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	<title>Commenti a: Napoli, piena solidarietà a De Magistris nel mirino di Re Giorgio</title>
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		<title>Di: giacomo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14341#comment-56295</link>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2014 20:01:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Solidarietà a De Magistris. E&#039; stata un&#039; ottima intuizione politica il rifiuto di dimettersi e, quindi, necessariamente subire la sospensione.
Chi pensava di liberarsi di un incomodo, probabilmente ha sbagliato i conti. Potrebbe essersi tagliato i c...... da solo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solidarietà a De Magistris. E&#8217; stata un&#8217; ottima intuizione politica il rifiuto di dimettersi e, quindi, necessariamente subire la sospensione.<br />
Chi pensava di liberarsi di un incomodo, probabilmente ha sbagliato i conti. Potrebbe essersi tagliato i c&#8230;&#8230; da solo.</p>
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		<title>Di: Gior</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14341#comment-56254</link>
		<dc:creator>Gior</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2014 10:19:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il tuo commento esprime un sentire diffuso. La realta&#039; va presa per quello che e&#039; e non possiamo fermarci di fronte all&#039;evidenza dei difetti degli altri. 

Crea tu un gruppo di persone, 3-4 vanno bene all&#039;inizio, che si trovano e discutono delle proprie idee ma soprattutto decidono su quali temi intervenire ed esprimersi. E&#039; importante capire la portata politica di cio&#039; che si afferma e a chi ci si rivolge. Il miglior interlocutore e&#039; l&#039;individuo e i suoi bisogni. Non bisogna lasciarsi trasportare dallo scandalismo o dalla grancassa. Bisogna pensare e agire come un segretario di partito anche su questioni pratiche e poco astratte. I temi sono abbastanza evidenti: c&#039;e&#039; la crisi, la gente perde il lavoro, il commerciante deve chiudere perche&#039; schiacciato dai grandi investitori, il comune riduce i servizi, come il comune distribuisce i tributi, la solidarieta&#039; tra le persone, essere una speranza per i piu&#039; deboli, gli atti delle amministrazioni locali...........I mezzi sono i soliti: volantini, incontri, comunicazioni, con l&#039;aggiunta, eventualmente, ma e&#039; il passo meno importante, di una pagina facebook o un sito in rete. E&#039; importante comunicare al piu&#039; grande numero di persone cosa si fa&#039; con telefonate, via email, al bar, al lavoro..... Per la riuscita, e&#039; buona norma consultarsi sempre ed avere spirito di squadra, ma bisogna anche capire chi tra le persone impegnate ha una migliore visione politica dei problemi. Ad ognuno le proprie doti. 

E&#039; importante cercare collegamenti con realta&#039;  varie e strutture del territorio e anche a livello nazionale, per essere informati e presenti sui temi importanti a livello locale e nazionale. All&#039;inizio basta essere un comitato. E&#039; importante chiedere alle persone vicine un contributo in denaro anche piccolo, vincolato al sostegno delle spese per volantini o altro. Fare sempre il rendiconto a tutti coloro che partecipano.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tuo commento esprime un sentire diffuso. La realta&#8217; va presa per quello che e&#8217; e non possiamo fermarci di fronte all&#8217;evidenza dei difetti degli altri. </p>
<p>Crea tu un gruppo di persone, 3-4 vanno bene all&#8217;inizio, che si trovano e discutono delle proprie idee ma soprattutto decidono su quali temi intervenire ed esprimersi. E&#8217; importante capire la portata politica di cio&#8217; che si afferma e a chi ci si rivolge. Il miglior interlocutore e&#8217; l&#8217;individuo e i suoi bisogni. Non bisogna lasciarsi trasportare dallo scandalismo o dalla grancassa. Bisogna pensare e agire come un segretario di partito anche su questioni pratiche e poco astratte. I temi sono abbastanza evidenti: c&#8217;e&#8217; la crisi, la gente perde il lavoro, il commerciante deve chiudere perche&#8217; schiacciato dai grandi investitori, il comune riduce i servizi, come il comune distribuisce i tributi, la solidarieta&#8217; tra le persone, essere una speranza per i piu&#8217; deboli, gli atti delle amministrazioni locali&#8230;&#8230;&#8230;..I mezzi sono i soliti: volantini, incontri, comunicazioni, con l&#8217;aggiunta, eventualmente, ma e&#8217; il passo meno importante, di una pagina facebook o un sito in rete. E&#8217; importante comunicare al piu&#8217; grande numero di persone cosa si fa&#8217; con telefonate, via email, al bar, al lavoro&#8230;.. Per la riuscita, e&#8217; buona norma consultarsi sempre ed avere spirito di squadra, ma bisogna anche capire chi tra le persone impegnate ha una migliore visione politica dei problemi. Ad ognuno le proprie doti. </p>
<p>E&#8217; importante cercare collegamenti con realta&#8217;  varie e strutture del territorio e anche a livello nazionale, per essere informati e presenti sui temi importanti a livello locale e nazionale. All&#8217;inizio basta essere un comitato. E&#8217; importante chiedere alle persone vicine un contributo in denaro anche piccolo, vincolato al sostegno delle spese per volantini o altro. Fare sempre il rendiconto a tutti coloro che partecipano.</p>
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		<title>Di: tiziano mistro</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14341#comment-56146</link>
		<dc:creator>tiziano mistro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 13:31:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Aggiungo: d&#039;accordo con Dandalo]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo: d&#8217;accordo con Dandalo</p>
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		<title>Di: tiziano mistro</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14341#comment-56145</link>
		<dc:creator>tiziano mistro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 13:30:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sostanzialmente d&#039;accordo sull&#039;analisi. Ma dove sono i comunisti? Io li cerco, ma trovo solo tante piccole sette incapaci di rapportarsi alla realtà materiale. Non vedo analisi. non trovo progetti, non scorgo lotte, non posso rapportarmi a gruppi dirigenti (ci sono solo capetti narcisisti). Non mi resta che studiare.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sostanzialmente d&#8217;accordo sull&#8217;analisi. Ma dove sono i comunisti? Io li cerco, ma trovo solo tante piccole sette incapaci di rapportarsi alla realtà materiale. Non vedo analisi. non trovo progetti, non scorgo lotte, non posso rapportarmi a gruppi dirigenti (ci sono solo capetti narcisisti). Non mi resta che studiare.</p>
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		<title>Di: cesare russo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14341#comment-56122</link>
		<dc:creator>cesare russo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2014 17:52:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro Giovanni, caro Paolo,

il complottismo politico è una patologia che, archiviate le paranoie antiberlusconiane, rispunta altrove, amplificando la nostra, oramai cronica, carenza di equilibrio. Un vizio intellettuale, che serve a Mascherare la realtà, occultare le responsabilità personali ed ostacolare il cambiamento. Dunque, una manovra che discende da Re Giorgio, passa per Renzi, figuratevi se poteva mancare Silvio. Sembrerebbe lo spot di una casa editrice, per l&#039;ennesimo successo a strisce, da santificare con presentazioni con l&#039;immancabile presenza di esperti in metafisica piduista (p2,p3,p4).De Magistris è stato il cantore di quella &quot;Spectre&quot;,costituita da mafia, massoneria e servizi segreti deviati. Noi calabresi, quando lo abbiamo sentito nella Galleria del giovedì, vantarsi di &quot;inchieste che sono ancora oggi una pietra miliare&quot; abbiamo ben compreso che un pezzo della classe dirigente del PD, poteva sentirsi al sicuro.150 indagati,8 condanne per abuso d&#039;ufficio,34 assoluzioni,27 rinvii a giudizio,28 proscioglimenti. Carissimi, se il vostro è un atto di ossequio verso l&#039;amicizia è onorevole. Ma se il comunismo deve ripartire dalla postura mediatica dei PM combattenti, carissimi, siamo fottuti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Giovanni, caro Paolo,</p>
<p>il complottismo politico è una patologia che, archiviate le paranoie antiberlusconiane, rispunta altrove, amplificando la nostra, oramai cronica, carenza di equilibrio. Un vizio intellettuale, che serve a Mascherare la realtà, occultare le responsabilità personali ed ostacolare il cambiamento. Dunque, una manovra che discende da Re Giorgio, passa per Renzi, figuratevi se poteva mancare Silvio. Sembrerebbe lo spot di una casa editrice, per l&#8217;ennesimo successo a strisce, da santificare con presentazioni con l&#8217;immancabile presenza di esperti in metafisica piduista (p2,p3,p4).De Magistris è stato il cantore di quella &#8220;Spectre&#8221;,costituita da mafia, massoneria e servizi segreti deviati. Noi calabresi, quando lo abbiamo sentito nella Galleria del giovedì, vantarsi di &#8220;inchieste che sono ancora oggi una pietra miliare&#8221; abbiamo ben compreso che un pezzo della classe dirigente del PD, poteva sentirsi al sicuro.150 indagati,8 condanne per abuso d&#8217;ufficio,34 assoluzioni,27 rinvii a giudizio,28 proscioglimenti. Carissimi, se il vostro è un atto di ossequio verso l&#8217;amicizia è onorevole. Ma se il comunismo deve ripartire dalla postura mediatica dei PM combattenti, carissimi, siamo fottuti.</p>
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		<title>Di: Toti</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14341#comment-56119</link>
		<dc:creator>Toti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2014 15:30:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Perché il nostro Partito deve solidarizzare con De Magistris?Se é vittima dell&#039;azione dei magistrati suoi ex colleghi ha il dovere di denunciare compiutamente con fatti inoppugnabili e indicando per nome e cognome coloro i quali &quot;tramano&quot; per dimetterlo .La verità é che De Magistris é un battitore libero che non ha di certo liberato Napoli cosi&#039; come aveva promesso prima e dopo la sua plebiscitaria elezione perché in tante parti del suo territorio la città ,purtroppo,é ancora quella che abbiamo visto Giovedi&#039; scorso a Servizio Pubblico. Esattamente quella che é sempre stata nei decenni precedenti. Toti Costanzo PRC Partinico]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perché il nostro Partito deve solidarizzare con De Magistris?Se é vittima dell&#8217;azione dei magistrati suoi ex colleghi ha il dovere di denunciare compiutamente con fatti inoppugnabili e indicando per nome e cognome coloro i quali &#8220;tramano&#8221; per dimetterlo .La verità é che De Magistris é un battitore libero che non ha di certo liberato Napoli cosi&#8217; come aveva promesso prima e dopo la sua plebiscitaria elezione perché in tante parti del suo territorio la città ,purtroppo,é ancora quella che abbiamo visto Giovedi&#8217; scorso a Servizio Pubblico. Esattamente quella che é sempre stata nei decenni precedenti. Toti Costanzo PRC Partinico</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14341#comment-56112</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2014 17:14:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Io personalmente solidarizzo con De Magistris, che è chiaramente vittima d&#039;una manovra politica voluta dal renzismo imperante, che con l&#039;appoggio di Berlusconi sta ridisegnando la mappa del potere nei comuni, nelle regioni, negli enti locali al fine di redistribuire a determinate clientele e non ad altre i vari sussidi, i vari posti di comando, le varie tangenti. E fin qui siamo d&#039;accordo, nel rilevare cioè una situazione politica di questo tipo e che complessivamente sposta ancor più a destra l&#039;asse politico-parlamentare, rendendo peraltro illusorio qualsiasi tentativo di far rinascere un qualche Centro-Sinistra (orizzonte politico questo, tuttavia, in cui continuano a muoversi le forze che hanno creato L&#039;ALtra Europa con Tsipras).
C&#039;è però un &quot;ma&quot; grosso come una casa a questo punto, e che riguarda la strategia d&#039;una Sinistra che si dice &quot;radicale&quot; e che in teoria dovrebbe essere comunista, anticapitalista, marxista. Ebbene, Luigi De Magistris è (assieme all&#039;&quot;operazione Ingroia&quot; e dunque a Rivoluzione Civile) il simbolo e uno dei protagonisti di quella stagione politica, di cui L&#039;Altra Europa con Tsipras è in fondo la stanca propaggine, che ha visto teorizzare e poi mettere in pratica una precisa strategia: mettere insieme e fondere fra loro tutte quelle esperienze post-ideologiche e genericamente &quot;progressiste&quot; (dai Verdi all&#039;Idv, da Sel a un Prc demarxistizzato) per costruire una Sinistra appunto post-comunista, tutt&#039;uno con la &quot;società civile&quot; e fortemente caratterizzata da un giustizialismo stile Fatto Quotidiano sul piano dei contenuti diciamo &quot;culturali&quot; e mediatico-spettacolari. Questa Sinistra siffatta, dunque, avrebbe dovuto rappattumare quei consensi elettorali e quella &quot;massa critica&quot; tale da permettergli di contrattare una sua presenza dentro il Centro-Sinistra, a livello locale e in prospettiva nazionale. La esperienza di De Magistris sindaco di Napoli, in fondo, è in linea con quelle di Pisapia, di Doria, di Zedda e, al di là della particolare situazione del Pd campano-napoletano (particolarmente inquinato da collusioni con la criminalità organizzata e dominato ancor oggi, in realtà, da Don Antonio Bassolino) che ha sputato fuoco e fiamme contro De Magistris arrivando all&#039;ostruzionismo nei suoi riguardi, questa operazione complessiva di costruzione d&#039;una nuova Sinistra (post-ideologica) utile ad un nuovo Centro-Sinistra è un&#039;operazione politico-strategica che va valutata indipendentemente da una particolare vicenda giudiziaria riguardante De Magistris.
Bisogna insomma considerarla per quel che è. Ed è, anzi è stata (perchè credo che sia giunta al capolinea ormai) un&#039;operazione politico-strategica complessivamente sconsiderata, fallimentare, anche contraddittoria, spesso gestita in modo farsesco e che ha portato sugli scudi un personale politico (sovente costituito da ex pm) davvero di scarsissimo livello. La Sinistra post-ideologica, progressista e della &quot;società civile&quot;, infatti, a livello nazionale non è praticamente mai nata ed è passata dal fallimento di Rivoluzione Civile al quasi fallimento de L&#039;Altra Europa con Tsipras, e comunque mai ha condizionato l&#039;azione complessiva del Pd, che anzi si è sempre più spostato a destra, fino a Matteo Renzi. Anche sul piano dell&#039;amministrazione locale, francamente il bilancio è piuttosto magro e al di là dei proclami roboanti dei vari Piasapia, De Magistris, Zedda, Doria et similia, a Milano come a Napoli, a Cagliari come a Genova la &quot;buona amministrazione&quot; promessa è rimasta in larghissima misura sulla carta delle promesse elettorali per cedere il passo ai soliti mestieranti, ai soliti burocrati, o ad iniziative contraddittorie (Doria ad esempio ha tentato di privatizzare selvaggiamente il trasporto pubblico locale, Pisapia si è mostrato debolissimo coi &quot;poteri forti&quot; milanesi, mentre De Magistris si è rivelato una cocente delusione all&#039;atto pratico), comunque a qualcosa che si è sciolto ben presto come neve al sole o che è stato agilmente riassorbito nelle vecchie logiche politico-amministrativo-mafiose del Bel Paese. Non a caso chi ha tratto beneficio da questa impasse e dall&#039;inesistenza d&#039;un profilo politico forte d&#039;una Sinistra davvero &quot;radicale&quot;, è stato il M5S, che ha capitalizzato questo dissenso divenuto ormai di massa e che i minuetti e i balletti democratico-progressisti dei Pisapia e dei Zedda o il giustizialismo parolaio degli Ingroia, dei Di Pietro e dei De Magistris non potevano certo intercettare, guidare, gestire politicamente. Il resto lo ha fatto l&#039;ulteriore ondata demagogico-populista renziana, che ha in larga misura disarcionato o riassorbito nelle proprie file questi &quot;sindaci progressisti&quot; che ormai erano pesci fuor d&#039;acqua, così come infatti lo sono tuttora a livello nazionale Vendola, Ferrero, Barbara Spinelli. 
Questa esperienza post-ideologica, sia a livello comunale sia nazionale, pertanto, è sostanzialmente giunta al capolinea, ha mostrato abbondantemente la corda e sul piano politico generale c&#039;è ormai il renzismo e dall&#039;altra parte il grillismo, mentre non c&#039;è una Sinistra progressista e post-ideologica, se non come stanca propaggine d&#039;un qualche Centro-Sinistra perennemente da &quot;ricostruire&quot; e che tuttavia oggi appare quanto mai improbabile. Che si prenda dunque atto di questo fallimento, di questo essere arrivati al capolinea e si comprenda fino in fondo che le strade possibili &quot;a Sinistra&quot; oggi come oggi sono soltanto due: o essere riassorbiti come ruotino di scorta dal Pd renziano, o mettersi a costruire una Sinistra finalmente di opposizione, e cioè anticapitalista, comunista, marxista e con un suo profilo ideologico ben preciso; chi si attarda a difendere De Magistris (cioè qualcuno che, politicamente parlando, è un dead man walking) e con lui quel progressismo incolore politicamente e fortemente &quot;giudiziario&quot;, infarcito di travaglismo e di santorismo da quattro soldi, beh costui è un illuso o un ingenuo e si condanna fin da ora alla sconfitta.
Personalmente, dunque, denuncio senz&#039;altro la &quot;manovra&quot; che costringerà nei prossimi giorni De Magistris ad abbandonare la guida del comune di Napoli e sono anche convinto che De Magistris sia un buon magistrato e una persona per bene, ma politicamente (come Ingroia, come Di Pietro e più in generale come quel tentativo di trasformare &quot;la Sinistra&quot; in una brutta copia de Il Fatto Quotidiano) costui non esiste e non è mai esistito, ed infatti ha amministrato sostanzialmente male Napoli, anche se &quot;onestamente&quot;. La fine di De Magistris, dunque, ci obbliga a guardare avanti e ad uscire con ancor più forza dalle secche del finto progressismo e dell&#039;anticomunismo delle &quot;società civili&quot;, tutta roba che ha fatto un fiasco clamoroso dopo anni di chiacchiere e che una Sinistra corentemente anticapitalista, marxista e classista deve senz&#039;altro seppellire (anche con &quot;onorata sepoltura&quot; come nel caso di Ingroia e De Magistis). E differenziarsi cioè politicamente da questa roba, con nettezza. Che poi questa cosa non la faccia il Prc, è ovvio; ma, appunto, gli anticapitalisti e i comunisti italiani non sono affatto rappresentati dal Prc di Ferrero ed è ora che elaborino una loro strategia politica convincente, autonoma, incisiva.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io personalmente solidarizzo con De Magistris, che è chiaramente vittima d&#8217;una manovra politica voluta dal renzismo imperante, che con l&#8217;appoggio di Berlusconi sta ridisegnando la mappa del potere nei comuni, nelle regioni, negli enti locali al fine di redistribuire a determinate clientele e non ad altre i vari sussidi, i vari posti di comando, le varie tangenti. E fin qui siamo d&#8217;accordo, nel rilevare cioè una situazione politica di questo tipo e che complessivamente sposta ancor più a destra l&#8217;asse politico-parlamentare, rendendo peraltro illusorio qualsiasi tentativo di far rinascere un qualche Centro-Sinistra (orizzonte politico questo, tuttavia, in cui continuano a muoversi le forze che hanno creato L&#8217;ALtra Europa con Tsipras).<br />
C&#8217;è però un &#8220;ma&#8221; grosso come una casa a questo punto, e che riguarda la strategia d&#8217;una Sinistra che si dice &#8220;radicale&#8221; e che in teoria dovrebbe essere comunista, anticapitalista, marxista. Ebbene, Luigi De Magistris è (assieme all&#8217;&#8221;operazione Ingroia&#8221; e dunque a Rivoluzione Civile) il simbolo e uno dei protagonisti di quella stagione politica, di cui L&#8217;Altra Europa con Tsipras è in fondo la stanca propaggine, che ha visto teorizzare e poi mettere in pratica una precisa strategia: mettere insieme e fondere fra loro tutte quelle esperienze post-ideologiche e genericamente &#8220;progressiste&#8221; (dai Verdi all&#8217;Idv, da Sel a un Prc demarxistizzato) per costruire una Sinistra appunto post-comunista, tutt&#8217;uno con la &#8220;società civile&#8221; e fortemente caratterizzata da un giustizialismo stile Fatto Quotidiano sul piano dei contenuti diciamo &#8220;culturali&#8221; e mediatico-spettacolari. Questa Sinistra siffatta, dunque, avrebbe dovuto rappattumare quei consensi elettorali e quella &#8220;massa critica&#8221; tale da permettergli di contrattare una sua presenza dentro il Centro-Sinistra, a livello locale e in prospettiva nazionale. La esperienza di De Magistris sindaco di Napoli, in fondo, è in linea con quelle di Pisapia, di Doria, di Zedda e, al di là della particolare situazione del Pd campano-napoletano (particolarmente inquinato da collusioni con la criminalità organizzata e dominato ancor oggi, in realtà, da Don Antonio Bassolino) che ha sputato fuoco e fiamme contro De Magistris arrivando all&#8217;ostruzionismo nei suoi riguardi, questa operazione complessiva di costruzione d&#8217;una nuova Sinistra (post-ideologica) utile ad un nuovo Centro-Sinistra è un&#8217;operazione politico-strategica che va valutata indipendentemente da una particolare vicenda giudiziaria riguardante De Magistris.<br />
Bisogna insomma considerarla per quel che è. Ed è, anzi è stata (perchè credo che sia giunta al capolinea ormai) un&#8217;operazione politico-strategica complessivamente sconsiderata, fallimentare, anche contraddittoria, spesso gestita in modo farsesco e che ha portato sugli scudi un personale politico (sovente costituito da ex pm) davvero di scarsissimo livello. La Sinistra post-ideologica, progressista e della &#8220;società civile&#8221;, infatti, a livello nazionale non è praticamente mai nata ed è passata dal fallimento di Rivoluzione Civile al quasi fallimento de L&#8217;Altra Europa con Tsipras, e comunque mai ha condizionato l&#8217;azione complessiva del Pd, che anzi si è sempre più spostato a destra, fino a Matteo Renzi. Anche sul piano dell&#8217;amministrazione locale, francamente il bilancio è piuttosto magro e al di là dei proclami roboanti dei vari Piasapia, De Magistris, Zedda, Doria et similia, a Milano come a Napoli, a Cagliari come a Genova la &#8220;buona amministrazione&#8221; promessa è rimasta in larghissima misura sulla carta delle promesse elettorali per cedere il passo ai soliti mestieranti, ai soliti burocrati, o ad iniziative contraddittorie (Doria ad esempio ha tentato di privatizzare selvaggiamente il trasporto pubblico locale, Pisapia si è mostrato debolissimo coi &#8220;poteri forti&#8221; milanesi, mentre De Magistris si è rivelato una cocente delusione all&#8217;atto pratico), comunque a qualcosa che si è sciolto ben presto come neve al sole o che è stato agilmente riassorbito nelle vecchie logiche politico-amministrativo-mafiose del Bel Paese. Non a caso chi ha tratto beneficio da questa impasse e dall&#8217;inesistenza d&#8217;un profilo politico forte d&#8217;una Sinistra davvero &#8220;radicale&#8221;, è stato il M5S, che ha capitalizzato questo dissenso divenuto ormai di massa e che i minuetti e i balletti democratico-progressisti dei Pisapia e dei Zedda o il giustizialismo parolaio degli Ingroia, dei Di Pietro e dei De Magistris non potevano certo intercettare, guidare, gestire politicamente. Il resto lo ha fatto l&#8217;ulteriore ondata demagogico-populista renziana, che ha in larga misura disarcionato o riassorbito nelle proprie file questi &#8220;sindaci progressisti&#8221; che ormai erano pesci fuor d&#8217;acqua, così come infatti lo sono tuttora a livello nazionale Vendola, Ferrero, Barbara Spinelli.<br />
Questa esperienza post-ideologica, sia a livello comunale sia nazionale, pertanto, è sostanzialmente giunta al capolinea, ha mostrato abbondantemente la corda e sul piano politico generale c&#8217;è ormai il renzismo e dall&#8217;altra parte il grillismo, mentre non c&#8217;è una Sinistra progressista e post-ideologica, se non come stanca propaggine d&#8217;un qualche Centro-Sinistra perennemente da &#8220;ricostruire&#8221; e che tuttavia oggi appare quanto mai improbabile. Che si prenda dunque atto di questo fallimento, di questo essere arrivati al capolinea e si comprenda fino in fondo che le strade possibili &#8220;a Sinistra&#8221; oggi come oggi sono soltanto due: o essere riassorbiti come ruotino di scorta dal Pd renziano, o mettersi a costruire una Sinistra finalmente di opposizione, e cioè anticapitalista, comunista, marxista e con un suo profilo ideologico ben preciso; chi si attarda a difendere De Magistris (cioè qualcuno che, politicamente parlando, è un dead man walking) e con lui quel progressismo incolore politicamente e fortemente &#8220;giudiziario&#8221;, infarcito di travaglismo e di santorismo da quattro soldi, beh costui è un illuso o un ingenuo e si condanna fin da ora alla sconfitta.<br />
Personalmente, dunque, denuncio senz&#8217;altro la &#8220;manovra&#8221; che costringerà nei prossimi giorni De Magistris ad abbandonare la guida del comune di Napoli e sono anche convinto che De Magistris sia un buon magistrato e una persona per bene, ma politicamente (come Ingroia, come Di Pietro e più in generale come quel tentativo di trasformare &#8220;la Sinistra&#8221; in una brutta copia de Il Fatto Quotidiano) costui non esiste e non è mai esistito, ed infatti ha amministrato sostanzialmente male Napoli, anche se &#8220;onestamente&#8221;. La fine di De Magistris, dunque, ci obbliga a guardare avanti e ad uscire con ancor più forza dalle secche del finto progressismo e dell&#8217;anticomunismo delle &#8220;società civili&#8221;, tutta roba che ha fatto un fiasco clamoroso dopo anni di chiacchiere e che una Sinistra corentemente anticapitalista, marxista e classista deve senz&#8217;altro seppellire (anche con &#8220;onorata sepoltura&#8221; come nel caso di Ingroia e De Magistis). E differenziarsi cioè politicamente da questa roba, con nettezza. Che poi questa cosa non la faccia il Prc, è ovvio; ma, appunto, gli anticapitalisti e i comunisti italiani non sono affatto rappresentati dal Prc di Ferrero ed è ora che elaborino una loro strategia politica convincente, autonoma, incisiva.</p>
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		<title>Di: f...</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2014 21:17:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;Piena solidarietà a De Magistris!!!!!.Il &quot;Duca di Firenze il giullare di Arcore e Re  Giorgio, stanno portando a termine,il piano PIDUISTA di Licio Gelli!!!!!!&quot;.FERMIAMOLI!!!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Piena solidarietà a De Magistris!!!!!.Il &#8220;Duca di Firenze il giullare di Arcore e Re  Giorgio, stanno portando a termine,il piano PIDUISTA di Licio Gelli!!!!!!&#8221;.FERMIAMOLI!!!!!</p>
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		<title>Di: la congiura degli eguali</title>
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		<dc:creator>la congiura degli eguali</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2014 17:16:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[la loggia massonica p2 ordina ed i servi del potere eseguono!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la loggia massonica p2 ordina ed i servi del potere eseguono!</p>
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		<title>Di: Luigi Aprutino</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14341#comment-56097</link>
		<dc:creator>Luigi Aprutino</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2014 15:56:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ai giorgi,ai merli,ai ranieri piace una Napoli piena di monnezza.]]></description>
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