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	<title>Commenti a: Per una Syriza italiana. Se non ora quando?</title>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13051#comment-52300</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 20:53:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ferrero dovrà fare un congresso ma lui è capace di pilotarlo dove vuole.
Sei un illuso Koba se pensi che i delegati siano totalmente liberi.
Ognuno segue un referente e deve seguire la linea...
No se ferrero fà un congresso per avere l&#039;assenso lo ottiene.
E siamo fregati..]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ferrero dovrà fare un congresso ma lui è capace di pilotarlo dove vuole.<br />
Sei un illuso Koba se pensi che i delegati siano totalmente liberi.<br />
Ognuno segue un referente e deve seguire la linea&#8230;<br />
No se ferrero fà un congresso per avere l&#8217;assenso lo ottiene.<br />
E siamo fregati..</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13051#comment-52292</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 16:38:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[bastava che tu dicessi: vorrei costruire, insieme alle forze che hanno dato vita a L&#039;Altra Europa con Tsipras, la Sinistra del Centro-Sinistra. Ma, appunto, lo si sta facendo, naturalmente &quot;all&#039;italiana&quot;, e cioè: Prc, Sel, &quot;società civili&quot; varie vanno in ordine sparso da Renzi o dal Pd, o magari dalla Sinistra del Pd... Insomma, caro Rino Malinconico, davvero uno scenario... malinconico! Ma anche consueto, a ben vedere. Quindi, come diceva Ennio Flaiano, &quot;la situazione è grave ma non è seria&quot; e perciò, a mio modo di vedere, potresti anche essere meno malinconico (di nome e di fatto) appunto perchè i nostri (anzi i vostri) piccoli amici Ferrero, Vendola, Migliore, Spinelli e via dicendo, stanno piano piano inginocchiandosi uno alla volta al Pd di Renzi, e stanno presentando ai propri (fortunatamente pochi) elettori l&#039;ennesima versione dell&#039;ennesimo Centro-Sinistra, che peraltro già è attivo a livello locale, a cominciare dall&#039;ex giunta di tangentari e di ladri, a Venezia, guidata da quel mascalzone reo confesso del sindaco Orsoni e nella quale suddetta giunta di tangentari e di ladri il Prc era presente anche con un proprio assessore... Tutto qui. Capito, Malinconico? E&#039; più semplice di come la fai tu, Malinconico, anche perchè Jean-Claude Juncker (cioè il Monti lussemburghese sponsorizzato da Angela Merkel!) a capo dell&#039;Ue non significa affatto che ci sono &quot;spazi di manovra&quot; per fantomatiche politiche &quot;redistributive&quot;, &quot;anti-rigore&quot; o magari (udite udite!) keynesiane. Significa al contrario l&#039;inasprirsi di quelle politiche rigoriste-monetariste che la crisi hanno prodotto e aggravato! Tutt&#039;al più la Germania potrà concedere ad alcuni paesi mezzo rovinati come il nostro qualche deroga più formale che reale, e perchè l&#039;imperialismo merkeliano sarà prossimamente impegnato in una probabile guerra (forse non solo &quot;fredda&quot;) con la Russia nello scenario ucraino, già molto &quot;caldo&quot;. Insomma i media (oggi sfacciatamente filorenziani tanto quanto ieri erano montiani e ancor prima berlusconiani) mentono, per la gola, caro Malinconico, e chi si sciroppa queste cretinate... beh, lo fa a suo rischio e pericolo, soprattutto se si occupa di &quot;politica&quot;...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bastava che tu dicessi: vorrei costruire, insieme alle forze che hanno dato vita a L&#8217;Altra Europa con Tsipras, la Sinistra del Centro-Sinistra. Ma, appunto, lo si sta facendo, naturalmente &#8220;all&#8217;italiana&#8221;, e cioè: Prc, Sel, &#8220;società civili&#8221; varie vanno in ordine sparso da Renzi o dal Pd, o magari dalla Sinistra del Pd&#8230; Insomma, caro Rino Malinconico, davvero uno scenario&#8230; malinconico! Ma anche consueto, a ben vedere. Quindi, come diceva Ennio Flaiano, &#8220;la situazione è grave ma non è seria&#8221; e perciò, a mio modo di vedere, potresti anche essere meno malinconico (di nome e di fatto) appunto perchè i nostri (anzi i vostri) piccoli amici Ferrero, Vendola, Migliore, Spinelli e via dicendo, stanno piano piano inginocchiandosi uno alla volta al Pd di Renzi, e stanno presentando ai propri (fortunatamente pochi) elettori l&#8217;ennesima versione dell&#8217;ennesimo Centro-Sinistra, che peraltro già è attivo a livello locale, a cominciare dall&#8217;ex giunta di tangentari e di ladri, a Venezia, guidata da quel mascalzone reo confesso del sindaco Orsoni e nella quale suddetta giunta di tangentari e di ladri il Prc era presente anche con un proprio assessore&#8230; Tutto qui. Capito, Malinconico? E&#8217; più semplice di come la fai tu, Malinconico, anche perchè Jean-Claude Juncker (cioè il Monti lussemburghese sponsorizzato da Angela Merkel!) a capo dell&#8217;Ue non significa affatto che ci sono &#8220;spazi di manovra&#8221; per fantomatiche politiche &#8220;redistributive&#8221;, &#8220;anti-rigore&#8221; o magari (udite udite!) keynesiane. Significa al contrario l&#8217;inasprirsi di quelle politiche rigoriste-monetariste che la crisi hanno prodotto e aggravato! Tutt&#8217;al più la Germania potrà concedere ad alcuni paesi mezzo rovinati come il nostro qualche deroga più formale che reale, e perchè l&#8217;imperialismo merkeliano sarà prossimamente impegnato in una probabile guerra (forse non solo &#8220;fredda&#8221;) con la Russia nello scenario ucraino, già molto &#8220;caldo&#8221;. Insomma i media (oggi sfacciatamente filorenziani tanto quanto ieri erano montiani e ancor prima berlusconiani) mentono, per la gola, caro Malinconico, e chi si sciroppa queste cretinate&#8230; beh, lo fa a suo rischio e pericolo, soprattutto se si occupa di &#8220;politica&#8221;&#8230;</p>
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		<title>Di: leninista-stalinista</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13051#comment-52291</link>
		<dc:creator>leninista-stalinista</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 16:30:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[lo so. Ma qui rifondazione parla un&#039;altra lingua. Sono per restare nella nato, vogliono restare nell&#039;europa imperialista,ecc. I maggiori esponenti e non solo di comunista non hanno niente!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lo so. Ma qui rifondazione parla un&#8217;altra lingua. Sono per restare nella nato, vogliono restare nell&#8217;europa imperialista,ecc. I maggiori esponenti e non solo di comunista non hanno niente!</p>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13051#comment-52290</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 16:12:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[vai per la tua strada che noi andiamo per la nostra.
Fate la vostra Syriza noi faremo il nostro KKE.
E poi vedremo i ceti subalterni più poveri a chi seguiranno...
Noi stiamo e staremo sempre dalla parte dei più maltrattati, dei precari, dei senza diritti.
A voi i salotti, gli intellettuali, l&#039;intellighenzia ecc ecc]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vai per la tua strada che noi andiamo per la nostra.<br />
Fate la vostra Syriza noi faremo il nostro KKE.<br />
E poi vedremo i ceti subalterni più poveri a chi seguiranno&#8230;<br />
Noi stiamo e staremo sempre dalla parte dei più maltrattati, dei precari, dei senza diritti.<br />
A voi i salotti, gli intellettuali, l&#8217;intellighenzia ecc ecc</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13051#comment-52288</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 16:02:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[giusto, ma prima di votare uno di quegli altri li voglio vedere uniti.
Il voto dei comunisti devono meritarselo, cioè devono farci vedere un gesto di buona volontà, facciano tutti un passo indietro , mettano via l&#039;orgoglio e l&#039;ambizione di essere dei numeri 1, e facciano un solo partito comunista....d&#039;Italia.
E vedrai che i consensi arriveranno.
Se alla spicciolata andando via da prc ci dividiamo su quattro partiti diversi siamo pento e daccapo....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>giusto, ma prima di votare uno di quegli altri li voglio vedere uniti.<br />
Il voto dei comunisti devono meritarselo, cioè devono farci vedere un gesto di buona volontà, facciano tutti un passo indietro , mettano via l&#8217;orgoglio e l&#8217;ambizione di essere dei numeri 1, e facciano un solo partito comunista&#8230;.d&#8217;Italia.<br />
E vedrai che i consensi arriveranno.<br />
Se alla spicciolata andando via da prc ci dividiamo su quattro partiti diversi siamo pento e daccapo&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: leninista-stalinista</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13051#comment-52279</link>
		<dc:creator>leninista-stalinista</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 14:16:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[C&#039;e il pdci,il pc di rizzo, i comunisti devono parlare la stessa lingua: Fuori dalla nato, Fuori dall&#039;Ue! Senza fazioni, i comunisti si devono unire, ma per unirsi devono parlare la stessa lingua, dobbiamo avere punti di riferimento chiari. ormai rifondazione e&#039; andata a farsi fottere!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;e il pdci,il pc di rizzo, i comunisti devono parlare la stessa lingua: Fuori dalla nato, Fuori dall&#8217;Ue! Senza fazioni, i comunisti si devono unire, ma per unirsi devono parlare la stessa lingua, dobbiamo avere punti di riferimento chiari. ormai rifondazione e&#8217; andata a farsi fottere!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: rino malinconico</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13051#comment-52271</link>
		<dc:creator>rino malinconico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 11:13:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quello che vorrei
di Rino Malinconico


Io che ho votato la lista Tsipras, e che ho provato a convincere altri a farlo, in qualche caso forse riuscendovi, vorrei stavolta che le cose andassero come è giusto che vadano. 
Vorrei, cioè, che nessuno avocasse a sé il risultato, né Rifondazione, né Sel, né il partito dei professori, né il partito della sinistra dispersa. Il piccolo risultato raggiunto è da ascrivere, infatti, a tutti: ma proprio in quanto “tutti”. Se non si fosse proceduto tutti assieme, e se non fosse stato percepito che stavolta si trattava appunto di un “tutti-assieme”, è pressoché sicuro che non avremmo avuto 1.100.000 e passa persone disposte a votare una lista di sinistra-sinistra. 
Vorrei anche che gli eletti si sentissero costantemente espressione di tutti gli elettori e le elettrici della lista, mettendo in mora, nel loro ruolo di rappresentanza istituzionale, le proprie legittime convinzioni, e soprattutto le loro legittime affiliazioni culturali e organizzative. 
Vorrei anche che continuassero a vivere i comitati territoriali della lista, e che anzi si moltiplicassero, in modo che dalla Altra Europa si passi all&#039;Altra Italia, alla Altra Campania, Altro Veneto, Altra Toscana, Altra Milano, Altra Bologna, e via dicendo, chiamando a partecipare tutti coloro che si sono riconosciuti attivamente nella lista, o che comunque sono disponibili a muoversi nella direzione delineata dal programma della “sinistra europea”. 
E vorrei che in questi comitati nessuno entrasse con “vincoli di mandato” ma esattamente come specifica persona, e che si operasse senza logiche correntizie e preconcette. 
Penso anche che l&#039;insieme dei comitati abbia bisogno di un punto di coordinamento nazionale, e io vorrei che questo coordinamento fosse costituito, per tutta questa prima fase, esclusivamente dai 73 candidati delle elezioni europee. 
Vorrei, infine, che le questioni politiche decisive (tra queste anche la partecipazione dell’Altra Europa alle elezioni regionali prossime venture) venissero discusse sempre in modo pacato, senza anatemi ed invettive, considerando legittime, in partenza, tutte le ipotesi operative. E che alla fine si decidesse nella maniera più democratica possibile, sulla base di una consultazione generale aperta a tutti i comitati, e però con una sintesi politico-organizzativa affidata al coordinamento nazionale. 
Vorrei anche che si cogliesse appieno come il combinato-disposto costituito dal successo elettorale degli euroscettici e dal tendenziale superamento della crisi economica a scala globale determini, oggi, un reale indebolimento della logica della austerità e della pressione sui bilanci statali da parte della Germania. La qual cosa apre uno spazio obiettivo anche alla spinta per cambiare le politiche europee in direzione del lavoro e dei diritti.
Le battaglie per il lavoro e per i diritti a scala europea implicano che vengano messe in primo piano alcune delle proposte già presentate durante la campagna elettorale, in particolare sulla innovazione ecosostenibile delle produzioni, sulla valorizzazione delle vocazioni produttive territoriali e sulla attivazione delle politiche di solidarietà sociale; implicano, soprattutto, che i ragionamenti sull&#039;Europa e i ragionamenti sull&#039;Italia vadano di pari passo, e che al centro dell’iniziativa politica della sinistra-sinistra ci sia costantemente il vivere quotidiano delle persone. 
Ovviamente, qui in Italia, soprattutto in questo periodo, i comitati per l&#039;Altra Italia sono chiamati a dire la loro anche sulla questione degli assetti istituzionali e del cosiddetto “capitolo delle riforme”. A tal proposito, io vorrei che bandissimo ogni  tono apocalittico: nel senso che una architettura istituzionale vale l’altra se viene comunque garantita la pluralità della rappresentanza delle idee e delle culture politiche. Il che significa che il vero nodo dirimente, per noi, non può che essere la questione della soglia di sbarramento della ventilata legge elettorale del governo.  
C&#039;è certamente anche un problema di architettura istituzionale; e se fossimo a sessant&#039;anni o settant&#039;anni fa, appena usciti da una vile dittatura e da una guerra scellerata, il bicameralismo perfetto dovremmo sostenerlo nella maniera più convinta e assoluta. C&#039;era soprattutto una infida macchina dello Stato, corposamente segnata dal fascismo, di cui era giusto diffidare. In quel contesto, la logica del bicameralismo perfetto, e delle leggi attentamente ponderate due volte, acquistava una decisiva pregnanza democratica. 
Ma ora, a sessanta, settant’anni di distanza, quando la generale moltiplicazione delle assemblee elettive (dai consigli regionali alle municipalità dei grandi centri urbani) si è ampiamente tradotta in moltiplicazione di caste e sottocaste; ora che la stessa doppia discussione sui provvedimenti di legge è andata definendosi, nel tempo, come intreccio inestricabile di mercanteggiamento e manovre di palazzo; ora che la politica, attraverso la moltiplicazione di enti e sottoenti, è divenuta molto più un mestiere che una passione; ora che, insomma, noi siamo al punto in cui siamo, io vorrei proprio che i comitati per l&#039;Altra Italia evitassero di impegolarsi sulla questione, costitutivamente ambigua e scivolosa, delle architetture istituzionali, e che badassero invece all&#039;essenziale: appunto l&#039;abolizione delle soglie per la rappresentanza, e l&#039;attenuazione quanto più possibile del maggioritario nel sistema elettorale. 
E che badassero anche a un equilibrio tra poteri locali e potere centrale non aprioristicamente indirizzato a favore dei poteri locali. Succede sovente, infatti, che quanto più vicine sono ai cittadini, tanto più le istituzioni tendono a divenire arbitrarie, arroganti, ed in ultima analisi oppressive. 
E la chiudo qui, per ora, con quello che vorrei.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che vorrei<br />
di Rino Malinconico</p>
<p>Io che ho votato la lista Tsipras, e che ho provato a convincere altri a farlo, in qualche caso forse riuscendovi, vorrei stavolta che le cose andassero come è giusto che vadano.<br />
Vorrei, cioè, che nessuno avocasse a sé il risultato, né Rifondazione, né Sel, né il partito dei professori, né il partito della sinistra dispersa. Il piccolo risultato raggiunto è da ascrivere, infatti, a tutti: ma proprio in quanto “tutti”. Se non si fosse proceduto tutti assieme, e se non fosse stato percepito che stavolta si trattava appunto di un “tutti-assieme”, è pressoché sicuro che non avremmo avuto 1.100.000 e passa persone disposte a votare una lista di sinistra-sinistra.<br />
Vorrei anche che gli eletti si sentissero costantemente espressione di tutti gli elettori e le elettrici della lista, mettendo in mora, nel loro ruolo di rappresentanza istituzionale, le proprie legittime convinzioni, e soprattutto le loro legittime affiliazioni culturali e organizzative.<br />
Vorrei anche che continuassero a vivere i comitati territoriali della lista, e che anzi si moltiplicassero, in modo che dalla Altra Europa si passi all&#8217;Altra Italia, alla Altra Campania, Altro Veneto, Altra Toscana, Altra Milano, Altra Bologna, e via dicendo, chiamando a partecipare tutti coloro che si sono riconosciuti attivamente nella lista, o che comunque sono disponibili a muoversi nella direzione delineata dal programma della “sinistra europea”.<br />
E vorrei che in questi comitati nessuno entrasse con “vincoli di mandato” ma esattamente come specifica persona, e che si operasse senza logiche correntizie e preconcette.<br />
Penso anche che l&#8217;insieme dei comitati abbia bisogno di un punto di coordinamento nazionale, e io vorrei che questo coordinamento fosse costituito, per tutta questa prima fase, esclusivamente dai 73 candidati delle elezioni europee.<br />
Vorrei, infine, che le questioni politiche decisive (tra queste anche la partecipazione dell’Altra Europa alle elezioni regionali prossime venture) venissero discusse sempre in modo pacato, senza anatemi ed invettive, considerando legittime, in partenza, tutte le ipotesi operative. E che alla fine si decidesse nella maniera più democratica possibile, sulla base di una consultazione generale aperta a tutti i comitati, e però con una sintesi politico-organizzativa affidata al coordinamento nazionale.<br />
Vorrei anche che si cogliesse appieno come il combinato-disposto costituito dal successo elettorale degli euroscettici e dal tendenziale superamento della crisi economica a scala globale determini, oggi, un reale indebolimento della logica della austerità e della pressione sui bilanci statali da parte della Germania. La qual cosa apre uno spazio obiettivo anche alla spinta per cambiare le politiche europee in direzione del lavoro e dei diritti.<br />
Le battaglie per il lavoro e per i diritti a scala europea implicano che vengano messe in primo piano alcune delle proposte già presentate durante la campagna elettorale, in particolare sulla innovazione ecosostenibile delle produzioni, sulla valorizzazione delle vocazioni produttive territoriali e sulla attivazione delle politiche di solidarietà sociale; implicano, soprattutto, che i ragionamenti sull&#8217;Europa e i ragionamenti sull&#8217;Italia vadano di pari passo, e che al centro dell’iniziativa politica della sinistra-sinistra ci sia costantemente il vivere quotidiano delle persone.<br />
Ovviamente, qui in Italia, soprattutto in questo periodo, i comitati per l&#8217;Altra Italia sono chiamati a dire la loro anche sulla questione degli assetti istituzionali e del cosiddetto “capitolo delle riforme”. A tal proposito, io vorrei che bandissimo ogni  tono apocalittico: nel senso che una architettura istituzionale vale l’altra se viene comunque garantita la pluralità della rappresentanza delle idee e delle culture politiche. Il che significa che il vero nodo dirimente, per noi, non può che essere la questione della soglia di sbarramento della ventilata legge elettorale del governo.<br />
C&#8217;è certamente anche un problema di architettura istituzionale; e se fossimo a sessant&#8217;anni o settant&#8217;anni fa, appena usciti da una vile dittatura e da una guerra scellerata, il bicameralismo perfetto dovremmo sostenerlo nella maniera più convinta e assoluta. C&#8217;era soprattutto una infida macchina dello Stato, corposamente segnata dal fascismo, di cui era giusto diffidare. In quel contesto, la logica del bicameralismo perfetto, e delle leggi attentamente ponderate due volte, acquistava una decisiva pregnanza democratica.<br />
Ma ora, a sessanta, settant’anni di distanza, quando la generale moltiplicazione delle assemblee elettive (dai consigli regionali alle municipalità dei grandi centri urbani) si è ampiamente tradotta in moltiplicazione di caste e sottocaste; ora che la stessa doppia discussione sui provvedimenti di legge è andata definendosi, nel tempo, come intreccio inestricabile di mercanteggiamento e manovre di palazzo; ora che la politica, attraverso la moltiplicazione di enti e sottoenti, è divenuta molto più un mestiere che una passione; ora che, insomma, noi siamo al punto in cui siamo, io vorrei proprio che i comitati per l&#8217;Altra Italia evitassero di impegolarsi sulla questione, costitutivamente ambigua e scivolosa, delle architetture istituzionali, e che badassero invece all&#8217;essenziale: appunto l&#8217;abolizione delle soglie per la rappresentanza, e l&#8217;attenuazione quanto più possibile del maggioritario nel sistema elettorale.<br />
E che badassero anche a un equilibrio tra poteri locali e potere centrale non aprioristicamente indirizzato a favore dei poteri locali. Succede sovente, infatti, che quanto più vicine sono ai cittadini, tanto più le istituzioni tendono a divenire arbitrarie, arroganti, ed in ultima analisi oppressive.<br />
E la chiudo qui, per ora, con quello che vorrei.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13051#comment-52269</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2014 08:48:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E facciamola questa Syriza italiana.E non se ne parli più, ma si sappia che i comunisti italiani entreranno &quot;obtorto collo&quot; in quanto vogliono vedere una bella falce e martello e comunista, scritto da qualche parte sul simbolo che votano.
Ma se questo servirà a portare a casa nostra i delusi della politica, i delusi da grillo, e i delusi dal pd che doveva essere di sinistra ed ora è di destra....vabbene !!
Si faccia, a questo punto velocemente, e speriamo che come i comunisti di rifo aderiscano gli altri.
Ma solo provvisoriamente, quando avremo smantellato il PD , sarà bene ritirare fuori dal cassetto il vecchio simbolo...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E facciamola questa Syriza italiana.E non se ne parli più, ma si sappia che i comunisti italiani entreranno &#8220;obtorto collo&#8221; in quanto vogliono vedere una bella falce e martello e comunista, scritto da qualche parte sul simbolo che votano.<br />
Ma se questo servirà a portare a casa nostra i delusi della politica, i delusi da grillo, e i delusi dal pd che doveva essere di sinistra ed ora è di destra&#8230;.vabbene !!<br />
Si faccia, a questo punto velocemente, e speriamo che come i comunisti di rifo aderiscano gli altri.<br />
Ma solo provvisoriamente, quando avremo smantellato il PD , sarà bene ritirare fuori dal cassetto il vecchio simbolo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Koba</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13051#comment-52262</link>
		<dc:creator>Koba</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2014 23:08:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vernaghi tu non hai proprio nessun canale per comunicare con la direzione, lo dimostra il fatto che dici stronz*te e il tono spavaldo che usi.. sicuramente nel partito si è aperta una discussione ma ribadisco,  qualsiasi decisione dovrebbe passare da un congresso dove l&#039;ipotesi da te prospetta matematicamente non potrebbe passare, e la direzione lo sa. Per fortuna siamo un partito veramente democratico dove i militanti decidono ancora. Ciò non significa che non ci possa essere una coalizione a sinistra di cui il prc sia partecipe, ma questo senza sciogliersi, se hai qualche dubbio leggi l&#039;intervento di Nando. E poi scusa, è ovvio, quasi banale capire perché ferrero sul manifesto si sia espresso così.  Le sue parole non sono rivolte ai militanti del partito ma ad altri soggetti. Ferrero fa questo per sottolineare un certo protagonismo di rifondazione all&#039;interno della coalizione tsipras. Ma tu, come si evince da quello che scrivi di politica ne capisci ben poco, e vai avanti a proclami ed entusiasmi infantili. Ti consiglio un partito che fa al caso tuo, si chiama pd e li le stronz*te sono ben accette, costituiscono la linea politica ufficiale. Tanti auguri. Davvero.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vernaghi tu non hai proprio nessun canale per comunicare con la direzione, lo dimostra il fatto che dici stronz*te e il tono spavaldo che usi.. sicuramente nel partito si è aperta una discussione ma ribadisco,  qualsiasi decisione dovrebbe passare da un congresso dove l&#8217;ipotesi da te prospetta matematicamente non potrebbe passare, e la direzione lo sa. Per fortuna siamo un partito veramente democratico dove i militanti decidono ancora. Ciò non significa che non ci possa essere una coalizione a sinistra di cui il prc sia partecipe, ma questo senza sciogliersi, se hai qualche dubbio leggi l&#8217;intervento di Nando. E poi scusa, è ovvio, quasi banale capire perché ferrero sul manifesto si sia espresso così.  Le sue parole non sono rivolte ai militanti del partito ma ad altri soggetti. Ferrero fa questo per sottolineare un certo protagonismo di rifondazione all&#8217;interno della coalizione tsipras. Ma tu, come si evince da quello che scrivi di politica ne capisci ben poco, e vai avanti a proclami ed entusiasmi infantili. Ti consiglio un partito che fa al caso tuo, si chiama pd e li le stronz*te sono ben accette, costituiscono la linea politica ufficiale. Tanti auguri. Davvero.</p>
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		<title>Di: Luigi</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=13051#comment-52260</link>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2014 22:23:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vedi vernaghi è ovvio che i peni sono di carne.....poi che tu possa prenderli nel c.lo magari è opinabile....ma non è affar nostro....in realtà il mio augurio è che se proprio devi prenderlo in c.lo tu lo faccia altrove....buon sfondamento pirlotto...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vedi vernaghi è ovvio che i peni sono di carne&#8230;..poi che tu possa prenderli nel c.lo magari è opinabile&#8230;.ma non è affar nostro&#8230;.in realtà il mio augurio è che se proprio devi prenderlo in c.lo tu lo faccia altrove&#8230;.buon sfondamento pirlotto&#8230;</p>
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