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	<title>Commenti a: 200 minatori «illegali» rifiutano i soccorsi: meglio sottoterra che in galera</title>
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		<title>Di: giuseppe</title>
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		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 16:46:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci sono due umanità: quella dei reietti che raschiano con le unghie un pezzo di pane per non morire di fame e quella delle holding e dei loro azionisti che si accaparrano tutte le ricchezze del pianeta. 
Tutto questo mi fa tornare alla mente una poesia di Rimbaud &quot;Il fabbro&quot; che così, in una sua parte recita:

&quot;...brulica, e si gonfia la folla,

La folla tremenda che ha il mugghio dell&#039;onda,

Che ha un urlo di cagna, che ha un urlo di mare,

Coi rudi bastoni, le picche di ferro, i tamburi,

Con le sue grida di mercato e di bettola,

Groppo di cupi cenci, cui è sangue il berretto rosso

L&#039;Uomo, dalla finestra spalancata, li addita

Al livido e madido re che a quella vista,

Disfatto, vacilla!

                           &quot;Eccoti la Marmaglia,

Sire. Sbavano ai muri, si espandono, pullulano,

- Non mangiano, Sire, e dunque son canaglie! &quot;]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono due umanità: quella dei reietti che raschiano con le unghie un pezzo di pane per non morire di fame e quella delle holding e dei loro azionisti che si accaparrano tutte le ricchezze del pianeta.<br />
Tutto questo mi fa tornare alla mente una poesia di Rimbaud &#8220;Il fabbro&#8221; che così, in una sua parte recita:</p>
<p>&#8220;&#8230;brulica, e si gonfia la folla,</p>
<p>La folla tremenda che ha il mugghio dell&#8217;onda,</p>
<p>Che ha un urlo di cagna, che ha un urlo di mare,</p>
<p>Coi rudi bastoni, le picche di ferro, i tamburi,</p>
<p>Con le sue grida di mercato e di bettola,</p>
<p>Groppo di cupi cenci, cui è sangue il berretto rosso</p>
<p>L&#8217;Uomo, dalla finestra spalancata, li addita</p>
<p>Al livido e madido re che a quella vista,</p>
<p>Disfatto, vacilla!</p>
<p>                           &#8220;Eccoti la Marmaglia,</p>
<p>Sire. Sbavano ai muri, si espandono, pullulano,</p>
<p>- Non mangiano, Sire, e dunque son canaglie! &#8220;</p>
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