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	<title>Commenti a: Crede alle 5 stelle un italiano su 5</title>
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		<title>Di: danilo</title>
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		<dc:creator>danilo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 08:48:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Errore dire che 5 Italiani su cento credono a 5stelle coreggiamolo,credono a Grillo che è tutta un&#039;ltra cosa,tantè che vuole andare da Napolitano non avendo un capogruppo dell&#039;esercito di brancaleone.Questi che hanno ragione di brindare,sono di destra o di sinistra?,perchè è fondamentale per legifferare prò o contro le fascie più deboli.Faranno pagare di più a chi ha di più patrimoniale compresa?
CHI VIVRA&#039; VEDRA&#039;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Errore dire che 5 Italiani su cento credono a 5stelle coreggiamolo,credono a Grillo che è tutta un&#8217;ltra cosa,tantè che vuole andare da Napolitano non avendo un capogruppo dell&#8217;esercito di brancaleone.Questi che hanno ragione di brindare,sono di destra o di sinistra?,perchè è fondamentale per legifferare prò o contro le fascie più deboli.Faranno pagare di più a chi ha di più patrimoniale compresa?<br />
CHI VIVRA&#8217; VEDRA&#8217;.</p>
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		<title>Di: patrizia</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1274#comment-2685</link>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 08:43:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[sono d&#039;accordo, noi diamo fastidio perchè ricordiamo agli italiani il senso di responsabilità, il rispetto delle regole e per questo   siamo anacronistici, ma io mi chiedo e chiedo a chi ha più esperienza di me, non è ora di fare veramente qualcosa di eclatante, sempre nel rispetto delle regole, un gesto, magari populistico se vuoi, ma visto che ormai sono questio le uniche cose che rimangono nella testa della gente, per esempio che qualcuno dei dirigenti di sinistra (io ho votato sel e pd) dicessero magari: per un anno rinunciamo al 70/80% dello  stipendio per creare un fondo per aiutare ad esempio un centro che aiuta le famiglie dei  disabili a Roma (non mi ricordo il nome) che rischia di chiudere perchè la Regione ha triplicato l&#039;affitto. La responsabile del centro ha detto che piuttosto avrebbero fatto le barricate. Come si può accettare una cosa del genere quando poi senti tutti i giorni in TV che i vari Fiorito e compagnia bella sperperavano il denaro pubblico senza il minimo ritegno. So che è un discorso terra terra però i grandi discorsi programmatici non arrivano alla gente, quello che arriva è un discorso semplice, in questo Berlusconi ha capito tutto da tempo, una volta l&#039;ho sentito dire che agli italiani bisogna parlare come ai bambini delle elementati, al massimo delle medie e purtroppo oggi abbiamo avuto la dimostrazione che è ancora così dopo vent&#039;anni. dopo questo voto non sono nemmeno arrabbiata, sono triste, avvilita soprattutto per i nostri figli, sicuramente troveranno un loro modo di districarsi in questo nuovo mondo che si profila (io ho 57 anni), ma per noi è molto difficile accettare tutto questo, soprattutto se si è sempre rigato dritto, si sono rispeettate le regole, si ha rispoettato i più deboli e ci si è guadagnato onestamente la vita. Un caro saluto e un abbraccio a tutti i compagni.HA!!!!!! CHE BELLO PRONUNCIARE ANCORA QUESTA PAROLA.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono d&#8217;accordo, noi diamo fastidio perchè ricordiamo agli italiani il senso di responsabilità, il rispetto delle regole e per questo   siamo anacronistici, ma io mi chiedo e chiedo a chi ha più esperienza di me, non è ora di fare veramente qualcosa di eclatante, sempre nel rispetto delle regole, un gesto, magari populistico se vuoi, ma visto che ormai sono questio le uniche cose che rimangono nella testa della gente, per esempio che qualcuno dei dirigenti di sinistra (io ho votato sel e pd) dicessero magari: per un anno rinunciamo al 70/80% dello  stipendio per creare un fondo per aiutare ad esempio un centro che aiuta le famiglie dei  disabili a Roma (non mi ricordo il nome) che rischia di chiudere perchè la Regione ha triplicato l&#8217;affitto. La responsabile del centro ha detto che piuttosto avrebbero fatto le barricate. Come si può accettare una cosa del genere quando poi senti tutti i giorni in TV che i vari Fiorito e compagnia bella sperperavano il denaro pubblico senza il minimo ritegno. So che è un discorso terra terra però i grandi discorsi programmatici non arrivano alla gente, quello che arriva è un discorso semplice, in questo Berlusconi ha capito tutto da tempo, una volta l&#8217;ho sentito dire che agli italiani bisogna parlare come ai bambini delle elementati, al massimo delle medie e purtroppo oggi abbiamo avuto la dimostrazione che è ancora così dopo vent&#8217;anni. dopo questo voto non sono nemmeno arrabbiata, sono triste, avvilita soprattutto per i nostri figli, sicuramente troveranno un loro modo di districarsi in questo nuovo mondo che si profila (io ho 57 anni), ma per noi è molto difficile accettare tutto questo, soprattutto se si è sempre rigato dritto, si sono rispeettate le regole, si ha rispoettato i più deboli e ci si è guadagnato onestamente la vita. Un caro saluto e un abbraccio a tutti i compagni.HA!!!!!! CHE BELLO PRONUNCIARE ANCORA QUESTA PAROLA.</p>
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		<title>Di: Noia</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1274#comment-2680</link>
		<dc:creator>Noia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 08:35:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[HO visto i commenti di Ferrero, che tristezza! Io ho votato laicamente grillo al senato, perche&#039;, non essendoci un&#039;organizzazione seria di classe in giro, ho fatto un ragionamento logico: Quali strumenti avevo per fare molto male al Pd? semplice, votare grillo (al quale ovviamente non credo, ma era l&#039;unica arma). Cosa diceva Ingroia (bravo ragazzo): un giorno si proponeva ministro della giustizia e l&#039;altro chiudeva al PD!! Insomma, i &#039;fratelli traditi&#039;. Finche&#039; non si capira&#039; che occorre far tabula rasa di tutto il personale politico della &#039;sinistra&#039; perennemente tradita dal PD e non si entra nell&#039;ottica di costruire un&#039;organizzazione di classe indipendente e contro quella roba li, non si va da nessuna parte. Sono talmente scarsi che non hanno neanche capito l&#039;aria che tira, bastava farsi qualche passeggiatina fuori dai teatrini. E poi di pietro, diliberto (massone...)
Io non ho piu&#039; da anni la tessera di rifondazione. L&#039;unica cosa che posso dire ai militanti e&#039; fate casino e riprendetevi il partito, almeno quel che e&#039; rimasto. Ferrero grasi, Fraleone... a casa
Saluti comunisti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>HO visto i commenti di Ferrero, che tristezza! Io ho votato laicamente grillo al senato, perche&#8217;, non essendoci un&#8217;organizzazione seria di classe in giro, ho fatto un ragionamento logico: Quali strumenti avevo per fare molto male al Pd? semplice, votare grillo (al quale ovviamente non credo, ma era l&#8217;unica arma). Cosa diceva Ingroia (bravo ragazzo): un giorno si proponeva ministro della giustizia e l&#8217;altro chiudeva al PD!! Insomma, i &#8216;fratelli traditi&#8217;. Finche&#8217; non si capira&#8217; che occorre far tabula rasa di tutto il personale politico della &#8216;sinistra&#8217; perennemente tradita dal PD e non si entra nell&#8217;ottica di costruire un&#8217;organizzazione di classe indipendente e contro quella roba li, non si va da nessuna parte. Sono talmente scarsi che non hanno neanche capito l&#8217;aria che tira, bastava farsi qualche passeggiatina fuori dai teatrini. E poi di pietro, diliberto (massone&#8230;)<br />
Io non ho piu&#8217; da anni la tessera di rifondazione. L&#8217;unica cosa che posso dire ai militanti e&#8217; fate casino e riprendetevi il partito, almeno quel che e&#8217; rimasto. Ferrero grasi, Fraleone&#8230; a casa<br />
Saluti comunisti</p>
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		<title>Di: Io accuso</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1274#comment-2525</link>
		<dc:creator>Io accuso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 18:17:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ORA BASTA! Dopo anni di autocritiche, di “torniamo nei territori”, di “dobbiamo risintonizzarci con la gente”, io dico BASTA a tutte queste chiacchiere, e metto come imputato nel mio fantomatico processo post-elettorale, non le classi dirigenti, ma l’ELETTORE ITALIANO. Un elettore che non ha mai avuto il coraggio dell’autocritica, non ha mai voluto ammettere i propri errori, ma ha sempre continuato a votare seguendo la sua pancia o i mantra della “governabilità” e del “voto utile”. Sapete il perchè della sconfitta? Perchè oggi in Italia nessuna delle nostre proposte politiche più importanti è ritenuta prioritaria dalle persone. Per noi sono prioritari il lavoro, i servizi sociali, la legalità, la democrazia sindacale, i diritti civili. Sapete quali sono le priorità della maggior parte delle persone di questo paese? NON PAGARE LE TASSE, CHIUDERE EQUITALIA E RIDURRE IL NUMERO DEI PARLAMENTARI. Noi non abbiamo potuto elaborare proposte altrettanto efficaci coerenti con la nostra visione della società, perchè oggi i temi a noi cari non sono una priorità. Se andate a parlare con la gente, la colpa della crisi è tutta della “Casta”, come se i parlamentari fossero piovuti sugli scranni dal cielo, e non coi voti delle stesse persone che oggi sbraitano. Grillo ha promosso questa visione irresponsabile, che è comodissima, perché esclude ogni responsabilità dell’elettore, ma genera utili capri espiatori. In Italia non c’è voglia di cambiamento, di alternativa, si vuole semplicemente ritornare alla situazione precedente alla crisi, quando tutti credevamo di stare bene. Questa è la realtà, dobbiamo prenderne atto, una realtà che ci condanna in maniera sistemica ad essere minoritari, non solo in quanto fuori moda, poco fighi, ma anche perchè presenti da molto tempo sulla scena politica. Il nostro esistere ricorda agli elettori le sprecate possibilità di votare in maniera decente in passato, generando atroci sensi di colpa, per evitare i quali si cerca la nostra penalizzazione e il tentativo di scomparire. Grillo va forte perchè offre agli italiani la possibilità di continuare ad essere uguali senza assumersi le proprie responsabilità di sistema, Rivoluzione Civile non va perchè rammenta agli italiani un passato in cui tutto sarebbe stato diverso, se solo avessero messo la croce al posto giusto, cioè la falce e il martello. Non siamo noi ad essere nel torto, ma la generalità, che non ci comprende perchè non vuole comprenderci. Ho avuto la stessa esperienza di Marco Panzavolta, le persone non vogliono ascoltarci, perchè siamo noi, non per motivi di idee, di persone o di autoreferenzialità, semplicemente perchè siamo noi. Quindi, smettiamola di darci la colpa delle sconfitte, diamola piuttosto al popolo italiano, che davanti ad una vera e concreta alternativa ha sempre preferito il vecchio, che ha ostracizzato politici per bene e continuato a votare dei criminali conclamati, ma non si è mai assunto la responsabilità di tutto questo. La cattiva politica non nasce nei palazzi, ma nella società, che evidentemente non ne vuole sapere di buona politica, oppure non vuole sentirsi dire che è la causa della cattiva politica.
Scusate il lungo sfogo, ma ci voleva proprio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ORA BASTA! Dopo anni di autocritiche, di “torniamo nei territori”, di “dobbiamo risintonizzarci con la gente”, io dico BASTA a tutte queste chiacchiere, e metto come imputato nel mio fantomatico processo post-elettorale, non le classi dirigenti, ma l’ELETTORE ITALIANO. Un elettore che non ha mai avuto il coraggio dell’autocritica, non ha mai voluto ammettere i propri errori, ma ha sempre continuato a votare seguendo la sua pancia o i mantra della “governabilità” e del “voto utile”. Sapete il perchè della sconfitta? Perchè oggi in Italia nessuna delle nostre proposte politiche più importanti è ritenuta prioritaria dalle persone. Per noi sono prioritari il lavoro, i servizi sociali, la legalità, la democrazia sindacale, i diritti civili. Sapete quali sono le priorità della maggior parte delle persone di questo paese? NON PAGARE LE TASSE, CHIUDERE EQUITALIA E RIDURRE IL NUMERO DEI PARLAMENTARI. Noi non abbiamo potuto elaborare proposte altrettanto efficaci coerenti con la nostra visione della società, perchè oggi i temi a noi cari non sono una priorità. Se andate a parlare con la gente, la colpa della crisi è tutta della “Casta”, come se i parlamentari fossero piovuti sugli scranni dal cielo, e non coi voti delle stesse persone che oggi sbraitano. Grillo ha promosso questa visione irresponsabile, che è comodissima, perché esclude ogni responsabilità dell’elettore, ma genera utili capri espiatori. In Italia non c’è voglia di cambiamento, di alternativa, si vuole semplicemente ritornare alla situazione precedente alla crisi, quando tutti credevamo di stare bene. Questa è la realtà, dobbiamo prenderne atto, una realtà che ci condanna in maniera sistemica ad essere minoritari, non solo in quanto fuori moda, poco fighi, ma anche perchè presenti da molto tempo sulla scena politica. Il nostro esistere ricorda agli elettori le sprecate possibilità di votare in maniera decente in passato, generando atroci sensi di colpa, per evitare i quali si cerca la nostra penalizzazione e il tentativo di scomparire. Grillo va forte perchè offre agli italiani la possibilità di continuare ad essere uguali senza assumersi le proprie responsabilità di sistema, Rivoluzione Civile non va perchè rammenta agli italiani un passato in cui tutto sarebbe stato diverso, se solo avessero messo la croce al posto giusto, cioè la falce e il martello. Non siamo noi ad essere nel torto, ma la generalità, che non ci comprende perchè non vuole comprenderci. Ho avuto la stessa esperienza di Marco Panzavolta, le persone non vogliono ascoltarci, perchè siamo noi, non per motivi di idee, di persone o di autoreferenzialità, semplicemente perchè siamo noi. Quindi, smettiamola di darci la colpa delle sconfitte, diamola piuttosto al popolo italiano, che davanti ad una vera e concreta alternativa ha sempre preferito il vecchio, che ha ostracizzato politici per bene e continuato a votare dei criminali conclamati, ma non si è mai assunto la responsabilità di tutto questo. La cattiva politica non nasce nei palazzi, ma nella società, che evidentemente non ne vuole sapere di buona politica, oppure non vuole sentirsi dire che è la causa della cattiva politica.<br />
Scusate il lungo sfogo, ma ci voleva proprio</p>
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