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	<title>Commenti a: «Prigionieri delle primarie, Grillo fa breccia nel lavoro»</title>
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		<title>Di: dante</title>
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		<dc:creator>dante</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 00:01:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[grazie sergio per il tuo argomentare questo discorso lo affrontammo in cgil quando la lega cominciava a muovere i primi passi ma anche allora non avemmo risposte e succese quello che abbiamo visto al momento non ho risposte non riesco a capire cosa sta succededendo e cosa muove tutte queste persone sarà bene capirlo in fretta prima di ulteriori problemi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie sergio per il tuo argomentare questo discorso lo affrontammo in cgil quando la lega cominciava a muovere i primi passi ma anche allora non avemmo risposte e succese quello che abbiamo visto al momento non ho risposte non riesco a capire cosa sta succededendo e cosa muove tutte queste persone sarà bene capirlo in fretta prima di ulteriori problemi</p>
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		<title>Di: dante</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1277#comment-2648</link>
		<dc:creator>dante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 23:58:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[è un lungo sfogo che a te evidentemente serviva proprio, ma io di politico non ci trovo nulla anzi ci trovo un tono autoconsolatorio per cui tu saresti bravo ma loro non ti caoiscono ... hai mai pensato che sei tu a non farti capire e/o fai proposte sbagliate? ad majora per quanto possibile con l&#039;aria che tira]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è un lungo sfogo che a te evidentemente serviva proprio, ma io di politico non ci trovo nulla anzi ci trovo un tono autoconsolatorio per cui tu saresti bravo ma loro non ti caoiscono &#8230; hai mai pensato che sei tu a non farti capire e/o fai proposte sbagliate? ad majora per quanto possibile con l&#8217;aria che tira</p>
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		<title>Di: Claudio Vanzo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1277#comment-2614</link>
		<dc:creator>Claudio Vanzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 22:07:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da un po&#039; di tempo Cofferati mi convince (non nascondo che, soprattutto quando era sindaco non mi era affatto simpatico) e, in questa analisi mi trova pienamente concorde e, in particolare, mi è piaciuto il passaggio finale quando afferma che la cattiva politica nasce nella società e non nei palazzi. Pochi giorni fa, parlando con compagni e colleghi di lavoro, ho affermato che non è Berlusconi che ha creato il berlusconismo, ma, anche se sembra paradossale, è decisamente il contrario. Dopo i giusti sfoghi, riprendiamo il coraggio per continuare a fare della buona politica e con entusiasmo, altrimenti siamo finiti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da un po&#8217; di tempo Cofferati mi convince (non nascondo che, soprattutto quando era sindaco non mi era affatto simpatico) e, in questa analisi mi trova pienamente concorde e, in particolare, mi è piaciuto il passaggio finale quando afferma che la cattiva politica nasce nella società e non nei palazzi. Pochi giorni fa, parlando con compagni e colleghi di lavoro, ho affermato che non è Berlusconi che ha creato il berlusconismo, ma, anche se sembra paradossale, è decisamente il contrario. Dopo i giusti sfoghi, riprendiamo il coraggio per continuare a fare della buona politica e con entusiasmo, altrimenti siamo finiti.</p>
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		<title>Di: paolo dp</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1277#comment-2545</link>
		<dc:creator>paolo dp</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 18:49:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[cofferrati è l&#039;unica voce critica in un partito di plastica (e di cacca).
le elezioni il pd le ha perse solo per colpa sua, facendo la campagna contro rc (e non sui problemi reali)perchè voleva uccidere ogni voce critica, ridando un ruolo e visibilità a berlusconi, e pensando ininfluente il m5s (considerano il loro elettorato una massa facilmente manipolabile).
ora il pd sarà costretto a fare invece del governo sognato pd-udc, quello con dentro anche il berlusca, che era il suo obiettivo sin dall&#039;inizio.
altri numeri non ci sono.
aspetto al varco le sviolinate di svendola.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cofferrati è l&#8217;unica voce critica in un partito di plastica (e di cacca).<br />
le elezioni il pd le ha perse solo per colpa sua, facendo la campagna contro rc (e non sui problemi reali)perchè voleva uccidere ogni voce critica, ridando un ruolo e visibilità a berlusconi, e pensando ininfluente il m5s (considerano il loro elettorato una massa facilmente manipolabile).<br />
ora il pd sarà costretto a fare invece del governo sognato pd-udc, quello con dentro anche il berlusca, che era il suo obiettivo sin dall&#8217;inizio.<br />
altri numeri non ci sono.<br />
aspetto al varco le sviolinate di svendola.</p>
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		<title>Di: Io accuso</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1277#comment-2528</link>
		<dc:creator>Io accuso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 18:21:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ORA BASTA! Dopo anni di autocritiche, di “torniamo nei territori”, di “dobbiamo risintonizzarci con la gente”, io dico BASTA a tutte queste chiacchiere, e metto come imputato nel mio fantomatico processo post-elettorale, non le classi dirigenti, ma l’ELETTORE ITALIANO. Un elettore che non ha mai avuto il coraggio dell’autocritica, non ha mai voluto ammettere i propri errori, ma ha sempre continuato a votare seguendo la sua pancia o i mantra della “governabilità” e del “voto utile”. Sapete il perchè della sconfitta? Perchè oggi in Italia nessuna delle nostre proposte politiche più importanti è ritenuta prioritaria dalle persone. Per noi sono prioritari il lavoro, i servizi sociali, la legalità, la democrazia sindacale, i diritti civili. Sapete quali sono le priorità della maggior parte delle persone di questo paese? NON PAGARE LE TASSE, CHIUDERE EQUITALIA E RIDURRE IL NUMERO DEI PARLAMENTARI. Noi non abbiamo potuto elaborare proposte altrettanto efficaci coerenti con la nostra visione della società, perchè oggi i temi a noi cari non sono una priorità. Se andate a parlare con la gente, la colpa della crisi è tutta della “Casta”, come se i parlamentari fossero piovuti sugli scranni dal cielo, e non coi voti delle stesse persone che oggi sbraitano. Grillo ha promosso questa visione irresponsabile, che è comodissima, perché esclude ogni responsabilità dell’elettore, ma genera utili capri espiatori. In Italia non c’è voglia di cambiamento, di alternativa, si vuole semplicemente ritornare alla situazione precedente alla crisi, quando tutti credevamo di stare bene. Questa è la realtà, dobbiamo prenderne atto, una realtà che ci condanna in maniera sistemica ad essere minoritari, non solo in quanto fuori moda, poco fighi, ma anche perchè presenti da molto tempo sulla scena politica. Il nostro esistere ricorda agli elettori le sprecate possibilità di votare in maniera decente in passato, generando atroci sensi di colpa, per evitare i quali si cerca la nostra penalizzazione e il tentativo di scomparire. Grillo va forte perchè offre agli italiani la possibilità di continuare ad essere uguali senza assumersi le proprie responsabilità di sistema, Rivoluzione Civile non va perchè rammenta agli italiani un passato in cui tutto sarebbe stato diverso, se solo avessero messo la croce al posto giusto, cioè la falce e il martello. Non siamo noi ad essere nel torto, ma la generalità, che non ci comprende perchè non vuole comprenderci. Ho avuto la stessa esperienza di Marco Panzavolta, le persone non vogliono ascoltarci, perchè siamo noi, non per motivi di idee, di persone o di autoreferenzialità, semplicemente perchè siamo noi. Quindi, smettiamola di darci la colpa delle sconfitte, diamola piuttosto al popolo italiano, che davanti ad una vera e concreta alternativa ha sempre preferito il vecchio, che ha ostracizzato politici per bene e continuato a votare dei criminali conclamati, ma non si è mai assunto la responsabilità di tutto questo. La cattiva politica non nasce nei palazzi, ma nella società, che evidentemente non ne vuole sapere di buona politica, oppure non vuole sentirsi dire che è la causa della cattiva politica.
Scusate il lungo sfogo, ma ci voleva proprio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ORA BASTA! Dopo anni di autocritiche, di “torniamo nei territori”, di “dobbiamo risintonizzarci con la gente”, io dico BASTA a tutte queste chiacchiere, e metto come imputato nel mio fantomatico processo post-elettorale, non le classi dirigenti, ma l’ELETTORE ITALIANO. Un elettore che non ha mai avuto il coraggio dell’autocritica, non ha mai voluto ammettere i propri errori, ma ha sempre continuato a votare seguendo la sua pancia o i mantra della “governabilità” e del “voto utile”. Sapete il perchè della sconfitta? Perchè oggi in Italia nessuna delle nostre proposte politiche più importanti è ritenuta prioritaria dalle persone. Per noi sono prioritari il lavoro, i servizi sociali, la legalità, la democrazia sindacale, i diritti civili. Sapete quali sono le priorità della maggior parte delle persone di questo paese? NON PAGARE LE TASSE, CHIUDERE EQUITALIA E RIDURRE IL NUMERO DEI PARLAMENTARI. Noi non abbiamo potuto elaborare proposte altrettanto efficaci coerenti con la nostra visione della società, perchè oggi i temi a noi cari non sono una priorità. Se andate a parlare con la gente, la colpa della crisi è tutta della “Casta”, come se i parlamentari fossero piovuti sugli scranni dal cielo, e non coi voti delle stesse persone che oggi sbraitano. Grillo ha promosso questa visione irresponsabile, che è comodissima, perché esclude ogni responsabilità dell’elettore, ma genera utili capri espiatori. In Italia non c’è voglia di cambiamento, di alternativa, si vuole semplicemente ritornare alla situazione precedente alla crisi, quando tutti credevamo di stare bene. Questa è la realtà, dobbiamo prenderne atto, una realtà che ci condanna in maniera sistemica ad essere minoritari, non solo in quanto fuori moda, poco fighi, ma anche perchè presenti da molto tempo sulla scena politica. Il nostro esistere ricorda agli elettori le sprecate possibilità di votare in maniera decente in passato, generando atroci sensi di colpa, per evitare i quali si cerca la nostra penalizzazione e il tentativo di scomparire. Grillo va forte perchè offre agli italiani la possibilità di continuare ad essere uguali senza assumersi le proprie responsabilità di sistema, Rivoluzione Civile non va perchè rammenta agli italiani un passato in cui tutto sarebbe stato diverso, se solo avessero messo la croce al posto giusto, cioè la falce e il martello. Non siamo noi ad essere nel torto, ma la generalità, che non ci comprende perchè non vuole comprenderci. Ho avuto la stessa esperienza di Marco Panzavolta, le persone non vogliono ascoltarci, perchè siamo noi, non per motivi di idee, di persone o di autoreferenzialità, semplicemente perchè siamo noi. Quindi, smettiamola di darci la colpa delle sconfitte, diamola piuttosto al popolo italiano, che davanti ad una vera e concreta alternativa ha sempre preferito il vecchio, che ha ostracizzato politici per bene e continuato a votare dei criminali conclamati, ma non si è mai assunto la responsabilità di tutto questo. La cattiva politica non nasce nei palazzi, ma nella società, che evidentemente non ne vuole sapere di buona politica, oppure non vuole sentirsi dire che è la causa della cattiva politica.<br />
Scusate il lungo sfogo, ma ci voleva proprio</p>
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