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	<title>Commenti a: Avere più di 50 anni e scoprirsi proletari</title>
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		<title>Di: Giamta</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12960#comment-52129</link>
		<dc:creator>Giamta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2014 20:24:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@congiura

Concordo sul fatto che è la borghesia ad odiare il proletariato ... la difficoltà sta nel non rispondere all&#039;odio con l&#039;odio, ma senza porgere l&#039;altra guancia ...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@congiura</p>
<p>Concordo sul fatto che è la borghesia ad odiare il proletariato &#8230; la difficoltà sta nel non rispondere all&#8217;odio con l&#8217;odio, ma senza porgere l&#8217;altra guancia &#8230;</p>
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		<title>Di: Lag</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12960#comment-52098</link>
		<dc:creator>Lag</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2014 13:04:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cultura proletaria. Mi ricorda le trasmissioni mandate da Rai3, di notte, estratti da, oramai, antichi archivi, dove registi del calibro di Pasolini documentarizzavano la cultura proletaria attraverso interviste, prese di vita quotidiana di operai e contadini. Mi ha sempre affascinato vedere operaie e operai intenti, nel dopolavoro, ad attività di &quot;cultura&quot;, lì, in quelle fabbriche che li inghiottiva dalle 7 del mattino e che, finito il turno, diventava il luogo di aggregazione, di confronto, di dibattiti. Dove non si citava solo Marx ma, appunto, come menzionava &quot;solario firmamento&quot;, Brecht e tanti altri letterati e filosofi, poeti e romanzieri. Lo stesso dicasi dei contadini, delle mondine. Il bello era che il più acculturato, con accrediti scolastici e formali, aveva la terza media. Giganti, se confrontati coi diplomati e laureati attuali (e non mi defilo affatto, a tal confronto!)
Forse la mia visione sarà in antitesi a quella tua, &quot;L&#039;Arte Del Pensiero&quot;, e a quella di &quot;solario firmamento&quot;, ma è, senza dubbio, interessante leggervi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cultura proletaria. Mi ricorda le trasmissioni mandate da Rai3, di notte, estratti da, oramai, antichi archivi, dove registi del calibro di Pasolini documentarizzavano la cultura proletaria attraverso interviste, prese di vita quotidiana di operai e contadini. Mi ha sempre affascinato vedere operaie e operai intenti, nel dopolavoro, ad attività di &#8220;cultura&#8221;, lì, in quelle fabbriche che li inghiottiva dalle 7 del mattino e che, finito il turno, diventava il luogo di aggregazione, di confronto, di dibattiti. Dove non si citava solo Marx ma, appunto, come menzionava &#8220;solario firmamento&#8221;, Brecht e tanti altri letterati e filosofi, poeti e romanzieri. Lo stesso dicasi dei contadini, delle mondine. Il bello era che il più acculturato, con accrediti scolastici e formali, aveva la terza media. Giganti, se confrontati coi diplomati e laureati attuali (e non mi defilo affatto, a tal confronto!)<br />
Forse la mia visione sarà in antitesi a quella tua, &#8220;L&#8217;Arte Del Pensiero&#8221;, e a quella di &#8220;solario firmamento&#8221;, ma è, senza dubbio, interessante leggervi.</p>
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		<title>Di: Marx era pazzo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12960#comment-52010</link>
		<dc:creator>Marx era pazzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2014 20:10:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Marx non è stato un punto di partenza, ma di arrivo.
Il cambiamento è stato talmente veloce che son passati 2 secoli dalla sua nascita ma ne sembrano passati 100
L&#039;industria, nemico solido della classe operaia, si è disciolto nella finanza, la quale è eterea, non è palpabile, non ha capene di montaggio, nè cancelli davanti ai quali scioperare.
Paradossalmente l&#039;industria vera è diventata il migliore amico del proletariato, in quanto esii hanno un nemico in comune : la finanza truffatrice e bara.
Marx è morto nel 1883, nello stesso anno è nato Keynes, il quale ha preso il testimone da Marx , continuando una unica corrente di pensiero .....
L&#039;industria e l&#039;economia hanno bisogno dello Stato.
Lo stato è composto prevalentemente dal proletariato.
Che grazie all&#039;economia, ed al terziario si è in buona parte evoluto in classe media.
Oggi la finanza ha rigettato la classe media nella povertà..ma anche molti industriali, insomma.
Marx era pazzo, ma è morto. Viva Marx.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marx non è stato un punto di partenza, ma di arrivo.<br />
Il cambiamento è stato talmente veloce che son passati 2 secoli dalla sua nascita ma ne sembrano passati 100<br />
L&#8217;industria, nemico solido della classe operaia, si è disciolto nella finanza, la quale è eterea, non è palpabile, non ha capene di montaggio, nè cancelli davanti ai quali scioperare.<br />
Paradossalmente l&#8217;industria vera è diventata il migliore amico del proletariato, in quanto esii hanno un nemico in comune : la finanza truffatrice e bara.<br />
Marx è morto nel 1883, nello stesso anno è nato Keynes, il quale ha preso il testimone da Marx , continuando una unica corrente di pensiero &#8230;..<br />
L&#8217;industria e l&#8217;economia hanno bisogno dello Stato.<br />
Lo stato è composto prevalentemente dal proletariato.<br />
Che grazie all&#8217;economia, ed al terziario si è in buona parte evoluto in classe media.<br />
Oggi la finanza ha rigettato la classe media nella povertà..ma anche molti industriali, insomma.<br />
Marx era pazzo, ma è morto. Viva Marx.</p>
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		<title>Di: L'Arte Del Pensiero</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12960#comment-51978</link>
		<dc:creator>L'Arte Del Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2014 00:06:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fai bene a contraddirmi, ma forse non interpreti bene il mio pensiero, io non voglio buttare tutto a mare,  le basi scientifiche rimangono e mi sembra di averlo detto più volte, ma proprio perché parliamo di scienza e caro compagno è passato un secolo, e questo secolo per propri sconvolgimenti ed evoluzione tecnologica ne vale almeno 10.
La scienza non si può fermare, Marx non è un dio, è un uomo che ha interpretato nel modo giusto la sua epoca, facendo anche errori, infatti alla fine le rivoluzioni ci sono state nei paesi dove l’effetto di proletarizzazione era minimo.
Il comunismo è anche un fattore di sviluppo culturale non può essere limitato agli sviluppi economici anche se questi sono i principali fattori.
Praticamente questa scienza deve continuare ad evolversi, è molto importante, altrimenti siamo perdenti su tutti i fronti, non sto a ripeterne i motivi, chi ha letto i commenti precedenti può trovare risposta.
Se il mondo lo si guarda con superficialità, sembra che nulla sia cambiato, le strutture e le soprastrutture della società sono identiche, come è identico il tipo di sfruttamento, ma qualcosa è cambiato profondamente e non  possiamo far finta di nulla, le borghesie hanno varcato i confini e si sono unite, specialmente il capitale finanziario, con un potere immenso, in poche settimane  si può distruggere l’integrità di uno Stato , questo all’inizio del secolo scorso era impensabile, e per farlo ci volevano i carri armati adesso non servono più, specialmente dove c’è un debito pubblico considerevole.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fai bene a contraddirmi, ma forse non interpreti bene il mio pensiero, io non voglio buttare tutto a mare,  le basi scientifiche rimangono e mi sembra di averlo detto più volte, ma proprio perché parliamo di scienza e caro compagno è passato un secolo, e questo secolo per propri sconvolgimenti ed evoluzione tecnologica ne vale almeno 10.<br />
La scienza non si può fermare, Marx non è un dio, è un uomo che ha interpretato nel modo giusto la sua epoca, facendo anche errori, infatti alla fine le rivoluzioni ci sono state nei paesi dove l’effetto di proletarizzazione era minimo.<br />
Il comunismo è anche un fattore di sviluppo culturale non può essere limitato agli sviluppi economici anche se questi sono i principali fattori.<br />
Praticamente questa scienza deve continuare ad evolversi, è molto importante, altrimenti siamo perdenti su tutti i fronti, non sto a ripeterne i motivi, chi ha letto i commenti precedenti può trovare risposta.<br />
Se il mondo lo si guarda con superficialità, sembra che nulla sia cambiato, le strutture e le soprastrutture della società sono identiche, come è identico il tipo di sfruttamento, ma qualcosa è cambiato profondamente e non  possiamo far finta di nulla, le borghesie hanno varcato i confini e si sono unite, specialmente il capitale finanziario, con un potere immenso, in poche settimane  si può distruggere l’integrità di uno Stato , questo all’inizio del secolo scorso era impensabile, e per farlo ci volevano i carri armati adesso non servono più, specialmente dove c’è un debito pubblico considerevole.</p>
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		<title>Di: la congiura degli eguali</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12960#comment-51977</link>
		<dc:creator>la congiura degli eguali</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 21:57:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@arte del pensiero e giamta: non sono i proletari a coltivare il sentimento di odio, è il potere borghese che odia i proletari; li odia e li massacra pure per difendere il bunker dove sono arroccati; quanti morti ammazzati dalla repressione poliziesca contro qualsivoglia movimento di lotta per il diritto ad una vita migliore?; la storia repubblicana del nostro paese è testimone di sangue versato dai proletari, di giovani proletari ammazzati dall&#039;odio di classe della borghesia; pagheranno mai i borghesi per i loro crimini?; le stragi di stato dal 69 in poi sono una manifestazione feroce dell&#039;odio di classe borghese contro i lavoratori italiani; e badate bene qualora il movimento operaio e popolare del nostro paese dovesse ritornare  nelle condizioni di fare traballare il potere costituito, il ripetersi delle stragi  di stato non è da escludere; il governo neonazista in ukraina è da considerare una avvisaglia per quei paesi che dovessero intraprendere la strada del governo dei lavoratori; in ukraina l&#039;assassinio dei comunisti sta diventando la regola, la democrazia  della borghesia occidentale ringrazia, perchè ha ritrovato i sicari che mettono in essere il loro odio verso il proletariato.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@arte del pensiero e giamta: non sono i proletari a coltivare il sentimento di odio, è il potere borghese che odia i proletari; li odia e li massacra pure per difendere il bunker dove sono arroccati; quanti morti ammazzati dalla repressione poliziesca contro qualsivoglia movimento di lotta per il diritto ad una vita migliore?; la storia repubblicana del nostro paese è testimone di sangue versato dai proletari, di giovani proletari ammazzati dall&#8217;odio di classe della borghesia; pagheranno mai i borghesi per i loro crimini?; le stragi di stato dal 69 in poi sono una manifestazione feroce dell&#8217;odio di classe borghese contro i lavoratori italiani; e badate bene qualora il movimento operaio e popolare del nostro paese dovesse ritornare  nelle condizioni di fare traballare il potere costituito, il ripetersi delle stragi  di stato non è da escludere; il governo neonazista in ukraina è da considerare una avvisaglia per quei paesi che dovessero intraprendere la strada del governo dei lavoratori; in ukraina l&#8217;assassinio dei comunisti sta diventando la regola, la democrazia  della borghesia occidentale ringrazia, perchè ha ritrovato i sicari che mettono in essere il loro odio verso il proletariato.</p>
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		<title>Di: Giamta</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12960#comment-51972</link>
		<dc:creator>Giamta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 19:31:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[infatti Arte, condivido quello che scrivi ... In quanto umani siamo soggetti agli stati emotivi, ma risulta difficile anche solo pensare di ottenere giustizia ed uguaglianza seminando odio ...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>infatti Arte, condivido quello che scrivi &#8230; In quanto umani siamo soggetti agli stati emotivi, ma risulta difficile anche solo pensare di ottenere giustizia ed uguaglianza seminando odio &#8230;</p>
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		<title>Di: L'Arte Del Pensiero</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12960#comment-51969</link>
		<dc:creator>L'Arte Del Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 19:10:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non è odio è giustizia, non è odio è uguaglianza, non è odio è libertà, non è odio sono interessi di classe.
Dobbiamo scegliere i termini giusti, odiare il proprio sfruttatore può essere umano, specialmente in particolari forme di sfruttamento.
Ma non è l’odio che ci deve guidare, ma la fermezza la cultura, l’abnegazione alla nostra causa, l’odio ci porta ad uno scontro chiuso serrato e non ci fa vedere la costruzione.
Anche se probabilmente per la presa del potere ci saranno dei morti, molti morti da ambo le parti, ma non saranno la risultanza dell’odio ma della giustizia sociale, di una evoluzione storica inevitabile.
L’odio è vendetta e il comunismo non c’entra nulla con la vendetta, si tratta di una evoluzione storica che agisce per il progresso in assoluto, i nemici non si odiano si combattono e mai nel personale, ma per quello che rappresentano.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è odio è giustizia, non è odio è uguaglianza, non è odio è libertà, non è odio sono interessi di classe.<br />
Dobbiamo scegliere i termini giusti, odiare il proprio sfruttatore può essere umano, specialmente in particolari forme di sfruttamento.<br />
Ma non è l’odio che ci deve guidare, ma la fermezza la cultura, l’abnegazione alla nostra causa, l’odio ci porta ad uno scontro chiuso serrato e non ci fa vedere la costruzione.<br />
Anche se probabilmente per la presa del potere ci saranno dei morti, molti morti da ambo le parti, ma non saranno la risultanza dell’odio ma della giustizia sociale, di una evoluzione storica inevitabile.<br />
L’odio è vendetta e il comunismo non c’entra nulla con la vendetta, si tratta di una evoluzione storica che agisce per il progresso in assoluto, i nemici non si odiano si combattono e mai nel personale, ma per quello che rappresentano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: la congiura degli eguali</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12960#comment-51966</link>
		<dc:creator>la congiura degli eguali</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 18:51:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[caro compagno, mi spiace contraddirti, sul mio essere settario sorvolo, anche perchè la tua non è una critica malevola; ma non capisci che l&#039;esperienza storica ed il patrimonio culturale del movimento operaio e popolare è vitale per la ricostituzione del movimento operaio dell&#039;oggi e del domani?; daccordissimo con te che devono essere i proletari a costituire l&#039;intelletuale collettivo rivoluzionario, senza necessità alcuna del tribuno catalizzatore; ma  i comunisti hanno il diritto dovere di essere della partita; diritto perchè della società futura ne dovranno  essere parte con pari diritti;  dovere affinchè, essendo parte della società futura che sarà in itinere quando il processo di cambiamento avvierà i primi passi,  la sollevazione auspicabile non  diventi ribellismo ma prassi rivoluzionaria; e  siccome non tutti i comunisti sono responsabili dei fallimenti e delle sconfitte del proletariato organizzato,  a priori non ci si può vietare  di essere parte della trasformazione che tu ed io auspichiamo; e  non avendo alcun timore che le idee dei comunisti  possano essere messe  sotto spietato  esame, anzi devono essere messe sotto esame; ma anche le proposte fatte da altri; la verifica sarà quella della lotta di classe;  i comunisti non siamo gli untori di manzoniana memoria, ne santi  profeti liberatori, le colpe sono tante ma fanno parte del processo rivoluzionario collettivo; e quando mai ci sarà stato e ci sarà un processo rivoluzionario lineare, nel bel mezzo delle umane contraddizioni?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro compagno, mi spiace contraddirti, sul mio essere settario sorvolo, anche perchè la tua non è una critica malevola; ma non capisci che l&#8217;esperienza storica ed il patrimonio culturale del movimento operaio e popolare è vitale per la ricostituzione del movimento operaio dell&#8217;oggi e del domani?; daccordissimo con te che devono essere i proletari a costituire l&#8217;intelletuale collettivo rivoluzionario, senza necessità alcuna del tribuno catalizzatore; ma  i comunisti hanno il diritto dovere di essere della partita; diritto perchè della società futura ne dovranno  essere parte con pari diritti;  dovere affinchè, essendo parte della società futura che sarà in itinere quando il processo di cambiamento avvierà i primi passi,  la sollevazione auspicabile non  diventi ribellismo ma prassi rivoluzionaria; e  siccome non tutti i comunisti sono responsabili dei fallimenti e delle sconfitte del proletariato organizzato,  a priori non ci si può vietare  di essere parte della trasformazione che tu ed io auspichiamo; e  non avendo alcun timore che le idee dei comunisti  possano essere messe  sotto spietato  esame, anzi devono essere messe sotto esame; ma anche le proposte fatte da altri; la verifica sarà quella della lotta di classe;  i comunisti non siamo gli untori di manzoniana memoria, ne santi  profeti liberatori, le colpe sono tante ma fanno parte del processo rivoluzionario collettivo; e quando mai ci sarà stato e ci sarà un processo rivoluzionario lineare, nel bel mezzo delle umane contraddizioni?</p>
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	<item>
		<title>Di: leninista-stalinista</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12960#comment-51964</link>
		<dc:creator>leninista-stalinista</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 18:31:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[congiura maestro del socialismo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>congiura maestro del socialismo.</p>
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	<item>
		<title>Di: la congiura degli eguali</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12960#comment-51958</link>
		<dc:creator>la congiura degli eguali</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 18:17:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[sei fiscale anche sulle virgole, il riferimento a sel mi viene in questi giorni, perchè è naturale per me citare, quando si parla della vita dei proletari ed io sono orgogliosamente proletario, coloro che dopo non essere riusciti a cancellare il prc, dopo aver costituito un loro pseudo partito, con compiacimento e sostegno dei media borghesi, dopo essere stati dalla parte del pd, sono implosi su se stessi e le frattaglie confluiranno nel pd; e personalmente per esperienza di vita  e di militante comunista, sempre con le minoranza all&#039;interno dell&#039;organizzazione, ho sempre ragionato con la mia testa, non sono mai stato fideista, anzi sempre il ragionevole dubbio su ogni cosa l&#039;ho tenuto presente, e ho sempre fatto un analisi ponderata della situazione; non solo leggo ma studio, e spesso ristudio i classici dei rivoluzionari del passato, e constatando la vita amara che conduciamo noi proletari mi convinco sempre più della attualità del loro insegnamento; quindi solario per cortesia , il  professore saccente con me non lo fare, immergiti in una vasca piena di umiltà, e comportati da eguale fra gli eguali; e se ritieni di essere in possesso di un bagaglio culturale superiore, e sicuramente superiore al mio ne sarai in possesso, fanne patrimonio collettivo comportandoti da comunista mettendo al servizio degli altri le tue conoscenze; però non dare voti agli altri, non esaminarli, ognuno esamini se stesso.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sei fiscale anche sulle virgole, il riferimento a sel mi viene in questi giorni, perchè è naturale per me citare, quando si parla della vita dei proletari ed io sono orgogliosamente proletario, coloro che dopo non essere riusciti a cancellare il prc, dopo aver costituito un loro pseudo partito, con compiacimento e sostegno dei media borghesi, dopo essere stati dalla parte del pd, sono implosi su se stessi e le frattaglie confluiranno nel pd; e personalmente per esperienza di vita  e di militante comunista, sempre con le minoranza all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione, ho sempre ragionato con la mia testa, non sono mai stato fideista, anzi sempre il ragionevole dubbio su ogni cosa l&#8217;ho tenuto presente, e ho sempre fatto un analisi ponderata della situazione; non solo leggo ma studio, e spesso ristudio i classici dei rivoluzionari del passato, e constatando la vita amara che conduciamo noi proletari mi convinco sempre più della attualità del loro insegnamento; quindi solario per cortesia , il  professore saccente con me non lo fare, immergiti in una vasca piena di umiltà, e comportati da eguale fra gli eguali; e se ritieni di essere in possesso di un bagaglio culturale superiore, e sicuramente superiore al mio ne sarai in possesso, fanne patrimonio collettivo comportandoti da comunista mettendo al servizio degli altri le tue conoscenze; però non dare voti agli altri, non esaminarli, ognuno esamini se stesso.</p>
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