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	<title>Commenti a: Costruire ponti &#8211; il tempo per una nuova politica della memoria</title>
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		<title>Di: Stefano R</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14919#comment-57834</link>
		<dc:creator>Stefano R</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 14:24:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[NOI chi?
NOI potete anche rallegrarvi per l&#039;orrendo suk ultraliberista tendente al postribolo in cui si sono trasformati i paesi dell&#039;est,NOI potete anche rallegrarvi per avere creato (con la DC) il primo partito del paese.
Però NOI l&#039;avete fatto buttando a mare tutto,ma proprio tutto,ciò per cui avete lottato in precedenza.
La Bolognina sancì la resa,che se ne rallegri chi si riferiva a quel partito è comprensibile solo se si tratta di persona che vive di politica e necessita di una &quot;ditta&quot; che offre possibilità di lavoro,altrimenti siamo sul terreno della ignoranza folle (per usare parole tue)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NOI chi?<br />
NOI potete anche rallegrarvi per l&#8217;orrendo suk ultraliberista tendente al postribolo in cui si sono trasformati i paesi dell&#8217;est,NOI potete anche rallegrarvi per avere creato (con la DC) il primo partito del paese.<br />
Però NOI l&#8217;avete fatto buttando a mare tutto,ma proprio tutto,ciò per cui avete lottato in precedenza.<br />
La Bolognina sancì la resa,che se ne rallegri chi si riferiva a quel partito è comprensibile solo se si tratta di persona che vive di politica e necessita di una &#8220;ditta&#8221; che offre possibilità di lavoro,altrimenti siamo sul terreno della ignoranza folle (per usare parole tue)</p>
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		<title>Di: giacomo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14919#comment-57723</link>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 13:49:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Aggiungerei (questo non varrebbe forse per la Germania oggi) che prima della libertà e della democrazia ci vogliono &quot;i granai pieni&quot;, come diceva quell&#039; estremista bolscevico di Sandro Pertini.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungerei (questo non varrebbe forse per la Germania oggi) che prima della libertà e della democrazia ci vogliono &#8220;i granai pieni&#8221;, come diceva quell&#8217; estremista bolscevico di Sandro Pertini.</p>
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		<title>Di: giacomo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14919#comment-57722</link>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 13:46:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si va beh! Possono andare bene tutte le critiche... ma non sforziamoci sempre di essere più realisti del re (perché allora l&#039; autonomia culturale non c&#039; entra, ma forse una subordinazione culturale). Es.: il dire &quot;probabilmente i cittadini della DDR non ne potevano più...&quot;. Lo sappiamo per certo? In che percentuale? A sentire dalle ricerche ed anche da altri passi del tuo commento, non sembra sia proprio così. Non per ripetere una battuta, ma i gatti non bisogna vederli solo di notte, ma di giorno e vedremo che hanno diversi colori. Mi spiace un po&#039; che il mio commento sia visto come scritto da un fan. Niente affatto non è quello della DDR un mio mito.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si va beh! Possono andare bene tutte le critiche&#8230; ma non sforziamoci sempre di essere più realisti del re (perché allora l&#8217; autonomia culturale non c&#8217; entra, ma forse una subordinazione culturale). Es.: il dire &#8220;probabilmente i cittadini della DDR non ne potevano più&#8230;&#8221;. Lo sappiamo per certo? In che percentuale? A sentire dalle ricerche ed anche da altri passi del tuo commento, non sembra sia proprio così. Non per ripetere una battuta, ma i gatti non bisogna vederli solo di notte, ma di giorno e vedremo che hanno diversi colori. Mi spiace un po&#8217; che il mio commento sia visto come scritto da un fan. Niente affatto non è quello della DDR un mio mito.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14919#comment-57715</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 06:09:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grande svolta della Bolognina.
Chi pensa che, caduto il muro, il PCI doveva continuare come prima è ignorante o pazzo.
Nessun partito comunista è passato indenne alla caduta del muro.
Ragionate: tutti i paesi dell&#039;est hanno rivisto le loro posizioni, e poi sono diventate democrazie.
E noi dovevamo rimanere uguali...ma fatemi il piacere !]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande svolta della Bolognina.<br />
Chi pensa che, caduto il muro, il PCI doveva continuare come prima è ignorante o pazzo.<br />
Nessun partito comunista è passato indenne alla caduta del muro.<br />
Ragionate: tutti i paesi dell&#8217;est hanno rivisto le loro posizioni, e poi sono diventate democrazie.<br />
E noi dovevamo rimanere uguali&#8230;ma fatemi il piacere !</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Leo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14919#comment-57665</link>
		<dc:creator>Leo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2014 13:15:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E comunque oggi sono 25 anni dalla morte della Pasionaria.

(Lo stesso giorno, sia detto tra parentesi, in cui un mediocre individuo dava l&#039;avvio alla cosiddetta svolta della Bolognina)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E comunque oggi sono 25 anni dalla morte della Pasionaria.</p>
<p>(Lo stesso giorno, sia detto tra parentesi, in cui un mediocre individuo dava l&#8217;avvio alla cosiddetta svolta della Bolognina)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Stefano R</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14919#comment-57661</link>
		<dc:creator>Stefano R</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2014 13:06:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci sono stato a Berlino,come in qualsiasi città occidentale ci sono i quertieri bene,relativamente sicuri,e le sterminate periferie dove girar di notte è un azzardo.
Buon per te che conosci solo i quartieri bene.
Ti informo anche che nei 2/3 del mondo(stima oltremodo prudenziale)vige un capitalismo che è ben peggiore di quello dell&#039;800.
Nel restante terzo non c&#039;è più il deterrente comunista e quindi si stanno spazzando via welfare e garanzie varie]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono stato a Berlino,come in qualsiasi città occidentale ci sono i quertieri bene,relativamente sicuri,e le sterminate periferie dove girar di notte è un azzardo.<br />
Buon per te che conosci solo i quartieri bene.<br />
Ti informo anche che nei 2/3 del mondo(stima oltremodo prudenziale)vige un capitalismo che è ben peggiore di quello dell&#8217;800.<br />
Nel restante terzo non c&#8217;è più il deterrente comunista e quindi si stanno spazzando via welfare e garanzie varie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano R</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14919#comment-57660</link>
		<dc:creator>Stefano R</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2014 12:58:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Va bene discutere sui limiti e contraddizioni della DDR,ma per comprendere le ragioni del fallimento non si possono sottovalutare,come fanno i compagni della Linke,gli &quot;attacchi esterni&quot;. Infatti il fallimento è stato quasi esclusivamente economico,la superiorità della Repubblica Federale si evidenziava nelle vetrine stracolme di Berlino Ovest,non certo in una superiorità politica nè tantomeno morale.
Bravi a Washinghton ad essersi inventati la corsa agli armamenti per dissanguare l&#039;est che sapevano più debole economicamente,fessi all&#039;Est ad avere accettato la sfida ed essersi infilati nel tunnel che li avrebbe portati dritti alla bancarotta. Ed alla perdita del favore popolare,infatti era ovvio che il drenaggio di risorse dall&#039;industria leggera a quella pesante avrebbe creatoprivazioni e malcontento nella popolazione.
Ed infine merito della propaganda occidentale avere spacciato la caduta di uno stato per la fine dell&#039;idea di cui era espressione,cosa mai successa nella storia. Mai letto che alla fine di un qualsiasi impero si mettesse sotto accusa il tipo di capitalismo di cui era espressione.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Va bene discutere sui limiti e contraddizioni della DDR,ma per comprendere le ragioni del fallimento non si possono sottovalutare,come fanno i compagni della Linke,gli &#8220;attacchi esterni&#8221;. Infatti il fallimento è stato quasi esclusivamente economico,la superiorità della Repubblica Federale si evidenziava nelle vetrine stracolme di Berlino Ovest,non certo in una superiorità politica nè tantomeno morale.<br />
Bravi a Washinghton ad essersi inventati la corsa agli armamenti per dissanguare l&#8217;est che sapevano più debole economicamente,fessi all&#8217;Est ad avere accettato la sfida ed essersi infilati nel tunnel che li avrebbe portati dritti alla bancarotta. Ed alla perdita del favore popolare,infatti era ovvio che il drenaggio di risorse dall&#8217;industria leggera a quella pesante avrebbe creatoprivazioni e malcontento nella popolazione.<br />
Ed infine merito della propaganda occidentale avere spacciato la caduta di uno stato per la fine dell&#8217;idea di cui era espressione,cosa mai successa nella storia. Mai letto che alla fine di un qualsiasi impero si mettesse sotto accusa il tipo di capitalismo di cui era espressione.</p>
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	<item>
		<title>Di: Giovanni Caggiati (Parma)</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14919#comment-57651</link>
		<dc:creator>Giovanni Caggiati (Parma)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2014 00:08:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rispetto a questa dichiarazione dei dirigenti di Die Linke l&#039;articolo di Luciana Castellina pubblicato su questo stesso numero della rubrica e ripreso dal manifesto del 7 novembre è più articolato e senz&#039;altro preferibile. I dirigenti di Die Linke sanno solo dire &quot;mea culpa&quot; e chiedere scusa per la mancanza di libertà e democrazia nella DDR. Certo a quel sistema non si torna, tantomeno si ricostruisce il muro. Ma se nella Germania dell&#039;Est c&#039;è da anni una &quot;nostalgia&quot; molto diffusa fra la gente, vuol dire che in quel sistema c&#039;era pure qualche aspetto positivo. Un bilancio complessivo dovrebbe essere più completo e obiettivo. Beninteso, senza fare delle &quot;democrazie popolari&quot;, come del sistema sovietico, il nostro modello. Non ne fece il nostro modello lo stesso Togliatti che, tornato dall&#039;URSS, ha indicato una via al socialismo democratica (certo meglio e ben prima di Syriza e Tsipras che in Grecia hanno conosciuto un comunismo diverso da quello di Gramsci, Togliatti, Longo, Berlinguer).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispetto a questa dichiarazione dei dirigenti di Die Linke l&#8217;articolo di Luciana Castellina pubblicato su questo stesso numero della rubrica e ripreso dal manifesto del 7 novembre è più articolato e senz&#8217;altro preferibile. I dirigenti di Die Linke sanno solo dire &#8220;mea culpa&#8221; e chiedere scusa per la mancanza di libertà e democrazia nella DDR. Certo a quel sistema non si torna, tantomeno si ricostruisce il muro. Ma se nella Germania dell&#8217;Est c&#8217;è da anni una &#8220;nostalgia&#8221; molto diffusa fra la gente, vuol dire che in quel sistema c&#8217;era pure qualche aspetto positivo. Un bilancio complessivo dovrebbe essere più completo e obiettivo. Beninteso, senza fare delle &#8220;democrazie popolari&#8221;, come del sistema sovietico, il nostro modello. Non ne fece il nostro modello lo stesso Togliatti che, tornato dall&#8217;URSS, ha indicato una via al socialismo democratica (certo meglio e ben prima di Syriza e Tsipras che in Grecia hanno conosciuto un comunismo diverso da quello di Gramsci, Togliatti, Longo, Berlinguer).</p>
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	<item>
		<title>Di: Roberto</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14919#comment-57648</link>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 20:34:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Forse aveva letto cristane f, probabilmente un bellissimo esempio di emancipazione giovanile dal tuo punto di vista]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse aveva letto cristane f, probabilmente un bellissimo esempio di emancipazione giovanile dal tuo punto di vista</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Maurizio Acerbo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14919#comment-57603</link>
		<dc:creator>Maurizio Acerbo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2014 16:48:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Noto che l&#039;autodifesa di Honecker circola molto in rete. Si tratta di un documento toccante, di grande dignità e che lo stesso processo fu un&#039;operazione da condannare visto che la vecchia leadership della DDR aveva lasciato il potere in maniera incruenta (va ricordato che sulla spinta dei movimenti popolari dopo le dimissioni di Honecker erano state annunciate imminenti libere elezioni).
Da qui ad assumerlo come una sorta di manifesto ce ne corre (manca solo che qualcuno cominci a diffondere l&#039;ultimo discorso di Ceacescu!).
Mi sembra che -leggendo attentamente il passo - implicitamente il leader sconfitto della Sed ammetta la crisi di consenso che aveva travolto il regime. Infatti auspica che quelli che erano stati cittadini della DDR si rendano conto che il capitalismo dell&#039;ovest non è tutto rose e fiori ecc. Purtroppo per lui però al di là del muro non c&#039;era il capitalismo dell&#039;800 ma quello del compromesso sociale, del welfare e dei diritti civili frutto delle secolari lotte del movimento operaio e in particolare della necessità di competere con l&#039;alternativa rappresentata dal comunismo (che infatti da allora stanno cercando di smontare). 
E quei cittadini della DDR probabilmente non ne potevano più di un regime paternalista-autoritario (ora probabilmente si son fatti un&#039;idea più realistica del capitalismo a giudicare dai sondaggi e anche dai risultati della Linke nell&#039;Est).
Emerge anche quanto poco plausibile fosse l&#039;idea che il vecchio Eric aveva delle società occidentali quando parlava di &quot;strade dominate dalla violenza della Repubblica Federale&quot;.
Siete mai stati a Berlino?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Noto che l&#8217;autodifesa di Honecker circola molto in rete. Si tratta di un documento toccante, di grande dignità e che lo stesso processo fu un&#8217;operazione da condannare visto che la vecchia leadership della DDR aveva lasciato il potere in maniera incruenta (va ricordato che sulla spinta dei movimenti popolari dopo le dimissioni di Honecker erano state annunciate imminenti libere elezioni).<br />
Da qui ad assumerlo come una sorta di manifesto ce ne corre (manca solo che qualcuno cominci a diffondere l&#8217;ultimo discorso di Ceacescu!).<br />
Mi sembra che -leggendo attentamente il passo &#8211; implicitamente il leader sconfitto della Sed ammetta la crisi di consenso che aveva travolto il regime. Infatti auspica che quelli che erano stati cittadini della DDR si rendano conto che il capitalismo dell&#8217;ovest non è tutto rose e fiori ecc. Purtroppo per lui però al di là del muro non c&#8217;era il capitalismo dell&#8217;800 ma quello del compromesso sociale, del welfare e dei diritti civili frutto delle secolari lotte del movimento operaio e in particolare della necessità di competere con l&#8217;alternativa rappresentata dal comunismo (che infatti da allora stanno cercando di smontare).<br />
E quei cittadini della DDR probabilmente non ne potevano più di un regime paternalista-autoritario (ora probabilmente si son fatti un&#8217;idea più realistica del capitalismo a giudicare dai sondaggi e anche dai risultati della Linke nell&#8217;Est).<br />
Emerge anche quanto poco plausibile fosse l&#8217;idea che il vecchio Eric aveva delle società occidentali quando parlava di &#8220;strade dominate dalla violenza della Repubblica Federale&#8221;.<br />
Siete mai stati a Berlino?</p>
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