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	<title>Commenti a: Dalla Rivoluzione del ’17 all’esaurimento della “spinta propulsiva”</title>
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		<title>Di: angelo</title>
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		<dc:creator>angelo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 17:27:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[attenzione col sistema capitalista si ha ricchezza finchè si lotta altrimenti si ha solo schiavismo e siccome il pci era un grande partito organizzato per la continua lotta non solo in campagna elettorale ma sù 365 giorni all&#039;anno quindi il pci costrinse al compromesso per la redistribuzione della ricchezza ,i signori capitalisti sia della terra che dell&#039;industria con tante conquiste di strutture del sociale a cominciare di dare la terra a chi la lavora in primis i BRACCIANTI COL SANGUE E CON GLI ARRESTI E DISCRIMINAZIONE COME FECERO A TUTTA LA FAMIGLIA DEL SOTTOSCRITTO  e quinti pensioni decorosi per tutti i lavoratori  ripeto benessere conquistato dalla lotta dei comunisti in prima fila e non come dice il compagno che il capitalismo dà ricchezza questa e puro sogno la manna dal cielo non è mai caduta sulla terra se non con le lotte atroci dei popoli il capitalismo favorisce le guerre proprio perchè è il suo terreno fertile per schiavizzare i popoli quindi il benessere si conquista con le lotte la libertà abbinata alla demograzia al contrario la libertà senza la demograzia è solo utopia di giustizia sociale ma schiavizza i popoli facendola passare come una necessità per la nazione atraverso il possesso dei mezzi d&#039;informazione e vietando a qualsiasi essere contrario all&#039;idea del capitalismo costui non avrà mai voce in tv nella stampa e neanche per strada poicè la non compatezza delle masse porta dritto a tutte le sconfitte , convinciamoci che noi siamo gli unici strumenti per la giustizia sociale  gli altri invece sono fallimentari anche se governano poichè sono contro natura cioè contro il processo storico che il passaggio dell&#039;ERE TI IMPONE ,convinciamoci e riformiamo un grande partito comunista che si richiama a GRAMSCI E TOGLIATTI ,E SERNZA DI QUESTA FORMAZIONE CI SARà FAME MISERIA E GUERRE.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>attenzione col sistema capitalista si ha ricchezza finchè si lotta altrimenti si ha solo schiavismo e siccome il pci era un grande partito organizzato per la continua lotta non solo in campagna elettorale ma sù 365 giorni all&#8217;anno quindi il pci costrinse al compromesso per la redistribuzione della ricchezza ,i signori capitalisti sia della terra che dell&#8217;industria con tante conquiste di strutture del sociale a cominciare di dare la terra a chi la lavora in primis i BRACCIANTI COL SANGUE E CON GLI ARRESTI E DISCRIMINAZIONE COME FECERO A TUTTA LA FAMIGLIA DEL SOTTOSCRITTO  e quinti pensioni decorosi per tutti i lavoratori  ripeto benessere conquistato dalla lotta dei comunisti in prima fila e non come dice il compagno che il capitalismo dà ricchezza questa e puro sogno la manna dal cielo non è mai caduta sulla terra se non con le lotte atroci dei popoli il capitalismo favorisce le guerre proprio perchè è il suo terreno fertile per schiavizzare i popoli quindi il benessere si conquista con le lotte la libertà abbinata alla demograzia al contrario la libertà senza la demograzia è solo utopia di giustizia sociale ma schiavizza i popoli facendola passare come una necessità per la nazione atraverso il possesso dei mezzi d&#8217;informazione e vietando a qualsiasi essere contrario all&#8217;idea del capitalismo costui non avrà mai voce in tv nella stampa e neanche per strada poicè la non compatezza delle masse porta dritto a tutte le sconfitte , convinciamoci che noi siamo gli unici strumenti per la giustizia sociale  gli altri invece sono fallimentari anche se governano poichè sono contro natura cioè contro il processo storico che il passaggio dell&#8217;ERE TI IMPONE ,convinciamoci e riformiamo un grande partito comunista che si richiama a GRAMSCI E TOGLIATTI ,E SERNZA DI QUESTA FORMAZIONE CI SARà FAME MISERIA E GUERRE.</p>
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		<title>Di: zosimo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14888#comment-57773</link>
		<dc:creator>zosimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2014 23:37:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sottoscrivo per intero il tuo commento, abbiamo lo stesso approccio alla vita ed alla politica, poi ovviamente ognuno di noi compie un percorso diverso individualmente ma importante è che confluisca, a livello collettivo, storico e sociale in una stessa direzione. È dura hai ragione ma dobbiamo aver fiducia nel l&#039;umanità, nelle future generazioni, il capitalismo si estinguerà e gli uomini troveranno un sistema più evoluto di organizzazione economia e sociale, quel sistema sarà sicuramente più vicino al comunismo di quanto non lo siamo oggi o di quanto non lo siano stati i regimi del socialismo reale del xx secolo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo per intero il tuo commento, abbiamo lo stesso approccio alla vita ed alla politica, poi ovviamente ognuno di noi compie un percorso diverso individualmente ma importante è che confluisca, a livello collettivo, storico e sociale in una stessa direzione. È dura hai ragione ma dobbiamo aver fiducia nel l&#8217;umanità, nelle future generazioni, il capitalismo si estinguerà e gli uomini troveranno un sistema più evoluto di organizzazione economia e sociale, quel sistema sarà sicuramente più vicino al comunismo di quanto non lo siamo oggi o di quanto non lo siano stati i regimi del socialismo reale del xx secolo.</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14888#comment-57709</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 22:00:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[senti &quot;studente&quot;... studia, che è meglio (per te, ma anche per noi che leggiamo i tuoi commenti demenziali)!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>senti &#8220;studente&#8221;&#8230; studia, che è meglio (per te, ma anche per noi che leggiamo i tuoi commenti demenziali)!</p>
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		<title>Di: Stefano R</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14888#comment-57693</link>
		<dc:creator>Stefano R</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2014 13:31:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vedi compagno,la carestia in Ucraina è una delle pagine più dolorose della storia sovietica e si presta alla più bieca delle propagande,come quella che attribuisce a Stalin una pianificazione di quanto successo. Non bisogna nascondersi le colpe del potere sovietico,sia nei tempi (anche se a mio vedere non c&#039;era altra scelta)che nei modi della collettivizzazione,ma questo è ben diverso dal vedere una pianificazione della carestia che non conveniva a nessuno.
La società che vorresti la vorrei anche io,però sono molto scettico sulla possibilità di un cambiamento sostanziale per via democratica,la storia ci ha insegnato che il capitale non molla nulla gratis,vedi il Cile.
Ritiro il pidino.Saluti comunisti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vedi compagno,la carestia in Ucraina è una delle pagine più dolorose della storia sovietica e si presta alla più bieca delle propagande,come quella che attribuisce a Stalin una pianificazione di quanto successo. Non bisogna nascondersi le colpe del potere sovietico,sia nei tempi (anche se a mio vedere non c&#8217;era altra scelta)che nei modi della collettivizzazione,ma questo è ben diverso dal vedere una pianificazione della carestia che non conveniva a nessuno.<br />
La società che vorresti la vorrei anche io,però sono molto scettico sulla possibilità di un cambiamento sostanziale per via democratica,la storia ci ha insegnato che il capitale non molla nulla gratis,vedi il Cile.<br />
Ritiro il pidino.Saluti comunisti.</p>
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		<title>Di: Lupo Rosso</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14888#comment-57685</link>
		<dc:creator>Lupo Rosso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2014 22:45:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Compagno Stefano R, mi aspettavo di essere criticato, ma non che mi si dicesse di essere intriso di propaganda anticomunista dopo aver lodato Marx.

Ammetto di essere piuttosto recente come comunista (2 anni), ma non così recente da non saper riconoscere la propaganda.
So del ruolo dell&#039;Ucraina come base principale dell&#039;armata bianca e delle violenze e atti autolesionisti dei kulaki, che hanno sicuramente aggravato il disastro, ma quando ordini o permetti requisizioni massiccie e frequenti di derrate alimentari in un&#039;economia ancora fondamentalmente agricola, cosa ti aspetti che succeda?

Aldilà di questa questione, forse il mio discorso precedente può dare adito a fraintendimenti, ma se c&#039;è qualcuno che sottoindende qualcosa, sei tu.
Anzitutto &quot;per voi il capitalismo...&quot; &quot;voi&quot; chi, scusa?
&quot;Noi reazionari&quot; o &quot;piddini&quot;?
Ma per favore... mi fa schifo il PD, quel branco di traditori.
Come anche mi ripugna la servile disonestà intellettuale di molti italiani.
E di quegli ipocriti che si stracciano le vesti per le 132 persone uccise dalla polizia berlinese della DDR, ma non dicono nulla sui 410 morti (minimo) che la polizia americana ha fatto in un singolo anno e quasi tutti tra minoranze povere.
Che se ne frega dei 9-10.000 morti l&#039;anno di karoshi (superlavoro) in Giappone.
Che nasconde i legami tra terroristi/mercenari e le compagnie private che li assumono.
E altro.

E non ho detto che comunismo è miseria e il benessere è merito del capitalismo, ma di una democrazia con forti e autentici partiti di sinistra che ha saputo diffondere la ricchezza prodotta e i diritti, contenendo (in parte) la bestia.

Resta il punto di persone che vogliono poter scegliere e cambiare e contestare; i prodotti come l&#039;autorità.
Serve poter coniugare una struttura economia socialista, equa e solidale, ma anche varia, con una rappresentanza democratica dal basso, anche non partitica, ma che non rischi di deviare in dittatura.

Sì, sono consapevolmente e orgogliosamente comunista e tale rimarrò.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Compagno Stefano R, mi aspettavo di essere criticato, ma non che mi si dicesse di essere intriso di propaganda anticomunista dopo aver lodato Marx.</p>
<p>Ammetto di essere piuttosto recente come comunista (2 anni), ma non così recente da non saper riconoscere la propaganda.<br />
So del ruolo dell&#8217;Ucraina come base principale dell&#8217;armata bianca e delle violenze e atti autolesionisti dei kulaki, che hanno sicuramente aggravato il disastro, ma quando ordini o permetti requisizioni massiccie e frequenti di derrate alimentari in un&#8217;economia ancora fondamentalmente agricola, cosa ti aspetti che succeda?</p>
<p>Aldilà di questa questione, forse il mio discorso precedente può dare adito a fraintendimenti, ma se c&#8217;è qualcuno che sottoindende qualcosa, sei tu.<br />
Anzitutto &#8220;per voi il capitalismo&#8230;&#8221; &#8220;voi&#8221; chi, scusa?<br />
&#8220;Noi reazionari&#8221; o &#8220;piddini&#8221;?<br />
Ma per favore&#8230; mi fa schifo il PD, quel branco di traditori.<br />
Come anche mi ripugna la servile disonestà intellettuale di molti italiani.<br />
E di quegli ipocriti che si stracciano le vesti per le 132 persone uccise dalla polizia berlinese della DDR, ma non dicono nulla sui 410 morti (minimo) che la polizia americana ha fatto in un singolo anno e quasi tutti tra minoranze povere.<br />
Che se ne frega dei 9-10.000 morti l&#8217;anno di karoshi (superlavoro) in Giappone.<br />
Che nasconde i legami tra terroristi/mercenari e le compagnie private che li assumono.<br />
E altro.</p>
<p>E non ho detto che comunismo è miseria e il benessere è merito del capitalismo, ma di una democrazia con forti e autentici partiti di sinistra che ha saputo diffondere la ricchezza prodotta e i diritti, contenendo (in parte) la bestia.</p>
<p>Resta il punto di persone che vogliono poter scegliere e cambiare e contestare; i prodotti come l&#8217;autorità.<br />
Serve poter coniugare una struttura economia socialista, equa e solidale, ma anche varia, con una rappresentanza democratica dal basso, anche non partitica, ma che non rischi di deviare in dittatura.</p>
<p>Sì, sono consapevolmente e orgogliosamente comunista e tale rimarrò.</p>
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		<title>Di: Rubicante</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14888#comment-57646</link>
		<dc:creator>Rubicante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 18:57:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Penso che tu centri un punto chiave: &quot;democrazia diffusa&quot; o &quot;democrazia operaia&quot;? Benessere diffuso in un sistema pur sempre capitalistico, o conquiste che minano il sistema capitalista stesso?

Non condivido quello che scrivi, perchè non è un nostro punto debole, ma è un punto debole del riformismo. La crisi oggi e il ruolo delle istituzioni ci parla proprio di questa crisi diffusa, altro che benessere. 

Ma a te il merito, secondo me, di essere giunto ad un nocciolo della questione.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che tu centri un punto chiave: &#8220;democrazia diffusa&#8221; o &#8220;democrazia operaia&#8221;? Benessere diffuso in un sistema pur sempre capitalistico, o conquiste che minano il sistema capitalista stesso?</p>
<p>Non condivido quello che scrivi, perchè non è un nostro punto debole, ma è un punto debole del riformismo. La crisi oggi e il ruolo delle istituzioni ci parla proprio di questa crisi diffusa, altro che benessere. </p>
<p>Ma a te il merito, secondo me, di essere giunto ad un nocciolo della questione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Maurizio Acerbo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14888#comment-57645</link>
		<dc:creator>Maurizio Acerbo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 18:54:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[la questione del dirsi comunisti o socialdemocratici è più complessa di quanto sembri. il partito che fece la rivoluzione nell&#039;Ottobre 1917 si chiamava partito operaio socialdemocratico e cambiò il nome in comunista solo nel 1919.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la questione del dirsi comunisti o socialdemocratici è più complessa di quanto sembri. il partito che fece la rivoluzione nell&#8217;Ottobre 1917 si chiamava partito operaio socialdemocratico e cambiò il nome in comunista solo nel 1919.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: L'Arte Del Pensiero</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14888#comment-57644</link>
		<dc:creator>L'Arte Del Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 18:49:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi sembra che più o meno diciamo le stesse cose.
Però su Lenin, penso che debba essere un punto di riferimento, no nel senso dogmatico, lo stesso vale per Marx.
Per me è stato oltre al più grande rivoluzionario della storia, un maestro, che è riuscito a fondere teoria e pratica rivoluzionaria dando concretezza al Marxismo.
Naturalmente ad ogni epoca ed ad ogni paese spetta in proprio cammino verso il comunismo, anche se non credo sia possibile realizzarlo al livello nazionale, secondo me neanche una società socialista avanzata.
Il socialismo che abbiamo conosciuto non è che una primissima fase dello sviluppo sociale verso il comunismo, di fatto era troppo debole e poco radicato culturalmente.
Altrimenti non sarebbe crollato, troppi errori, poca produttività per non parlare dell’accerchiamento imperiale dell’occidente.
Non sarà facile, abbiamo perso tutti i riferimenti, tranne quello culturale,  non siamo in grado di realizzare un programma strategico e tattico per aggregare la maggioranza dei comunisti e di conseguenza le masse.
Siamo disorientati e spesso ci facciamo coinvolgere in lotte borghesi.
Non dobbiamo mai dimenticare il nostro compito, combattere le cause e non gli effetti.
Possiamo anche lottare contro alcuni effetti ma sempre tenendo a mente le cause.
Nella storia i riflussi sono stati molteplici e anche lunghissimi, quello che viviamo oggi, potrebbe diventare il più lungo e devastante, La storia ha favorito  il capitale con la globalizzazione, mettendo in campo una concorrenza spietata di salari e merci, il sale dello sfruttamento, in questo modo è riuscita a far arretrare il proletariato europeo che si trova in un vortice, una spirale mortale, da cui non è semplice uscire.
La globalizzazione sarà un ciclo molto lungo, I paesi orientali, tipo Cina, Indonesia, India, Tailandia, tengono riserve di povertà  che possono  essere messe in concorrenza per abbassare i salari, la vedo molto dura, il fenomeno in parte è “naturale” e una buona parte pilotato dall’imperialismo.
Ormai se la cantano e se la suonano, sono tutti d’accordo, giusto qualche scaramuccia geopolitica ma per il resto fanno parte della stessa barricata uniti contro il proletariato, i poveri e i ceti medio bassi.
Non siamo perdenti soltanto per nostri limiti e tradimenti subiti, lo sviluppo storico sta remando contro e purtroppo la forza della storia, vale quanto la forza della natura dove l’uomo può fare ben poco.
Comunque non molliamo, la consapevolezza ci deve rendere più forti, molti sono passati con i moderati, hanno ceduto, da una parte li capisco, non è facile tenere duro di fronte a questa situazione.
Io sono un irriducibile e la mia dignità me la porto nella tomba e non la vendo a nessuno.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra che più o meno diciamo le stesse cose.<br />
Però su Lenin, penso che debba essere un punto di riferimento, no nel senso dogmatico, lo stesso vale per Marx.<br />
Per me è stato oltre al più grande rivoluzionario della storia, un maestro, che è riuscito a fondere teoria e pratica rivoluzionaria dando concretezza al Marxismo.<br />
Naturalmente ad ogni epoca ed ad ogni paese spetta in proprio cammino verso il comunismo, anche se non credo sia possibile realizzarlo al livello nazionale, secondo me neanche una società socialista avanzata.<br />
Il socialismo che abbiamo conosciuto non è che una primissima fase dello sviluppo sociale verso il comunismo, di fatto era troppo debole e poco radicato culturalmente.<br />
Altrimenti non sarebbe crollato, troppi errori, poca produttività per non parlare dell’accerchiamento imperiale dell’occidente.<br />
Non sarà facile, abbiamo perso tutti i riferimenti, tranne quello culturale,  non siamo in grado di realizzare un programma strategico e tattico per aggregare la maggioranza dei comunisti e di conseguenza le masse.<br />
Siamo disorientati e spesso ci facciamo coinvolgere in lotte borghesi.<br />
Non dobbiamo mai dimenticare il nostro compito, combattere le cause e non gli effetti.<br />
Possiamo anche lottare contro alcuni effetti ma sempre tenendo a mente le cause.<br />
Nella storia i riflussi sono stati molteplici e anche lunghissimi, quello che viviamo oggi, potrebbe diventare il più lungo e devastante, La storia ha favorito  il capitale con la globalizzazione, mettendo in campo una concorrenza spietata di salari e merci, il sale dello sfruttamento, in questo modo è riuscita a far arretrare il proletariato europeo che si trova in un vortice, una spirale mortale, da cui non è semplice uscire.<br />
La globalizzazione sarà un ciclo molto lungo, I paesi orientali, tipo Cina, Indonesia, India, Tailandia, tengono riserve di povertà  che possono  essere messe in concorrenza per abbassare i salari, la vedo molto dura, il fenomeno in parte è “naturale” e una buona parte pilotato dall’imperialismo.<br />
Ormai se la cantano e se la suonano, sono tutti d’accordo, giusto qualche scaramuccia geopolitica ma per il resto fanno parte della stessa barricata uniti contro il proletariato, i poveri e i ceti medio bassi.<br />
Non siamo perdenti soltanto per nostri limiti e tradimenti subiti, lo sviluppo storico sta remando contro e purtroppo la forza della storia, vale quanto la forza della natura dove l’uomo può fare ben poco.<br />
Comunque non molliamo, la consapevolezza ci deve rendere più forti, molti sono passati con i moderati, hanno ceduto, da una parte li capisco, non è facile tenere duro di fronte a questa situazione.<br />
Io sono un irriducibile e la mia dignità me la porto nella tomba e non la vendo a nessuno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano R</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14888#comment-57624</link>
		<dc:creator>Stefano R</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 12:07:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro compagno,capisco le tue riserve sulla figura di Stalin,io stesso penso che ci fossero compagni più adatti di lui,ma è inaccettabile che tu gli attribuisca non solo la responsabilità (che in parte ebbe) ma addirittura una programmazione della carestia in Ucraina,che è la tesi dei più oltranzisti dei propagandisti occidentali.
Poi accomuni il benessere al capitalismo,sottintendendo che il comunismo è miseria.Già,perchè per voi il capitalismo significa Occidente,dimenticate la maggioranza della popolazione che vive nel terzo mondo dove da sempre comandano gli stalinisti.
Se davvero sei comunista lo sei a dispetto della propaganda anticomunista di cui sei intriso e questo ha qualcosa di eroico anche se vagamente sadomaso.
Saluti comunisti,o pidini se preferisci.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro compagno,capisco le tue riserve sulla figura di Stalin,io stesso penso che ci fossero compagni più adatti di lui,ma è inaccettabile che tu gli attribuisca non solo la responsabilità (che in parte ebbe) ma addirittura una programmazione della carestia in Ucraina,che è la tesi dei più oltranzisti dei propagandisti occidentali.<br />
Poi accomuni il benessere al capitalismo,sottintendendo che il comunismo è miseria.Già,perchè per voi il capitalismo significa Occidente,dimenticate la maggioranza della popolazione che vive nel terzo mondo dove da sempre comandano gli stalinisti.<br />
Se davvero sei comunista lo sei a dispetto della propaganda anticomunista di cui sei intriso e questo ha qualcosa di eroico anche se vagamente sadomaso.<br />
Saluti comunisti,o pidini se preferisci.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lupo Rosso</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14888#comment-57620</link>
		<dc:creator>Lupo Rosso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 09:30:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14888#comment-57620</guid>
		<description><![CDATA[Non penso che uno stalinista possa oggi essere considerato un autentico comunista.
Pur riconoscendo alcuni meriti storici a Stalin, ritengo che le sue colpe siano molto maggiori.
Non ultimo il fatto di aver programmato una carestia per piegare il popolo ucraino, con conseguente morte di molte persone innocenti e migliaia di bambini.
Marx non era solo un genio intellettuale, ma anche una persona di grande umanità, amava i bambini, non avrebbe mai accettato che Stalin o altri egocrati paranoici che usavano la violenza in maniera massiccia e indiscriminata vestissero i panni del comunista.

Tolto questo, credo che il punto focale del discorso del compagno Ingrao fosse quello di saper far convivere la democrazia con una economia di tipo socialista, non capitalista.
Cosa non avvenuta se non per localmente per brevi, brevissimi periodi.

E&#039; il nostro grande punto debole.

La gente ama la democrazia (e poter criticare i governanti);
ama il benessere (ovviamente);
ama l&#039;idea di poter avere successo col proprio impegno e idee (e anche spregiudicatezza).

Anche se questo causa diseguaglianze (fintanto che questa ingiustizia non li colpisce direttamente).

La democrazia necessita di diffondere benessere e diritti o non è tale.
Finora il capitalismo ha garantito ricchezza, ma senza un&#039;autentica sinistra, la democrazia ha finito per soccombere agli interessi del capitale, cosa che per noi era chiara, ma non per altri al di fuori, almeno fino ad oggi.

Oggi il cosidetto proletariato è disperso in mille realtà e ancora di più lo sarà in futuro, pensare di inseguire ognuna di esse è però follemente inutile.

Ritengo sia indispensabile tornare ai principi marxisti di diffusione di coscienza solidale di classe.
Di saper sviluppare quegli embrioni di economia socialista e democratica CHE CI SONO, in risposta a un capitalismo sempre più parassitario e soffocante.
E di lavorare sulla comunicazione, sia locale, sia massmediatica.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non penso che uno stalinista possa oggi essere considerato un autentico comunista.<br />
Pur riconoscendo alcuni meriti storici a Stalin, ritengo che le sue colpe siano molto maggiori.<br />
Non ultimo il fatto di aver programmato una carestia per piegare il popolo ucraino, con conseguente morte di molte persone innocenti e migliaia di bambini.<br />
Marx non era solo un genio intellettuale, ma anche una persona di grande umanità, amava i bambini, non avrebbe mai accettato che Stalin o altri egocrati paranoici che usavano la violenza in maniera massiccia e indiscriminata vestissero i panni del comunista.</p>
<p>Tolto questo, credo che il punto focale del discorso del compagno Ingrao fosse quello di saper far convivere la democrazia con una economia di tipo socialista, non capitalista.<br />
Cosa non avvenuta se non per localmente per brevi, brevissimi periodi.</p>
<p>E&#8217; il nostro grande punto debole.</p>
<p>La gente ama la democrazia (e poter criticare i governanti);<br />
ama il benessere (ovviamente);<br />
ama l&#8217;idea di poter avere successo col proprio impegno e idee (e anche spregiudicatezza).</p>
<p>Anche se questo causa diseguaglianze (fintanto che questa ingiustizia non li colpisce direttamente).</p>
<p>La democrazia necessita di diffondere benessere e diritti o non è tale.<br />
Finora il capitalismo ha garantito ricchezza, ma senza un&#8217;autentica sinistra, la democrazia ha finito per soccombere agli interessi del capitale, cosa che per noi era chiara, ma non per altri al di fuori, almeno fino ad oggi.</p>
<p>Oggi il cosidetto proletariato è disperso in mille realtà e ancora di più lo sarà in futuro, pensare di inseguire ognuna di esse è però follemente inutile.</p>
<p>Ritengo sia indispensabile tornare ai principi marxisti di diffusione di coscienza solidale di classe.<br />
Di saper sviluppare quegli embrioni di economia socialista e democratica CHE CI SONO, in risposta a un capitalismo sempre più parassitario e soffocante.<br />
E di lavorare sulla comunicazione, sia locale, sia massmediatica.</p>
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