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	<title>Commenti a: I movimenti e il 4,03% della Lista Tsipras</title>
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		<title>Di: L'Arte Del Pensiero</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12768#comment-50968</link>
		<dc:creator>L'Arte Del Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2014 14:16:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cerco di fare un discorso costruttivo, intanto tu emani le tue citazioni, ma estrapolare citazioni, da concetti molto complessi è un tema principalmente borghese.
Anche nel mio discorso non riesci a vedere la sintesi complessiva, ma poni dei paletti schematici.
Dove trovi scritto che il marxismo leninismo è il corano?
Io dico un’altra cosa che non si può interpretare come il corano, perché non è una religione ma una scienza.
Le scienze caro compagno si evolvono, in funzione delle condizioni socio economiche dei tempi.
Anche le classi sociali si evolvono pur rimanendo la struttura di sfruttamento e questo lo testimonia  la storia in ogni sua fase.
Tu pensi veramente che questo è lo stadio finale di classe e che non può esserci una evoluzione?
Dispiace ma non sei un Leninista.
Visto che ti piacciono le citazioni ti ricordo: Lenin che è sicuramente il più grande rivoluzionari moderno della storia: con la conquista degli spazi interplanetari dovremmo rivedere tutte le nostre teorie.
La conquista caro compagno è iniziata con la Rete e con il resto delle comunicazioni avanzate, e aggiungerei anche se non citato dallo stesso ma sono sicuro che sarebbe stato d’accordo con l’evoluzione di un finanza internazionale.
La differenza lo sai dove sta che la borghesia si è posta avanti a noi, loro sono riusciti a creare una struttura finanziaria internazionale di comando ne i vari G vattelo a pesca.
Noi non ci siamo riusciti nonostante le previsioni dei nostri maestri.
Tu vedi il partito comunista come un’associazione di dotti, di garanti che conoscono bene tutte le teorie ecc. ecc.
Niente di più sbagliato, infatti guardati intorno decine di organizzazioni, dove ognuna è l’erede del marxismo leninismo o di quella sinistra onesta che cambierà il mondo.
Se rimaniamo inchiodati su queste tesi i nostri nemici si consegneranno la medaglia per le migliori allodole della storia presente e passata.
Le masse crescono nelle lotte e acquisiscono li la loro coscienza di classe,  ma non credete che siano burattini da manovrare, il compagno Lenin passavo molto tempo insieme agli operai ed era da li che traeva le sue idee, i malumori le aspirazione.
Questo è il leninismo, il settarismo e la classica malattia infantile sono altra cosa.
Mi interessa conoscere anche cosa ne pensano altri compagni compreso Dandalo naturalmente.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cerco di fare un discorso costruttivo, intanto tu emani le tue citazioni, ma estrapolare citazioni, da concetti molto complessi è un tema principalmente borghese.<br />
Anche nel mio discorso non riesci a vedere la sintesi complessiva, ma poni dei paletti schematici.<br />
Dove trovi scritto che il marxismo leninismo è il corano?<br />
Io dico un’altra cosa che non si può interpretare come il corano, perché non è una religione ma una scienza.<br />
Le scienze caro compagno si evolvono, in funzione delle condizioni socio economiche dei tempi.<br />
Anche le classi sociali si evolvono pur rimanendo la struttura di sfruttamento e questo lo testimonia  la storia in ogni sua fase.<br />
Tu pensi veramente che questo è lo stadio finale di classe e che non può esserci una evoluzione?<br />
Dispiace ma non sei un Leninista.<br />
Visto che ti piacciono le citazioni ti ricordo: Lenin che è sicuramente il più grande rivoluzionari moderno della storia: con la conquista degli spazi interplanetari dovremmo rivedere tutte le nostre teorie.<br />
La conquista caro compagno è iniziata con la Rete e con il resto delle comunicazioni avanzate, e aggiungerei anche se non citato dallo stesso ma sono sicuro che sarebbe stato d’accordo con l’evoluzione di un finanza internazionale.<br />
La differenza lo sai dove sta che la borghesia si è posta avanti a noi, loro sono riusciti a creare una struttura finanziaria internazionale di comando ne i vari G vattelo a pesca.<br />
Noi non ci siamo riusciti nonostante le previsioni dei nostri maestri.<br />
Tu vedi il partito comunista come un’associazione di dotti, di garanti che conoscono bene tutte le teorie ecc. ecc.<br />
Niente di più sbagliato, infatti guardati intorno decine di organizzazioni, dove ognuna è l’erede del marxismo leninismo o di quella sinistra onesta che cambierà il mondo.<br />
Se rimaniamo inchiodati su queste tesi i nostri nemici si consegneranno la medaglia per le migliori allodole della storia presente e passata.<br />
Le masse crescono nelle lotte e acquisiscono li la loro coscienza di classe,  ma non credete che siano burattini da manovrare, il compagno Lenin passavo molto tempo insieme agli operai ed era da li che traeva le sue idee, i malumori le aspirazione.<br />
Questo è il leninismo, il settarismo e la classica malattia infantile sono altra cosa.<br />
Mi interessa conoscere anche cosa ne pensano altri compagni compreso Dandalo naturalmente.</p>
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		<title>Di: Red</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12768#comment-50947</link>
		<dc:creator>Red</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2014 08:57:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Io invece, guarda un po&#039;, sono fiero di aver avuto a Genova persone come Agnoletto! 
Che nella sua vita ha fatto scelte ben più radicali di chi fa a gara nel dirsi più radicaleggiante dell&#039;altro, come se fosse una medaglietta da appendersi al petto. Come se bastasse ad emancipare il genere umano... Come si diceva un tempo &quot;c&#039;è sempre qualcuno più a sinistra e più puro di te&quot;.
La lungimiranza c&#039;è stata in una marea di analisi e proposte che hanno colto bene la crisi verso la quale andavamo incontro ed è falso dare per scontata l&#039;adesione a Genova. Significa non aver partecipato attivamente a  quel processo. Aggiungo che la vicinanza e l&#039;impegno di molti parlamentari davanti a fatti gravi è stato un gesto meritevole! Li ringrazio anche! Anzi, dico che da parte di Rifondazione c&#039;è stata lungimiranza anche prima di Genova,dai rapporti con l&#039;EZLN.
Come ho ritenuto giusto sporcarsi le mani con altre forze politiche. Chiediamoci se al mondo del lavoro ed al mondo dei diritti civili, perché anche questi contano nella vita di chi ha un minimo di personalità e vita sociale..., hanno dato più il PCI, la CGIL, alcuni compagni socialisti o i gruppi minoritari. Forse chi non vede questo fa una bella vita e muove le sue considerazioni da mere astrazioni.
Se non si comprende che un 10% (spesso sul 6%) di Izquierda Unida è figlio di un processo plurale e duraturo da molti, molti anni così come quello di Syriza, partita da medie da prefisso telefonico e che in Italia parliamo di una lista di tre mesi problema di chi non lo capisce.
Non ho neanche difficoltà a dire che in diverse tornate elettorali locali la posizione di IU ha favorito la vittoria di forze conservatori e reazionarie anche difronte a giunte e candidati più che presentabili per mere disquisizioni teoriche tanto care a sinistra e poco ai soggetti che di fatto vivono la crisi... Senza considerare il risultato di Podemos che non può esser inserito nella tradizione di sinistra e potrebbe crescere ulteriormente come è avvenuto qui con il M5s.
Proprio perché ci sono scappati i morti, ... e parlo purtroppo al plurale..., aggiungo che in Grecia la sinistra non deve sottovalutare la reazione e il peso della destra! Che ricordo ,anzi informo, che si sta strutturando a livello europeo! Tanto da far da esempio per formazioni nostrane. Il minotarismo della deste, in periodo di crisi della politica, è invece molto relativo in quanto il modo di agire di determinate forze è pericolosissimo anche parlando di pochi individui, che poi tanto pochi non sono.
Sì esiste un fattore moda nel movimentismo, come è esistito in passato. Aspetto che addirittura oggi è più accentuato rendendo queste realtà particolarmente temporanee e simboliche. Basta vedere cosa è accaduto anche negli altri paesi, compreso il nostro. In alcuni casi anche nel 68, come dimostra la storia di diversi leader e di una marea di persone ci sono stati aspetti legati a mode. Mitizzare o esser di parte non significa non guardare la realtà. Sono d&#039;accordo con la risposta di Ingrao al libro indignatevi nel suo scritto Indignarsi non basta.
Sai, ho votato qui un sindaco del PD e lo ritengo più di sinistra di chi guarda dall&#039;alto in basso chiunque non sia come lui. C&#039;è ne fossero di compagni come il mio futuro sindaco...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io invece, guarda un po&#8217;, sono fiero di aver avuto a Genova persone come Agnoletto!<br />
Che nella sua vita ha fatto scelte ben più radicali di chi fa a gara nel dirsi più radicaleggiante dell&#8217;altro, come se fosse una medaglietta da appendersi al petto. Come se bastasse ad emancipare il genere umano&#8230; Come si diceva un tempo &#8220;c&#8217;è sempre qualcuno più a sinistra e più puro di te&#8221;.<br />
La lungimiranza c&#8217;è stata in una marea di analisi e proposte che hanno colto bene la crisi verso la quale andavamo incontro ed è falso dare per scontata l&#8217;adesione a Genova. Significa non aver partecipato attivamente a  quel processo. Aggiungo che la vicinanza e l&#8217;impegno di molti parlamentari davanti a fatti gravi è stato un gesto meritevole! Li ringrazio anche! Anzi, dico che da parte di Rifondazione c&#8217;è stata lungimiranza anche prima di Genova,dai rapporti con l&#8217;EZLN.<br />
Come ho ritenuto giusto sporcarsi le mani con altre forze politiche. Chiediamoci se al mondo del lavoro ed al mondo dei diritti civili, perché anche questi contano nella vita di chi ha un minimo di personalità e vita sociale&#8230;, hanno dato più il PCI, la CGIL, alcuni compagni socialisti o i gruppi minoritari. Forse chi non vede questo fa una bella vita e muove le sue considerazioni da mere astrazioni.<br />
Se non si comprende che un 10% (spesso sul 6%) di Izquierda Unida è figlio di un processo plurale e duraturo da molti, molti anni così come quello di Syriza, partita da medie da prefisso telefonico e che in Italia parliamo di una lista di tre mesi problema di chi non lo capisce.<br />
Non ho neanche difficoltà a dire che in diverse tornate elettorali locali la posizione di IU ha favorito la vittoria di forze conservatori e reazionarie anche difronte a giunte e candidati più che presentabili per mere disquisizioni teoriche tanto care a sinistra e poco ai soggetti che di fatto vivono la crisi&#8230; Senza considerare il risultato di Podemos che non può esser inserito nella tradizione di sinistra e potrebbe crescere ulteriormente come è avvenuto qui con il M5s.<br />
Proprio perché ci sono scappati i morti, &#8230; e parlo purtroppo al plurale&#8230;, aggiungo che in Grecia la sinistra non deve sottovalutare la reazione e il peso della destra! Che ricordo ,anzi informo, che si sta strutturando a livello europeo! Tanto da far da esempio per formazioni nostrane. Il minotarismo della deste, in periodo di crisi della politica, è invece molto relativo in quanto il modo di agire di determinate forze è pericolosissimo anche parlando di pochi individui, che poi tanto pochi non sono.<br />
Sì esiste un fattore moda nel movimentismo, come è esistito in passato. Aspetto che addirittura oggi è più accentuato rendendo queste realtà particolarmente temporanee e simboliche. Basta vedere cosa è accaduto anche negli altri paesi, compreso il nostro. In alcuni casi anche nel 68, come dimostra la storia di diversi leader e di una marea di persone ci sono stati aspetti legati a mode. Mitizzare o esser di parte non significa non guardare la realtà. Sono d&#8217;accordo con la risposta di Ingrao al libro indignatevi nel suo scritto Indignarsi non basta.<br />
Sai, ho votato qui un sindaco del PD e lo ritengo più di sinistra di chi guarda dall&#8217;alto in basso chiunque non sia come lui. C&#8217;è ne fossero di compagni come il mio futuro sindaco&#8230;</p>
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		<title>Di: leninista-stalinista</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12768#comment-50931</link>
		<dc:creator>leninista-stalinista</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 23:36:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[congiura, riccone e&#039; vernaghi!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>congiura, riccone e&#8217; vernaghi!!!</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12768#comment-50927</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 21:49:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@ Congiura degli Eguali: non sto &quot;eludendo&quot; il problema o la questione del partito, credimi, ma per me tale questione non esiste neppure se prima non mi si spiega chi sono, concretamente, i lavoratori, i precari, i migranti, i disoccupati, ecc. che dovrebbero incarnare una precisa prospettiva politica, dove sono, chi sono, cosa fanno e soprattutto cosa vogliono; se prima, cioè, non mi si dice chiaramente quale è il soggetto sociale, i ceti e la parte della società che si dovrebbero &quot;muovere&quot; in nome dell&#039;anticapitalismo e per soddisfare determinati bisogni, anche molto concreti (salariali, pensionistici, sanitari, ecc.). Questa &quot;cosa&quot; (ovvero l&#039;azione autonoma d&#039;una &quot;classe&quot;) non la genera meccanicamente ed automaticamente il solo &quot;partito&quot;, ma, a mio avviso è un fenomeno più complesso e se manca una analisi realistica di questi soggetti sociali (insisto: anche e soprattutto sul piano sindacale) il &quot;partito&quot; rischia di diventare un miraggio e un flatus vocis. Ecco perchè mi interessa fino a un certo punto &quot;quanti voti&quot; si prendono, quanti parlamentari si hanno, ecc. ecc., mentre trovo importantissimo capire chi sono i soggetti sociali che il &quot;partito&quot; (e le organizzazioni sindacali) deve poter influenzare e poi guidare in un processo politico anticapitalista di massa. Dicendo questo, però, non sto facendo affatto dello &quot;spontaneismo&quot; ma, semplicemente, cerco di legare in modo per me realistico l&#039;azione d&#039;un partito comunista a quella d&#039;un soggetto sociale anticapitalista di massa. Se manca uno di questi due elementi, l&#039;altro non esiste neppure a mio avviso. E ciò che più manca oggi, in Italia e in Europa e nel mondo, è una percezione realistica di quale sia il soggetto sociale &quot;anticapitalistico&quot;, quali i suoi bisogni concreti, le sue richieste, la sua forza potenziale e la sua forza reale, ecc. nel quale (qui mi trovo pienamente d&#039;accordo con te) un partito comunista (anche molto piccolo, per ora) deve potersi inserire con la sua azione politica complessiva.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Congiura degli Eguali: non sto &#8220;eludendo&#8221; il problema o la questione del partito, credimi, ma per me tale questione non esiste neppure se prima non mi si spiega chi sono, concretamente, i lavoratori, i precari, i migranti, i disoccupati, ecc. che dovrebbero incarnare una precisa prospettiva politica, dove sono, chi sono, cosa fanno e soprattutto cosa vogliono; se prima, cioè, non mi si dice chiaramente quale è il soggetto sociale, i ceti e la parte della società che si dovrebbero &#8220;muovere&#8221; in nome dell&#8217;anticapitalismo e per soddisfare determinati bisogni, anche molto concreti (salariali, pensionistici, sanitari, ecc.). Questa &#8220;cosa&#8221; (ovvero l&#8217;azione autonoma d&#8217;una &#8220;classe&#8221;) non la genera meccanicamente ed automaticamente il solo &#8220;partito&#8221;, ma, a mio avviso è un fenomeno più complesso e se manca una analisi realistica di questi soggetti sociali (insisto: anche e soprattutto sul piano sindacale) il &#8220;partito&#8221; rischia di diventare un miraggio e un flatus vocis. Ecco perchè mi interessa fino a un certo punto &#8220;quanti voti&#8221; si prendono, quanti parlamentari si hanno, ecc. ecc., mentre trovo importantissimo capire chi sono i soggetti sociali che il &#8220;partito&#8221; (e le organizzazioni sindacali) deve poter influenzare e poi guidare in un processo politico anticapitalista di massa. Dicendo questo, però, non sto facendo affatto dello &#8220;spontaneismo&#8221; ma, semplicemente, cerco di legare in modo per me realistico l&#8217;azione d&#8217;un partito comunista a quella d&#8217;un soggetto sociale anticapitalista di massa. Se manca uno di questi due elementi, l&#8217;altro non esiste neppure a mio avviso. E ciò che più manca oggi, in Italia e in Europa e nel mondo, è una percezione realistica di quale sia il soggetto sociale &#8220;anticapitalistico&#8221;, quali i suoi bisogni concreti, le sue richieste, la sua forza potenziale e la sua forza reale, ecc. nel quale (qui mi trovo pienamente d&#8217;accordo con te) un partito comunista (anche molto piccolo, per ora) deve potersi inserire con la sua azione politica complessiva.</p>
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		<title>Di: briccone</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12768#comment-50926</link>
		<dc:creator>briccone</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 21:41:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ma dove lo vedi questo scontro di classe?
Vivi in un mondo tutto tuo...ma che film ti sei fatto nella testa ?
BOOOHHHH  !!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma dove lo vedi questo scontro di classe?<br />
Vivi in un mondo tutto tuo&#8230;ma che film ti sei fatto nella testa ?<br />
BOOOHHHH  !!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: la congiura degli eguali</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12768#comment-50924</link>
		<dc:creator>la congiura degli eguali</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 21:31:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[non ho mai pensato che abbiamo bisogno di un messia, infatti cito spesso il subcomandante marcos, che del collettivo ha fatto l&#039;asse portante del movimento rivoluzionario del chiapas; e gramsci insiste sempre su l&#039;intellettuale collettivo; gia negli anni 80 samir amin parlava di terzomondizzazione del nord del mondo, riferendosi all&#039;europa occidentale, ed è ciò che sta avvenendo; la figura del proletario  sta cambiando in europa, non c&#039;è assolutamente bisogno che lo io lo ripeta in ogni mio post; però ribadisco, sempre proletari rimangono e la funzione dei comunisti è quella di contribuire  &quot;a che maturi l&#039;autocoscienza quali membri di un tutto ( la classe ), e ciò sarà il risultato di un processo di presa di coscienza, compiuto non senza sforzo teorico.&quot; i comunisti hanno un ruolo catalizzante per fare maturare la coscienza in modo più rapido, per evitare che la sofferenza popolare si trasformi in ribellismo che potrebbe essere strumentalizzato dalla reazione, e lenin invita a contrastare le posizioni reazionarie delle masse; a kiev le masse hanno dato ascolto alle sirene reazionarie e le conseguenze tragiche sono all&#039;ordine del giorno; caro compagno il marxismo ed il leninismo non sono per fortuna pagine del corano ne del vangelo, perchè sono teorie scientifiche che descrivono il corso in divenire dello scontro fra le classi, scontro che oggi ha la stessa valenza del 1848; e francamente come allora è fondamentale il ruolo del partito comunista come organizzazione del proletariato che abbia cosciensa di se e per se.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non ho mai pensato che abbiamo bisogno di un messia, infatti cito spesso il subcomandante marcos, che del collettivo ha fatto l&#8217;asse portante del movimento rivoluzionario del chiapas; e gramsci insiste sempre su l&#8217;intellettuale collettivo; gia negli anni 80 samir amin parlava di terzomondizzazione del nord del mondo, riferendosi all&#8217;europa occidentale, ed è ciò che sta avvenendo; la figura del proletario  sta cambiando in europa, non c&#8217;è assolutamente bisogno che lo io lo ripeta in ogni mio post; però ribadisco, sempre proletari rimangono e la funzione dei comunisti è quella di contribuire  &#8220;a che maturi l&#8217;autocoscienza quali membri di un tutto ( la classe ), e ciò sarà il risultato di un processo di presa di coscienza, compiuto non senza sforzo teorico.&#8221; i comunisti hanno un ruolo catalizzante per fare maturare la coscienza in modo più rapido, per evitare che la sofferenza popolare si trasformi in ribellismo che potrebbe essere strumentalizzato dalla reazione, e lenin invita a contrastare le posizioni reazionarie delle masse; a kiev le masse hanno dato ascolto alle sirene reazionarie e le conseguenze tragiche sono all&#8217;ordine del giorno; caro compagno il marxismo ed il leninismo non sono per fortuna pagine del corano ne del vangelo, perchè sono teorie scientifiche che descrivono il corso in divenire dello scontro fra le classi, scontro che oggi ha la stessa valenza del 1848; e francamente come allora è fondamentale il ruolo del partito comunista come organizzazione del proletariato che abbia cosciensa di se e per se.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12768#comment-50923</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 21:24:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Red fai molta molta confusione a mio avviso. E, purtroppo, assieme alla confusione, fai anche molta, troppa propaganda. Comunque, provo a fare un po&#039; di ordine nelle tue caotiche e confusionarie affermazioni. 
1. Il fatto che Syriza, Izquierda Unida e altri partiti comunisti e/o anticapitalisti europei abbiano avuto e abbiano tuttora dei &quot;rapporti&quot; con il Prc, non vuol dire che automaticamente la linea politica del Prc sia stata e sia la stessa di questi partiti. E infatti: il Prc, ed ora anche Sel, si caratterizzano per una preponderante presenza nelle coalizioni di Centro-Sinistra guidate dal Pds-Ds-Pd, sin dagli anni Novanta. Mentre i partiti europei della Sinistra radicale e anticapitalista di cui stiamo parlando, no, ed anzi si caratterizzano per l&#039;essere una Sinistra di opposizione ai partiti socialdemocratici e moderati del Pse. Ecco perchè possono presentarsi alle elezioni come una &quot;Sinistra radicale&quot;: il Prc questa cosa non può affatto farla, e gli elettori non credono più alle... favole. E infatti il Prc non prende voti: da anni, e neppure si presenta più col proprio simbolo ormai.
2. in cosa fu &quot;lungimirante&quot; il Prc a Genova, secondo te, nell&#039;aver partecipato alle manifestazioni (grazie tante! c&#039;erano tutti a Genova: dagli anarchici al Kke!), nell&#039;aver candidato Caruso e Agnoletto e poi nell&#039;essere entrata nell&#039;Unione e nell&#039;aver appoggiato il governo di Romano Prodi (con Bertinotti presidente della Camera e Ferrero ministro...)? Avrebbe cioè fornito una risposta politica adeguata a quel movimento cosiddetto no global? A mio avviso no: e infatti quel movimento si disperse politicamente, il Prc riuscì solo a dar vita all&#039;ennesimo e fallimentare esperimento di Centro-Sinistra, e dalla fine del secondo governo Prodi (dal 2008 cioè) in poi non a caso iniziò il tracollo del Prc e la crescita di Grillo e M5S. Se per te questo è &quot;lungimirante&quot;, caro Red, beh, penso che tu abbia le idee alquanto confuse...
3. sulla Spagna poi: ma non è vero che &quot;le Sinistre&quot; (e chi sarebbero? Io mi riferisco a Izquierda Unida, che ha sempre preso più del 6% e alle ultime elezioni europee ha preso il 10%, diventando terzo partito della Spagna) hanno preso pochi voti, e non è vero che Izquierda Unida governa assieme al Psoe. Ciò non è mai avvenuto, mai, nè a livello nazionale nè a livello locale, ed ecco perchè Izquierda Unida prende voti, e il Prc invece, che da anni è il cavalier servente del Centro-Sinistra italiano, non prende voti. Anche qui la cosa è più semplice di come la fai tu (non a caso...). 
Quanto a Podemos e agli indignados, non sono affatto movimenti &quot;modaioli&quot; ma, come il movimento no global, sono un movimento spontaneo e ovviamente disorganizzato, frammentario, ecc. d&#039;una parte della società, e sta ai comunisti e agli anticapitalisti egemonizzarlo ed essere presenti al suo interno. Izquierda Unida può farlo, altri partiti della Sinistra radicale europea possono farlo, il Prc e Sel e L&#039;Altra Europa con Tsipras, no, perchè vogliono semplicemente ricostruire il Centro-Sinistra e una alleanza col Pd. Ecco perchè, qui in Italia, Grillo ha &quot;sfondato&quot; e, con lui, una prospettiva politica qualunquista: perchè non esiste alcuna &quot;Sinistra radicale&quot;, da molti anni, ma semplicemente, come ho già detto, la Sinistra dell&#039;eterno Centro-Sinistra targato Pd. E che tu consideri gli indignados &quot;modaioli&quot;, la dice lunga sulla strategia politica de L&#039;Altra Europa con Tsipras...
Anche sulla Grecia, poi, non capisco quel che scrivi, francamente: l&#039;intera Sinistra radicale, comunista e anticapitalista greca (a cui vanno aggiunti anche partiti più piccoli ma molto combattivi come ad esempio Antarsya e l&#039;Ekk) è numericamente maggioritaria e non governa la Grecia solo perchè è (purtroppo) divisa in maniera insanabile. Alba Dorata è una minoranza, e i compagni greci contrastano i nazifascisti di Alba Dorata nelle piazze e nei luoghi di lavoro giorno per giorno, contando anche dei morti: informati, Red... E, comunque ciò non toglie che la Grecia, con tutti i suoi enormi problemi, abbia visto &quot;muovere a Sinistra&quot; la sua società in questi anni, ed Alba Dorata rappresenta la risposta reazionaria e fascista (e minoritaria) a un &quot;movimento&quot;, però, iniziato e proseguito fino ad oggi &quot;da Sinistra&quot;, anzi dall&#039;estrema Sinistra. Non vedo però cosa c&#039;entri l&#039;Italia (in cui l&#039;estrema Destra de la Lega, del Pdl, di Forza Italia, di An, ecc. ecc. è egemone da anni) e dunque la triste parabola governista e filoPd del Prc, di Sel e ora de L&#039;Altra Europa con Tsipras, ebbene non vedo cosa c&#039;entri tutto questo con l&#039;epopea dei compagni greci. Mi sembrano anzi due cose diametralmente opposte. Francamente, se fossi in voi comincerei a &quot;ragionare&quot; e non a &quot;blaterare&quot;...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Red fai molta molta confusione a mio avviso. E, purtroppo, assieme alla confusione, fai anche molta, troppa propaganda. Comunque, provo a fare un po&#8217; di ordine nelle tue caotiche e confusionarie affermazioni.<br />
1. Il fatto che Syriza, Izquierda Unida e altri partiti comunisti e/o anticapitalisti europei abbiano avuto e abbiano tuttora dei &#8220;rapporti&#8221; con il Prc, non vuol dire che automaticamente la linea politica del Prc sia stata e sia la stessa di questi partiti. E infatti: il Prc, ed ora anche Sel, si caratterizzano per una preponderante presenza nelle coalizioni di Centro-Sinistra guidate dal Pds-Ds-Pd, sin dagli anni Novanta. Mentre i partiti europei della Sinistra radicale e anticapitalista di cui stiamo parlando, no, ed anzi si caratterizzano per l&#8217;essere una Sinistra di opposizione ai partiti socialdemocratici e moderati del Pse. Ecco perchè possono presentarsi alle elezioni come una &#8220;Sinistra radicale&#8221;: il Prc questa cosa non può affatto farla, e gli elettori non credono più alle&#8230; favole. E infatti il Prc non prende voti: da anni, e neppure si presenta più col proprio simbolo ormai.<br />
2. in cosa fu &#8220;lungimirante&#8221; il Prc a Genova, secondo te, nell&#8217;aver partecipato alle manifestazioni (grazie tante! c&#8217;erano tutti a Genova: dagli anarchici al Kke!), nell&#8217;aver candidato Caruso e Agnoletto e poi nell&#8217;essere entrata nell&#8217;Unione e nell&#8217;aver appoggiato il governo di Romano Prodi (con Bertinotti presidente della Camera e Ferrero ministro&#8230;)? Avrebbe cioè fornito una risposta politica adeguata a quel movimento cosiddetto no global? A mio avviso no: e infatti quel movimento si disperse politicamente, il Prc riuscì solo a dar vita all&#8217;ennesimo e fallimentare esperimento di Centro-Sinistra, e dalla fine del secondo governo Prodi (dal 2008 cioè) in poi non a caso iniziò il tracollo del Prc e la crescita di Grillo e M5S. Se per te questo è &#8220;lungimirante&#8221;, caro Red, beh, penso che tu abbia le idee alquanto confuse&#8230;<br />
3. sulla Spagna poi: ma non è vero che &#8220;le Sinistre&#8221; (e chi sarebbero? Io mi riferisco a Izquierda Unida, che ha sempre preso più del 6% e alle ultime elezioni europee ha preso il 10%, diventando terzo partito della Spagna) hanno preso pochi voti, e non è vero che Izquierda Unida governa assieme al Psoe. Ciò non è mai avvenuto, mai, nè a livello nazionale nè a livello locale, ed ecco perchè Izquierda Unida prende voti, e il Prc invece, che da anni è il cavalier servente del Centro-Sinistra italiano, non prende voti. Anche qui la cosa è più semplice di come la fai tu (non a caso&#8230;).<br />
Quanto a Podemos e agli indignados, non sono affatto movimenti &#8220;modaioli&#8221; ma, come il movimento no global, sono un movimento spontaneo e ovviamente disorganizzato, frammentario, ecc. d&#8217;una parte della società, e sta ai comunisti e agli anticapitalisti egemonizzarlo ed essere presenti al suo interno. Izquierda Unida può farlo, altri partiti della Sinistra radicale europea possono farlo, il Prc e Sel e L&#8217;Altra Europa con Tsipras, no, perchè vogliono semplicemente ricostruire il Centro-Sinistra e una alleanza col Pd. Ecco perchè, qui in Italia, Grillo ha &#8220;sfondato&#8221; e, con lui, una prospettiva politica qualunquista: perchè non esiste alcuna &#8220;Sinistra radicale&#8221;, da molti anni, ma semplicemente, come ho già detto, la Sinistra dell&#8217;eterno Centro-Sinistra targato Pd. E che tu consideri gli indignados &#8220;modaioli&#8221;, la dice lunga sulla strategia politica de L&#8217;Altra Europa con Tsipras&#8230;<br />
Anche sulla Grecia, poi, non capisco quel che scrivi, francamente: l&#8217;intera Sinistra radicale, comunista e anticapitalista greca (a cui vanno aggiunti anche partiti più piccoli ma molto combattivi come ad esempio Antarsya e l&#8217;Ekk) è numericamente maggioritaria e non governa la Grecia solo perchè è (purtroppo) divisa in maniera insanabile. Alba Dorata è una minoranza, e i compagni greci contrastano i nazifascisti di Alba Dorata nelle piazze e nei luoghi di lavoro giorno per giorno, contando anche dei morti: informati, Red&#8230; E, comunque ciò non toglie che la Grecia, con tutti i suoi enormi problemi, abbia visto &#8220;muovere a Sinistra&#8221; la sua società in questi anni, ed Alba Dorata rappresenta la risposta reazionaria e fascista (e minoritaria) a un &#8220;movimento&#8221;, però, iniziato e proseguito fino ad oggi &#8220;da Sinistra&#8221;, anzi dall&#8217;estrema Sinistra. Non vedo però cosa c&#8217;entri l&#8217;Italia (in cui l&#8217;estrema Destra de la Lega, del Pdl, di Forza Italia, di An, ecc. ecc. è egemone da anni) e dunque la triste parabola governista e filoPd del Prc, di Sel e ora de L&#8217;Altra Europa con Tsipras, ebbene non vedo cosa c&#8217;entri tutto questo con l&#8217;epopea dei compagni greci. Mi sembrano anzi due cose diametralmente opposte. Francamente, se fossi in voi comincerei a &#8220;ragionare&#8221; e non a &#8220;blaterare&#8221;&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: L'Arte Del Pensiero</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12768#comment-50913</link>
		<dc:creator>L'Arte Del Pensiero</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 19:34:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Congiura, io non dico che il sistema di sfruttamento sia cambiato, anzi che si va accentuando.
Il problema sta in una società che va emarginando la forza lavoro vuoi per l’innovazione tecnologica vuoi per lo sviluppo dei mercati emergenti.
Mi spiego un operaio che ha il suo lavoro, magari lo perde ne trova un altro e così via, è un proletario cosciente della sua condizione di classe anche se chiaramente, gli si presentasse l’occasione farebbe volentieri il salto.
L’operaio del 21° secolo (parlo per l’operaio occidentale)non nella totalità dei casi però in gran parte va verso una precarizzazione, non solo specifica, ma anche sistemica con la possibilità di passare lunghi periodi come disoccupato a quel punto, si apre la questione del degrado, in qualche modo si deve campare.
Per questo sarà ancora più dura e  dovremo trovare nuovi sistemi di lotta oltre a quelli tradizionali, non possiamo più non tener conto di un sottoproletariato emergente, dovremo studiare nuove forme di lotta e appoggiare quelle già esistenti, comitati di lotta per la casa, dove spesso il sottoproletariato ha i numeri che contano.
Questo mondo è totalmente diverso dal mondo di Marx e di Lenin, specialmente nella internazionalizzazione della finanza, le borghesie abbandonano i nazionalismi e quando li usano sono folclore, e questo è un aspetto importantissimo, rispetto agli schemi nazionali del passato, cambiano tutti gli scenari economici e di scontro di classe in nemico del proletari non è soltanto il suo padrone che è una piccola pedina manovrata dai capitali che posso decidere della vita e della morte economica in un lampo.
  Il partito rivoluzionario delle avanguardie, non è che sia un male, ma si deve radicare nelle masse, nei sindacati come dice giustamente Dandalo, in tutti i rami della società, ma non deve essere il corano, deve lasciare spazi agli operai ai lavoratori, altrimenti rimane una setta.
Il comunismo non possiamo imporlo, chi pensa questo finisce per diventare un dittatore.
Dittatura del proletariato si, dittatura di partito no grazie.
Io non credo negli eccelsi, nei dotti, nei sapienti di questi esseri che dal loro piedistallo dettano la via per la costruzione dell’uomo nuovo.
Questo è possibile soltanto se cresciamo insieme con pari responsabilità e dignità, anche in questo caro compagno i tempi sono cambiati, non possiamo aspettare la manna dal cielo che ci doni un Lenin del 21° secolo che porti il proletariato al potere.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Congiura, io non dico che il sistema di sfruttamento sia cambiato, anzi che si va accentuando.<br />
Il problema sta in una società che va emarginando la forza lavoro vuoi per l’innovazione tecnologica vuoi per lo sviluppo dei mercati emergenti.<br />
Mi spiego un operaio che ha il suo lavoro, magari lo perde ne trova un altro e così via, è un proletario cosciente della sua condizione di classe anche se chiaramente, gli si presentasse l’occasione farebbe volentieri il salto.<br />
L’operaio del 21° secolo (parlo per l’operaio occidentale)non nella totalità dei casi però in gran parte va verso una precarizzazione, non solo specifica, ma anche sistemica con la possibilità di passare lunghi periodi come disoccupato a quel punto, si apre la questione del degrado, in qualche modo si deve campare.<br />
Per questo sarà ancora più dura e  dovremo trovare nuovi sistemi di lotta oltre a quelli tradizionali, non possiamo più non tener conto di un sottoproletariato emergente, dovremo studiare nuove forme di lotta e appoggiare quelle già esistenti, comitati di lotta per la casa, dove spesso il sottoproletariato ha i numeri che contano.<br />
Questo mondo è totalmente diverso dal mondo di Marx e di Lenin, specialmente nella internazionalizzazione della finanza, le borghesie abbandonano i nazionalismi e quando li usano sono folclore, e questo è un aspetto importantissimo, rispetto agli schemi nazionali del passato, cambiano tutti gli scenari economici e di scontro di classe in nemico del proletari non è soltanto il suo padrone che è una piccola pedina manovrata dai capitali che posso decidere della vita e della morte economica in un lampo.<br />
  Il partito rivoluzionario delle avanguardie, non è che sia un male, ma si deve radicare nelle masse, nei sindacati come dice giustamente Dandalo, in tutti i rami della società, ma non deve essere il corano, deve lasciare spazi agli operai ai lavoratori, altrimenti rimane una setta.<br />
Il comunismo non possiamo imporlo, chi pensa questo finisce per diventare un dittatore.<br />
Dittatura del proletariato si, dittatura di partito no grazie.<br />
Io non credo negli eccelsi, nei dotti, nei sapienti di questi esseri che dal loro piedistallo dettano la via per la costruzione dell’uomo nuovo.<br />
Questo è possibile soltanto se cresciamo insieme con pari responsabilità e dignità, anche in questo caro compagno i tempi sono cambiati, non possiamo aspettare la manna dal cielo che ci doni un Lenin del 21° secolo che porti il proletariato al potere.</p>
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		<title>Di: Giamta</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12768#comment-50901</link>
		<dc:creator>Giamta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 16:37:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In effetti chi vuole può anche utilizzare un linguaggio criptico, non é un problema, non é vietato, sembra non siano vietati nemmeno gli insulti, quindi .... Comunque un fondo di verità c&#039;è in quello che ha scritto Gabriele, potrebbe essere che milioni (milioni?) di italiani non sono proprio disposti a leggere, con o senza ridondanze, è già molto se riescono ad ascoltare ciò che dicono nei telegiornali, ma forse mi sbaglio, forse sono troppo ottimista ... ]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti chi vuole può anche utilizzare un linguaggio criptico, non é un problema, non é vietato, sembra non siano vietati nemmeno gli insulti, quindi &#8230;. Comunque un fondo di verità c&#8217;è in quello che ha scritto Gabriele, potrebbe essere che milioni (milioni?) di italiani non sono proprio disposti a leggere, con o senza ridondanze, è già molto se riescono ad ascoltare ciò che dicono nei telegiornali, ma forse mi sbaglio, forse sono troppo ottimista &#8230; </p>
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	<item>
		<title>Di: Robekarat</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=12768#comment-50893</link>
		<dc:creator>Robekarat</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 14:16:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[bravo Franco grande,
tu si che sei intelligente!!!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bravo Franco grande,<br />
tu si che sei intelligente!!!!</p>
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