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	<title>Commenti a: Kiev, Ferrero: &#8220;Europa e Italia smettano di sostenere la strategia Usa in Ucraina&#8221;</title>
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		<title>Di: Stefano R</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13766#comment-54787</link>
		<dc:creator>Stefano R</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2014 10:26:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo che non esiste solo l&#039;imperialismo americano,ce ne sono altri,Russia inclusa,ma quello yankee resta di gran lunga il più pericoloso a causa del il suo strapotere economico e militare. Su Obama non ho nessuna aspettativa,può fare qualcosa di buono in politica interna ma la linea guida resta quella seguita da sempre. Non vedo discontinuità tra l&#039;azione dei presidenti &quot;liberal&quot; e i pistoleri alla Reagan,anzi,le più grandi porcate (l&#039;escalation in Vietnam,l&#039;operazione mangusta,il bombardamento di Belgrado,ecc,ecc,ecc) sono tutte imprese di democratici amatissimi a sinistra,a partire da Kennedy.E&#039; inevitabile che sia così,qualsiasi presidente americano è al servizio di quel sistema economico e l&#039;economia impone le scelte politiche,non viceversa.Se sostenere questo significa essere datato,fiero di essere datatissimo. 

Sui rapporti Usa Israele non mi farei illusioni,di queste periodiche crisi ne abbiamo viste tante ma nulla fa pensare e ha mai fatto pensare che verrà messo in discussione il ruolo di avamposto imperialista che Israele ricopre fin dalla sua nascita.
 
Sulle rivolte arabe,assodato che a scatenare tutto è stato un disagio economico dovuto all&#039;aumento di prezzo dei generi alimentari causato dalle speculazioni sulle commodity che come si sa sono in gran parte regolate a Wall Street,non possiamo che ammirare l&#039;abilità americana nel sostituire i bombardieri con la leva finanziaria laddove ritenuta più efficace, gli effetti possono essere perfino peggiori in termine di miseria e sofferenza. Su questo si sono innestati odii tribali che sembravano appartenere al passato,non so se sia dietrologia pensare che l&#039;intelligence occidentale abbia fatto la sua parte per attizzarli (a me risulta che ci fossero molti agenti e molto attivi prima delle rivolte) ma questa è la situazione attuale. Stupefacente che tu la trovi progressiva.
Il risultato di queste rivolte è stato il caos,ora dobbiamo chiederci se ciò è dovuto ad inettitudine obamiana nel gestire le &quot;primavere&quot;,cosa che ritengo assai improbabile (o forse no,in fondo sono stati così fessi da finanziare l&#039;Isis),o questo fosse esattamente il risultato che si prefiggevano.Il caos nei paesi del petrolio danneggia chi di petrolio ancora vive (Europa,Cina,Jap : i concorrenti) mentre gli americani se ne stanno affrancando.E non sottovalutiamo i benefici che derivano ad Israele da un M.O. frammentato e diviso in un tutti contro tutti.
Su Putin,come ho detto per me rappresenta un imperialismo minore ma apprezzo che abbia imposto il primato della politica sull&#039;economia,cosa che da noi sarebbe impensabile visto che la bontà di un azione viene giudicata quasi esclusivamente dalla reazione dei mercati.Comunque sostenere la Russia contro la vergognosa aggressione americana è un dovere di ogni cittadino del mondo,comunista o meno,in special modo di fronte ad un America che non è mai stata così aggressiva,ai limiti dell&#039;avventurismo.Un appoggio tattico,d&#039;accordo.
E se Zjuganov entrerà nel suo governo avrà il mio appoggio incondizionato,non nascondendoci che il partito comunista russo si è spinto su posizioni a volte troppo pericolosamente vicine ai nazbol. Non sarebbe il governo ideale come non lo è la repubblica popolare del Donbass ma quanto meno è un paese dove le persone possono ancora dirsi cittadini prima che consumatori.
Sullo stalinismo non sono d&#039;accordo ma non inizierò una discussione su questo,il mio giudizio su quei tempi tragici ed eroici e molto diverso dal tuo,lo considero un&#039;involuzione necessaria, imposta dall&#039;esterno e quindi meritevole di appoggio come di critiche.E comunque analizzarne gli errori senza storicizzarli è un&#039;operazione degna della più bieca propaganda occidentale,roba da salotti brunovespiani ma che è frequentissima anche fra comunisti 
Ma tant&#039;è,da queste parti  va di moda il comunismo stile bertinotti luxuria.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo che non esiste solo l&#8217;imperialismo americano,ce ne sono altri,Russia inclusa,ma quello yankee resta di gran lunga il più pericoloso a causa del il suo strapotere economico e militare. Su Obama non ho nessuna aspettativa,può fare qualcosa di buono in politica interna ma la linea guida resta quella seguita da sempre. Non vedo discontinuità tra l&#8217;azione dei presidenti &#8220;liberal&#8221; e i pistoleri alla Reagan,anzi,le più grandi porcate (l&#8217;escalation in Vietnam,l&#8217;operazione mangusta,il bombardamento di Belgrado,ecc,ecc,ecc) sono tutte imprese di democratici amatissimi a sinistra,a partire da Kennedy.E&#8217; inevitabile che sia così,qualsiasi presidente americano è al servizio di quel sistema economico e l&#8217;economia impone le scelte politiche,non viceversa.Se sostenere questo significa essere datato,fiero di essere datatissimo. </p>
<p>Sui rapporti Usa Israele non mi farei illusioni,di queste periodiche crisi ne abbiamo viste tante ma nulla fa pensare e ha mai fatto pensare che verrà messo in discussione il ruolo di avamposto imperialista che Israele ricopre fin dalla sua nascita.</p>
<p>Sulle rivolte arabe,assodato che a scatenare tutto è stato un disagio economico dovuto all&#8217;aumento di prezzo dei generi alimentari causato dalle speculazioni sulle commodity che come si sa sono in gran parte regolate a Wall Street,non possiamo che ammirare l&#8217;abilità americana nel sostituire i bombardieri con la leva finanziaria laddove ritenuta più efficace, gli effetti possono essere perfino peggiori in termine di miseria e sofferenza. Su questo si sono innestati odii tribali che sembravano appartenere al passato,non so se sia dietrologia pensare che l&#8217;intelligence occidentale abbia fatto la sua parte per attizzarli (a me risulta che ci fossero molti agenti e molto attivi prima delle rivolte) ma questa è la situazione attuale. Stupefacente che tu la trovi progressiva.<br />
Il risultato di queste rivolte è stato il caos,ora dobbiamo chiederci se ciò è dovuto ad inettitudine obamiana nel gestire le &#8220;primavere&#8221;,cosa che ritengo assai improbabile (o forse no,in fondo sono stati così fessi da finanziare l&#8217;Isis),o questo fosse esattamente il risultato che si prefiggevano.Il caos nei paesi del petrolio danneggia chi di petrolio ancora vive (Europa,Cina,Jap : i concorrenti) mentre gli americani se ne stanno affrancando.E non sottovalutiamo i benefici che derivano ad Israele da un M.O. frammentato e diviso in un tutti contro tutti.<br />
Su Putin,come ho detto per me rappresenta un imperialismo minore ma apprezzo che abbia imposto il primato della politica sull&#8217;economia,cosa che da noi sarebbe impensabile visto che la bontà di un azione viene giudicata quasi esclusivamente dalla reazione dei mercati.Comunque sostenere la Russia contro la vergognosa aggressione americana è un dovere di ogni cittadino del mondo,comunista o meno,in special modo di fronte ad un America che non è mai stata così aggressiva,ai limiti dell&#8217;avventurismo.Un appoggio tattico,d&#8217;accordo.<br />
E se Zjuganov entrerà nel suo governo avrà il mio appoggio incondizionato,non nascondendoci che il partito comunista russo si è spinto su posizioni a volte troppo pericolosamente vicine ai nazbol. Non sarebbe il governo ideale come non lo è la repubblica popolare del Donbass ma quanto meno è un paese dove le persone possono ancora dirsi cittadini prima che consumatori.<br />
Sullo stalinismo non sono d&#8217;accordo ma non inizierò una discussione su questo,il mio giudizio su quei tempi tragici ed eroici e molto diverso dal tuo,lo considero un&#8217;involuzione necessaria, imposta dall&#8217;esterno e quindi meritevole di appoggio come di critiche.E comunque analizzarne gli errori senza storicizzarli è un&#8217;operazione degna della più bieca propaganda occidentale,roba da salotti brunovespiani ma che è frequentissima anche fra comunisti<br />
Ma tant&#8217;è,da queste parti  va di moda il comunismo stile bertinotti luxuria.</p>
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		<title>Di: Putin</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13766#comment-54775</link>
		<dc:creator>Putin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2014 01:44:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[dandalo sei fuori strada, parli di stalinismo perche&#039; sei un marxista revisionista, il primo stato socialista dell&#039;umanita&#039;( successivo alla comune di parigi) l&#039;ha edificato Stalin e non Trotsky, lui da fascista quale era ha fatto la stessa fine di mussolini.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dandalo sei fuori strada, parli di stalinismo perche&#8217; sei un marxista revisionista, il primo stato socialista dell&#8217;umanita&#8217;( successivo alla comune di parigi) l&#8217;ha edificato Stalin e non Trotsky, lui da fascista quale era ha fatto la stessa fine di mussolini.</p>
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		<title>Di: Putin</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13766#comment-54759</link>
		<dc:creator>Putin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2014 17:22:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli attacchi contro Putin sono senza fondamenta, la russia non e&#039; ua super-potenza imperialista. 
Milosevic secondo me e&#039; un martire della jugoslavia socialista, il piccolo Tito, comunista e patriottico, un partigiano che difendeva le sue terre dallo straniero. Un mio Idolo. 
dandalo forse non conosci le radici del marxismo...chiedeti chi finanzio&#039; e contribui a stampare milioni di copie del manifesto del partito comunista...io sono approdato al comunismo, ma mi faccio alcune domande..]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli attacchi contro Putin sono senza fondamenta, la russia non e&#8217; ua super-potenza imperialista.<br />
Milosevic secondo me e&#8217; un martire della jugoslavia socialista, il piccolo Tito, comunista e patriottico, un partigiano che difendeva le sue terre dallo straniero. Un mio Idolo.<br />
dandalo forse non conosci le radici del marxismo&#8230;chiedeti chi finanzio&#8217; e contribui a stampare milioni di copie del manifesto del partito comunista&#8230;io sono approdato al comunismo, ma mi faccio alcune domande..</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13766#comment-54754</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2014 15:42:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@ Stefano R: accetto il confronto con te perchè, a differenza di quello che si firma &quot;Putin&quot;, mi sembri in buona fede e quello che scrivi merita una risposta da parte mia. Ma sull&#039;analisi dell&#039;imperialismo io non sono affatto d&#039;accordo con quella che, come la tua, mi sembra un&#039;analisi datata e sbagliata.
Primo punto: non sono affatto &quot;filoamericano&quot;; sono sempre stato (e sempre sarò, credo) comunista, marxista e anticapitalista, quindi il mio problema non è &quot;sconfiggere l&#039;America&quot; o magari fare il tifo per Putin &quot;perchè è russo&quot;, ma analizzare e combattere l&#039;imperialismo, che come ben sai (spero) ha mille facce e mille risorse, e parla mille lingue, soprattutto... L&#039;ho già scritto e lo ripeto: a mio avviso quel che stiamo vedendo oggi, e perlomeno a partire dall&#039;11 settembre, non è ascrivibile al solo &quot;imperialismo americano&quot;, ma forse a quella che è in larga misura la sua crisi, cui fa da pendant l&#039;ascesa di altri soggetti imperialisti. Anzi, l&#039;Isis, Al Qaeda, le primavere arabe e molte altre vicende compresa la perdurante crisi israelo-palestinese, attestano una crisi irreversibile del quadro unipolare post-1989, ovverosia gli Usa soli al comando d&#039;un Impero globale. Questa visione strategica entra in crisi in realtà già negli anni Novanta, decade definitivamente con la presidenza di Bush II e Obama semplicemente tenta di limitare i danni attraverso un&#039;ipotesi di &quot;contenimento&quot; o se vuoi di ritirata strategica (che al contempo è stata anche una strategia di contenimento della spesa militare &quot;diretta&quot;). Tutto ciò ovviamente ha contemplato la creazione di (certo, attraverso l&#039;appoggio statunitense alle &quot;primavere arabe&quot;: e allora?) democrazie parlamentari e lo &quot;sdoganamento&quot; di partiti islamisti non qaedisti. Questa strategia era infatti con tutta evidenza un allontanarsi (credo per la prima volta nella storia) degli Usa dall&#039;alleato Israele, alleato estremamente &quot;costoso&quot; per le esauste &quot;casse imperiali&quot; statunitensi e al contrario molto appoggiato, da sempre, da tutti i circoli militari e dal cosiddetto gruppo militare-industriale Usa, che è lo stesso che ha governato in maniera ininterrotta gli Usa, con precise caratteristiche geopolitiche, da Reagan a Bush II, e che è lo stesso che mal vede e tenta di sabotare in ogni modo la strategia di &quot;contenimento&quot; obamiana.
Attenzione: nel dire che Obama è in disaccordo con alcuni settori (forse oggi nuovamente preponderanti, a giudicare quel che accade) dell&#039;establishment militare-industriale, ecc., io registro un fatto ad uso di un&#039;analisi, non &quot;faccio il tifo&quot; per Obama e neppure &quot;per l&#039;America&quot; o per chissà chi, bensì semplicemente prendo atto d&#039;un vulnus, d&#039;uno scontro, all&#039;interno d&#039;un blocco di potere, appunto fra una strategia riformista, neokeynesiana in economia, forse in parte neoisolazionista in politica estera e tendente a non ripetere gli errori delle precedenti presidenze Usa (soprattutto quella di Bush II), e invece una strategia imperialista statunitense in certa misura &quot;tradizionale&quot;, privilegiante la spesa militare, l&#039;intervento &quot;diretto&quot; in Medio Oriente e il sostegno a dittature e regimi militari per combattere l&#039;islamismo come un unico monolitico nemico, ecc. ecc. Dunque io analizzo, o tento di farlo: non &quot;faccio il tifo&quot;, se non per quella vecchia fantastica idea che si chiama &quot;comunismo&quot; e che più passa il tempo più mi sembra la sola cosa seria di cui parlare e per la quale battersi...
Ma torniamo a noi. Ti rinfresco la memoria Stefano R: quando i Fratelli Musulmani vincono le elezioni e Morsi diventa presidente dell&#039;Egitto, Hilary Clinton vola al Cairo e alla fine dell&#039;incontro Morsi lancia l&#039;idea d&#039;una prossima conferenza di pace in medio Oriente che, appunto, doveva avere al centro la &quot;questione palestinese&quot;. Insomma l&#039;Egitto di Morsi, la Turchia e sicuramente a ruota altri paesi arabo-islamici ancora sull&#039;onda delle &quot;primavere arabe&quot; e con un consenso Usa per la prima volta &quot;diretto&quot;, avrebbero posto sul tavolo, in una condizione non di guerra permanente (che facilita Israele, da sempre), la questione della nascita d&#039;uno Stato nazionale palestinese: insomma quel pozzo di San Patrizio a fondo perduto che si chiama da decenni Israele, da sempre foraggiato con miliardi di dollari Usa, forse per la prima volta avrebbe potuto essere messo spalle al muro, e costretto (ma non perchè Obama è &quot;buono&quot;, ma semplicemente perchè gli Usa hanno un deficit stellare e che non si possano più permettere il costo di un Impero, di cui Israele è l&#039;&quot;arma&quot; più costosa, lo ha scritto Toni Negri quindici anni fa!!!) a &quot;cedere&quot;. Da qui stava nascendo, dopo le &quot;primavere arabe&quot; e fino alla mancata caduta di Assad e al colpo di Stato di Al Sissi, uno scenario inedito, che personalmente ritengo più &quot;progressivo&quot; e interessante di quello visto negli anni passati e che si sta riproducendo ultimamente, con gran giubilo di Israele, di Papa Francesco e, sul versante islamico, delle forze qaediste-jihadiste. Se poi tutto ciò presupponeva la caduta di Assad, beh, a me personalmente non fregava e non frega tuttora nulla, perchè giudico Assad semplicemente un dittatore e un macellaio, non un &quot;compagno&quot; nè un &quot;socialista&quot;: e se, infatti, oggi l&#039;Isis è forte ed è cresciuta a dismisura ciò lo si deve alla mancata caduta di Assad e al perdurare della guerra civile, non alla &quot;primavera siriana&quot; e al tentativo (sacrosanto per me) di rovesciare Assad. Due anni fa Assad era de facto morto, e sarebbe bastato qualche bombardamento aereo a metterlo in fuga; non si volle farlo (chiediamo a Papa Vrancesco il perchè, ma quello vero però!...), lo si tenne in vita artficialmente, la guerra civile si cronicizzò ed ecco due anni dopo l&#039;Isis... 
Io credo pertanto che una serie di democrazie parlamentari e di paesi arabo-islamici guidati da partiti islamisti (Siria, Egitto, Giordania, Turchia, ecc.), anche con l&#039;appoggio della presidenza Usa (e infatti proprio per questo erano state aiutate le &quot;primavere arabe&quot;), avrebbero facilitato la nascita d&#039;uno Stato nazionale palestinese, non so se con Gerusalemme Est capitale, forse sì forse no, ma quel che conta è che questa linea strategica (oggi tramontata del tutto, con gran sollievo di Israele, di Papa Francesco e della... Cia!) viene completamente capovolta a partire dalla mancata cacciata di Assad e poi del colpo di stato &quot;laico&quot; in Egitto: questi episodi segnano la fine della strategia &quot;morbida&quot; obamiana, con conseguente rinascita (grazie al ca..o!) del qaedismo e dello jihadismo che, del resto, appunto perchè guerra chiama guerra, invocano e anzi &quot;impongono&quot; ormai agli Usa, quindi a quelle fonti di spesa pubblica &quot;trascurate&quot; sin qui da Obama (esercito, aviazione, servizi di intelligence, ecc.), di &quot;intervenire&quot;, chiaramente secondo una linea politico-militare &quot;tradizionale&quot;. Linea d&#039;intervento tradizionale che, appunto, sin qui non è stata quella patrocinata da Obama, e che invece sta riemergendo, pienamente, nonostante l&#039;evidente contrarietà dell&#039;attuale presidenza Usa.
Altra cosa importante: le &quot;primavere arabe&quot;, per quanto appoggiate dalla presidenza Obama, non penso siano una &quot;manovra della Cia&quot;, ma un movimento di popolo eterogeneo, grezzo, con caratteristiche particolari, ma reale, effettivo, autentico. Dai, Stefano R, ma piantiamola di fare della dietrologia da quattro soldi, sempre, quasi fossimo tutti dei Giulietto Chiesa e dei Beppe Grillo da strapazzo! Ma tanto varrebbe, allora, dire che l&#039;intervento statunitense nella seconda guerra mondiale contro i nazifascisti fu una &quot;manovra della Cia&quot;, e che perfino Lenin (che torna in Rusia a fare la rivoluzione con l&#039;appoggio dei servizi segreti di Guglielmone in funzione antizarista) era un &quot;agente del Kaiser&quot;, come diceva quel fesso di Kerenskij, infatti... E&#039; chiaro poi che nessuno fa niente per niente, e che nel patrocinare la nascita di regimi parlamentari nel 1945 come nel 2012, gli Usa tendevano a ripensare o a perpetuare una &quot;egemonia&quot; che nel 1945 gli era preclusa dal nazifascismo, e nel 2012 da regimi dittatoriali (dall&#039;Algeria alla Siria) e militari ormai inservibili allo scopo, e che facevano più danno che altro, appunto perchè odiati dalla popolazione e in grado semplicemente di far crescere lo jihadismo e l&#039;islamismo. Anche in America Latina, negli anni Novanta, gli Usa a un certo punto hanno preferito, ed in parte, &quot;mollare&quot; (tranne Cuba che continuano a stritolare, e tranne Colombia e Messico che sono come il &quot;giardino di casa&quot;) e lasciare che si aprisse una fase parlamentare, democratica quasi ovunque: se non avessero fatto così i &quot;comandanti Marcos&quot; sarebbero stati decine, e non uno solo; così come i gruppi jihadisti e qaedisti (che non sono la stessa cosa dei Fratelli Musulmani o di Hamas o di altre forze &quot;partitiche&quot;) sono infatti enormemente cresciuti in presenza di dittature e di golpe militari, e stanno enormemente crescendo dopo la &quot;restaurazione&quot; seguita alle &quot;primavere arabe&quot;. Ma, appunto, secondo me per un marxista e per un comunista non c&#039;è da fare il tifo per l&#039;uno o per l&#039;altro, ma capire (come Palmiro Togliatti fece perfettamente a suo tempo, infatti) che cosa è più utile per una strategia anticapitalista. E dunque: era più utile, all&#039;epoca, continuare a combattere armi alla mano contro &quot;gli americani&quot; anche dopo la fine della guerra contro i nazifascisti, o era più utile contribuire a costruire la Repubblica d&#039;Italia con tanto di Costituzione che ancor oggi, giustamente, ci affanniamo a &quot;difendere&quot;? E&#039; stato più utile per le forze di Sinistra e anticapitaliste sudamericane accettare la &quot;distensione&quot; voluta dagli Usa o era meglio che in Brasile e in Argentina o in Cile governassero ancora i militari? E&#039; oggi più utile appoggiare Assad, il generale Sissi, il Papa e i &quot;laici&quot; mediorientali che vogliono ripristinare le dittature militari in tutto il Medio Oriente per fare un enorme favore a Israele e alla Destra statunitense, o fare in modo che in quell&#039;area nascano delle democrazie, per quanto &quot;imperfette&quot; (ma ogni democrazia, appunto perchè non è il comunismo, lo è &quot;imperfetta&quot;), in cui anche delle forze politiche marxiste e comuniste possano agire e, ovviamente, opporsi ai partiti islamisti, ma appunto &quot;nella legalità&quot; e non grazie a qualche generale a cavallo di un caval?... Cosa è più utile all&#039;Isis e ad Al Qaeda, Mohamed Morsi o il generale Al Sissi al governo dell&#039;Egitto? Assad o una qualche &quot;democrazia&quot; siriana? Guarda cosa è avvenuto in Iraq, infatti, dopo anni e anni di &quot;occupazione militare&quot; statunitense e di governi fantoccio... Le risposte, dunque, credo che te le stia dando la realtà e anche la cronaca, caro Stefano R.
Altro punto: chiariamo una cosa. Se io (comunista marxista e anticapitalista) dico &quot;la strategia di Obama mi interessa, apre spazi a una riflessione (e magari a una qualche azione politica comunista) che appunto deve essere sulla natura dell&#039;imperialismo americano e sull&#039;imperialismo in genere in questa particolare fase&quot;, questo per te vuol dire che io sono un servo degli Usa, un filoamericano, ecc. ecc.? Beh, senti, comincio a capire perchè il Prc e in genere quello che ancora si spaccia per &quot;comunismo italiano&quot; siano ridotti come sono ridotti se, con rispetto parlando, c&#039;è gente nel Prc che ragiona in questo modo. E&#039; infatti ovvio che il mio problema non è reggere la coda a Obama, ma semplicemente capire se l&#039;arretramento dell&#039;imperialismo Usa (per me innegabile) attraverso una presidenza &quot;riformista&quot; sia un fenomeno da demonizzare, o comunque da combattere tanto quanto le presidenze di Bush I e II e di Bill Clinton, o se apra invece spazi di riflessione e di azione per forze anticapitaliste e comuniste. Sottolineo: &quot;riflessione&quot; e poi, caso mai, &quot;azione&quot;, che non vuol dire &quot;governare&quot; con Obama o reggergli la coda, così come ad esempio il Prc fa nelle giunte locali e regionali di mezza Italia con quel partito sovversivo chiamato Pd... Intesi Stefano R? Se vuoi parlare e magari polemizzare con me, facciamo le personcine serie, oneste e non gridiamo subito &quot;all&#039;untore!&quot; perchè io cerco solo di ragionare e di far funzionare la testa al di là delle &quot;parole d&#039;ordine&quot; e degli slogan, che a me poi sembrano quelli di cinquant&#039;anni fa spesso.
E vengo al terzo punto. Tu mi citi Putin, ed anche la Serbia degli anni Novanta. Io ho fatto tutte, ma proprio tutte, le manifestazioni contro l&#039;intervento statunitense nei Balcani (ricordo quelle molto nutrite del 1999, ad esempio, che feci con  i vessili di quello che allora era il &quot;mio&quot; partito: il Partito della Rifondazione Comunista), ma io non sono mai sceso in piazza per difendere il regime di Slobodan Milosevic, cioè un misto raccapricciante di sciovinismo e di &quot;socialismo nazionale&quot; in salsa balcanica. Io difendevo i cittadini serbi dai bombardamenti americani, combattevo quella che allora era l&#039;azione dell&#039;imperialismo statunitense tendente (ma, appunto, quella strategia imperialista americana, oggi è fallita) ad affermare il principio &quot;gli Usa soli al comando in Europa e nel mondo&quot;, e soprattutto scendevo in piazza affinchè in Serbia e nei Balcani si affermassero e prevalessero, in prospettiva, forze realmente comuniste, marxiste, anticapitaliste, cioè internazionaliste e nient&#039;affatto inquinate da veterosciovinismi e da stalinismi più o meno mascherati. Stessa cosa e con l&#039;identico spirito faccio oggi quando &quot;mi sento (come mi sento pienamente, infatti) a fianco degli ucraini&quot; cosiddetti &quot;filorussi&quot; che combattono contro i clerico-fascisti di Kiev: ma, appunto, io me ne strasbatto allegramente d&#039;una Grande Madre Russia (cioè d&#039;una grande Nazione russa, etnicamente e religiosamente &quot;russa ortodossa&quot;) estesa dagli Urali al Mediterraneo, così come predicano i circoli militari e nazionalisti russi che Putin ha molto a cuore, e che sono gli stessi che combinano in Cecenia quel che combinano da anni... Rispondere all&#039;imperialismo Usa con la creazione o la rinascita d&#039;un imperialismo russo, anzi &quot;grande russo&quot;, magari tinto un po&#039; di rosso, beh, ma è stalinismo allo stato puro! E io, appunto, mi sento comunista, marxista, anticapitalista, e non mi va affatto di ripetere (in forma farsesca, peraltro) gli errori e le tragedie dello stalinismo; tragedie e errori che ancora oggi, a quanto pare, paghiamo se stiamo qui a discutere queste che per me sono ovvietà. Se poi il Partito Comunista russo ha deciso di rinverdire i fasti dello stalinismo e di stringersi a Putin in un abbraccio socialsciovinista, io trovo che questo sia un errore e un orrore, marxisticamente parlando.
E perciò: quel che accade in Ucraina e per esteso nel confronto con la Russia, a me sembra in primis il confronto fra un nascente imperialismo europeo (e in realtà prevalentemente tedesco: quella è l&#039;area tradizionale dell&#039;espansione a Est della Prussia e poi della Germania) ancora acerbo, e che pure vuole svincolarsi da quella che è una &quot;tutela&quot; statunitense (in ballo c&#039;è il ruolo della Nato, infatti, a ben vedere nella questione Ucraina), e appunto un imperialismo &quot;grande russo&quot; che punta a restaurare una presenza russa (e non &quot;comunista&quot;, perlomeno finchè c&#039;è uno come Putin al comando) all&#039;avanzata dell&#039;&quot;Europa&quot;. In questa fase io posso anche tatticamente stare dalla parte di Putin, ed accettare che l&#039;imperialismo russo freni manu militari l&#039;avanzata dell&#039;&quot;Europa&quot; (che, anch&#039;essa, non è affatto l&#039;avanzata della democrazia e della libertà: ma del capitalismo peggiore e del neoliberismo che stanno distruggendo ad esempio i paesi mediterranei in nome delle medesime logiche) o di una Europa in qualche misura appoggiata dagli Usa, ma nessuno mi convincerà mai che la cosiddetta Repubblica Popolare di Donetsk e le milizie filorusse ucraine siano il &quot;sol dell&#039;avvenire&quot;. Francamente, proprio no: se il &quot;comunismo&quot; si lascia imbrigliare e imbrogliare in logiche nazionalscioviniste, si chiama appunto stalinismo, nel migliore di casi, e a me questa roba non piace affatto e non la appoggio minimamente. Il nazionalismo è un germe da sterminare al pari di Ebola per uno che si dica &quot;comunista&quot; e dopo l&#039;esperienza tragica dello stalinismo: come si dice, fino a prova contraria...
Dunque, ricapitolando: non mi aspetto niente nè da Obama, nè da Putin, nè da Assad, nè da Papa Francesco, nè da Milosevic nè da Renzi nè... da Curzio Maltese, da Barbara Spinelli e dagli eurodeputati della &quot;lista Tsipras&quot; eletti coi voti di Vendola e della &quot;società civile&quot;: semplicemente cerco di analizzare quel che accade e di capire se per un comunista, un marxista e un anticapitalista quale ritengo di essere sia più conveniente che in Egitto ci sia un generale dopo un colpo di stato o un presidente (che pure a me non piace) democraticamente eletto; se l&#039;imperialismo Usa (per me in crisi cronica) sta attuando una strategia che può o non può essere conveniente (sottolineo: &quot;conveniente&quot;) per l&#039;avanzata di forze politiche e di principii a me cari; se l&#039;imperialismo oggi possa essere identificato solo ed esclusivamente con gli Usa o se, invece, come io credo, vi siano altri e forse più pericolosi attori (uno dei quali è per me l&#039;Unione Europea a trazione germanica, ad esempio) e &quot;blocchi&quot; imperialisti, su cui occorre appuntare e rinnovare l&#039;analisi; infine se l&#039;azione pseudopacifista e in realtà sfacciatamente &quot;politica&quot; (e antiobamiana: cui prodest?...) d&#039;un vecchio gesuita argentino formatosi con Pio Laghi al tempo della Junta militare e che oggi si spaccia per &quot;Francesco&quot; (puah!), sia appunto &quot;pacifista&quot; o invece qualcosa d&#039;altro e di temibile. Tutto qui.
E, come si dice: se ho detto il falso che io sia lapidato!

p.s.: anche in tal caso mi scuso per la lunghezza del mio post, ma una risposta articolata a Stefano R (che comunque rispetto anche se non la pensa come me) sentivo di dovergliela.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Stefano R: accetto il confronto con te perchè, a differenza di quello che si firma &#8220;Putin&#8221;, mi sembri in buona fede e quello che scrivi merita una risposta da parte mia. Ma sull&#8217;analisi dell&#8217;imperialismo io non sono affatto d&#8217;accordo con quella che, come la tua, mi sembra un&#8217;analisi datata e sbagliata.<br />
Primo punto: non sono affatto &#8220;filoamericano&#8221;; sono sempre stato (e sempre sarò, credo) comunista, marxista e anticapitalista, quindi il mio problema non è &#8220;sconfiggere l&#8217;America&#8221; o magari fare il tifo per Putin &#8220;perchè è russo&#8221;, ma analizzare e combattere l&#8217;imperialismo, che come ben sai (spero) ha mille facce e mille risorse, e parla mille lingue, soprattutto&#8230; L&#8217;ho già scritto e lo ripeto: a mio avviso quel che stiamo vedendo oggi, e perlomeno a partire dall&#8217;11 settembre, non è ascrivibile al solo &#8220;imperialismo americano&#8221;, ma forse a quella che è in larga misura la sua crisi, cui fa da pendant l&#8217;ascesa di altri soggetti imperialisti. Anzi, l&#8217;Isis, Al Qaeda, le primavere arabe e molte altre vicende compresa la perdurante crisi israelo-palestinese, attestano una crisi irreversibile del quadro unipolare post-1989, ovverosia gli Usa soli al comando d&#8217;un Impero globale. Questa visione strategica entra in crisi in realtà già negli anni Novanta, decade definitivamente con la presidenza di Bush II e Obama semplicemente tenta di limitare i danni attraverso un&#8217;ipotesi di &#8220;contenimento&#8221; o se vuoi di ritirata strategica (che al contempo è stata anche una strategia di contenimento della spesa militare &#8220;diretta&#8221;). Tutto ciò ovviamente ha contemplato la creazione di (certo, attraverso l&#8217;appoggio statunitense alle &#8220;primavere arabe&#8221;: e allora?) democrazie parlamentari e lo &#8220;sdoganamento&#8221; di partiti islamisti non qaedisti. Questa strategia era infatti con tutta evidenza un allontanarsi (credo per la prima volta nella storia) degli Usa dall&#8217;alleato Israele, alleato estremamente &#8220;costoso&#8221; per le esauste &#8220;casse imperiali&#8221; statunitensi e al contrario molto appoggiato, da sempre, da tutti i circoli militari e dal cosiddetto gruppo militare-industriale Usa, che è lo stesso che ha governato in maniera ininterrotta gli Usa, con precise caratteristiche geopolitiche, da Reagan a Bush II, e che è lo stesso che mal vede e tenta di sabotare in ogni modo la strategia di &#8220;contenimento&#8221; obamiana.<br />
Attenzione: nel dire che Obama è in disaccordo con alcuni settori (forse oggi nuovamente preponderanti, a giudicare quel che accade) dell&#8217;establishment militare-industriale, ecc., io registro un fatto ad uso di un&#8217;analisi, non &#8220;faccio il tifo&#8221; per Obama e neppure &#8220;per l&#8217;America&#8221; o per chissà chi, bensì semplicemente prendo atto d&#8217;un vulnus, d&#8217;uno scontro, all&#8217;interno d&#8217;un blocco di potere, appunto fra una strategia riformista, neokeynesiana in economia, forse in parte neoisolazionista in politica estera e tendente a non ripetere gli errori delle precedenti presidenze Usa (soprattutto quella di Bush II), e invece una strategia imperialista statunitense in certa misura &#8220;tradizionale&#8221;, privilegiante la spesa militare, l&#8217;intervento &#8220;diretto&#8221; in Medio Oriente e il sostegno a dittature e regimi militari per combattere l&#8217;islamismo come un unico monolitico nemico, ecc. ecc. Dunque io analizzo, o tento di farlo: non &#8220;faccio il tifo&#8221;, se non per quella vecchia fantastica idea che si chiama &#8220;comunismo&#8221; e che più passa il tempo più mi sembra la sola cosa seria di cui parlare e per la quale battersi&#8230;<br />
Ma torniamo a noi. Ti rinfresco la memoria Stefano R: quando i Fratelli Musulmani vincono le elezioni e Morsi diventa presidente dell&#8217;Egitto, Hilary Clinton vola al Cairo e alla fine dell&#8217;incontro Morsi lancia l&#8217;idea d&#8217;una prossima conferenza di pace in medio Oriente che, appunto, doveva avere al centro la &#8220;questione palestinese&#8221;. Insomma l&#8217;Egitto di Morsi, la Turchia e sicuramente a ruota altri paesi arabo-islamici ancora sull&#8217;onda delle &#8220;primavere arabe&#8221; e con un consenso Usa per la prima volta &#8220;diretto&#8221;, avrebbero posto sul tavolo, in una condizione non di guerra permanente (che facilita Israele, da sempre), la questione della nascita d&#8217;uno Stato nazionale palestinese: insomma quel pozzo di San Patrizio a fondo perduto che si chiama da decenni Israele, da sempre foraggiato con miliardi di dollari Usa, forse per la prima volta avrebbe potuto essere messo spalle al muro, e costretto (ma non perchè Obama è &#8220;buono&#8221;, ma semplicemente perchè gli Usa hanno un deficit stellare e che non si possano più permettere il costo di un Impero, di cui Israele è l&#8217;&#8221;arma&#8221; più costosa, lo ha scritto Toni Negri quindici anni fa!!!) a &#8220;cedere&#8221;. Da qui stava nascendo, dopo le &#8220;primavere arabe&#8221; e fino alla mancata caduta di Assad e al colpo di Stato di Al Sissi, uno scenario inedito, che personalmente ritengo più &#8220;progressivo&#8221; e interessante di quello visto negli anni passati e che si sta riproducendo ultimamente, con gran giubilo di Israele, di Papa Francesco e, sul versante islamico, delle forze qaediste-jihadiste. Se poi tutto ciò presupponeva la caduta di Assad, beh, a me personalmente non fregava e non frega tuttora nulla, perchè giudico Assad semplicemente un dittatore e un macellaio, non un &#8220;compagno&#8221; nè un &#8220;socialista&#8221;: e se, infatti, oggi l&#8217;Isis è forte ed è cresciuta a dismisura ciò lo si deve alla mancata caduta di Assad e al perdurare della guerra civile, non alla &#8220;primavera siriana&#8221; e al tentativo (sacrosanto per me) di rovesciare Assad. Due anni fa Assad era de facto morto, e sarebbe bastato qualche bombardamento aereo a metterlo in fuga; non si volle farlo (chiediamo a Papa Vrancesco il perchè, ma quello vero però!&#8230;), lo si tenne in vita artficialmente, la guerra civile si cronicizzò ed ecco due anni dopo l&#8217;Isis&#8230;<br />
Io credo pertanto che una serie di democrazie parlamentari e di paesi arabo-islamici guidati da partiti islamisti (Siria, Egitto, Giordania, Turchia, ecc.), anche con l&#8217;appoggio della presidenza Usa (e infatti proprio per questo erano state aiutate le &#8220;primavere arabe&#8221;), avrebbero facilitato la nascita d&#8217;uno Stato nazionale palestinese, non so se con Gerusalemme Est capitale, forse sì forse no, ma quel che conta è che questa linea strategica (oggi tramontata del tutto, con gran sollievo di Israele, di Papa Francesco e della&#8230; Cia!) viene completamente capovolta a partire dalla mancata cacciata di Assad e poi del colpo di stato &#8220;laico&#8221; in Egitto: questi episodi segnano la fine della strategia &#8220;morbida&#8221; obamiana, con conseguente rinascita (grazie al ca..o!) del qaedismo e dello jihadismo che, del resto, appunto perchè guerra chiama guerra, invocano e anzi &#8220;impongono&#8221; ormai agli Usa, quindi a quelle fonti di spesa pubblica &#8220;trascurate&#8221; sin qui da Obama (esercito, aviazione, servizi di intelligence, ecc.), di &#8220;intervenire&#8221;, chiaramente secondo una linea politico-militare &#8220;tradizionale&#8221;. Linea d&#8217;intervento tradizionale che, appunto, sin qui non è stata quella patrocinata da Obama, e che invece sta riemergendo, pienamente, nonostante l&#8217;evidente contrarietà dell&#8217;attuale presidenza Usa.<br />
Altra cosa importante: le &#8220;primavere arabe&#8221;, per quanto appoggiate dalla presidenza Obama, non penso siano una &#8220;manovra della Cia&#8221;, ma un movimento di popolo eterogeneo, grezzo, con caratteristiche particolari, ma reale, effettivo, autentico. Dai, Stefano R, ma piantiamola di fare della dietrologia da quattro soldi, sempre, quasi fossimo tutti dei Giulietto Chiesa e dei Beppe Grillo da strapazzo! Ma tanto varrebbe, allora, dire che l&#8217;intervento statunitense nella seconda guerra mondiale contro i nazifascisti fu una &#8220;manovra della Cia&#8221;, e che perfino Lenin (che torna in Rusia a fare la rivoluzione con l&#8217;appoggio dei servizi segreti di Guglielmone in funzione antizarista) era un &#8220;agente del Kaiser&#8221;, come diceva quel fesso di Kerenskij, infatti&#8230; E&#8217; chiaro poi che nessuno fa niente per niente, e che nel patrocinare la nascita di regimi parlamentari nel 1945 come nel 2012, gli Usa tendevano a ripensare o a perpetuare una &#8220;egemonia&#8221; che nel 1945 gli era preclusa dal nazifascismo, e nel 2012 da regimi dittatoriali (dall&#8217;Algeria alla Siria) e militari ormai inservibili allo scopo, e che facevano più danno che altro, appunto perchè odiati dalla popolazione e in grado semplicemente di far crescere lo jihadismo e l&#8217;islamismo. Anche in America Latina, negli anni Novanta, gli Usa a un certo punto hanno preferito, ed in parte, &#8220;mollare&#8221; (tranne Cuba che continuano a stritolare, e tranne Colombia e Messico che sono come il &#8220;giardino di casa&#8221;) e lasciare che si aprisse una fase parlamentare, democratica quasi ovunque: se non avessero fatto così i &#8220;comandanti Marcos&#8221; sarebbero stati decine, e non uno solo; così come i gruppi jihadisti e qaedisti (che non sono la stessa cosa dei Fratelli Musulmani o di Hamas o di altre forze &#8220;partitiche&#8221;) sono infatti enormemente cresciuti in presenza di dittature e di golpe militari, e stanno enormemente crescendo dopo la &#8220;restaurazione&#8221; seguita alle &#8220;primavere arabe&#8221;. Ma, appunto, secondo me per un marxista e per un comunista non c&#8217;è da fare il tifo per l&#8217;uno o per l&#8217;altro, ma capire (come Palmiro Togliatti fece perfettamente a suo tempo, infatti) che cosa è più utile per una strategia anticapitalista. E dunque: era più utile, all&#8217;epoca, continuare a combattere armi alla mano contro &#8220;gli americani&#8221; anche dopo la fine della guerra contro i nazifascisti, o era più utile contribuire a costruire la Repubblica d&#8217;Italia con tanto di Costituzione che ancor oggi, giustamente, ci affanniamo a &#8220;difendere&#8221;? E&#8217; stato più utile per le forze di Sinistra e anticapitaliste sudamericane accettare la &#8220;distensione&#8221; voluta dagli Usa o era meglio che in Brasile e in Argentina o in Cile governassero ancora i militari? E&#8217; oggi più utile appoggiare Assad, il generale Sissi, il Papa e i &#8220;laici&#8221; mediorientali che vogliono ripristinare le dittature militari in tutto il Medio Oriente per fare un enorme favore a Israele e alla Destra statunitense, o fare in modo che in quell&#8217;area nascano delle democrazie, per quanto &#8220;imperfette&#8221; (ma ogni democrazia, appunto perchè non è il comunismo, lo è &#8220;imperfetta&#8221;), in cui anche delle forze politiche marxiste e comuniste possano agire e, ovviamente, opporsi ai partiti islamisti, ma appunto &#8220;nella legalità&#8221; e non grazie a qualche generale a cavallo di un caval?&#8230; Cosa è più utile all&#8217;Isis e ad Al Qaeda, Mohamed Morsi o il generale Al Sissi al governo dell&#8217;Egitto? Assad o una qualche &#8220;democrazia&#8221; siriana? Guarda cosa è avvenuto in Iraq, infatti, dopo anni e anni di &#8220;occupazione militare&#8221; statunitense e di governi fantoccio&#8230; Le risposte, dunque, credo che te le stia dando la realtà e anche la cronaca, caro Stefano R.<br />
Altro punto: chiariamo una cosa. Se io (comunista marxista e anticapitalista) dico &#8220;la strategia di Obama mi interessa, apre spazi a una riflessione (e magari a una qualche azione politica comunista) che appunto deve essere sulla natura dell&#8217;imperialismo americano e sull&#8217;imperialismo in genere in questa particolare fase&#8221;, questo per te vuol dire che io sono un servo degli Usa, un filoamericano, ecc. ecc.? Beh, senti, comincio a capire perchè il Prc e in genere quello che ancora si spaccia per &#8220;comunismo italiano&#8221; siano ridotti come sono ridotti se, con rispetto parlando, c&#8217;è gente nel Prc che ragiona in questo modo. E&#8217; infatti ovvio che il mio problema non è reggere la coda a Obama, ma semplicemente capire se l&#8217;arretramento dell&#8217;imperialismo Usa (per me innegabile) attraverso una presidenza &#8220;riformista&#8221; sia un fenomeno da demonizzare, o comunque da combattere tanto quanto le presidenze di Bush I e II e di Bill Clinton, o se apra invece spazi di riflessione e di azione per forze anticapitaliste e comuniste. Sottolineo: &#8220;riflessione&#8221; e poi, caso mai, &#8220;azione&#8221;, che non vuol dire &#8220;governare&#8221; con Obama o reggergli la coda, così come ad esempio il Prc fa nelle giunte locali e regionali di mezza Italia con quel partito sovversivo chiamato Pd&#8230; Intesi Stefano R? Se vuoi parlare e magari polemizzare con me, facciamo le personcine serie, oneste e non gridiamo subito &#8220;all&#8217;untore!&#8221; perchè io cerco solo di ragionare e di far funzionare la testa al di là delle &#8220;parole d&#8217;ordine&#8221; e degli slogan, che a me poi sembrano quelli di cinquant&#8217;anni fa spesso.<br />
E vengo al terzo punto. Tu mi citi Putin, ed anche la Serbia degli anni Novanta. Io ho fatto tutte, ma proprio tutte, le manifestazioni contro l&#8217;intervento statunitense nei Balcani (ricordo quelle molto nutrite del 1999, ad esempio, che feci con  i vessili di quello che allora era il &#8220;mio&#8221; partito: il Partito della Rifondazione Comunista), ma io non sono mai sceso in piazza per difendere il regime di Slobodan Milosevic, cioè un misto raccapricciante di sciovinismo e di &#8220;socialismo nazionale&#8221; in salsa balcanica. Io difendevo i cittadini serbi dai bombardamenti americani, combattevo quella che allora era l&#8217;azione dell&#8217;imperialismo statunitense tendente (ma, appunto, quella strategia imperialista americana, oggi è fallita) ad affermare il principio &#8220;gli Usa soli al comando in Europa e nel mondo&#8221;, e soprattutto scendevo in piazza affinchè in Serbia e nei Balcani si affermassero e prevalessero, in prospettiva, forze realmente comuniste, marxiste, anticapitaliste, cioè internazionaliste e nient&#8217;affatto inquinate da veterosciovinismi e da stalinismi più o meno mascherati. Stessa cosa e con l&#8217;identico spirito faccio oggi quando &#8220;mi sento (come mi sento pienamente, infatti) a fianco degli ucraini&#8221; cosiddetti &#8220;filorussi&#8221; che combattono contro i clerico-fascisti di Kiev: ma, appunto, io me ne strasbatto allegramente d&#8217;una Grande Madre Russia (cioè d&#8217;una grande Nazione russa, etnicamente e religiosamente &#8220;russa ortodossa&#8221;) estesa dagli Urali al Mediterraneo, così come predicano i circoli militari e nazionalisti russi che Putin ha molto a cuore, e che sono gli stessi che combinano in Cecenia quel che combinano da anni&#8230; Rispondere all&#8217;imperialismo Usa con la creazione o la rinascita d&#8217;un imperialismo russo, anzi &#8220;grande russo&#8221;, magari tinto un po&#8217; di rosso, beh, ma è stalinismo allo stato puro! E io, appunto, mi sento comunista, marxista, anticapitalista, e non mi va affatto di ripetere (in forma farsesca, peraltro) gli errori e le tragedie dello stalinismo; tragedie e errori che ancora oggi, a quanto pare, paghiamo se stiamo qui a discutere queste che per me sono ovvietà. Se poi il Partito Comunista russo ha deciso di rinverdire i fasti dello stalinismo e di stringersi a Putin in un abbraccio socialsciovinista, io trovo che questo sia un errore e un orrore, marxisticamente parlando.<br />
E perciò: quel che accade in Ucraina e per esteso nel confronto con la Russia, a me sembra in primis il confronto fra un nascente imperialismo europeo (e in realtà prevalentemente tedesco: quella è l&#8217;area tradizionale dell&#8217;espansione a Est della Prussia e poi della Germania) ancora acerbo, e che pure vuole svincolarsi da quella che è una &#8220;tutela&#8221; statunitense (in ballo c&#8217;è il ruolo della Nato, infatti, a ben vedere nella questione Ucraina), e appunto un imperialismo &#8220;grande russo&#8221; che punta a restaurare una presenza russa (e non &#8220;comunista&#8221;, perlomeno finchè c&#8217;è uno come Putin al comando) all&#8217;avanzata dell&#8217;&#8221;Europa&#8221;. In questa fase io posso anche tatticamente stare dalla parte di Putin, ed accettare che l&#8217;imperialismo russo freni manu militari l&#8217;avanzata dell&#8217;&#8221;Europa&#8221; (che, anch&#8217;essa, non è affatto l&#8217;avanzata della democrazia e della libertà: ma del capitalismo peggiore e del neoliberismo che stanno distruggendo ad esempio i paesi mediterranei in nome delle medesime logiche) o di una Europa in qualche misura appoggiata dagli Usa, ma nessuno mi convincerà mai che la cosiddetta Repubblica Popolare di Donetsk e le milizie filorusse ucraine siano il &#8220;sol dell&#8217;avvenire&#8221;. Francamente, proprio no: se il &#8220;comunismo&#8221; si lascia imbrigliare e imbrogliare in logiche nazionalscioviniste, si chiama appunto stalinismo, nel migliore di casi, e a me questa roba non piace affatto e non la appoggio minimamente. Il nazionalismo è un germe da sterminare al pari di Ebola per uno che si dica &#8220;comunista&#8221; e dopo l&#8217;esperienza tragica dello stalinismo: come si dice, fino a prova contraria&#8230;<br />
Dunque, ricapitolando: non mi aspetto niente nè da Obama, nè da Putin, nè da Assad, nè da Papa Francesco, nè da Milosevic nè da Renzi nè&#8230; da Curzio Maltese, da Barbara Spinelli e dagli eurodeputati della &#8220;lista Tsipras&#8221; eletti coi voti di Vendola e della &#8220;società civile&#8221;: semplicemente cerco di analizzare quel che accade e di capire se per un comunista, un marxista e un anticapitalista quale ritengo di essere sia più conveniente che in Egitto ci sia un generale dopo un colpo di stato o un presidente (che pure a me non piace) democraticamente eletto; se l&#8217;imperialismo Usa (per me in crisi cronica) sta attuando una strategia che può o non può essere conveniente (sottolineo: &#8220;conveniente&#8221;) per l&#8217;avanzata di forze politiche e di principii a me cari; se l&#8217;imperialismo oggi possa essere identificato solo ed esclusivamente con gli Usa o se, invece, come io credo, vi siano altri e forse più pericolosi attori (uno dei quali è per me l&#8217;Unione Europea a trazione germanica, ad esempio) e &#8220;blocchi&#8221; imperialisti, su cui occorre appuntare e rinnovare l&#8217;analisi; infine se l&#8217;azione pseudopacifista e in realtà sfacciatamente &#8220;politica&#8221; (e antiobamiana: cui prodest?&#8230;) d&#8217;un vecchio gesuita argentino formatosi con Pio Laghi al tempo della Junta militare e che oggi si spaccia per &#8220;Francesco&#8221; (puah!), sia appunto &#8220;pacifista&#8221; o invece qualcosa d&#8217;altro e di temibile. Tutto qui.<br />
E, come si dice: se ho detto il falso che io sia lapidato!</p>
<p>p.s.: anche in tal caso mi scuso per la lunghezza del mio post, ma una risposta articolata a Stefano R (che comunque rispetto anche se non la pensa come me) sentivo di dovergliela.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Putin</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13766#comment-54713</link>
		<dc:creator>Putin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2014 20:10:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13766#comment-54713</guid>
		<description><![CDATA[bello censurare....vero? gestore democratico!!!!! 
Ho scritto un commento contro Sel e ferrero...ma stranamente e&#039; scomparso... siete proprio degli ameriCANI]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bello censurare&#8230;.vero? gestore democratico!!!!!<br />
Ho scritto un commento contro Sel e ferrero&#8230;ma stranamente e&#8217; scomparso&#8230; siete proprio degli ameriCANI</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: piero tupac amaru</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13766#comment-54694</link>
		<dc:creator>piero tupac amaru</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2014 12:50:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[viva la repubblica popolare di doneck,,,ukraina antifascista,,,no pasaran,
il massacro perpetrato dal governo nazista di kiev,e&#039;sostenuto dal capitalfascismo usa ed ue,,,,guerraffondaio.....KE SKYFO,,,,,,,
VIVA CCCP.......TUPAC AMARU,,]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>viva la repubblica popolare di doneck,,,ukraina antifascista,,,no pasaran,<br />
il massacro perpetrato dal governo nazista di kiev,e&#8217;sostenuto dal capitalfascismo usa ed ue,,,,guerraffondaio&#8230;..KE SKYFO,,,,,,,<br />
VIVA CCCP&#8230;&#8230;.TUPAC AMARU,,</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano R</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13766#comment-54684</link>
		<dc:creator>Stefano R</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2014 22:06:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bravo Ferrero,finalmente!
E prima di allearti con Boldrini falle chiarire la sua posizione verso la pericolosa estremista Timoshenko.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Ferrero,finalmente!<br />
E prima di allearti con Boldrini falle chiarire la sua posizione verso la pericolosa estremista Timoshenko.</p>
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	<item>
		<title>Di: Stefano R</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13766#comment-54682</link>
		<dc:creator>Stefano R</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2014 21:48:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#039;Urss non ha mai vietato nessuna religione,chi ti ha detto queste baggianate?.
Certamente non si consentiva al clero di intromettersi negli affari dello stato,come invece fanno normalmente i nostri vescovi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Urss non ha mai vietato nessuna religione,chi ti ha detto queste baggianate?.<br />
Certamente non si consentiva al clero di intromettersi negli affari dello stato,come invece fanno normalmente i nostri vescovi.</p>
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		<title>Di: Stefano R</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13766#comment-54681</link>
		<dc:creator>Stefano R</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2014 21:45:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Obama che supporta le &quot;primavere arabe&quot; (virgoletto perchè solo certo giornalistume può definire primavera ciò che è successo in Egitto,solo per dire il primo che mi viene in mente) &quot;nell’ottica della creazione di democrazie parlamentari in Medio Oriente e tendente alla nascita d’uno Stato palestinese con Gerusalemme Est capitale&quot; ??
Questa è un&#039;idiozia a cui avrebbero potuto credere certe anime belle &quot;di sinistra&quot; ai tempi della prima elezione di Obama,prima della disillusione.Poi anche gli imbecilli (quasi tutti) hanno capito che il macchinista non può e non vuole deviare di un milionesimo di grado la direzione del treno.
Credi anche che i gas in Siria li abbia usati Assad,credi che gli americani volessero portare democrazia e che gli invasati islamisti volessero liberare il popolo dal dittatore. Magari a suo tempo credesti (e magari lo credi ancora)che la bomba al mercato di Sarajevo l&#039;avessero lanciata i cattivoni serbi. E le armi di distruzione di massa di Saddam magari c&#039;erano davvero e Rumsfeld non era quello schifoso bugiardo che era.
Manifesti il tuo livore verso i gonzi che ancora credono che un papa possa essere buono e poi fai di peggio,credi che un presidente americano possa essere giusto.
Da un comunista mi aspetterei un&#039;analisi più seria della situazione,una riflessione di quale sia l&#039;attuale strategia americana verso i paesi del petrolio alla luce della rivoluzione portata dai gas di scisto,se siano davvero interessati alla stabilità dell&#039;area anche considerando che la speculazione sulle materie prime alimentari che ha portato alle rivolte è partita da Wall Street (o credi che tutto sia nato per una improvvisa stanchezza per il Gheddafi di turno?) o se invece preferiscano una instabilità che danneggerebbe Europa e Cina.
Invece scrivi sulla Siria come ne avrebbe scritto il Corriere.
E sia chiaro che considero Assad un dittatore.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Obama che supporta le &#8220;primavere arabe&#8221; (virgoletto perchè solo certo giornalistume può definire primavera ciò che è successo in Egitto,solo per dire il primo che mi viene in mente) &#8220;nell’ottica della creazione di democrazie parlamentari in Medio Oriente e tendente alla nascita d’uno Stato palestinese con Gerusalemme Est capitale&#8221; ??<br />
Questa è un&#8217;idiozia a cui avrebbero potuto credere certe anime belle &#8220;di sinistra&#8221; ai tempi della prima elezione di Obama,prima della disillusione.Poi anche gli imbecilli (quasi tutti) hanno capito che il macchinista non può e non vuole deviare di un milionesimo di grado la direzione del treno.<br />
Credi anche che i gas in Siria li abbia usati Assad,credi che gli americani volessero portare democrazia e che gli invasati islamisti volessero liberare il popolo dal dittatore. Magari a suo tempo credesti (e magari lo credi ancora)che la bomba al mercato di Sarajevo l&#8217;avessero lanciata i cattivoni serbi. E le armi di distruzione di massa di Saddam magari c&#8217;erano davvero e Rumsfeld non era quello schifoso bugiardo che era.<br />
Manifesti il tuo livore verso i gonzi che ancora credono che un papa possa essere buono e poi fai di peggio,credi che un presidente americano possa essere giusto.<br />
Da un comunista mi aspetterei un&#8217;analisi più seria della situazione,una riflessione di quale sia l&#8217;attuale strategia americana verso i paesi del petrolio alla luce della rivoluzione portata dai gas di scisto,se siano davvero interessati alla stabilità dell&#8217;area anche considerando che la speculazione sulle materie prime alimentari che ha portato alle rivolte è partita da Wall Street (o credi che tutto sia nato per una improvvisa stanchezza per il Gheddafi di turno?) o se invece preferiscano una instabilità che danneggerebbe Europa e Cina.<br />
Invece scrivi sulla Siria come ne avrebbe scritto il Corriere.<br />
E sia chiaro che considero Assad un dittatore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Putin</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13766#comment-54677</link>
		<dc:creator>Putin</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2014 17:07:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13766#comment-54677</guid>
		<description><![CDATA[lo sapevo, quando uno non riesce a rispondere...PIANGE E SI LAMENTA!!!!! 
gia&#039; ho risposto, ma e&#039; stato CENSURATO!!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lo sapevo, quando uno non riesce a rispondere&#8230;PIANGE E SI LAMENTA!!!!!<br />
gia&#8217; ho risposto, ma e&#8217; stato CENSURATO!!!!</p>
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