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	<title>Commenti a: Ucraina &#8211; Ferrero: Usa e Ue responsabili del disastro in corso. Si incontrino con Putin per fermare la guerra</title>
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		<title>Di: giuseppe</title>
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		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 22:36:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Clinton-Pinchuk Connection

Manlio Dinucci &#124; Il manifesto

23/02/2014

Al tavolo di Kiev in cui è stato negoziato l&#039;accordo formale tra governo, opposizione, Ue e Russia non sedeva ufficialmente alcun rappresentante della potente oligarchia interna che, legata più a Washington e alla Nato che a Bruxelles e alla Ue, spinge l&#039;Ucraina verso l&#039;Occidente. Emblematico il caso di Victor Pinchuk, 54nne magnate dell&#039;acciaio, classificato dalla rivista Forbes tra gli uomini più ricchi del mondo.

La fortuna di Pinchuk inizia quando nel 2002 sposa Olena, figlia di Leonid Kuchma, secondo presidente dell&#039;Ucraina (1994-2005). Nel 2004 l&#039;illustre suocero privatizza il maggiore complesso siderurgico ucraino, quello di Kryvorizhstal, vendendolo alla società Interpipe, di cui il genero è comproprietario, per 800 milioni di dollari, circa un sesto del valore reale. La Interpipe monopolizza in tal modo la fabbricazione di tubazioni in acciaio. Nel 2007 Pinchuk costituisce l&#039;EastOne Group, società di consulenza per investimenti internazionali, che fornisce alle multinazionali tutti gli strumenti per penetrare nelle economie dell&#039;Est. Diviene allo stesso tempo proprietario di quattro canali televisivi e di un popolare tabloid (Fatti e commenti) con una circolazione di oltre un milione di copie. Non trascura però le opere di bene: crea la Victor Pinchuk Foundation, considerata la maggiore «fondazione filantropica» ucraina.

È attraverso questa fondazione che Pinchuk si collega ai Clinton, sostenendo la Clinton Global Initiative stabilita da Bill e Hillary nel 2005, la cui missione è «riunire i leader globali per creare soluzioni innovative alle sfide mondiali più pressanti». Dietro questo altisonante slogan c&#039;è lo scopo reale: creare una rete internazionale di potenti appoggi a Hillary Clinton, la già first lady che, dopo essere stata senatrice di New York nel 2001-2009 e segretaria di stato nel 2009-2013, tenta di nuovo la scalata alla presidenza. La fruttuosa collaborazione inizia nel 2007 quando Bill Clinton ringrazia «Victor e Olena Pinchuk per la loro vigorosa attività sociale e l&#039;appoggio fornito al nostro programma internazionale». Appoggio che Pinchuk concretizza con un primo contributo di 5 milioni di dollari, cui ne seguono altri, alla Clinton Global Initiative. Ciò apre a Pinchuk le porte di Washington: assume per 40mila dollari al mese il lobbista Schoen, che gli organizza una serie di contatti con influenti personaggi, compresa una dozzina di incontri in un anno, tra il 2011 e il 2012, con alti funzionari del Dipartimento di stato. Ciò favorisce anche gli affari, permettendo a Pinchuk di aumentare le esportazioni negli Stati uniti, anche se ora i metallurgici della Pennsylvania e dell&#039;Ohio lo accusano di vendere sottocosto tubi di acciaio negli Usa.

Per rafforzare ulteriormente i legami con gli Stati uniti e l&#039;Occidente, Pinchuk vara la Yalta European Strategy (Yes), «la più grande istituzione sociale di diplomazia pubblica nell&#039;Europa orientale», il cui scopo ufficiale è «aiutare l&#039;Ucraina a svilupparsi in un paese moderno, democratico ed economicamente potente». Grazie alla grossa disponbilità finanziaria di Pinchuk (che solo per festeggiare il suo 50° compleanno in una località sciistica francese ha speso oltre 6 milioni di dollari), la Yes è in grado di tessere una vasta rete di contatti internazionali, che diventa visibile nel meeting annuale organizzato a Yalta. Vi partecipano «oltre 200 politici, diplomatici, statisti, giornalisti, analisti e dirigenti del mondo degli affari provenienti da oltre 20 paesi». Tra questi emergono i nomi di Hillary e Bill Clinton, Condoleezza Rice, Tony Blair, George Soros, Jose Manuel Barroso, Mario Monti (che ha partecipato al meeting dello scorso settembre), ai quali si affiancano personaggi meno noti, ma non per questo meno influenti, tra cui dirigenti del Fondo monetario internazionale. Come ha spiegato Condoleezza Rice al meeting Yes 2012, «le trasformazioni democratiche richiedono tempo e pazienza, richiedono appoggio dall&#039;esterno così come dall&#039;interno». Un&#039;ottima sintesi della strategia che l&#039;Occidente adotta sotto il manto dell&#039;«appoggio dall&#039;esterno» per favorire le «trasformazioni democratiche». Una strategia ormai consolidata, dalla Iugoslavia alla Libia, dalla Siria all&#039;Ucraina: infilare cunei nelle crepe che ogni stato ha, per scardinarne le basi sostenendo o fomentando ribellioni antigovernative (tipo quelle a Kiev, troppo puntuali e organizzate per essere considerate semplicemente spontanee), mentre si scatena una martellante campagna mediatica contro il governo che si vuole abbattere. Per ciò che riguarda l&#039;Ucraina, l&#039;obiettivo è di far crollare lo stato o spaccarlo in due: una parte che entrerebbe nella Nato e nella Ue, un&#039;altra che resterebbe maggiormente collegata alla Russia. In tale quadro si inserisce la Yalta European Strategy dell&#039;oligarca, amico dei Clinton.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Clinton-Pinchuk Connection</p>
<p>Manlio Dinucci | Il manifesto</p>
<p>23/02/2014</p>
<p>Al tavolo di Kiev in cui è stato negoziato l&#8217;accordo formale tra governo, opposizione, Ue e Russia non sedeva ufficialmente alcun rappresentante della potente oligarchia interna che, legata più a Washington e alla Nato che a Bruxelles e alla Ue, spinge l&#8217;Ucraina verso l&#8217;Occidente. Emblematico il caso di Victor Pinchuk, 54nne magnate dell&#8217;acciaio, classificato dalla rivista Forbes tra gli uomini più ricchi del mondo.</p>
<p>La fortuna di Pinchuk inizia quando nel 2002 sposa Olena, figlia di Leonid Kuchma, secondo presidente dell&#8217;Ucraina (1994-2005). Nel 2004 l&#8217;illustre suocero privatizza il maggiore complesso siderurgico ucraino, quello di Kryvorizhstal, vendendolo alla società Interpipe, di cui il genero è comproprietario, per 800 milioni di dollari, circa un sesto del valore reale. La Interpipe monopolizza in tal modo la fabbricazione di tubazioni in acciaio. Nel 2007 Pinchuk costituisce l&#8217;EastOne Group, società di consulenza per investimenti internazionali, che fornisce alle multinazionali tutti gli strumenti per penetrare nelle economie dell&#8217;Est. Diviene allo stesso tempo proprietario di quattro canali televisivi e di un popolare tabloid (Fatti e commenti) con una circolazione di oltre un milione di copie. Non trascura però le opere di bene: crea la Victor Pinchuk Foundation, considerata la maggiore «fondazione filantropica» ucraina.</p>
<p>È attraverso questa fondazione che Pinchuk si collega ai Clinton, sostenendo la Clinton Global Initiative stabilita da Bill e Hillary nel 2005, la cui missione è «riunire i leader globali per creare soluzioni innovative alle sfide mondiali più pressanti». Dietro questo altisonante slogan c&#8217;è lo scopo reale: creare una rete internazionale di potenti appoggi a Hillary Clinton, la già first lady che, dopo essere stata senatrice di New York nel 2001-2009 e segretaria di stato nel 2009-2013, tenta di nuovo la scalata alla presidenza. La fruttuosa collaborazione inizia nel 2007 quando Bill Clinton ringrazia «Victor e Olena Pinchuk per la loro vigorosa attività sociale e l&#8217;appoggio fornito al nostro programma internazionale». Appoggio che Pinchuk concretizza con un primo contributo di 5 milioni di dollari, cui ne seguono altri, alla Clinton Global Initiative. Ciò apre a Pinchuk le porte di Washington: assume per 40mila dollari al mese il lobbista Schoen, che gli organizza una serie di contatti con influenti personaggi, compresa una dozzina di incontri in un anno, tra il 2011 e il 2012, con alti funzionari del Dipartimento di stato. Ciò favorisce anche gli affari, permettendo a Pinchuk di aumentare le esportazioni negli Stati uniti, anche se ora i metallurgici della Pennsylvania e dell&#8217;Ohio lo accusano di vendere sottocosto tubi di acciaio negli Usa.</p>
<p>Per rafforzare ulteriormente i legami con gli Stati uniti e l&#8217;Occidente, Pinchuk vara la Yalta European Strategy (Yes), «la più grande istituzione sociale di diplomazia pubblica nell&#8217;Europa orientale», il cui scopo ufficiale è «aiutare l&#8217;Ucraina a svilupparsi in un paese moderno, democratico ed economicamente potente». Grazie alla grossa disponbilità finanziaria di Pinchuk (che solo per festeggiare il suo 50° compleanno in una località sciistica francese ha speso oltre 6 milioni di dollari), la Yes è in grado di tessere una vasta rete di contatti internazionali, che diventa visibile nel meeting annuale organizzato a Yalta. Vi partecipano «oltre 200 politici, diplomatici, statisti, giornalisti, analisti e dirigenti del mondo degli affari provenienti da oltre 20 paesi». Tra questi emergono i nomi di Hillary e Bill Clinton, Condoleezza Rice, Tony Blair, George Soros, Jose Manuel Barroso, Mario Monti (che ha partecipato al meeting dello scorso settembre), ai quali si affiancano personaggi meno noti, ma non per questo meno influenti, tra cui dirigenti del Fondo monetario internazionale. Come ha spiegato Condoleezza Rice al meeting Yes 2012, «le trasformazioni democratiche richiedono tempo e pazienza, richiedono appoggio dall&#8217;esterno così come dall&#8217;interno». Un&#8217;ottima sintesi della strategia che l&#8217;Occidente adotta sotto il manto dell&#8217;«appoggio dall&#8217;esterno» per favorire le «trasformazioni democratiche». Una strategia ormai consolidata, dalla Iugoslavia alla Libia, dalla Siria all&#8217;Ucraina: infilare cunei nelle crepe che ogni stato ha, per scardinarne le basi sostenendo o fomentando ribellioni antigovernative (tipo quelle a Kiev, troppo puntuali e organizzate per essere considerate semplicemente spontanee), mentre si scatena una martellante campagna mediatica contro il governo che si vuole abbattere. Per ciò che riguarda l&#8217;Ucraina, l&#8217;obiettivo è di far crollare lo stato o spaccarlo in due: una parte che entrerebbe nella Nato e nella Ue, un&#8217;altra che resterebbe maggiormente collegata alla Russia. In tale quadro si inserisce la Yalta European Strategy dell&#8217;oligarca, amico dei Clinton.</p>
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		<title>Di: Rubicante</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11087#comment-43650</link>
		<dc:creator>Rubicante</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 22:00:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Scusate, leggo &quot;minoranza russa in Ucraina&quot;. Un 40% con distretti a est e a sud, e con la stessa rilevante Crimea a maggioranza russofona... io non la chiamerei &quot;minoranza&quot;.

Non c&#039;è da stupirsi se in Crimea quello ci è entrato coi carroarmati, e non c&#039;è da stupirsi se domani ci dovesse entrare in tutta l&#039;Ucraina.
In Crimea c&#039;è il Gas e i gasdotti attraverso i quali l&#039;Europa prende il gas dalla Russia, ed è con questo ricatto che tutta l&#039;Europa se ne sta a guardare, a parte le posizioni più radicali di paesi come la Polonia, che si sentono più direttamente minacciati, e chiedono sanzioni più radicali.
L&#039;Ucraina poi acquista gas a prezzo politico dalla Russia nonostante il suo debito con le multinazionali russe, a riprova che il legame (coloniale?) non è solo politico.
E Putin sa di avere un consenso interno non da poco a sostegno di un intervento di questo tipo, e il fatto che non sia stato sparato ancora un solo colpo penso abbia un significato.

Morale: a che serve un tavolo?
MA POSSO SAPERE PERCHE&#039; SI E&#039; TANTO AFFEZIONATI A STI TAVOLI? 
Forse quelli in Medio-Oriente sono serviti qualcosa alle cause del popolo Palestinese?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, leggo &#8220;minoranza russa in Ucraina&#8221;. Un 40% con distretti a est e a sud, e con la stessa rilevante Crimea a maggioranza russofona&#8230; io non la chiamerei &#8220;minoranza&#8221;.</p>
<p>Non c&#8217;è da stupirsi se in Crimea quello ci è entrato coi carroarmati, e non c&#8217;è da stupirsi se domani ci dovesse entrare in tutta l&#8217;Ucraina.<br />
In Crimea c&#8217;è il Gas e i gasdotti attraverso i quali l&#8217;Europa prende il gas dalla Russia, ed è con questo ricatto che tutta l&#8217;Europa se ne sta a guardare, a parte le posizioni più radicali di paesi come la Polonia, che si sentono più direttamente minacciati, e chiedono sanzioni più radicali.<br />
L&#8217;Ucraina poi acquista gas a prezzo politico dalla Russia nonostante il suo debito con le multinazionali russe, a riprova che il legame (coloniale?) non è solo politico.<br />
E Putin sa di avere un consenso interno non da poco a sostegno di un intervento di questo tipo, e il fatto che non sia stato sparato ancora un solo colpo penso abbia un significato.</p>
<p>Morale: a che serve un tavolo?<br />
MA POSSO SAPERE PERCHE&#8217; SI E&#8217; TANTO AFFEZIONATI A STI TAVOLI?<br />
Forse quelli in Medio-Oriente sono serviti qualcosa alle cause del popolo Palestinese?</p>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11087#comment-43548</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 16:58:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[compagno kalos, evidentemente non mi sono spiegato bene.
Mai pensato che la lista tsipras possa fare qualcosa di nuono al parlamento europeo.
uno perchè il parlamento europeo non conta un tubo.
due per i bruttissimi compagni di viaggio che nuovamente ci siamo scelti per questa insipida ammucchiata.
Chiarito questo, passiamo alle ripercussioni in italia se per puro caso sta lista superasse il 4%:
ovviamente sarebbe una sconfessione della linea renzi e una lubrificata a quella scissione che il PD tiene in canna da quando è nato.
Non parliamo di una fuorisciusta alla spicciolata ma di una spaccatura compatta che ridimensionerebbe seriamente quel moloch, aprendo poi praterie per la rinascita a sinistra, compresa la rinascita di una consulta dei comunisti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>compagno kalos, evidentemente non mi sono spiegato bene.<br />
Mai pensato che la lista tsipras possa fare qualcosa di nuono al parlamento europeo.<br />
uno perchè il parlamento europeo non conta un tubo.<br />
due per i bruttissimi compagni di viaggio che nuovamente ci siamo scelti per questa insipida ammucchiata.<br />
Chiarito questo, passiamo alle ripercussioni in italia se per puro caso sta lista superasse il 4%:<br />
ovviamente sarebbe una sconfessione della linea renzi e una lubrificata a quella scissione che il PD tiene in canna da quando è nato.<br />
Non parliamo di una fuorisciusta alla spicciolata ma di una spaccatura compatta che ridimensionerebbe seriamente quel moloch, aprendo poi praterie per la rinascita a sinistra, compresa la rinascita di una consulta dei comunisti</p>
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		<title>Di: kalos</title>
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		<dc:creator>kalos</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 14:54:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[compagno Marco,
sei libero di votare o non , ma non illuderti con gli SPINELLI ed altri MALTESE non si cambia né l&#039;Europa fascista e &quot;atlantica&quot;, né si migliorano le sorti dei bambini greci che la TROIKA lascia morire senza cure .... potrei continuare all&#039;infinito  i malori causati dalla TROIKA .... se pensi che il CAPITALE lascerà fare TSYPRAS ....  c&#039;é bisogno di otte di rivolte , di ghigliottine che comincino di nuova funzionare...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>compagno Marco,<br />
sei libero di votare o non , ma non illuderti con gli SPINELLI ed altri MALTESE non si cambia né l&#8217;Europa fascista e &#8220;atlantica&#8221;, né si migliorano le sorti dei bambini greci che la TROIKA lascia morire senza cure &#8230;. potrei continuare all&#8217;infinito  i malori causati dalla TROIKA &#8230;. se pensi che il CAPITALE lascerà fare TSYPRAS &#8230;.  c&#8217;é bisogno di otte di rivolte , di ghigliottine che comincino di nuova funzionare&#8230;</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11087#comment-43511</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 12:28:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A limitarli vi sono stati anche dei brogli.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A limitarli vi sono stati anche dei brogli.</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11087#comment-43510</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 12:27:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In genere i referendum si possono firmare negli uffici (URP solitamente) dei comuni.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In genere i referendum si possono firmare negli uffici (URP solitamente) dei comuni.</p>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11087#comment-43500</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 08:07:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[no guarda essendo il partito comunista russo il secondo partito di russia, è proprio il propor&lt;ionale che lo limita. col maggioritario e i premi di maggioranza avrebbe più influenza.
ma pare che i compagni russi non abbiano tentazioni maggioritarie... a loro sta bene così e sicuramente sono meglio dei nostri]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no guarda essendo il partito comunista russo il secondo partito di russia, è proprio il propor&lt;ionale che lo limita. col maggioritario e i premi di maggioranza avrebbe più influenza.<br />
ma pare che i compagni russi non abbiano tentazioni maggioritarie&#8230; a loro sta bene così e sicuramente sono meglio dei nostri</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11087#comment-43499</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 08:03:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[bhe io andrò a votare, pur fregandomene altamente dell&#039;europa, solo per le ripercussioni che un eventuale superamento del 4% avrebbe in italia.
di contro vorrei firmare i referendum di ross@ per uscire dai trattati europei.... se riesco a trovare i banchetti ovviamente,
sabato mi sono fatto il viaggio fino a roma per andare dove radio città aperta annunciava che ci sarebbe stato il banchetto... ma nulla... zero totale....ardea-roma fatta a vuoto]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bhe io andrò a votare, pur fregandomene altamente dell&#8217;europa, solo per le ripercussioni che un eventuale superamento del 4% avrebbe in italia.<br />
di contro vorrei firmare i referendum di ross@ per uscire dai trattati europei&#8230;. se riesco a trovare i banchetti ovviamente,<br />
sabato mi sono fatto il viaggio fino a roma per andare dove radio città aperta annunciava che ci sarebbe stato il banchetto&#8230; ma nulla&#8230; zero totale&#8230;.ardea-roma fatta a vuoto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: kalos</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11087#comment-43497</link>
		<dc:creator>kalos</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2014 07:20:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alla luce di quanto é successo in queste ultime settimane in Ucraina, appare chiaro che l&#039;EUROPA non é altro che uno strumento in mano degli americani per servire la finanza mondiale: un comunistan, un vero rivoluzionario, deve combattere per distrugger quest&#039;Europa.
Andare  a votare in maggio é già l&#039;inizio del tradimento del comunismo]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alla luce di quanto é successo in queste ultime settimane in Ucraina, appare chiaro che l&#8217;EUROPA non é altro che uno strumento in mano degli americani per servire la finanza mondiale: un comunistan, un vero rivoluzionario, deve combattere per distrugger quest&#8217;Europa.<br />
Andare  a votare in maggio é già l&#8217;inizio del tradimento del comunismo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11087#comment-43483</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 22:53:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[per la cronaca.
Due notizie passate quasi sottotono, in quanto meno appariscenti dei carri armati, ma forse più importanti e splendidamente trattate dal &quot;sole 24 ore&quot;
1- in risposta alle sanzioni la russia si è detta pronta ad uscire dal sistema del dollaro, studiando un altro sistema di calcolo e adottando un&#039;altra valuta per le transazioni internazionali.

2- la repubblica popolare cinese, ha annunciato che boicotterà qualsiasi tentativo di sanzionare economicamente all&#039;ONU la russia. quindi qualunque azione economica sarà presa unilateralmente dagli stati uniti. Di seguito il portavoce cinese ha aggiunto che se gli USA persisteranno nel loro atteggiamento, la RPC è pronta a reclamare tutti i crediti in oro che vanta nei confronti della malmessa economia americana.
Questo inevitabilmente ci porta a due domande:
1- indovinate a quale valuta alternativa si riferivano i russi?
2- Se a ciò aggiungiamo la probabile riscossione dei crediti cinesi (anche se è parziale in quanto limitata a quelli in oro) e il conseguente acuirsi della crisi economica in occidente, se gli stati uniti vorranno continuare a giocare a risiko ed evitare il tracollo, dovranno giocoforza pretendere a loro volta la riscossione dei loro crediti. ora... indovinate chi è una delle nazioni europee più indebitate con gli USA?
ci siete arrivati...? 
no?
Aiutino?
è stata governata per vent&#039;anni da un nano pedofilo, totalmente incompetente in gestione dello stato che per abbindolare gli elettori le sparava grosse... del tipo &quot;un milione di posti di lavoro&quot;
Attualmente è governata da un nano mitomane, altrettanto incompetente in gestione dello stato che per abbindolare gli elettori le spara ancora più grosse.... del tipo &quot;sono di sinistra&quot;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per la cronaca.<br />
Due notizie passate quasi sottotono, in quanto meno appariscenti dei carri armati, ma forse più importanti e splendidamente trattate dal &#8220;sole 24 ore&#8221;<br />
1- in risposta alle sanzioni la russia si è detta pronta ad uscire dal sistema del dollaro, studiando un altro sistema di calcolo e adottando un&#8217;altra valuta per le transazioni internazionali.</p>
<p>2- la repubblica popolare cinese, ha annunciato che boicotterà qualsiasi tentativo di sanzionare economicamente all&#8217;ONU la russia. quindi qualunque azione economica sarà presa unilateralmente dagli stati uniti. Di seguito il portavoce cinese ha aggiunto che se gli USA persisteranno nel loro atteggiamento, la RPC è pronta a reclamare tutti i crediti in oro che vanta nei confronti della malmessa economia americana.<br />
Questo inevitabilmente ci porta a due domande:<br />
1- indovinate a quale valuta alternativa si riferivano i russi?<br />
2- Se a ciò aggiungiamo la probabile riscossione dei crediti cinesi (anche se è parziale in quanto limitata a quelli in oro) e il conseguente acuirsi della crisi economica in occidente, se gli stati uniti vorranno continuare a giocare a risiko ed evitare il tracollo, dovranno giocoforza pretendere a loro volta la riscossione dei loro crediti. ora&#8230; indovinate chi è una delle nazioni europee più indebitate con gli USA?<br />
ci siete arrivati&#8230;?<br />
no?<br />
Aiutino?<br />
è stata governata per vent&#8217;anni da un nano pedofilo, totalmente incompetente in gestione dello stato che per abbindolare gli elettori le sparava grosse&#8230; del tipo &#8220;un milione di posti di lavoro&#8221;<br />
Attualmente è governata da un nano mitomane, altrettanto incompetente in gestione dello stato che per abbindolare gli elettori le spara ancora più grosse&#8230;. del tipo &#8220;sono di sinistra&#8221;</p>
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