crisi sui lavoratori e sui poveri, un attacco senza precedenti, questi sono peggio dei fascisti, hanno perso le ragioni di una convivenza civile, si vogliono dividere tutta la torta e sono decisi a farlo costi quello che costi.<br />
Il degrado ormai è esploso a tutti i livelli degrado ambientale, dissesto del territori, emergenza casa, emergenza lavoro.<br />
Non so quanto possa reggere una situazione di questo tipo, stanno contribuendo alla costituzione di bande di disperati che si confrontano sui diritti dello spetta prima a me, è tutto fuori controllo, non capisco a cosa si mira, l’emergenza sociale è alta e a tutti i livelli, nessuno ne discute, Il parlamento è stato spodestato.<br />
Vogliono che ci distruggiamo tra noi, mentre loro ci beffeggiano.<br />
Capisco tutto, la nefandezza politica e culturale che impera da sempre, lo sfruttamento ecc, ma a questa gente mancano le basi primarie di umanità e di civiltà, ed hanno il coraggio di richiamarsi alla socialdemocrazia, se perdiamo questa battaglia è la fine.<br />
Torneremo indietro di un secolo, ci trasformeranno in servi senza diritti, dove a una parte privilegiata gli sarà concesso un salario per la sola sopravvivenza e riproduzione della specie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: venanzio</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57729</link>
		<dc:creator>venanzio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 16:57:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57729</guid>
		<description><![CDATA[Ho votato Renzi alle europee solo perchè credevo non si facesse mettere in mezzo dalla sinistra PD e dalla CGIL
Se cede un altro millimetro non lo voto più e torno in FORZAITALIA]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho votato Renzi alle europee solo perchè credevo non si facesse mettere in mezzo dalla sinistra PD e dalla CGIL<br />
Se cede un altro millimetro non lo voto più e torno in FORZAITALIA</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Astengo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57719</link>
		<dc:creator>Franco Astengo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 10:55:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57719</guid>
		<description><![CDATA[SCIOPERO GENERALE DELLA CGIL E DINAMICA DEL CONFLITTO, OGGI, IN ITALIA di Franco Astengo
L’argomento è scabroso e si presta a fraintendimenti di diverso tipo, ma vale la pena affrontarlo: quale nesso si potrà realizzare tra lo sciopero generale proclamato dalla CGIL e la realtà della dinamica del conflitto presente oggi in Italia?
Per sviluppare un’analisi coerente e plausibile è necessario, però, partire da un assoluto punto di chiarezza: lo sciopero della CGIL, al di là delle battute tipo #ilponteèservito, arriva in ritardo e occhieggia verso UIL e CISL con l’obiettivo di recuperare margini di concertazione magari al fine di salvare il ruolo (essenziale dal punto di vista economico) dei patronati.
Ciò affermato si può però sostenere che, senza alcuna velleitaria professione di un eccesso di “ottimismo della volontà” potrebbe essere possibile che la situazione sociale del Paese contempli oggettivamente una diversa dinamica.
L’occasione di uno sciopero generale è comunque quella di una forte espressione di lotta che si colloca al centro di una situazione dalla quale stanno già generando elementi non secondari di conflittualità: a partire dal piano più strettamente sindacale, a quello sociale più largo con l’estendersi di situazioni davvero difficili sul terreno della vivibilità quotidiana, sino a quello più propriamente politico: nella sostanza ci troviamo in una situazione di aumento delle diseguaglianze e delle difficoltà economico – sociali per larghi strati della popolazione e di consolidamento di un regime che punta a distruggere la rappresentanza politica d’opposizione riducendo drasticamente gli spazi di esercizio democratico.
Di fronte a questo stato di cose si stanno verificando due fenomeni egualmente importanti: l’emergere di insorgenze sociali in un’espressione, diversa e complessa ma ormai quasi quotidiana, di conflittualità che si sta tentando di reprimere con la forza e la crescita d’importanza dei sindacati di base che dimostrano ormai, come è stato nell’occasione dello sciopero dell’USB del 24 Ottobre e come vedremo venerdì prossimo nell’occasione dello sciopero sociale, di disporre di una base in grado di funzionare davvero da “massa critica”.
Emerge dunque una potenziale qualità di nuove fratture sociali sulle quali può innestarsi una dinamica virtuosa di conflitto.
Una situazione che fino a qualche mese fa appariva non facilmente pronosticabile e che, oggi, nell’occasione dello sciopero generale della CGIL potrebbe evidenziarsi con forza se collegata a un’adeguata iniziativa politica fino a produrre una crescita significativa dei livelli di conflittualità (si è sempre usato nel corso di questo intervento il termine “conflitto” in luogo di quello “protesta”: forse sì in questo caso peccando un poco di eccesso di ottimismo).
Il punto vero sul quale riflettere rimane comunque quello del come riuscire a spostare complessivamente il piano dell’organizzazione dello scontro sociale: entra, in questo caso, in ballo il tema dell’organizzazione confederale di classe che la CGIL non riesce proprio più a esprimere e , di conseguenza, a rappresentare.
Ci saranno occasioni per discuterne a fondo anche analizzando l’esito dello sciopero del 5 Dicembre.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SCIOPERO GENERALE DELLA CGIL E DINAMICA DEL CONFLITTO, OGGI, IN ITALIA di Franco Astengo<br />
L’argomento è scabroso e si presta a fraintendimenti di diverso tipo, ma vale la pena affrontarlo: quale nesso si potrà realizzare tra lo sciopero generale proclamato dalla CGIL e la realtà della dinamica del conflitto presente oggi in Italia?<br />
Per sviluppare un’analisi coerente e plausibile è necessario, però, partire da un assoluto punto di chiarezza: lo sciopero della CGIL, al di là delle battute tipo #ilponteèservito, arriva in ritardo e occhieggia verso UIL e CISL con l’obiettivo di recuperare margini di concertazione magari al fine di salvare il ruolo (essenziale dal punto di vista economico) dei patronati.<br />
Ciò affermato si può però sostenere che, senza alcuna velleitaria professione di un eccesso di “ottimismo della volontà” potrebbe essere possibile che la situazione sociale del Paese contempli oggettivamente una diversa dinamica.<br />
L’occasione di uno sciopero generale è comunque quella di una forte espressione di lotta che si colloca al centro di una situazione dalla quale stanno già generando elementi non secondari di conflittualità: a partire dal piano più strettamente sindacale, a quello sociale più largo con l’estendersi di situazioni davvero difficili sul terreno della vivibilità quotidiana, sino a quello più propriamente politico: nella sostanza ci troviamo in una situazione di aumento delle diseguaglianze e delle difficoltà economico – sociali per larghi strati della popolazione e di consolidamento di un regime che punta a distruggere la rappresentanza politica d’opposizione riducendo drasticamente gli spazi di esercizio democratico.<br />
Di fronte a questo stato di cose si stanno verificando due fenomeni egualmente importanti: l’emergere di insorgenze sociali in un’espressione, diversa e complessa ma ormai quasi quotidiana, di conflittualità che si sta tentando di reprimere con la forza e la crescita d’importanza dei sindacati di base che dimostrano ormai, come è stato nell’occasione dello sciopero dell’USB del 24 Ottobre e come vedremo venerdì prossimo nell’occasione dello sciopero sociale, di disporre di una base in grado di funzionare davvero da “massa critica”.<br />
Emerge dunque una potenziale qualità di nuove fratture sociali sulle quali può innestarsi una dinamica virtuosa di conflitto.<br />
Una situazione che fino a qualche mese fa appariva non facilmente pronosticabile e che, oggi, nell’occasione dello sciopero generale della CGIL potrebbe evidenziarsi con forza se collegata a un’adeguata iniziativa politica fino a produrre una crescita significativa dei livelli di conflittualità (si è sempre usato nel corso di questo intervento il termine “conflitto” in luogo di quello “protesta”: forse sì in questo caso peccando un poco di eccesso di ottimismo).<br />
Il punto vero sul quale riflettere rimane comunque quello del come riuscire a spostare complessivamente il piano dell’organizzazione dello scontro sociale: entra, in questo caso, in ballo il tema dell’organizzazione confederale di classe che la CGIL non riesce proprio più a esprimere e , di conseguenza, a rappresentare.<br />
Ci saranno occasioni per discuterne a fondo anche analizzando l’esito dello sciopero del 5 Dicembre.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57713</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 05:53:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57713</guid>
		<description><![CDATA[Cisl e UIL hanno già detto di no.
Il week end se lo fanno da soli...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cisl e UIL hanno già detto di no.<br />
Il week end se lo fanno da soli&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pappagallo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57697</link>
		<dc:creator>pappagallo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 14:04:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57697</guid>
		<description><![CDATA[Quello che più mi stupisce è che questi personaggi abbiano consenso.
La semplicità del carisma , la banalità del male.
Renzi è molto peggio di Berlusconi e Monti : toglie diritti e abbatte la democrazia con grande efficacia.
Il Berlusca ogni tanto si distraeva e si faceva qualche legge ad personam ; i danni maggiori li ha fatti all&#039;economia , alla giustizia , alla deriva culturale delle veline ma sui diritti è stato (in parte ) stoppato.
Monti è stato una vera sciagura per i poveracci italiani  ma almeno è durato poco ; tempo comunque sufficente per promulgare quella sch..ifezza della legge Fornero.
Renzi ci rende definitivamente subalterni ai poteri forti impedendoci persino di votare liberamente , umilia i lavoratori , ride dei loro rappresentanti sindacali , riempie il parlamento di dilettanti allo sbaraglio ; è come un tumore che distrugge il corpo della ex sinistra dall&#039;interno , emargina la sinistra che gli si oppone , s&#039;inventa una modernità ottocentesca , parla direttamente col popolo con malcelato e
 profondo disprezzo , fa il burattino dell&#039;Europa facendo finta di lamentarsene , va nelle scuole e dalla De Filippi come un Duce da operetta.
Un incubo!!!!!!!!!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che più mi stupisce è che questi personaggi abbiano consenso.<br />
La semplicità del carisma , la banalità del male.<br />
Renzi è molto peggio di Berlusconi e Monti : toglie diritti e abbatte la democrazia con grande efficacia.<br />
Il Berlusca ogni tanto si distraeva e si faceva qualche legge ad personam ; i danni maggiori li ha fatti all&#8217;economia , alla giustizia , alla deriva culturale delle veline ma sui diritti è stato (in parte ) stoppato.<br />
Monti è stato una vera sciagura per i poveracci italiani  ma almeno è durato poco ; tempo comunque sufficente per promulgare quella sch..ifezza della legge Fornero.<br />
Renzi ci rende definitivamente subalterni ai poteri forti impedendoci persino di votare liberamente , umilia i lavoratori , ride dei loro rappresentanti sindacali , riempie il parlamento di dilettanti allo sbaraglio ; è come un tumore che distrugge il corpo della ex sinistra dall&#8217;interno , emargina la sinistra che gli si oppone , s&#8217;inventa una modernità ottocentesca , parla direttamente col popolo con malcelato e<br />
 profondo disprezzo , fa il burattino dell&#8217;Europa facendo finta di lamentarsene , va nelle scuole e dalla De Filippi come un Duce da operetta.<br />
Un incubo!!!!!!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: carbone a mor..te</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57689</link>
		<dc:creator>carbone a mor..te</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 11:06:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57689</guid>
		<description><![CDATA[carbone ai campi di ster....minio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>carbone ai campi di ster&#8230;.minio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: renzi a mor..te</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57688</link>
		<dc:creator>renzi a mor..te</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 11:05:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14968#comment-57688</guid>
		<description><![CDATA[renzi e suoi sodali, inieme ai loro familiari andrebbero spediti ai campi di ster...minio per il bene dell&#039;umanità]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>renzi e suoi sodali, inieme ai loro familiari andrebbero spediti ai campi di ster&#8230;minio per il bene dell&#8217;umanità</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
