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	<title>Commenti a: Russo Spena: La vittoria della Lista Tsipras per fermare la lotta di classe dall&#8217;alto</title>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11790#comment-46966</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2014 17:04:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salvatore ma lo sai che la magistratura fra un po&#039; condannerà Vendola... ma li leggi i giornali, fessacchiotto che non sei altro? Informati, scimunito!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salvatore ma lo sai che la magistratura fra un po&#8217; condannerà Vendola&#8230; ma li leggi i giornali, fessacchiotto che non sei altro? Informati, scimunito!</p>
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		<title>Di: rinaldo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11790#comment-46723</link>
		<dc:creator>rinaldo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 12:59:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[caro DON SALVATORE, LA SEL E VENDOLA SI STANNO COMPORTANDO MOLTO MALE ... E IN FUTURO IO PRENDERO&#039; LE DISTANZE DA COLORO CHE SONO ATI-COMUNISTI . IL PRC+PDCI SI DEVONO RENDERE CONTO ,PER QUALE MOTIVO NON CI SONO PIU&#039; TANTI ISCRITTI E IL MOTIVO DEL NON VOTO O MOLTI [UNA  PARTE VOTERA&#039; PCL-SIN.POP/P.COM.],POTEVAMO BENISSIMO DI RAFFORZARE LA SIN.EUROPEA -GUE/NGL,MA TUTTI NOI ABBIAMO BUTTATO VIA IN 5 ANNI LA POSSIBILITA&#039; DI UNIFICARCI IN UNICO FRONTE ...MA COME VEDI COME TE ,VENDOLA,SPINELLI ECC.ECC.CON L&#039;ANTI-COMUNISMO E TRADITORI PENSA ALLE ALLEANZE ...                             POSSIAMO OTTENERE BUONI RISULTATI ESSENDO COMUNISTI&#039;&#039; L&#039;UNIONE FA LA FORZA&#039;&#039;....PUOI ESSERE DI SINISTRA COME TI PARE E&#039; INUTILE CAMBIARE SVENDERE SIMBOLO NOME E...COGNOME   E POI PER CHI ? CI VUOLE UN PO&#039; D&#039;ORGOGLIO E SPERO CHI E&#039; ISCRITTO SIA AL PDCI/PRC [IO PER PRIMO] CI RENDIAMO CONTO ...E MO&#039; BASTA]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro DON SALVATORE, LA SEL E VENDOLA SI STANNO COMPORTANDO MOLTO MALE &#8230; E IN FUTURO IO PRENDERO&#8217; LE DISTANZE DA COLORO CHE SONO ATI-COMUNISTI . IL PRC+PDCI SI DEVONO RENDERE CONTO ,PER QUALE MOTIVO NON CI SONO PIU&#8217; TANTI ISCRITTI E IL MOTIVO DEL NON VOTO O MOLTI [UNA  PARTE VOTERA' PCL-SIN.POP/P.COM.],POTEVAMO BENISSIMO DI RAFFORZARE LA SIN.EUROPEA -GUE/NGL,MA TUTTI NOI ABBIAMO BUTTATO VIA IN 5 ANNI LA POSSIBILITA&#8217; DI UNIFICARCI IN UNICO FRONTE &#8230;MA COME VEDI COME TE ,VENDOLA,SPINELLI ECC.ECC.CON L&#8217;ANTI-COMUNISMO E TRADITORI PENSA ALLE ALLEANZE &#8230;                             POSSIAMO OTTENERE BUONI RISULTATI ESSENDO COMUNISTI&#8221; L&#8217;UNIONE FA LA FORZA&#8221;&#8230;.PUOI ESSERE DI SINISTRA COME TI PARE E&#8217; INUTILE CAMBIARE SVENDERE SIMBOLO NOME E&#8230;COGNOME   E POI PER CHI ? CI VUOLE UN PO&#8217; D&#8217;ORGOGLIO E SPERO CHI E&#8217; ISCRITTO SIA AL PDCI/PRC [IO PER PRIMO] CI RENDIAMO CONTO &#8230;E MO&#8217; BASTA</p>
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		<title>Di: Lag</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11790#comment-46684</link>
		<dc:creator>Lag</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2014 19:52:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nella terza città della Russia, alle ultime recenti amministrative, ha vinto un comunista. Le bandiere rosse sono tornate a sbandierare nelle città e nelle campagne ucraine. Il partito di Putin resiste solo grazie alla grande capacità del suo lìder di aggregare consensi eterogenei. Ma il Partito Comunista della Russia attende con il suo 30%. Hai letto bene, 30%, ovvero trenta persone su cento rivogliono il comunismo. E dopo Putin, saranno almeno il 40%. Non ti dice niente? In Grecia i comunisti avanzano alla grande. In Sud America i partiti comunisti e socialisti vivono un&#039;epoca d&#039;oro. In Europa le destre affliggono il popolo che li ringrazia, a cuore aperto, come fai tu, Salvatore, votando i vari Renzini o Svendolini. Il capitalismo ha fallito, è in agonia. Lo zio Sam vive grazie all&#039;accanimento terapeutico effettuato dalle massonerie mondiali che controllano l&#039;economia di quasi tutti i paesi del mondo, grazie al petroldollaro, grazie allo sfruttamento di intere aree geografiche. Ma la &quot;zizzinella&quot; è finita.
 La storia ha condannato il capitalismo. Fallito, chiuso.
Ma li leggete i giornali?
Beh, guardate almeno la data!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella terza città della Russia, alle ultime recenti amministrative, ha vinto un comunista. Le bandiere rosse sono tornate a sbandierare nelle città e nelle campagne ucraine. Il partito di Putin resiste solo grazie alla grande capacità del suo lìder di aggregare consensi eterogenei. Ma il Partito Comunista della Russia attende con il suo 30%. Hai letto bene, 30%, ovvero trenta persone su cento rivogliono il comunismo. E dopo Putin, saranno almeno il 40%. Non ti dice niente? In Grecia i comunisti avanzano alla grande. In Sud America i partiti comunisti e socialisti vivono un&#8217;epoca d&#8217;oro. In Europa le destre affliggono il popolo che li ringrazia, a cuore aperto, come fai tu, Salvatore, votando i vari Renzini o Svendolini. Il capitalismo ha fallito, è in agonia. Lo zio Sam vive grazie all&#8217;accanimento terapeutico effettuato dalle massonerie mondiali che controllano l&#8217;economia di quasi tutti i paesi del mondo, grazie al petroldollaro, grazie allo sfruttamento di intere aree geografiche. Ma la &#8220;zizzinella&#8221; è finita.<br />
 La storia ha condannato il capitalismo. Fallito, chiuso.<br />
Ma li leggete i giornali?<br />
Beh, guardate almeno la data!!</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Salvatore</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11790#comment-46663</link>
		<dc:creator>Salvatore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2014 13:55:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se non sono matti non li vogliamo. !!
Vale x lag, kalos, leninista.
Ma quanti anni ci avete 200 ??
Ma non lo sapete che la storia ha condannato il comunismo?
Fallito, chiuso.
Ma li leggete i giornali?
Beh guardate almeno la data !!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se non sono matti non li vogliamo. !!<br />
Vale x lag, kalos, leninista.<br />
Ma quanti anni ci avete 200 ??<br />
Ma non lo sapete che la storia ha condannato il comunismo?<br />
Fallito, chiuso.<br />
Ma li leggete i giornali?<br />
Beh guardate almeno la data !!</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Attila</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11790#comment-46626</link>
		<dc:creator>Attila</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 23:31:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@ giuseppe. Mi ha fatto piacere leggere il tuo commento al mio. Compagno Giuseppe, sono molto d&#039;accordo con te, sopratutto quando affermi la difficoltà odierna nel come “far si che la gente si riappropri di una idea rivoluzionarla e della propria vita, anziché delegarla ai padroni e ai loro servi”. Anch&#039;io noto questa difficoltà, che direi quasi insormontabile, eppure... Eppure, dovremo tutti noi (comunisti) sforzarci a riflettere il quando e il come sia nato il robusto revisionismo  che ha cominciato a cancellare l&#039;idea rivoluzionaria per una società comunista. Dovremo anche recuperare tanta memoria storica. Infatti, già prima della tanto sbandierata “caduta del muro di Berlino” (e che, però, oggi, nessuno protesta contro il muro costruito da Israele attorno ai territori palestinesi....) il revisionismo democristiano cominciava (o continuava) buttar fango sul comunismo. Ricordo con quanta foga si scagliavano contro il PCI, mentre i signori della chiesa cattolica “maledivano” i comunisti “atei”. Dopo la morte del compagno Berlinguer, tutto cominciò a degenerare, all&#039;interno del PCI come pure all&#039;esterno : finiva la formazione politica dei quadri, e i “signori intellettuali di sinistra” smisero di scrivere idee e proposte di sinistra, o testimoniare le verità storiche. All&#039;interno del PCI, la corrente dei “miglioristi”, con a capo Giorgio Napolitano, si rafforzava e svoltava a destra la linea politica del Partito ; il loro motto era : ”Non capisco, ma mi adeguo”. E così, tutto il corpo del partito, invece di reagire, di protestare, cominciò a pigolare come tanti pulcini . Poi venne la “caduta del muro”, la Bolognina e la caduta dell&#039;URSS. E da qui, davvero, cominciarono i guai : Berlusconi e tutto ciò che oggi sappiamo. Compagno Giuseppe, penso che dai bellissimi anni &#039;68 e “l&#039;autunno caldo” del &#039;69, siano ormai passate 3 generazioni : la mia generazione, senza possibili smentite, porta la grave responsabilità di non aver formato, informato i propri figli su : lotta di classe, sinistra e destra, cosa era il fascismo in Italia, i valori della Carta Costituzionale, chi sono i proletari e chi sono i padroni, la Storia italiana dal 1900 fino ad oggi, la Lotta di Liberazione e la nascita della Repubblica, ecc. ecc. In compenso, abbiamo invece avuto la nascita infame del revisionismo storico da parte di uno scrittore bugiardo come Pansa. E allora, “come far sì che la gente si riappropri di una idea rivoluzionaria”? Tanto per cominciare, ad esempio, dovremmo tutti noi, metodicamente, mettere in campo l&#039;accusa di revisionismo storico nei confronti del signor Pansa. Se ogni giorno, uno di noi, lo accusasse di revisionismo attraverso informazioni veritiere e argomentate, e senza mai dargli tregua, sono convinto che prima o poi  l&#039;interessato smetterebbe di dare false informazione storiche. Tu pensa a quante migliaia di persone egli sarebbe continuamente sottoposto : questa sì, sarebbe una RIVOLUZIONE dell&#039;informazione!! Vedi? E&#039; questo il metodo che dovremmo tutti noi usare per ogni problema, ma dipende da noi stessi!! Vedo che mi sono dilungato troppo, per cui rimando ad un altro successivo commento questo nostro dialogo. Un saluto a pugno chiuso : Attila.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ giuseppe. Mi ha fatto piacere leggere il tuo commento al mio. Compagno Giuseppe, sono molto d&#8217;accordo con te, sopratutto quando affermi la difficoltà odierna nel come “far si che la gente si riappropri di una idea rivoluzionarla e della propria vita, anziché delegarla ai padroni e ai loro servi”. Anch&#8217;io noto questa difficoltà, che direi quasi insormontabile, eppure&#8230; Eppure, dovremo tutti noi (comunisti) sforzarci a riflettere il quando e il come sia nato il robusto revisionismo  che ha cominciato a cancellare l&#8217;idea rivoluzionaria per una società comunista. Dovremo anche recuperare tanta memoria storica. Infatti, già prima della tanto sbandierata “caduta del muro di Berlino” (e che, però, oggi, nessuno protesta contro il muro costruito da Israele attorno ai territori palestinesi&#8230;.) il revisionismo democristiano cominciava (o continuava) buttar fango sul comunismo. Ricordo con quanta foga si scagliavano contro il PCI, mentre i signori della chiesa cattolica “maledivano” i comunisti “atei”. Dopo la morte del compagno Berlinguer, tutto cominciò a degenerare, all&#8217;interno del PCI come pure all&#8217;esterno : finiva la formazione politica dei quadri, e i “signori intellettuali di sinistra” smisero di scrivere idee e proposte di sinistra, o testimoniare le verità storiche. All&#8217;interno del PCI, la corrente dei “miglioristi”, con a capo Giorgio Napolitano, si rafforzava e svoltava a destra la linea politica del Partito ; il loro motto era : ”Non capisco, ma mi adeguo”. E così, tutto il corpo del partito, invece di reagire, di protestare, cominciò a pigolare come tanti pulcini . Poi venne la “caduta del muro”, la Bolognina e la caduta dell&#8217;URSS. E da qui, davvero, cominciarono i guai : Berlusconi e tutto ciò che oggi sappiamo. Compagno Giuseppe, penso che dai bellissimi anni &#8217;68 e “l&#8217;autunno caldo” del &#8217;69, siano ormai passate 3 generazioni : la mia generazione, senza possibili smentite, porta la grave responsabilità di non aver formato, informato i propri figli su : lotta di classe, sinistra e destra, cosa era il fascismo in Italia, i valori della Carta Costituzionale, chi sono i proletari e chi sono i padroni, la Storia italiana dal 1900 fino ad oggi, la Lotta di Liberazione e la nascita della Repubblica, ecc. ecc. In compenso, abbiamo invece avuto la nascita infame del revisionismo storico da parte di uno scrittore bugiardo come Pansa. E allora, “come far sì che la gente si riappropri di una idea rivoluzionaria”? Tanto per cominciare, ad esempio, dovremmo tutti noi, metodicamente, mettere in campo l&#8217;accusa di revisionismo storico nei confronti del signor Pansa. Se ogni giorno, uno di noi, lo accusasse di revisionismo attraverso informazioni veritiere e argomentate, e senza mai dargli tregua, sono convinto che prima o poi  l&#8217;interessato smetterebbe di dare false informazione storiche. Tu pensa a quante migliaia di persone egli sarebbe continuamente sottoposto : questa sì, sarebbe una RIVOLUZIONE dell&#8217;informazione!! Vedi? E&#8217; questo il metodo che dovremmo tutti noi usare per ogni problema, ma dipende da noi stessi!! Vedo che mi sono dilungato troppo, per cui rimando ad un altro successivo commento questo nostro dialogo. Un saluto a pugno chiuso : Attila.</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11790#comment-46599</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 18:06:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi piace molto la tua analisi, il problema però è come far si che la gente si riappropri di una idea rivoluzionari a della propria vita anzichè delegarla ai padroni e ai loro servi. Purtroppo è come dici tu: la parola rivoluzione spaventa (anche se non armata) e in troppi si beano nel pantano nauseabondo del consumismo-capitalismo. Sino  a che la gente non farà una rivoluzione culturale dentro se stessa, dentro i propri valori (in questo magari stimolata da una forza esterna ancora tutta da ricostruire) le cose non cambieranno. 
Occorre però saper distinguere chi ha scelto il capitale e le sue politiche, chi si pone puro in antitesi ad esso ma continua a rappresentare solo se stesso senza alcuna possibilità di avere un ascendente sulle masse e chi invece vuole cambiare le cose senza rivoluzionare tutto e subito non perchè non sia convinto che sia giusto farlo, ma perchè si rende conto che non è possibile.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace molto la tua analisi, il problema però è come far si che la gente si riappropri di una idea rivoluzionari a della propria vita anzichè delegarla ai padroni e ai loro servi. Purtroppo è come dici tu: la parola rivoluzione spaventa (anche se non armata) e in troppi si beano nel pantano nauseabondo del consumismo-capitalismo. Sino  a che la gente non farà una rivoluzione culturale dentro se stessa, dentro i propri valori (in questo magari stimolata da una forza esterna ancora tutta da ricostruire) le cose non cambieranno.<br />
Occorre però saper distinguere chi ha scelto il capitale e le sue politiche, chi si pone puro in antitesi ad esso ma continua a rappresentare solo se stesso senza alcuna possibilità di avere un ascendente sulle masse e chi invece vuole cambiare le cose senza rivoluzionare tutto e subito non perchè non sia convinto che sia giusto farlo, ma perchè si rende conto che non è possibile.</p>
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		<title>Di: leninista-stalinista</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11790#comment-46560</link>
		<dc:creator>leninista-stalinista</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 14:38:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[luxemberg? l&#039;antileninista! W I Maestri del proletariato internazionale MARX,ENGELS,LENIN,STALIN,MAO ZEDONG]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>luxemberg? l&#8217;antileninista! W I Maestri del proletariato internazionale MARX,ENGELS,LENIN,STALIN,MAO ZEDONG</p>
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		<title>Di: Lag</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11790#comment-46522</link>
		<dc:creator>Lag</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 00:30:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Viva i 5 Maestri!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Viva i 5 Maestri!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Attila</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11790#comment-46503</link>
		<dc:creator>Attila</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2014 20:17:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una volta, un mio carissimo compagno, ormai scomparso, dopo una discussione su quanto era avvenuto alla Bolognina, mi disse : &quot;Carissimo compagno, il nemico più temibile per il comunismo è colui che si professa comunista, a parole, ma poi, nella pratica, si comporta peggio dei democristiani, cioè bigotto, interclassista e riformista ! &quot; Eravamo nel 1989 : scompariva il Partito Comunista Italiano. Da quel giorno, ho riflettuto molto su quelle sue parole schiette e veritiere, soprattutto perché poi ebbi la possibilità di verificarle nella quotidianità dei tanti e svariati comportamenti. Pure oggi sento parole come : &quot;riforma&quot;, &quot;riformare l&#039;economia&quot;, oppure &quot;riforme costituzionali&quot;, &quot;un sano riformismo&quot;, ecc. Per contro, quando pronunci la parola &quot;rivoluzione&quot;, molti ti osservano come se tu fossi un lebbroso : la parola RIVOLUZIONE suscita paura, pregiudizio e svela tanta inconsapevole ignoranza. Ovviamente, tra la riforma e la rivoluzione c&#039; è una grandiosissima differenza, direi abissale. Allora come possiamo intendere e capire la differenza tra il riformista e il rivoluzionario ? E quale è il comportamento dell&#039;uno e dell&#039;altro ? Il riformista è colui che continuamente opera per .... &quot;drizzare le banane&quot;, poiché pensa e dice che le banane devono assolutamente essere dritte. Non pensa che le banane, per loro natura, nascono storte, no ! Bisogna intervenire e &quot;riformare&quot; la Natura : le banane devono assolutamente essere drizzate ! Altro esempio, il riformista, di fronte ad una casa vecchia, pericolosamente cadente, insomma un rudere, si darà da fare per &quot;recuperarla&quot; attraverso qualche &quot;puntellamento&quot; affinché non crolli del tutto : bisogna &quot;riformare&quot; la pericolosità di un possibile crollo attraverso l&#039;intervento di puntellamento. Salvata così la casa, essa sarà ancora &quot;abitabile&quot;. Lui non pensa che il semplice &quot;puntellamento&quot; non garantirà affatto l&#039;edificio, e che tutto potrebbe crollare, no !  Lui è contento, ha &quot;riformato&quot; la casa e quindi va dentro ad abitarci. Il rivoluzionario ? Semplice, il suo comportamento è totalmente diverso ; non solo non perderà tempo nel..... drizzare le banane, ma risolverà il problema della casa in un modo definitivo. Il rivoluzionario, constatata la pericolosità del rudere, inizierà a demolire il tutto, avendo già in mente il progetto per una nuova costruzione. Quindi, demolito l&#039;edificio, si darà da fare per sgomberare le macerie. Il suo lavoro, ora è tutto teso a ricostruire, a non sprecare il tempo : vuole una casa nuova come lui l&#039;aveva progettata. Nel progetto ha tenuto in conto l&#039;abitabilità, la vivibilità secondo natura (spazio, luce, solidità strutturale, ecc.), il risparmio energetico, ecc. Insomma, una casa vera, una casa che sostituirà un vecchio e inutile rudere (i ruderi sono sempre obsoleti !). Spiegata la differenza, ora possiamo cambiare alcune parole e significare meglio il linguaggio metaforico. Allora &quot;le banane&quot;, in realtà, sono i capitalisti, mentre la vecchia casa, o il rudere non è altro che il sistema capitalistico (il pensiero unico, il modello capitalistico di sviluppo, il liberismo, la socialdemocrazia, la dittatura del capitale, del mercato e della mercificazione, ecc.ecc. ). Invece, l&#039;edificio nuovo che il rivoluzionario intende costruire, è il sistema sociale, politico e culturale diverso di vita, un altro modo individuale e sociale del vivere che possiamo certamente nominare COMUNISMO. I primi ragionamenti e le prime concettualizzazioni significanti l&#039;ideologia nominata comunismo, Marx li espose egregiamente nei suoi scritti giovanili &quot;Manoscritti economico-filosofici del 1844&quot;. Da lì, poi, anche assieme a Engels, sviluppò tantissimi altri scritti, fino alla sua grande opera intitolata &quot;Il Capitale&quot;. Infine, nel 1848, Marx ed Engels donarono al mondo intero il &quot;Manifesto del partito comunista&quot; e l&#039;appello finale e significativo : &quot;Proletari di tutti i paesi, unitevi!&quot; (ora italiana : 21. 17)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta, un mio carissimo compagno, ormai scomparso, dopo una discussione su quanto era avvenuto alla Bolognina, mi disse : &#8220;Carissimo compagno, il nemico più temibile per il comunismo è colui che si professa comunista, a parole, ma poi, nella pratica, si comporta peggio dei democristiani, cioè bigotto, interclassista e riformista ! &#8221; Eravamo nel 1989 : scompariva il Partito Comunista Italiano. Da quel giorno, ho riflettuto molto su quelle sue parole schiette e veritiere, soprattutto perché poi ebbi la possibilità di verificarle nella quotidianità dei tanti e svariati comportamenti. Pure oggi sento parole come : &#8220;riforma&#8221;, &#8220;riformare l&#8217;economia&#8221;, oppure &#8220;riforme costituzionali&#8221;, &#8220;un sano riformismo&#8221;, ecc. Per contro, quando pronunci la parola &#8220;rivoluzione&#8221;, molti ti osservano come se tu fossi un lebbroso : la parola RIVOLUZIONE suscita paura, pregiudizio e svela tanta inconsapevole ignoranza. Ovviamente, tra la riforma e la rivoluzione c&#8217; è una grandiosissima differenza, direi abissale. Allora come possiamo intendere e capire la differenza tra il riformista e il rivoluzionario ? E quale è il comportamento dell&#8217;uno e dell&#8217;altro ? Il riformista è colui che continuamente opera per &#8230;. &#8220;drizzare le banane&#8221;, poiché pensa e dice che le banane devono assolutamente essere dritte. Non pensa che le banane, per loro natura, nascono storte, no ! Bisogna intervenire e &#8220;riformare&#8221; la Natura : le banane devono assolutamente essere drizzate ! Altro esempio, il riformista, di fronte ad una casa vecchia, pericolosamente cadente, insomma un rudere, si darà da fare per &#8220;recuperarla&#8221; attraverso qualche &#8220;puntellamento&#8221; affinché non crolli del tutto : bisogna &#8220;riformare&#8221; la pericolosità di un possibile crollo attraverso l&#8217;intervento di puntellamento. Salvata così la casa, essa sarà ancora &#8220;abitabile&#8221;. Lui non pensa che il semplice &#8220;puntellamento&#8221; non garantirà affatto l&#8217;edificio, e che tutto potrebbe crollare, no !  Lui è contento, ha &#8220;riformato&#8221; la casa e quindi va dentro ad abitarci. Il rivoluzionario ? Semplice, il suo comportamento è totalmente diverso ; non solo non perderà tempo nel&#8230;.. drizzare le banane, ma risolverà il problema della casa in un modo definitivo. Il rivoluzionario, constatata la pericolosità del rudere, inizierà a demolire il tutto, avendo già in mente il progetto per una nuova costruzione. Quindi, demolito l&#8217;edificio, si darà da fare per sgomberare le macerie. Il suo lavoro, ora è tutto teso a ricostruire, a non sprecare il tempo : vuole una casa nuova come lui l&#8217;aveva progettata. Nel progetto ha tenuto in conto l&#8217;abitabilità, la vivibilità secondo natura (spazio, luce, solidità strutturale, ecc.), il risparmio energetico, ecc. Insomma, una casa vera, una casa che sostituirà un vecchio e inutile rudere (i ruderi sono sempre obsoleti !). Spiegata la differenza, ora possiamo cambiare alcune parole e significare meglio il linguaggio metaforico. Allora &#8220;le banane&#8221;, in realtà, sono i capitalisti, mentre la vecchia casa, o il rudere non è altro che il sistema capitalistico (il pensiero unico, il modello capitalistico di sviluppo, il liberismo, la socialdemocrazia, la dittatura del capitale, del mercato e della mercificazione, ecc.ecc. ). Invece, l&#8217;edificio nuovo che il rivoluzionario intende costruire, è il sistema sociale, politico e culturale diverso di vita, un altro modo individuale e sociale del vivere che possiamo certamente nominare COMUNISMO. I primi ragionamenti e le prime concettualizzazioni significanti l&#8217;ideologia nominata comunismo, Marx li espose egregiamente nei suoi scritti giovanili &#8220;Manoscritti economico-filosofici del 1844&#8243;. Da lì, poi, anche assieme a Engels, sviluppò tantissimi altri scritti, fino alla sua grande opera intitolata &#8220;Il Capitale&#8221;. Infine, nel 1848, Marx ed Engels donarono al mondo intero il &#8220;Manifesto del partito comunista&#8221; e l&#8217;appello finale e significativo : &#8220;Proletari di tutti i paesi, unitevi!&#8221; (ora italiana : 21. 17)</p>
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		<title>Di: kalos</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11790#comment-46479</link>
		<dc:creator>kalos</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2014 18:08:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[sono d&#039;accordo !
viva il comunismo]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono d&#8217;accordo !<br />
viva il comunismo</p>
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