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	<title>Commenti a: La lezione del caso Electrolux</title>
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		<title>Di: DANILO</title>
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		<dc:creator>DANILO</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 08:00:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La soluzione e vecchia quanto il capitalismo. Nazionalizzazione dei mezzi di produzione e lavorare meno per lavorare tutti.  nel frattempo bisogna mangiare per vivere e allora la lotta contro la chiusura delle fabbriche deve essere una lotta sociale di tutti i cittadini partiti di sinistra oltre ai sindacati non venduti.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La soluzione e vecchia quanto il capitalismo. Nazionalizzazione dei mezzi di produzione e lavorare meno per lavorare tutti.  nel frattempo bisogna mangiare per vivere e allora la lotta contro la chiusura delle fabbriche deve essere una lotta sociale di tutti i cittadini partiti di sinistra oltre ai sindacati non venduti.</p>
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		<title>Di: Rubicante</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10852#comment-42139</link>
		<dc:creator>Rubicante</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2014 17:20:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ritengo valide certe considerazioni di quest&#039;articolo: tra tutti l&#039;esempio evidente è la Innse a Milano, che fu acquistata per essere demolita pezzo dopo pezzo. E lì la &quot;vittoria&quot; della vertenza importante che si aprì (due operai sulla gru per giorni) fu importante fu proprio perchè han trovato il padrone.

All&#039;Elettrolux forse non c&#039;è nessun padrone da trovare. Non c&#039;è stata ancora un&#039;occupazione, ma lo scontro che si delinea con l&#039;attuale proprietà è profondo, ed è un&#039;altra vertenza difensiva, per occupazione e livello salariale. Non penso che la proprietà abbia attualmente un reale interesse ad andarsene, vuole solo proseguire quello che da più di un decennio conduce: un lavoro di riduzione del personale su larga scala.

Ora certamente penso che le istituzioni locali abbiano un ruolo: non nel favorire un presunto &quot;federalismo&quot;, ma al contrario nel contribuire a diffondere la cultura di un pubblico &quot;statale&quot;, nel sostenere e fare da megafono, attraverso i &quot;giusti&quot; rappresentanti, della rabbia operaia e collante delle mille vertenze che ci sono e che si apriranno.
E di favorire soprattutto una forma partecipata della produzione, anche con casse di lotta e resistenza, laddove serve, perchè contribuisce a rafforzare i legami tra i lavoratori e i legami interni alla classe.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ritengo valide certe considerazioni di quest&#8217;articolo: tra tutti l&#8217;esempio evidente è la Innse a Milano, che fu acquistata per essere demolita pezzo dopo pezzo. E lì la &#8220;vittoria&#8221; della vertenza importante che si aprì (due operai sulla gru per giorni) fu importante fu proprio perchè han trovato il padrone.</p>
<p>All&#8217;Elettrolux forse non c&#8217;è nessun padrone da trovare. Non c&#8217;è stata ancora un&#8217;occupazione, ma lo scontro che si delinea con l&#8217;attuale proprietà è profondo, ed è un&#8217;altra vertenza difensiva, per occupazione e livello salariale. Non penso che la proprietà abbia attualmente un reale interesse ad andarsene, vuole solo proseguire quello che da più di un decennio conduce: un lavoro di riduzione del personale su larga scala.</p>
<p>Ora certamente penso che le istituzioni locali abbiano un ruolo: non nel favorire un presunto &#8220;federalismo&#8221;, ma al contrario nel contribuire a diffondere la cultura di un pubblico &#8220;statale&#8221;, nel sostenere e fare da megafono, attraverso i &#8220;giusti&#8221; rappresentanti, della rabbia operaia e collante delle mille vertenze che ci sono e che si apriranno.<br />
E di favorire soprattutto una forma partecipata della produzione, anche con casse di lotta e resistenza, laddove serve, perchè contribuisce a rafforzare i legami tra i lavoratori e i legami interni alla classe.</p>
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