<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: De Magistris, no a strumentalizzazioni della vicenda giudiziaria</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=14323" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14323</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2015 17:48:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14323#comment-56113</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2014 17:20:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14323#comment-56113</guid>
		<description><![CDATA[Io personalmente solidarizzo con De Magistris, che è chiaramente vittima d’una manovra politica voluta dal renzismo imperante, che con l’appoggio di Berlusconi sta ridisegnando la mappa del potere nei comuni, nelle regioni, negli enti locali al fine di redistribuire a determinate clientele e non ad altre i vari sussidi, i vari posti di comando, le varie tangenti. E fin qui siamo d’accordo, nel rilevare cioè una situazione politica di questo tipo e che complessivamente sposta ancor più a destra l’asse politico-parlamentare, rendendo peraltro illusorio qualsiasi tentativo di far rinascere un qualche Centro-Sinistra (orizzonte politico questo, tuttavia, in cui continuano a muoversi le forze che hanno creato L’ALtra Europa con Tsipras).
C’è però un “ma” grosso come una casa a questo punto, e che riguarda la strategia d’una Sinistra che si dice “radicale” e che in teoria dovrebbe essere comunista, anticapitalista, marxista. Ebbene, Luigi De Magistris è (assieme all’”operazione Ingroia” e dunque a Rivoluzione Civile) il simbolo e uno dei protagonisti di quella stagione politica, di cui L’Altra Europa con Tsipras è in fondo la stanca propaggine, che ha visto teorizzare e poi mettere in pratica una precisa strategia: mettere insieme e fondere fra loro tutte quelle esperienze post-ideologiche e genericamente “progressiste” (dai Verdi all’Idv, da Sel a un Prc demarxistizzato) per costruire una Sinistra appunto post-comunista, tutt’uno con la “società civile” e fortemente caratterizzata da un giustizialismo stile Fatto Quotidiano sul piano dei contenuti diciamo “culturali” e mediatico-spettacolari. Questa Sinistra siffatta, dunque, avrebbe dovuto rappattumare quei consensi elettorali e quella “massa critica” tale da permettergli di contrattare una sua presenza dentro il Centro-Sinistra, a livello locale e in prospettiva nazionale. La esperienza di De Magistris sindaco di Napoli, in fondo, è in linea con quelle di Pisapia, di Doria, di Zedda e, al di là della particolare situazione del Pd campano-napoletano (particolarmente inquinato da collusioni con la criminalità organizzata e dominato ancor oggi, in realtà, da Don Antonio Bassolino) che ha sputato fuoco e fiamme contro De Magistris arrivando all’ostruzionismo nei suoi riguardi, questa operazione complessiva di costruzione d’una nuova Sinistra (post-ideologica) utile ad un nuovo Centro-Sinistra è un’operazione politico-strategica che va valutata indipendentemente da una particolare vicenda giudiziaria riguardante De Magistris.
Bisogna insomma considerarla per quel che è. Ed è, anzi è stata (perchè credo che sia giunta al capolinea ormai) un’operazione politico-strategica complessivamente sconsiderata, fallimentare, anche contraddittoria, spesso gestita in modo farsesco e che ha portato sugli scudi un personale politico (sovente costituito da ex pm) davvero di scarsissimo livello. La Sinistra post-ideologica, progressista e della “società civile”, infatti, a livello nazionale non è praticamente mai nata ed è passata dal fallimento di Rivoluzione Civile al quasi fallimento de L’Altra Europa con Tsipras, e comunque mai ha condizionato l’azione complessiva del Pd, che anzi si è sempre più spostato a destra, fino a Matteo Renzi. Anche sul piano dell’amministrazione locale, francamente il bilancio è piuttosto magro e al di là dei proclami roboanti dei vari Piasapia, De Magistris, Zedda, Doria et similia, a Milano come a Napoli, a Cagliari come a Genova la “buona amministrazione” promessa è rimasta in larghissima misura sulla carta delle promesse elettorali per cedere il passo ai soliti mestieranti, ai soliti burocrati, o ad iniziative contraddittorie (Doria ad esempio ha tentato di privatizzare selvaggiamente il trasporto pubblico locale, Pisapia si è mostrato debolissimo coi “poteri forti” milanesi, mentre De Magistris si è rivelato una cocente delusione all’atto pratico), comunque a qualcosa che si è sciolto ben presto come neve al sole o che è stato agilmente riassorbito nelle vecchie logiche politico-amministrativo-mafiose del Bel Paese. Non a caso chi ha tratto beneficio da questa impasse e dall’inesistenza d’un profilo politico forte d’una Sinistra davvero “radicale”, è stato il M5S, che ha capitalizzato questo dissenso divenuto ormai di massa e che i minuetti e i balletti democratico-progressisti dei Pisapia e dei Zedda o il giustizialismo parolaio degli Ingroia, dei Di Pietro e dei De Magistris non potevano certo intercettare, guidare, gestire politicamente. Il resto lo ha fatto l’ulteriore ondata demagogico-populista renziana, che ha in larga misura disarcionato o riassorbito nelle proprie file questi “sindaci progressisti” che ormai erano pesci fuor d’acqua, così come infatti lo sono tuttora a livello nazionale Vendola, Ferrero, Barbara Spinelli.
Questa esperienza post-ideologica, sia a livello comunale sia nazionale, pertanto, è sostanzialmente giunta al capolinea, ha mostrato abbondantemente la corda e sul piano politico generale c’è ormai il renzismo e dall’altra parte il grillismo, mentre non c’è una Sinistra progressista e post-ideologica, se non come stanca propaggine d’un qualche Centro-Sinistra perennemente da “ricostruire” e che tuttavia oggi appare quanto mai improbabile. Che si prenda dunque atto di questo fallimento, di questo essere arrivati al capolinea e si comprenda fino in fondo che le strade possibili “a Sinistra” oggi come oggi sono soltanto due: o essere riassorbiti come ruotino di scorta dal Pd renziano, o mettersi a costruire una Sinistra finalmente di opposizione, e cioè anticapitalista, comunista, marxista e con un suo profilo ideologico ben preciso; chi si attarda a difendere De Magistris (cioè qualcuno che, politicamente parlando, è un dead man walking) e con lui quel progressismo incolore politicamente e fortemente “giudiziario”, infarcito di travaglismo e di santorismo da quattro soldi, beh costui è un illuso o un ingenuo e si condanna fin da ora alla sconfitta.
Personalmente, dunque, denuncio senz’altro la “manovra” che costringerà nei prossimi giorni De Magistris ad abbandonare la guida del comune di Napoli e sono anche convinto che De Magistris sia un buon magistrato e una persona per bene, ma politicamente (come Ingroia, come Di Pietro e più in generale come quel tentativo di trasformare “la Sinistra” in una brutta copia de Il Fatto Quotidiano) costui non esiste e non è mai esistito, ed infatti ha amministrato sostanzialmente male Napoli, anche se “onestamente”. La fine di De Magistris, dunque, ci obbliga a guardare avanti e ad uscire con ancor più forza dalle secche del finto progressismo e dell’anticomunismo delle “società civili”, tutta roba che ha fatto un fiasco clamoroso dopo anni di chiacchiere e che una Sinistra corentemente anticapitalista, marxista e classista deve senz’altro seppellire (anche con “onorata sepoltura” come nel caso di Ingroia e De Magistis). E differenziarsi cioè politicamente da questa roba, con nettezza. Che poi questa cosa non la faccia il Prc, è ovvio; ma, appunto, gli anticapitalisti e i comunisti italiani non sono affatto rappresentati dal Prc di Ferrero ed è ora che elaborino una loro strategia politica convincente, autonoma, incisiva.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io personalmente solidarizzo con De Magistris, che è chiaramente vittima d’una manovra politica voluta dal renzismo imperante, che con l’appoggio di Berlusconi sta ridisegnando la mappa del potere nei comuni, nelle regioni, negli enti locali al fine di redistribuire a determinate clientele e non ad altre i vari sussidi, i vari posti di comando, le varie tangenti. E fin qui siamo d’accordo, nel rilevare cioè una situazione politica di questo tipo e che complessivamente sposta ancor più a destra l’asse politico-parlamentare, rendendo peraltro illusorio qualsiasi tentativo di far rinascere un qualche Centro-Sinistra (orizzonte politico questo, tuttavia, in cui continuano a muoversi le forze che hanno creato L’ALtra Europa con Tsipras).<br />
C’è però un “ma” grosso come una casa a questo punto, e che riguarda la strategia d’una Sinistra che si dice “radicale” e che in teoria dovrebbe essere comunista, anticapitalista, marxista. Ebbene, Luigi De Magistris è (assieme all’”operazione Ingroia” e dunque a Rivoluzione Civile) il simbolo e uno dei protagonisti di quella stagione politica, di cui L’Altra Europa con Tsipras è in fondo la stanca propaggine, che ha visto teorizzare e poi mettere in pratica una precisa strategia: mettere insieme e fondere fra loro tutte quelle esperienze post-ideologiche e genericamente “progressiste” (dai Verdi all’Idv, da Sel a un Prc demarxistizzato) per costruire una Sinistra appunto post-comunista, tutt’uno con la “società civile” e fortemente caratterizzata da un giustizialismo stile Fatto Quotidiano sul piano dei contenuti diciamo “culturali” e mediatico-spettacolari. Questa Sinistra siffatta, dunque, avrebbe dovuto rappattumare quei consensi elettorali e quella “massa critica” tale da permettergli di contrattare una sua presenza dentro il Centro-Sinistra, a livello locale e in prospettiva nazionale. La esperienza di De Magistris sindaco di Napoli, in fondo, è in linea con quelle di Pisapia, di Doria, di Zedda e, al di là della particolare situazione del Pd campano-napoletano (particolarmente inquinato da collusioni con la criminalità organizzata e dominato ancor oggi, in realtà, da Don Antonio Bassolino) che ha sputato fuoco e fiamme contro De Magistris arrivando all’ostruzionismo nei suoi riguardi, questa operazione complessiva di costruzione d’una nuova Sinistra (post-ideologica) utile ad un nuovo Centro-Sinistra è un’operazione politico-strategica che va valutata indipendentemente da una particolare vicenda giudiziaria riguardante De Magistris.<br />
Bisogna insomma considerarla per quel che è. Ed è, anzi è stata (perchè credo che sia giunta al capolinea ormai) un’operazione politico-strategica complessivamente sconsiderata, fallimentare, anche contraddittoria, spesso gestita in modo farsesco e che ha portato sugli scudi un personale politico (sovente costituito da ex pm) davvero di scarsissimo livello. La Sinistra post-ideologica, progressista e della “società civile”, infatti, a livello nazionale non è praticamente mai nata ed è passata dal fallimento di Rivoluzione Civile al quasi fallimento de L’Altra Europa con Tsipras, e comunque mai ha condizionato l’azione complessiva del Pd, che anzi si è sempre più spostato a destra, fino a Matteo Renzi. Anche sul piano dell’amministrazione locale, francamente il bilancio è piuttosto magro e al di là dei proclami roboanti dei vari Piasapia, De Magistris, Zedda, Doria et similia, a Milano come a Napoli, a Cagliari come a Genova la “buona amministrazione” promessa è rimasta in larghissima misura sulla carta delle promesse elettorali per cedere il passo ai soliti mestieranti, ai soliti burocrati, o ad iniziative contraddittorie (Doria ad esempio ha tentato di privatizzare selvaggiamente il trasporto pubblico locale, Pisapia si è mostrato debolissimo coi “poteri forti” milanesi, mentre De Magistris si è rivelato una cocente delusione all’atto pratico), comunque a qualcosa che si è sciolto ben presto come neve al sole o che è stato agilmente riassorbito nelle vecchie logiche politico-amministrativo-mafiose del Bel Paese. Non a caso chi ha tratto beneficio da questa impasse e dall’inesistenza d’un profilo politico forte d’una Sinistra davvero “radicale”, è stato il M5S, che ha capitalizzato questo dissenso divenuto ormai di massa e che i minuetti e i balletti democratico-progressisti dei Pisapia e dei Zedda o il giustizialismo parolaio degli Ingroia, dei Di Pietro e dei De Magistris non potevano certo intercettare, guidare, gestire politicamente. Il resto lo ha fatto l’ulteriore ondata demagogico-populista renziana, che ha in larga misura disarcionato o riassorbito nelle proprie file questi “sindaci progressisti” che ormai erano pesci fuor d’acqua, così come infatti lo sono tuttora a livello nazionale Vendola, Ferrero, Barbara Spinelli.<br />
Questa esperienza post-ideologica, sia a livello comunale sia nazionale, pertanto, è sostanzialmente giunta al capolinea, ha mostrato abbondantemente la corda e sul piano politico generale c’è ormai il renzismo e dall’altra parte il grillismo, mentre non c’è una Sinistra progressista e post-ideologica, se non come stanca propaggine d’un qualche Centro-Sinistra perennemente da “ricostruire” e che tuttavia oggi appare quanto mai improbabile. Che si prenda dunque atto di questo fallimento, di questo essere arrivati al capolinea e si comprenda fino in fondo che le strade possibili “a Sinistra” oggi come oggi sono soltanto due: o essere riassorbiti come ruotino di scorta dal Pd renziano, o mettersi a costruire una Sinistra finalmente di opposizione, e cioè anticapitalista, comunista, marxista e con un suo profilo ideologico ben preciso; chi si attarda a difendere De Magistris (cioè qualcuno che, politicamente parlando, è un dead man walking) e con lui quel progressismo incolore politicamente e fortemente “giudiziario”, infarcito di travaglismo e di santorismo da quattro soldi, beh costui è un illuso o un ingenuo e si condanna fin da ora alla sconfitta.<br />
Personalmente, dunque, denuncio senz’altro la “manovra” che costringerà nei prossimi giorni De Magistris ad abbandonare la guida del comune di Napoli e sono anche convinto che De Magistris sia un buon magistrato e una persona per bene, ma politicamente (come Ingroia, come Di Pietro e più in generale come quel tentativo di trasformare “la Sinistra” in una brutta copia de Il Fatto Quotidiano) costui non esiste e non è mai esistito, ed infatti ha amministrato sostanzialmente male Napoli, anche se “onestamente”. La fine di De Magistris, dunque, ci obbliga a guardare avanti e ad uscire con ancor più forza dalle secche del finto progressismo e dell’anticomunismo delle “società civili”, tutta roba che ha fatto un fiasco clamoroso dopo anni di chiacchiere e che una Sinistra corentemente anticapitalista, marxista e classista deve senz’altro seppellire (anche con “onorata sepoltura” come nel caso di Ingroia e De Magistis). E differenziarsi cioè politicamente da questa roba, con nettezza. Che poi questa cosa non la faccia il Prc, è ovvio; ma, appunto, gli anticapitalisti e i comunisti italiani non sono affatto rappresentati dal Prc di Ferrero ed è ora che elaborino una loro strategia politica convincente, autonoma, incisiva.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14323#comment-56098</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2014 17:07:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14323#comment-56098</guid>
		<description><![CDATA[L&#039;Italia è un paese strano, un paese in cui un certo schettino viene invitato all&#039;università e in tv mentre colui che dalla capitaneria di Livorno lo invitava a fare il proprio dovere viene trasferito. Non mi sorprende che anzichè i delinquenti in questo paese si condannino i pochi che osano mettersi di traverso al costume italico del ladrocinio. Tutta la mia solidarietà a Luigi De Magistris.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia è un paese strano, un paese in cui un certo schettino viene invitato all&#8217;università e in tv mentre colui che dalla capitaneria di Livorno lo invitava a fare il proprio dovere viene trasferito. Non mi sorprende che anzichè i delinquenti in questo paese si condannino i pochi che osano mettersi di traverso al costume italico del ladrocinio. Tutta la mia solidarietà a Luigi De Magistris.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: antonio dacunto</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14323#comment-56081</link>
		<dc:creator>antonio dacunto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 18:04:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14323#comment-56081</guid>
		<description><![CDATA[Sig. Sindaco, Le esprimo la mia piena solidarietà per la incredibile condanna subita, che ha la sua motivazione di fondo nell’avere considerato, rispetto alla legge,  parlamentari allo stesso livello di comuni cittadini non rispettando le regole di casta che li accompagnano e di cui tutti a parole si riempono la bocca.
Occorre ora far sentire forte la voce della città,democratica, ecologista e progressista,  duramente attaccata in quest’ultimo tempo e a rischio di violenze nell’esproprio delle sue prerogative e scelte come è evidente dal cosiddetto decreto sblocca italia, per Bagnoli e l’inceneritore.
Resistere, come giustamente Lei sottolinea,  significa rilanciare con una nuova, più forte e rinnovata partecipazione,  il grande programma elettorale che La portò contro ogni previsione alla vittoria elettorale del  2011.
Certo che riuscirà  e riusciremo in questo nuovo percorso per la Città, La saluto cordiamente, Antonio D’Acunto, Presidente Rete campana della Civiltà del Sole e della Biodiversita]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sig. Sindaco, Le esprimo la mia piena solidarietà per la incredibile condanna subita, che ha la sua motivazione di fondo nell’avere considerato, rispetto alla legge,  parlamentari allo stesso livello di comuni cittadini non rispettando le regole di casta che li accompagnano e di cui tutti a parole si riempono la bocca.<br />
Occorre ora far sentire forte la voce della città,democratica, ecologista e progressista,  duramente attaccata in quest’ultimo tempo e a rischio di violenze nell’esproprio delle sue prerogative e scelte come è evidente dal cosiddetto decreto sblocca italia, per Bagnoli e l’inceneritore.<br />
Resistere, come giustamente Lei sottolinea,  significa rilanciare con una nuova, più forte e rinnovata partecipazione,  il grande programma elettorale che La portò contro ogni previsione alla vittoria elettorale del  2011.<br />
Certo che riuscirà  e riusciremo in questo nuovo percorso per la Città, La saluto cordiamente, Antonio D’Acunto, Presidente Rete campana della Civiltà del Sole e della Biodiversita</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: angelo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14323#comment-56079</link>
		<dc:creator>angelo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 16:27:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14323#comment-56079</guid>
		<description><![CDATA[ritengo che un vero uomo politico con cultura Marxista deve lottare in tutte le circostanze in un regimo capitalista cioè parassitario deve essere contrastato in tutte le forme di un vero rivoluzionario ,disobbediente alle leggi corcitive capitalista contro qualsiasi forma di lotta contro di essa quindi aa fatto bene il compagno Demagistris in qualità di magistrato a violare le leggi liberticide borghese e anticomunista ,derl resto cosa ci insegna un grande giurista Comunista  come il Calamandrei ha scritto che la costituzione democratica italiana è st5ata scritta col sanguer dei partigiani sulle montagne . quindi chi difende il diritto penale della verità è un eroe della costituzione , mentre è un traditore chi vuol cancellare la costituzione e questaa persona è alla finestra a guardare  e magari domani firmerà il crimine compiuto sia dal centro sinistra che dal condannato berluscaiser questq persona e grande vecchioche rinnegato comunista che se domani firmerà la cancellaziomne parziale della costituzione tutti noi rivoluizionari COMUNISTI CHIEDEREMO L&#039;IMPICMENNEI RIGUARDI DI NAPOLITATANO E PENSO NONCISBAGLIEREMO PERCHè SONO STRACONVINTO CHE ,SE VIVEVA ANCORA IL GRANDE WEROE COMUNISTA GIANCARLO PAJETTA L&#039;AVREBBNE PRESOP A CALCI NEL SEDERE in conclusione va tutrta la mia solidarietà a DEMAGISTRIS INOLTRE RICORDATEVI CHE DA VECXCIO COMPAGNO RIVOLUZIONARIO VI PRTOMETTO CHE SE SARò ANCORA VIVO QUàANDO SCOPPIERà LA PROSSIMA RIVOLUZIONE ARMATA NON ESITERò UN ISTANTE PER TRASCINARLI IN PIAZZA LORETO ANZI IN PIAZZXA DELLA VITTORIA A ROMA]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ritengo che un vero uomo politico con cultura Marxista deve lottare in tutte le circostanze in un regimo capitalista cioè parassitario deve essere contrastato in tutte le forme di un vero rivoluzionario ,disobbediente alle leggi corcitive capitalista contro qualsiasi forma di lotta contro di essa quindi aa fatto bene il compagno Demagistris in qualità di magistrato a violare le leggi liberticide borghese e anticomunista ,derl resto cosa ci insegna un grande giurista Comunista  come il Calamandrei ha scritto che la costituzione democratica italiana è st5ata scritta col sanguer dei partigiani sulle montagne . quindi chi difende il diritto penale della verità è un eroe della costituzione , mentre è un traditore chi vuol cancellare la costituzione e questaa persona è alla finestra a guardare  e magari domani firmerà il crimine compiuto sia dal centro sinistra che dal condannato berluscaiser questq persona e grande vecchioche rinnegato comunista che se domani firmerà la cancellaziomne parziale della costituzione tutti noi rivoluizionari COMUNISTI CHIEDEREMO L&#8217;IMPICMENNEI RIGUARDI DI NAPOLITATANO E PENSO NONCISBAGLIEREMO PERCHè SONO STRACONVINTO CHE ,SE VIVEVA ANCORA IL GRANDE WEROE COMUNISTA GIANCARLO PAJETTA L&#8217;AVREBBNE PRESOP A CALCI NEL SEDERE in conclusione va tutrta la mia solidarietà a DEMAGISTRIS INOLTRE RICORDATEVI CHE DA VECXCIO COMPAGNO RIVOLUZIONARIO VI PRTOMETTO CHE SE SARò ANCORA VIVO QUàANDO SCOPPIERà LA PROSSIMA RIVOLUZIONE ARMATA NON ESITERò UN ISTANTE PER TRASCINARLI IN PIAZZA LORETO ANZI IN PIAZZXA DELLA VITTORIA A ROMA</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: RINALDO</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14323#comment-56071</link>
		<dc:creator>RINALDO</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 12:39:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14323#comment-56071</guid>
		<description><![CDATA[LE LEGGI VANNO RISPETTATE SOLO QUANDO GLI PARE ,PERSONE SCOMODE COME DE MAGISTRIS CE NE&#039; SONO ANCHE NEL PICCOLO .                                              SCIACALLI COLORO CHE SI DICHIARANO DEMOCRATICI E DISTRUGGONO LA COSTITUZIONE E COSPIRANO A FARCI SUDDITI E SCHIAVI .                                                 NON MOLLEREMO MAI.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LE LEGGI VANNO RISPETTATE SOLO QUANDO GLI PARE ,PERSONE SCOMODE COME DE MAGISTRIS CE NE&#8217; SONO ANCHE NEL PICCOLO .                                              SCIACALLI COLORO CHE SI DICHIARANO DEMOCRATICI E DISTRUGGONO LA COSTITUZIONE E COSPIRANO A FARCI SUDDITI E SCHIAVI .                                                 NON MOLLEREMO MAI.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nicola lamonica</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14323#comment-56070</link>
		<dc:creator>nicola lamonica</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 11:01:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=14323#comment-56070</guid>
		<description><![CDATA[Piena solidarietà e vicinanza al sindaco ed al giudice de  magistris;l&#039;eventuale sua colpevolezza è nel rigore di una legge che consente in uno stato democratico intoccabili ed insindacabili alcuni. La storia c&#039;insegna che non sempre chi ha rivestito incarichi di rilievo, anche in parlamento, abbia onorato il suo ruolo e difeso l&#039;interesse collettivo. Sia fatta luce ma non si confondano i due livelli, quello professionale e quello politico-istituzionale. Chiederne le dimissioni è un atto di sciacallaggio politico insostenibile. Nicola Lamonica VasCampania]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piena solidarietà e vicinanza al sindaco ed al giudice de  magistris;l&#8217;eventuale sua colpevolezza è nel rigore di una legge che consente in uno stato democratico intoccabili ed insindacabili alcuni. La storia c&#8217;insegna che non sempre chi ha rivestito incarichi di rilievo, anche in parlamento, abbia onorato il suo ruolo e difeso l&#8217;interesse collettivo. Sia fatta luce ma non si confondano i due livelli, quello professionale e quello politico-istituzionale. Chiederne le dimissioni è un atto di sciacallaggio politico insostenibile. Nicola Lamonica VasCampania</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
