<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Oltre Renzi e il Pd</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=11056" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11056</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2015 17:48:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Beniamino Rossi</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11056#comment-43432</link>
		<dc:creator>Beniamino Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 09:58:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=11056#comment-43432</guid>
		<description><![CDATA[grazie Dandalo per il tuo commento del 1 marzo 1817. Nel mio circolo alle ultime consultazioni per adesione o meno alla lista Tsipras su 22 compagni consultati,prsenti al momento, in 22 si sono espressi con un &quot;NO&quot; secco e non si procederà alla raccolta di firme. Lo stesso vale per i 120 tesserati al ns circolo consultati in questi giorni. Non ci possono prendere sempre per i fondelli inpunemente. I professori hanno carpito la primogenitura per la lista Tsipras ai ns sedicenti &quot;dirigenti nazionali&quot; ed è giusto che muovano le loro nobili terga per la raccolta firme. Noi abbiamo fatto un passo indietro come richiestoci.
Beniamino]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Dandalo per il tuo commento del 1 marzo 1817. Nel mio circolo alle ultime consultazioni per adesione o meno alla lista Tsipras su 22 compagni consultati,prsenti al momento, in 22 si sono espressi con un &#8220;NO&#8221; secco e non si procederà alla raccolta di firme. Lo stesso vale per i 120 tesserati al ns circolo consultati in questi giorni. Non ci possono prendere sempre per i fondelli inpunemente. I professori hanno carpito la primogenitura per la lista Tsipras ai ns sedicenti &#8220;dirigenti nazionali&#8221; ed è giusto che muovano le loro nobili terga per la raccolta firme. Noi abbiamo fatto un passo indietro come richiestoci.<br />
Beniamino</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pasquale</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11056#comment-43286</link>
		<dc:creator>Pasquale</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2014 16:15:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=11056#comment-43286</guid>
		<description><![CDATA[Come esprimere i miei sentimenti per la notizia che ora ci danno i promotori della candidatura di Andrea Camilleri e Barbara Spinelli per la lista a sostegno di Tsipras?

1) Non erano possibili le autocandidature, ma loro si sono autocandidati.
2) Avevano escluso le candidature dei promotori, ma si sono candidati.
3) Entro il 23 Febraio dovevano essere note le liste, ma ad oggi conosciamo solo loro come candidati.
...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come esprimere i miei sentimenti per la notizia che ora ci danno i promotori della candidatura di Andrea Camilleri e Barbara Spinelli per la lista a sostegno di Tsipras?</p>
<p>1) Non erano possibili le autocandidature, ma loro si sono autocandidati.<br />
2) Avevano escluso le candidature dei promotori, ma si sono candidati.<br />
3) Entro il 23 Febraio dovevano essere note le liste, ma ad oggi conosciamo solo loro come candidati.<br />
&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11056#comment-43193</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 17:17:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=11056#comment-43193</guid>
		<description><![CDATA[D&#039;accordo sull&#039;analisi del Pd renziano e &quot;renzizzato&quot; che fa Bevilacqua; però mi convincono poco questo toni da tregenda e soprattutto quasi colmi di &quot;stupore&quot; che colgo nell&#039;articolo. Evidentemente Bevilacqua, &quot;Il Manifesto&quot; ed altri dell&#039;allegra brigata post-ideologica avevano creduto in qualche modo e in qualche misura alle varie &quot;svolte&quot; che dalla Bolognina fino a... Matteo Renzi hanno fondato, rifondato, lanciato, rilanciato, e infine sfasciato e affossato quel po&#039; o quel tanto di cultura politica marxista che si è avuta in Italia. Forse costoro hanno sperato che buttando a mare il &quot;comunismo&quot; nascesse come per incanto &quot;la Sinistra&quot; democratica, ecologista, piccolo borghese e radicaleggiante che si affannano a riproporre con la &quot;lista Tsipras&quot;: e invece è venuto fuori... Matteo Renzi alla fine! Ma, appunto: le premesse, dalla Bolognina e dintorni, erano queste ed era evidente che proseguendo su questa infausta strada si andasse a finire a precipizio nel... nulla del &quot;renzismo&quot;. Come mai allora tanto stupore, tanti pianti, tanto &quot;dramma in scena&quot; (come dicono i teatranti)? Io ad esempio non mi stupisco affatto, proprio perchè con tutti i miei limiti sono rimasto un comunista e un anticapitalista, e non ho mai lisciato il pelo alle &quot;svolte&quot; post-ideologiche e post-comuniste che gente come Bevilacqua al contrario ha sempre invocato. Finendo dunque per caldeggiare durante questi lunghi anni forme di coabitazione e di alleanza da parte della Sinistra (che costoro hanno voluto sempre più demarxistizzata) con il Pds-Ds-Pd, nell&#039;ambito del cosiddetto Centro-Sinistra, parola-imbroglio che politicamente non vuol dire nulla. Oggi che la frittata appare fatta, con un Pd che è semplicemente un partito padronale e reazionario, e dopo gli aborti a ripetizione del Prc bertinottiano, della Sinistra Arcobaleno, di Rivoluzione Civile, Bevilacqua stranamente casca dal pero, si straccia le vesti e vota... per la &quot;lista Tsipras&quot;! Cioè per la prosecuzione scialba e vagamente surreale d&#039;una esperienza post-ideologica e anticomunista che, a ben vedere, è sia all&#039;origine del &quot;fenomeno Renzi&quot; (cioè del processo, logico tuttavia, di tremenda degenerazione che da Occhetto arriva appunto fino a Renzi, passando per D&#039;Alema e Veltroni); sia all&#039;origine dell&#039;incapacità di una Sinistra sempre meno comunista e sempre più post-ideologica ad attaccare a fondo quello che oggi è il Pd, affondando davvero &quot;la lama&quot;. E&#039; questo binomio (degenerazione inarrestabile ma logica del Pds in Pd; debolezza e contraddittorietà crescenti del Prc nell&#039;essere l&#039;avversario &quot;anticapitalista&quot; e &quot;comunista&quot; di quello che oggi è il Pd) ad aver generato questa situazione paradossale, e cioè, dopo anni di inutili Centro-Sinistra: il Pd è effettivamente quello che il piagnucolante (e reticente) Bevilacqua descrive, cioè un partito reazionario guidato da un giovane imbecille furbastro; una Sinistra anticapitalista e comunista, coerentemente autonoma dal Pd e da qualsiasi ipotesi di Centro-Sinistra, non c&#039;è, paradossalmente nel paese che più ne avrebbe bisogno in Europa. E davvero non potrà risorgere o sorgere grazie alla &quot;lista Tsipras&quot;, che continua sulla falsariga di esperienze post-ideologiche e anticomuniste degli anni passati che hanno prodotto questa situazione imbarazzante e ormai vagamente comica. Syriza, poi, è l&#039;esatto opposto sia della &quot;lista Tsipras&quot; sia dei piagnistei di Bevilacqua e de &quot;Il Manifesto&quot; (che l&#039;anno scorso prendeva a male parole Ingroia e Rivoluzione Civile per fare campagna elettorale a favore di Bersani e di Nichi Vendola, e oggi invece piagnucola e invoca singhiozzando Alexis Tsipras... per rifare un&#039;altra fetecchia di Centro-Sinistra a mio avviso!) e proprio una sorta di Syriza è quel che occorrerebbe in Italia; e se non proprio &quot;Syriza&quot; (che è anche legata a specificità del movimento operaio e anticapitalista greco) in senso letterale, senz&#039;altro una (ri)costituente delle forze comuniste ed anticapitaliste italiane. Si badi bene: COSTITUENTE DELLE FORZE COMUNISTE-ANTICAPITALISTE ITALIANE, NON LA GENERICA E FUORVIANTE &quot;COSTITUENTE DELLA SINISTRA&quot; INVOCATA DAL PIAGNUCOLANTE BEVILACQUA. La &quot;Sinistra&quot;, infatti, è un concetto talmente generico (specie in un paese come l&#039;Italia, dove le culture politiche tradizionali si sono liquefatte, anche grazie... ai Piero Bevilacqua) da non significare un beneamato tubo, ed uno finisce per trovarsi di fianco Barbara Spinelli, Nichi Vendola e Dario Vergassola... al solo fine, suppongo, di rifare un qualche Centro-Sinistra del piffero! Che però non è più nelle cose: anche perchè il M5S ha ormai occupato quello spazio post-ideologico e genericamente &quot;di Sinistra&quot;, non a caso con un discorso qualunquista e populista. E non saranno certo i piagnistei di Bevilacqua e de &quot;Il Manifesto&quot; a mutare questa realtà nei prossimi anni. Ciò che occorre, al contrario, è ricostruire il profilo d&#039;una forza politica (e sindacale) comunista, anticapitalista, innervata su principio della lotta di classe e con una precisa tradizione politica e culturale alle spalle. Appunto per non incorrere nei devastanti errori del recente passato e per non dover piagnucolare imbarazzati e reticenti dietro l&#039;effige di Alexis Tsipras...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo sull&#8217;analisi del Pd renziano e &#8220;renzizzato&#8221; che fa Bevilacqua; però mi convincono poco questo toni da tregenda e soprattutto quasi colmi di &#8220;stupore&#8221; che colgo nell&#8217;articolo. Evidentemente Bevilacqua, &#8220;Il Manifesto&#8221; ed altri dell&#8217;allegra brigata post-ideologica avevano creduto in qualche modo e in qualche misura alle varie &#8220;svolte&#8221; che dalla Bolognina fino a&#8230; Matteo Renzi hanno fondato, rifondato, lanciato, rilanciato, e infine sfasciato e affossato quel po&#8217; o quel tanto di cultura politica marxista che si è avuta in Italia. Forse costoro hanno sperato che buttando a mare il &#8220;comunismo&#8221; nascesse come per incanto &#8220;la Sinistra&#8221; democratica, ecologista, piccolo borghese e radicaleggiante che si affannano a riproporre con la &#8220;lista Tsipras&#8221;: e invece è venuto fuori&#8230; Matteo Renzi alla fine! Ma, appunto: le premesse, dalla Bolognina e dintorni, erano queste ed era evidente che proseguendo su questa infausta strada si andasse a finire a precipizio nel&#8230; nulla del &#8220;renzismo&#8221;. Come mai allora tanto stupore, tanti pianti, tanto &#8220;dramma in scena&#8221; (come dicono i teatranti)? Io ad esempio non mi stupisco affatto, proprio perchè con tutti i miei limiti sono rimasto un comunista e un anticapitalista, e non ho mai lisciato il pelo alle &#8220;svolte&#8221; post-ideologiche e post-comuniste che gente come Bevilacqua al contrario ha sempre invocato. Finendo dunque per caldeggiare durante questi lunghi anni forme di coabitazione e di alleanza da parte della Sinistra (che costoro hanno voluto sempre più demarxistizzata) con il Pds-Ds-Pd, nell&#8217;ambito del cosiddetto Centro-Sinistra, parola-imbroglio che politicamente non vuol dire nulla. Oggi che la frittata appare fatta, con un Pd che è semplicemente un partito padronale e reazionario, e dopo gli aborti a ripetizione del Prc bertinottiano, della Sinistra Arcobaleno, di Rivoluzione Civile, Bevilacqua stranamente casca dal pero, si straccia le vesti e vota&#8230; per la &#8220;lista Tsipras&#8221;! Cioè per la prosecuzione scialba e vagamente surreale d&#8217;una esperienza post-ideologica e anticomunista che, a ben vedere, è sia all&#8217;origine del &#8220;fenomeno Renzi&#8221; (cioè del processo, logico tuttavia, di tremenda degenerazione che da Occhetto arriva appunto fino a Renzi, passando per D&#8217;Alema e Veltroni); sia all&#8217;origine dell&#8217;incapacità di una Sinistra sempre meno comunista e sempre più post-ideologica ad attaccare a fondo quello che oggi è il Pd, affondando davvero &#8220;la lama&#8221;. E&#8217; questo binomio (degenerazione inarrestabile ma logica del Pds in Pd; debolezza e contraddittorietà crescenti del Prc nell&#8217;essere l&#8217;avversario &#8220;anticapitalista&#8221; e &#8220;comunista&#8221; di quello che oggi è il Pd) ad aver generato questa situazione paradossale, e cioè, dopo anni di inutili Centro-Sinistra: il Pd è effettivamente quello che il piagnucolante (e reticente) Bevilacqua descrive, cioè un partito reazionario guidato da un giovane imbecille furbastro; una Sinistra anticapitalista e comunista, coerentemente autonoma dal Pd e da qualsiasi ipotesi di Centro-Sinistra, non c&#8217;è, paradossalmente nel paese che più ne avrebbe bisogno in Europa. E davvero non potrà risorgere o sorgere grazie alla &#8220;lista Tsipras&#8221;, che continua sulla falsariga di esperienze post-ideologiche e anticomuniste degli anni passati che hanno prodotto questa situazione imbarazzante e ormai vagamente comica. Syriza, poi, è l&#8217;esatto opposto sia della &#8220;lista Tsipras&#8221; sia dei piagnistei di Bevilacqua e de &#8220;Il Manifesto&#8221; (che l&#8217;anno scorso prendeva a male parole Ingroia e Rivoluzione Civile per fare campagna elettorale a favore di Bersani e di Nichi Vendola, e oggi invece piagnucola e invoca singhiozzando Alexis Tsipras&#8230; per rifare un&#8217;altra fetecchia di Centro-Sinistra a mio avviso!) e proprio una sorta di Syriza è quel che occorrerebbe in Italia; e se non proprio &#8220;Syriza&#8221; (che è anche legata a specificità del movimento operaio e anticapitalista greco) in senso letterale, senz&#8217;altro una (ri)costituente delle forze comuniste ed anticapitaliste italiane. Si badi bene: COSTITUENTE DELLE FORZE COMUNISTE-ANTICAPITALISTE ITALIANE, NON LA GENERICA E FUORVIANTE &#8220;COSTITUENTE DELLA SINISTRA&#8221; INVOCATA DAL PIAGNUCOLANTE BEVILACQUA. La &#8220;Sinistra&#8221;, infatti, è un concetto talmente generico (specie in un paese come l&#8217;Italia, dove le culture politiche tradizionali si sono liquefatte, anche grazie&#8230; ai Piero Bevilacqua) da non significare un beneamato tubo, ed uno finisce per trovarsi di fianco Barbara Spinelli, Nichi Vendola e Dario Vergassola&#8230; al solo fine, suppongo, di rifare un qualche Centro-Sinistra del piffero! Che però non è più nelle cose: anche perchè il M5S ha ormai occupato quello spazio post-ideologico e genericamente &#8220;di Sinistra&#8221;, non a caso con un discorso qualunquista e populista. E non saranno certo i piagnistei di Bevilacqua e de &#8220;Il Manifesto&#8221; a mutare questa realtà nei prossimi anni. Ciò che occorre, al contrario, è ricostruire il profilo d&#8217;una forza politica (e sindacale) comunista, anticapitalista, innervata su principio della lotta di classe e con una precisa tradizione politica e culturale alle spalle. Appunto per non incorrere nei devastanti errori del recente passato e per non dover piagnucolare imbarazzati e reticenti dietro l&#8217;effige di Alexis Tsipras&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ermanno</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11056#comment-43186</link>
		<dc:creator>Ermanno</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 16:45:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=11056#comment-43186</guid>
		<description><![CDATA[Tutto giusto ma questi garanti faccio fatica a vederli rappresentanti della cosiddetta classe lavoratrice. Mi danno l&#039;impressione di persone supponenti con la verità in tasca e con la puzza sotto il naso verso chi vuole almeno salvare la concezione di politica con forme di organizzazione partitica di sinistra.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto giusto ma questi garanti faccio fatica a vederli rappresentanti della cosiddetta classe lavoratrice. Mi danno l&#8217;impressione di persone supponenti con la verità in tasca e con la puzza sotto il naso verso chi vuole almeno salvare la concezione di politica con forme di organizzazione partitica di sinistra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giacomo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=11056#comment-43163</link>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 11:51:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=11056#comment-43163</guid>
		<description><![CDATA[Tante cose da condividere. Buona l&#039; analisi della parabola del pd. E anche sul discorso dei partiti personali e delle personalità. Ma perché, alla fine, cade, quasi da dilettante politico, nello stesso errore: l&#039; autorità dei capi garanti? Le garanzie ed i garanti,  la presenza di qualche intellettuale organico al popolo è importante, vanno ricercati nelle realtà del paese (politiche, sindacali, di movimento, di mutuo soccorso, realtà studentesche,...). Non lo dico con astio, ma alcuni dei garanti di danni ne hanno fatti parecchi nel passato recente. Alcuni anche in partenza di questa lista non hanno saputo resistere a piccole e stupide provocazioni (che possono solo danneggiare il progetto). Speriamo che questa volta si abbia maggior fortuna. Però questa esperienza potrà produrre, anche e forse (non è detto) un piccolo patrimonio per la sinistra anticapitalista del futuro, se si riuscirà a costruire i legami e le relazioni necessarie di base. Solo le realtà(sofferenze ed esigenze di milioni) sociali possono costituire la struttura da cui nascerà la sovrastruttura (o sbaglio?). E penso proprio che se avvenisse il miracolo della nascita (anche se ancora embrionale di una struttura) non riuscirei a capire l&#039; esigenza di un gruppo di garanti espressione di autorità ed intelligenze esterne non prodotte dalla struttura reale che si va formando.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tante cose da condividere. Buona l&#8217; analisi della parabola del pd. E anche sul discorso dei partiti personali e delle personalità. Ma perché, alla fine, cade, quasi da dilettante politico, nello stesso errore: l&#8217; autorità dei capi garanti? Le garanzie ed i garanti,  la presenza di qualche intellettuale organico al popolo è importante, vanno ricercati nelle realtà del paese (politiche, sindacali, di movimento, di mutuo soccorso, realtà studentesche,&#8230;). Non lo dico con astio, ma alcuni dei garanti di danni ne hanno fatti parecchi nel passato recente. Alcuni anche in partenza di questa lista non hanno saputo resistere a piccole e stupide provocazioni (che possono solo danneggiare il progetto). Speriamo che questa volta si abbia maggior fortuna. Però questa esperienza potrà produrre, anche e forse (non è detto) un piccolo patrimonio per la sinistra anticapitalista del futuro, se si riuscirà a costruire i legami e le relazioni necessarie di base. Solo le realtà(sofferenze ed esigenze di milioni) sociali possono costituire la struttura da cui nascerà la sovrastruttura (o sbaglio?). E penso proprio che se avvenisse il miracolo della nascita (anche se ancora embrionale di una struttura) non riuscirei a capire l&#8217; esigenza di un gruppo di garanti espressione di autorità ed intelligenze esterne non prodotte dalla struttura reale che si va formando.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
