<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Documento Direzione Nazionale PRC su Elezioni Europee</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=10921" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10921</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2015 17:48:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
	<item>
		<title>Di: zosimo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43360</link>
		<dc:creator>zosimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2014 11:39:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43360</guid>
		<description><![CDATA[Fa piacere notare che per Dandalo l&#039;ispirazione è Syriza come lo è per me, lo è per giuseppe, lo è per Marco (credo di poterlo affermare). Allora forse dobbiamo maggiormente concentrarci su ciò che ci unisce piuttosto che perdere tempo in discussioni terminologiche che ci dividono spesso più nella forma che non nella sostanza. Do ragione a Marco quando dice che dobbiamo recuperare un linguaggio politico comune, prima ancora di definire programmi e obiettivi. Sono anche d&#039;accordo con lui sui diversi livelli della lotta politica, ma oggi realisticamente sarebbe già tanto recuperare un terreno perduto sul piano parlamentare, come dice giuseppe. Qui siamo lontani persino dall&#039;esperienza cilena di Allende  o venezuelana, sarebbe un enorme passo avanti se arrivassimo ad una forza politica sul modello di Unidad Popular nel giro di 5 anni! Poi potremo anche pensare a passaggi successivi, certo sono d&#039;accordo che il sistema capitalista non accetterà di essere cambiato senza resistere con la violenza, solo penso che nel futuro la lotta non potrà che essere internazionale, pensare di affermare il socialismo in un solo paese è vera utopia, perché sarebbe una lotta titanica e perdente in partenza, bisogna invece lavorare per diffondere la coscienza rivoluzionaria e internazionalista tra tutti i popoli del pianeta. Aggiungo infine che un altro livello di azione, parapolitico, non va trascurato: la creazione di forme di economia comunista come piccole cellule nel corpo del capitalismo, esperienze di vario genere già esistono, bisognerebbe dargli un respiro più ampio e ambizioso, in fondo, secondo una lettura marxista della storia, il capitalismo si è incuneato all&#039;interno del sistema feudale con le stesse modalità e solo dopo è passato alla rivoluzione sul piano politico, il livello strutturale dei rapporti di produzione èsempre quello più importante, non dimentichiamolo mai compagni!!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fa piacere notare che per Dandalo l&#8217;ispirazione è Syriza come lo è per me, lo è per giuseppe, lo è per Marco (credo di poterlo affermare). Allora forse dobbiamo maggiormente concentrarci su ciò che ci unisce piuttosto che perdere tempo in discussioni terminologiche che ci dividono spesso più nella forma che non nella sostanza. Do ragione a Marco quando dice che dobbiamo recuperare un linguaggio politico comune, prima ancora di definire programmi e obiettivi. Sono anche d&#8217;accordo con lui sui diversi livelli della lotta politica, ma oggi realisticamente sarebbe già tanto recuperare un terreno perduto sul piano parlamentare, come dice giuseppe. Qui siamo lontani persino dall&#8217;esperienza cilena di Allende  o venezuelana, sarebbe un enorme passo avanti se arrivassimo ad una forza politica sul modello di Unidad Popular nel giro di 5 anni! Poi potremo anche pensare a passaggi successivi, certo sono d&#8217;accordo che il sistema capitalista non accetterà di essere cambiato senza resistere con la violenza, solo penso che nel futuro la lotta non potrà che essere internazionale, pensare di affermare il socialismo in un solo paese è vera utopia, perché sarebbe una lotta titanica e perdente in partenza, bisogna invece lavorare per diffondere la coscienza rivoluzionaria e internazionalista tra tutti i popoli del pianeta. Aggiungo infine che un altro livello di azione, parapolitico, non va trascurato: la creazione di forme di economia comunista come piccole cellule nel corpo del capitalismo, esperienze di vario genere già esistono, bisognerebbe dargli un respiro più ampio e ambizioso, in fondo, secondo una lettura marxista della storia, il capitalismo si è incuneato all&#8217;interno del sistema feudale con le stesse modalità e solo dopo è passato alla rivoluzione sul piano politico, il livello strutturale dei rapporti di produzione èsempre quello più importante, non dimentichiamolo mai compagni!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43293</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2014 17:21:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43293</guid>
		<description><![CDATA[bhe no la consulta dei comunisti era iniziata su ben altri criteri (forse per questo nel mio partito piaceva a pochi dirigenti).
Il migliore dei quali a mio giudizio era lasciare la totale autonomia tattica ad ogni formazione aderente, finchè non si trovava una sintesi politica.
Per esempio un punto importante su cui ricominciare a lavorare insieme sarebbe quello della controinformazione.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bhe no la consulta dei comunisti era iniziata su ben altri criteri (forse per questo nel mio partito piaceva a pochi dirigenti).<br />
Il migliore dei quali a mio giudizio era lasciare la totale autonomia tattica ad ogni formazione aderente, finchè non si trovava una sintesi politica.<br />
Per esempio un punto importante su cui ricominciare a lavorare insieme sarebbe quello della controinformazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43155</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 01:41:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43155</guid>
		<description><![CDATA[Non ti volevo mancare di rispetto, Marco, ci siamo capiti male, credimi. Posso aver ironizzato, questo sì, ma solo perchè non mi convince questo tuo discorso (che hai spesso fatto, legittimamente, per carità) sulla giustezza d&#039;una linea politica di riunificazione &quot;generica&quot; e a scopo eminentemente elettorale dei comunisti italiani sul modello del Psi nenciniano. Beh, se trovo giusta, anzi giustissima, l&#039;ipotesi di una costituente comunista (che a mio modo di vedere il Prc, con un diverso gruppo dirigente, avrebbe dovuto proporre subito dopo l&#039;aborto di Rivoluzione Civile) credo che debba avvenire con criteri diametralmente opposti a quelli usati da Nencini per il (cosiddetto) Psi. Che altro non è che un maleodorante accrocco di clientele e di fameliche consorterie elettorali, tenute insieme da Nencini e dalla Massoneria toscana (della quale Nencini è un illustre esponente: ecco perchè li prendono, un po&#039; di voti, mica per altro...). Insomma, robaccia, che col socialismo (anche ultrariformista) c&#039;entra poco o nulla. Se tu pensi in qualche misura a un modello simile per la riunificazione dei comunisti italiani, beh, meglio non pensarci proprio per come la vedo io! O forse ispirarsi a modelli un po&#039; più &quot;alti&quot;: Syriza (non la &quot;lista Tsipras&quot;!) stessa, ad esempio. E poi, dirò una cosa paradossale ma penso vera: questo Prc di Ferrero, se continua così, diventerà proprio come il Psi di Nencini, cioè un partito nominalmente &quot;comunista&quot; così come il Psi de jure è &quot;socialista&quot;, ma de facto un partitino microclientelare e dunque docile docile col Pd e col Centro-Sinistra.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ti volevo mancare di rispetto, Marco, ci siamo capiti male, credimi. Posso aver ironizzato, questo sì, ma solo perchè non mi convince questo tuo discorso (che hai spesso fatto, legittimamente, per carità) sulla giustezza d&#8217;una linea politica di riunificazione &#8220;generica&#8221; e a scopo eminentemente elettorale dei comunisti italiani sul modello del Psi nenciniano. Beh, se trovo giusta, anzi giustissima, l&#8217;ipotesi di una costituente comunista (che a mio modo di vedere il Prc, con un diverso gruppo dirigente, avrebbe dovuto proporre subito dopo l&#8217;aborto di Rivoluzione Civile) credo che debba avvenire con criteri diametralmente opposti a quelli usati da Nencini per il (cosiddetto) Psi. Che altro non è che un maleodorante accrocco di clientele e di fameliche consorterie elettorali, tenute insieme da Nencini e dalla Massoneria toscana (della quale Nencini è un illustre esponente: ecco perchè li prendono, un po&#8217; di voti, mica per altro&#8230;). Insomma, robaccia, che col socialismo (anche ultrariformista) c&#8217;entra poco o nulla. Se tu pensi in qualche misura a un modello simile per la riunificazione dei comunisti italiani, beh, meglio non pensarci proprio per come la vedo io! O forse ispirarsi a modelli un po&#8217; più &#8220;alti&#8221;: Syriza (non la &#8220;lista Tsipras&#8221;!) stessa, ad esempio. E poi, dirò una cosa paradossale ma penso vera: questo Prc di Ferrero, se continua così, diventerà proprio come il Psi di Nencini, cioè un partito nominalmente &#8220;comunista&#8221; così come il Psi de jure è &#8220;socialista&#8221;, ma de facto un partitino microclientelare e dunque docile docile col Pd e col Centro-Sinistra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43154</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 01:28:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43154</guid>
		<description><![CDATA[@ Giuseppe: ecco bravo Giuseppe, fai questi generici discorsi &quot;democraticheggianti&quot; (&quot;mettersi in sintonia con la gente&quot;, ecc.) ma lascia perdere Lenin, lo trovo più corretto. In questo tuo ultimo commento svolgi compiutamente un discorso... da &quot;lista Tsipras&quot;, ma soprattutto fai un discorso antileninista (tu che lo avevi addirittura citato provocatoriamente!) quando affermi che non si può essere &quot;intransigenti&quot; e &quot;anticapitalisti&quot; quando si è piccolini come partito e con pochi voti... Coè l&#039;esatto contrario di tutta la vita e le opere di Lenin (e non solo). Ah, Giuseppe, se ti sentissero i &quot;grandi&quot; del comunismo, parlare così! Perfino nella clandestinità hanno operato i partiti comunisti di tutto il mondo, che non sono nati per... fare le elezioni, ma per combattere il capitalismo e realizzare il comunismo, magari provando a fare quella brutta cosa (da &quot;puristi&quot;) chiamata... rivoluzione! Piccolo particolare, per te, questo, tipico di un &quot;purista&quot; (?!) come me... Bah, a me quello che tu chiami &quot;purismo&quot; sembra solo... comunismo, quello che il Prc non sa più dove sia di casa ormai.
Comunque, prendo atto che le &quot;svolte&quot; nel Prc sono ormai all&#039;ordine del giorno e si susseguono impetuosamente: non solo con Micromega e Vendola, siete disposti a stare, ma pure con qualche fascista (purchè &quot;antimafia&quot;) e qualche prete (col Pcl, però, no, mi raccomando...). Io sarò anche &quot;purista&quot;, però tu come ti definiresti? Trovala tu la parola, Giuseppe, trovala tu, per carità, e... buona notte!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Giuseppe: ecco bravo Giuseppe, fai questi generici discorsi &#8220;democraticheggianti&#8221; (&#8220;mettersi in sintonia con la gente&#8221;, ecc.) ma lascia perdere Lenin, lo trovo più corretto. In questo tuo ultimo commento svolgi compiutamente un discorso&#8230; da &#8220;lista Tsipras&#8221;, ma soprattutto fai un discorso antileninista (tu che lo avevi addirittura citato provocatoriamente!) quando affermi che non si può essere &#8220;intransigenti&#8221; e &#8220;anticapitalisti&#8221; quando si è piccolini come partito e con pochi voti&#8230; Coè l&#8217;esatto contrario di tutta la vita e le opere di Lenin (e non solo). Ah, Giuseppe, se ti sentissero i &#8220;grandi&#8221; del comunismo, parlare così! Perfino nella clandestinità hanno operato i partiti comunisti di tutto il mondo, che non sono nati per&#8230; fare le elezioni, ma per combattere il capitalismo e realizzare il comunismo, magari provando a fare quella brutta cosa (da &#8220;puristi&#8221;) chiamata&#8230; rivoluzione! Piccolo particolare, per te, questo, tipico di un &#8220;purista&#8221; (?!) come me&#8230; Bah, a me quello che tu chiami &#8220;purismo&#8221; sembra solo&#8230; comunismo, quello che il Prc non sa più dove sia di casa ormai.<br />
Comunque, prendo atto che le &#8220;svolte&#8221; nel Prc sono ormai all&#8217;ordine del giorno e si susseguono impetuosamente: non solo con Micromega e Vendola, siete disposti a stare, ma pure con qualche fascista (purchè &#8220;antimafia&#8221;) e qualche prete (col Pcl, però, no, mi raccomando&#8230;). Io sarò anche &#8220;purista&#8221;, però tu come ti definiresti? Trovala tu la parola, Giuseppe, trovala tu, per carità, e&#8230; buona notte!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43151</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 01:14:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43151</guid>
		<description><![CDATA[Francamente, Giuseppe, ripeti come un mantra cose che non hanno senso, davvero. Parli di &quot;Sinistra&quot; e sai benissimo che la &quot;lista Tsipras&quot; (dove non compare neppure la parola Sinistra nel simbolo) è tutto fuorchè qualcosa di alternativo al Centro-Sinistra, se non altro perchè c&#039;è gente come Vendola, Revelli e Micromega. Sei poi in contraddizione lampante quando escludi a priori forze che per te sono &quot;marginali&quot;, e che comunque sono comuniste, anticapitaliste, mentre nella &quot;lista Tsipras&quot; queste forze semplicemente non ci sono. E&#039; poi evidente che il Prc di Ferrero non vuole affatto costruire una Syriza italiana, altrimenti uscirebbe immediatamente da tutte le giunte locali dove governa assieme al Pd (e a Sel) e poi uscirebbe subito dalla... &quot;lista Tsipras&quot;. Sai poi benissimo che Syriza non c&#039;entra un tubo con la &quot;lista Tsipras&quot; e con questo Prc, quindi smettiamola di fare il gioco delle tre carte, caro Giuseppe. La tua chiusura al confronto, peraltro, è tipica di chi fa propaganda, in questo caso per idee sbagliate però: spero che almeno tu venga pagato per fare questo genere di propaganda, perchè stento a credere che si possano dire cose tanto contraddittorie come quelle che dici tu, in buona fede.

p.s.: citi sempre Rizzo (che personalmente non mi ha mai convinto, già l&#039;ho detto in altri miei commenti), ma alla Sinistra del Prc ci sono anche altre forze politiche. Sarebbe bene che cominciaste a farvene una ragione, se non altro per correttezza d&#039;analisi. Magari non raggiungeranno i &quot;poderosi&quot; risultati del Prc (0,9% all&#039;ultimo sondaggio de La7...), però non credo siano meno rispettabili di Vendola, Flores D&#039;Arcais e Barbara Spinelli. Questione d&#039;opinioni...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francamente, Giuseppe, ripeti come un mantra cose che non hanno senso, davvero. Parli di &#8220;Sinistra&#8221; e sai benissimo che la &#8220;lista Tsipras&#8221; (dove non compare neppure la parola Sinistra nel simbolo) è tutto fuorchè qualcosa di alternativo al Centro-Sinistra, se non altro perchè c&#8217;è gente come Vendola, Revelli e Micromega. Sei poi in contraddizione lampante quando escludi a priori forze che per te sono &#8220;marginali&#8221;, e che comunque sono comuniste, anticapitaliste, mentre nella &#8220;lista Tsipras&#8221; queste forze semplicemente non ci sono. E&#8217; poi evidente che il Prc di Ferrero non vuole affatto costruire una Syriza italiana, altrimenti uscirebbe immediatamente da tutte le giunte locali dove governa assieme al Pd (e a Sel) e poi uscirebbe subito dalla&#8230; &#8220;lista Tsipras&#8221;. Sai poi benissimo che Syriza non c&#8217;entra un tubo con la &#8220;lista Tsipras&#8221; e con questo Prc, quindi smettiamola di fare il gioco delle tre carte, caro Giuseppe. La tua chiusura al confronto, peraltro, è tipica di chi fa propaganda, in questo caso per idee sbagliate però: spero che almeno tu venga pagato per fare questo genere di propaganda, perchè stento a credere che si possano dire cose tanto contraddittorie come quelle che dici tu, in buona fede.</p>
<p>p.s.: citi sempre Rizzo (che personalmente non mi ha mai convinto, già l&#8217;ho detto in altri miei commenti), ma alla Sinistra del Prc ci sono anche altre forze politiche. Sarebbe bene che cominciaste a farvene una ragione, se non altro per correttezza d&#8217;analisi. Magari non raggiungeranno i &#8220;poderosi&#8221; risultati del Prc (0,9% all&#8217;ultimo sondaggio de La7&#8230;), però non credo siano meno rispettabili di Vendola, Flores D&#8217;Arcais e Barbara Spinelli. Questione d&#8217;opinioni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43150</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2014 00:58:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43150</guid>
		<description><![CDATA[Vero]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vero</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Casartelli</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43145</link>
		<dc:creator>Luca Casartelli</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2014 21:29:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43145</guid>
		<description><![CDATA[I fatti ti danno ragione Dandalo.
E pensare che basterebbe poco, davvero poco, per essere una grande forza.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I fatti ti danno ragione Dandalo.<br />
E pensare che basterebbe poco, davvero poco, per essere una grande forza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43144</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2014 20:12:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43144</guid>
		<description><![CDATA[Dandalo, su Saviano concordo. Ma la tua posizione è troppo ripiegata su te stesso sulla purezza di una idea. Non si può pretendere di cambiare tutto e subito da soli (specie quando si è ridotti così al lumicino). Non stiamo scrivendo un libro di teoria marxista della rivoluzione dove ovviamente occorre dire le cose come stanno senza compromessi, la realtà è molto più difficile da interpretare. Lo vorrei anch&#039;io, ma non lo capisci che non è possibile? Ovvio: le alleanze non vanno cercate col nemico di classe (PD) se sel cambia (ma davvero e molto e senza boldrini di turno) forse sì. Poi saranno gli eventuali processi di cambiamento (volevo dire rivoluzionari ma per questo siamo ancora lontani) a indirizzare le persone verso una o l&#039;altra forza politica del cambiamentoa a seconda della sua coerenza. Chi avrà filo da tessere e si saprà mettere in sintonia con le aspettative della gente alla fine avrà l&#039;egemonia del movimento, ma intanto occorre iniziare a costruirne le fondamenta.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dandalo, su Saviano concordo. Ma la tua posizione è troppo ripiegata su te stesso sulla purezza di una idea. Non si può pretendere di cambiare tutto e subito da soli (specie quando si è ridotti così al lumicino). Non stiamo scrivendo un libro di teoria marxista della rivoluzione dove ovviamente occorre dire le cose come stanno senza compromessi, la realtà è molto più difficile da interpretare. Lo vorrei anch&#8217;io, ma non lo capisci che non è possibile? Ovvio: le alleanze non vanno cercate col nemico di classe (PD) se sel cambia (ma davvero e molto e senza boldrini di turno) forse sì. Poi saranno gli eventuali processi di cambiamento (volevo dire rivoluzionari ma per questo siamo ancora lontani) a indirizzare le persone verso una o l&#8217;altra forza politica del cambiamentoa a seconda della sua coerenza. Chi avrà filo da tessere e si saprà mettere in sintonia con le aspettative della gente alla fine avrà l&#8217;egemonia del movimento, ma intanto occorre iniziare a costruirne le fondamenta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43143</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2014 20:00:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43143</guid>
		<description><![CDATA[Dandalo, oggi in campo vi è solo la lista Tsipras (che lo stesso Tsipras ha voluto fare così). Sono d&#039;accordo quando dici che non si può fare l&#039;alternativa con vendola o revelli, ma questo è solo il primo passo per uscire dal misero risultato a cui si è giunti. Oggi occorre cercare di portare a casa un risultato buono per questa lista, un risultato da cui partire per portare avanti politiche nuove e alternative a quelle del capitale. L&#039;alternativa oggi è stare da soli per disorientare gli elettori e dividere un campo (per quanto eterogeneo) condannando tutto al fallimento. Se qualche purista vuole seguire un&#039;altra strada non ha che da scegliere: Rizzo, PCl...una condanna alla marginalità ininfluente. Mettere fuori la testa coinvolgendo tante forze di sinistra è solo il primo passo che può portare a varie conseguenze: la nascita di una Syriza italiana che finalmente abbia la autorevolezza e la forza per porsi come alternativa a quel partito del capitale che la propaganda continua a chiamare centrosx. Ci sono due strade oggi: quella di Tsipras o quella dei Rizzo, nessuno è obbligato a stare in questa o quella, vedremo dopo chi avrà avuto ragione. Penso comunque che la posizione di Rizzo (per quanto idealmente condivisibile)sia fuori dalla realtà, fondamentalmente infantile e destinata ad una strada asfittica cosparsa solo di emozionanti gesti e simboli che comunque non cambiano nulla delle cose reali.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dandalo, oggi in campo vi è solo la lista Tsipras (che lo stesso Tsipras ha voluto fare così). Sono d&#8217;accordo quando dici che non si può fare l&#8217;alternativa con vendola o revelli, ma questo è solo il primo passo per uscire dal misero risultato a cui si è giunti. Oggi occorre cercare di portare a casa un risultato buono per questa lista, un risultato da cui partire per portare avanti politiche nuove e alternative a quelle del capitale. L&#8217;alternativa oggi è stare da soli per disorientare gli elettori e dividere un campo (per quanto eterogeneo) condannando tutto al fallimento. Se qualche purista vuole seguire un&#8217;altra strada non ha che da scegliere: Rizzo, PCl&#8230;una condanna alla marginalità ininfluente. Mettere fuori la testa coinvolgendo tante forze di sinistra è solo il primo passo che può portare a varie conseguenze: la nascita di una Syriza italiana che finalmente abbia la autorevolezza e la forza per porsi come alternativa a quel partito del capitale che la propaganda continua a chiamare centrosx. Ci sono due strade oggi: quella di Tsipras o quella dei Rizzo, nessuno è obbligato a stare in questa o quella, vedremo dopo chi avrà avuto ragione. Penso comunque che la posizione di Rizzo (per quanto idealmente condivisibile)sia fuori dalla realtà, fondamentalmente infantile e destinata ad una strada asfittica cosparsa solo di emozionanti gesti e simboli che comunque non cambiano nulla delle cose reali.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43136</link>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2014 19:08:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=10921#comment-43136</guid>
		<description><![CDATA[perchè dalla rivoluzione francese a quella bolivariana la teoria marxista del &quot;più il proletariato si avvicina ad una vittoria, più la lotta di classe si fa intensa&quot; 
Nè è la prova il fallimento degli stati generali in francia, ne è la prova la fine che ha fatto alliende, ne sono la prova i ripetuti tentativi di golpe che periodicamente minacciano la rivoluzione bolivariana.
Il sistema borghese o qualunque altro sistema di potere, non accetta un suo superamento radicale senza combattere.
Anche perchè le leve dell&#039;amministrazione sono saldamente occupate dalla sua intellighenzia che non si farà esautorare tanto facilmente.
non si può riformare.
come l&#039;ancient regime, come le russia di kerensky o la cina di su yatzen, deve completare il suo ciclo implodendo.
Nella storia del mondo l&#039;unico caso di cambiamento radicale di un sistema senza una vera rivoluzione è stato quello del partito nazista, ma questo perchè si innestava comunque su un sistema di potere preesistente degli junker conservatori che comunque si trovarono più vicini a quella visione del mondo che non ad una visione spartachista.
Chavez portò a compimento una rivoluzione quasi incruenta, morbida, seppur caratterizzata da conflitti a bassa intensità che ancora perdurano (chissà... se avesse proceduto ad una massiccia epurazione delle leve amministrative...)però anche in quel caso il sistema stava implodendo indipendentemente da lui.
Hugo si fece solo trovare pronto con la sua visione del mondo ad occupare lo spazio lasciato vuoto dal sistema precedente]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>perchè dalla rivoluzione francese a quella bolivariana la teoria marxista del &#8220;più il proletariato si avvicina ad una vittoria, più la lotta di classe si fa intensa&#8221;<br />
Nè è la prova il fallimento degli stati generali in francia, ne è la prova la fine che ha fatto alliende, ne sono la prova i ripetuti tentativi di golpe che periodicamente minacciano la rivoluzione bolivariana.<br />
Il sistema borghese o qualunque altro sistema di potere, non accetta un suo superamento radicale senza combattere.<br />
Anche perchè le leve dell&#8217;amministrazione sono saldamente occupate dalla sua intellighenzia che non si farà esautorare tanto facilmente.<br />
non si può riformare.<br />
come l&#8217;ancient regime, come le russia di kerensky o la cina di su yatzen, deve completare il suo ciclo implodendo.<br />
Nella storia del mondo l&#8217;unico caso di cambiamento radicale di un sistema senza una vera rivoluzione è stato quello del partito nazista, ma questo perchè si innestava comunque su un sistema di potere preesistente degli junker conservatori che comunque si trovarono più vicini a quella visione del mondo che non ad una visione spartachista.<br />
Chavez portò a compimento una rivoluzione quasi incruenta, morbida, seppur caratterizzata da conflitti a bassa intensità che ancora perdurano (chissà&#8230; se avesse proceduto ad una massiccia epurazione delle leve amministrative&#8230;)però anche in quel caso il sistema stava implodendo indipendentemente da lui.<br />
Hugo si fece solo trovare pronto con la sua visione del mondo ad occupare lo spazio lasciato vuoto dal sistema precedente</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
