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	<title>Commenti a: Insieme per la volata finale!</title>
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		<title>Di: Jorge</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1079#comment-1896</link>
		<dc:creator>Jorge</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 10:26:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Stalin non si definiva stalinista? Questa è una delle perle del commento del &quot;compagno&quot; Gigli.
Stalin non ne aveva bisogno: dirigeva l&#039;Unione Sovietica con una mano di ferro, la stessa mano con la quale ha stritolato il marxismo-leninismo.
Ci vuole ben altro che espressioni come &quot;dittatura del proletariato&quot; per far rinascere il comunismo. Ma nel corso del XX secolo, mi domando, dove eravate? Nessuna lezione da trarre dalle esperienzz fallimentari ( e spesso tragiche) dei paesi cosiddetti socialisti ? Erano tutti scemi? Tutto è frutto delle contingenze ? Di un pugno di compagni assetati di potere ?
Bisogna essere presuntuosi e veramente distratti, per non guardare in faccia le problematiche che il secolo breve ci ha lasciato.
Da questa impasse, usciremo solo quando avremo in mano qualcosa di credibile e di concreto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stalin non si definiva stalinista? Questa è una delle perle del commento del &#8220;compagno&#8221; Gigli.<br />
Stalin non ne aveva bisogno: dirigeva l&#8217;Unione Sovietica con una mano di ferro, la stessa mano con la quale ha stritolato il marxismo-leninismo.<br />
Ci vuole ben altro che espressioni come &#8220;dittatura del proletariato&#8221; per far rinascere il comunismo. Ma nel corso del XX secolo, mi domando, dove eravate? Nessuna lezione da trarre dalle esperienzz fallimentari ( e spesso tragiche) dei paesi cosiddetti socialisti ? Erano tutti scemi? Tutto è frutto delle contingenze ? Di un pugno di compagni assetati di potere ?<br />
Bisogna essere presuntuosi e veramente distratti, per non guardare in faccia le problematiche che il secolo breve ci ha lasciato.<br />
Da questa impasse, usciremo solo quando avremo in mano qualcosa di credibile e di concreto.</p>
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		<title>Di: gianni s.</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1079#comment-1894</link>
		<dc:creator>gianni s.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 08:11:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Marco Rizzo chi???]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco Rizzo chi???</p>
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		<title>Di: mario gigli</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1079#comment-1878</link>
		<dc:creator>mario gigli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 23:15:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fortunatamente c’è gente che pensa ad ben altro che non al 4%:
IL TESSERAMENTO E’ L’ADESIONE AL PARTITO COMUNISTA. Nota del Segretario Marco Rizzo.
Il Tesseramento e’ l’adesione al Partito Comunista, al suo progetto, al suo programma, alla sua cultura politica, alla sua ideologia.
E’ cosa semplice e tremendamente seria. Negli anni passati, anche nell’esperienza del comunismo italiano, si e’ passati dalla serietà del cosiddetto “periodo transitorio” in cui un compagno veniva “presentato” per l’iscrizione da altri due che “rispondevano” della sua scelta, fino alla tessera come momento di routine, rinnovata quasi automaticamente, senza responsabilizzazione e solamente frutto di una scelta programmatica o addirittura solo di una preferenza di voto. I risultati finali di tale involuzione sono sotto gli occhi di tutti: abbandono dei riferimenti di classe, eclettismo teorico (dal “movimento dei movimenti” al partito sociale, dal “popolo delle acque” alle riscoperte premarxiane), confusione organizzativa e di gestione ( dal plebeismo al leaderismo personalistico, dal “basismo” alla supremazia dei gruppi istituzionali) fino ad arrivare alla scomparsa totale della questione comunista ( oggi depositata nella speranza di elezione di due o tre deputati camuffati nelle contradditore liste di un giudice). Serve una cesura netta con questo recente passato che ha prodotto danni incalcolabili. Il tesseramento e’ rivolto a chi e’ comunista, a chi crede profondamente nella lotta per il cambiamento totale della società. A tutto il resto del popolo rivolgeremo l’azione di controinformazione e propaganda, consci del fatto che il Comunismo si farà anche con i non comunisti, ma altrettanto convinti che solo con un nucleo duro di uomini e donne che credono ed operano fermamente per la crescita del Partito e del suo ruolo egemone nella società, si potrà costruire il partito capace di operare il cambiamento generale della società. Così come avevamo deciso, la tessera del 2013 di Csp-PARTITO COMUNISTA e’ dedicata ad Ernesto Guevara. Il Che e’ l’esempio di un vero rivoluzionario che ha addirittura scelto di giocare la propria vita per l’ideale, una scelta di assoluta coerenza per le nuove generazioni e di deciso disprezzo verso la miseria della politica istituzionale attuale. La tessera ricorda anche gli scioperi operai del marzo 1943 e il quarantesimo della morte del compagno Pietro Secchia con la frase” per ogni campanile una sezione comunista” che definiva una indicazione operativa del PCI nel 1945, mai come oggi attuale.
L’indicazione generale e’ quella della costruzione: Per il Partito Comunista e’ lo slogan con cui si parte da noi stessi, con la consapevolezza dei nostri limiti, per coinvolgere in un processo costituente tutti quei compagni che si riconoscono e vogliono contribuire nella definizione di una cultura politica e progettuale “omogenea”. Consideriamo (fortunatamente) terminata la stagione dell’eclettismo dubbioso, dell’esaltazione dei particolarismi che, in questi ultimi anni, ha distrutto identità e prospettiva. In questo percorso prendiamo “in carico” la storia del movimento comunista internazionale e rivendichiamo la “spinta propulsiva” della Rivoluzione d’Ottobre, indicando nei processi di revisionismo di quella esperienza una delle cause del fallimento che, appunto, si ascrive esclusivamente alla sua degenerazione e non certo alla sua essenza. Il fallimento dell’URSS e’ il fallimento del revisionismo da Krusciov a Gorbaciov, non certo del Socialismo. Sarebbe un po’ come dire, guardando la miseria della politica e della società italiana, che la colpa è dei partigiani che hanno fatto la Resistenza. Affronteremo questo capitolo di lotta al revisionismo non solo a livello internazionale ma anche a livello nazionale, con attenzione e scrupolo, perchè bisognerà pur cominciare ad indagare le complessità del “comunismo italiano” che, alla fine, si sono disintegrate nella dissoluzione dell’esperienza comunista. Lo faremo attenti a non “offendere” la sensibilità di vecchi compagni che hanno dato dignità e reso forte il PCI nel nostro Paese. La stessa figura di Stalin non verrà presa come “feticcio”, ma servirà da una parte come punto teorico di attualizzazione della teoria marxista-leninista e , dall’altra, come “spartiacque” per la costruzione pratica del partito. In Italia la dittatura della borghesia ti “consente” addirittura (sino ad oggi) di esser “comunista” ma non sopporta lo ” stalinismo”. Sono molti ( troppi) quelli che si sono piegati a questo diktat in Italia,(peraltro neanche Stalin si definiva stalinista, il marxismo-leninismo era il termine di riferimento politico e ideologico): chi non se la sente di rispondere adeguatamente al pensiero unico della borghesia non potrà mai contribuire realmente alla costruzione del Partito Comunista. Di fronte alla palese dittatura della borghesia globalizzata serve sviluppare il concetto della dittatura proletaria, di cui nessuna parte del popolo ha nulla da temere in quanto vera “democrazia di tutti”.
Come si potrà notare siamo pronti ad affrontare con coerenza e determinazione i compiti difficili che ci spettano, consci dell’ancora maggiore giustezza ed attualità delle nostre ragioni.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fortunatamente c’è gente che pensa ad ben altro che non al 4%:<br />
IL TESSERAMENTO E’ L’ADESIONE AL PARTITO COMUNISTA. Nota del Segretario Marco Rizzo.<br />
Il Tesseramento e’ l’adesione al Partito Comunista, al suo progetto, al suo programma, alla sua cultura politica, alla sua ideologia.<br />
E’ cosa semplice e tremendamente seria. Negli anni passati, anche nell’esperienza del comunismo italiano, si e’ passati dalla serietà del cosiddetto “periodo transitorio” in cui un compagno veniva “presentato” per l’iscrizione da altri due che “rispondevano” della sua scelta, fino alla tessera come momento di routine, rinnovata quasi automaticamente, senza responsabilizzazione e solamente frutto di una scelta programmatica o addirittura solo di una preferenza di voto. I risultati finali di tale involuzione sono sotto gli occhi di tutti: abbandono dei riferimenti di classe, eclettismo teorico (dal “movimento dei movimenti” al partito sociale, dal “popolo delle acque” alle riscoperte premarxiane), confusione organizzativa e di gestione ( dal plebeismo al leaderismo personalistico, dal “basismo” alla supremazia dei gruppi istituzionali) fino ad arrivare alla scomparsa totale della questione comunista ( oggi depositata nella speranza di elezione di due o tre deputati camuffati nelle contradditore liste di un giudice). Serve una cesura netta con questo recente passato che ha prodotto danni incalcolabili. Il tesseramento e’ rivolto a chi e’ comunista, a chi crede profondamente nella lotta per il cambiamento totale della società. A tutto il resto del popolo rivolgeremo l’azione di controinformazione e propaganda, consci del fatto che il Comunismo si farà anche con i non comunisti, ma altrettanto convinti che solo con un nucleo duro di uomini e donne che credono ed operano fermamente per la crescita del Partito e del suo ruolo egemone nella società, si potrà costruire il partito capace di operare il cambiamento generale della società. Così come avevamo deciso, la tessera del 2013 di Csp-PARTITO COMUNISTA e’ dedicata ad Ernesto Guevara. Il Che e’ l’esempio di un vero rivoluzionario che ha addirittura scelto di giocare la propria vita per l’ideale, una scelta di assoluta coerenza per le nuove generazioni e di deciso disprezzo verso la miseria della politica istituzionale attuale. La tessera ricorda anche gli scioperi operai del marzo 1943 e il quarantesimo della morte del compagno Pietro Secchia con la frase” per ogni campanile una sezione comunista” che definiva una indicazione operativa del PCI nel 1945, mai come oggi attuale.<br />
L’indicazione generale e’ quella della costruzione: Per il Partito Comunista e’ lo slogan con cui si parte da noi stessi, con la consapevolezza dei nostri limiti, per coinvolgere in un processo costituente tutti quei compagni che si riconoscono e vogliono contribuire nella definizione di una cultura politica e progettuale “omogenea”. Consideriamo (fortunatamente) terminata la stagione dell’eclettismo dubbioso, dell’esaltazione dei particolarismi che, in questi ultimi anni, ha distrutto identità e prospettiva. In questo percorso prendiamo “in carico” la storia del movimento comunista internazionale e rivendichiamo la “spinta propulsiva” della Rivoluzione d’Ottobre, indicando nei processi di revisionismo di quella esperienza una delle cause del fallimento che, appunto, si ascrive esclusivamente alla sua degenerazione e non certo alla sua essenza. Il fallimento dell’URSS e’ il fallimento del revisionismo da Krusciov a Gorbaciov, non certo del Socialismo. Sarebbe un po’ come dire, guardando la miseria della politica e della società italiana, che la colpa è dei partigiani che hanno fatto la Resistenza. Affronteremo questo capitolo di lotta al revisionismo non solo a livello internazionale ma anche a livello nazionale, con attenzione e scrupolo, perchè bisognerà pur cominciare ad indagare le complessità del “comunismo italiano” che, alla fine, si sono disintegrate nella dissoluzione dell’esperienza comunista. Lo faremo attenti a non “offendere” la sensibilità di vecchi compagni che hanno dato dignità e reso forte il PCI nel nostro Paese. La stessa figura di Stalin non verrà presa come “feticcio”, ma servirà da una parte come punto teorico di attualizzazione della teoria marxista-leninista e , dall’altra, come “spartiacque” per la costruzione pratica del partito. In Italia la dittatura della borghesia ti “consente” addirittura (sino ad oggi) di esser “comunista” ma non sopporta lo ” stalinismo”. Sono molti ( troppi) quelli che si sono piegati a questo diktat in Italia,(peraltro neanche Stalin si definiva stalinista, il marxismo-leninismo era il termine di riferimento politico e ideologico): chi non se la sente di rispondere adeguatamente al pensiero unico della borghesia non potrà mai contribuire realmente alla costruzione del Partito Comunista. Di fronte alla palese dittatura della borghesia globalizzata serve sviluppare il concetto della dittatura proletaria, di cui nessuna parte del popolo ha nulla da temere in quanto vera “democrazia di tutti”.<br />
Come si potrà notare siamo pronti ad affrontare con coerenza e determinazione i compiti difficili che ci spettano, consci dell’ancora maggiore giustezza ed attualità delle nostre ragioni.</p>
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		<title>Di: Desdemona</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1079#comment-1810</link>
		<dc:creator>Desdemona</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 11:13:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cara Vera, tirare la volata a Vendola è un tragico errore per vari motivi, come diversi amici e compagni con argomenti politici seri e sacrosanti ti hanno più volte già spiegato sin nei dettagli essenziali. Anni fa io stimavo Vendola ma per come si è comportato nella scissione del Prc - cioè con bugie, colpi di mano e ambiguità a non finire - più le scelte ultime fatte per questa tornata elettorale di accordo/vincolo mortale con il Pd con tutto quello che comporterà alleandosi poi con il Centro, Niki ( Sel ) non solo è inaffidabile ma francamente non lo si può votare. Sarebbe incoerente e assurdo votarlo anche solo al Senato. Ti invito a riflettere bene. Vota &quot; Rivoluzione civile &quot; e non te ne pentirai, ne sono certa.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Vera, tirare la volata a Vendola è un tragico errore per vari motivi, come diversi amici e compagni con argomenti politici seri e sacrosanti ti hanno più volte già spiegato sin nei dettagli essenziali. Anni fa io stimavo Vendola ma per come si è comportato nella scissione del Prc &#8211; cioè con bugie, colpi di mano e ambiguità a non finire &#8211; più le scelte ultime fatte per questa tornata elettorale di accordo/vincolo mortale con il Pd con tutto quello che comporterà alleandosi poi con il Centro, Niki ( Sel ) non solo è inaffidabile ma francamente non lo si può votare. Sarebbe incoerente e assurdo votarlo anche solo al Senato. Ti invito a riflettere bene. Vota &#8221; Rivoluzione civile &#8221; e non te ne pentirai, ne sono certa.</p>
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	<item>
		<title>Di: robekarat</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1079#comment-1776</link>
		<dc:creator>robekarat</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 20:44:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vera :
abbiamo capito che cerchi di &quot;tirare la volata a Vendola&quot;.
Non hai però risposto quando ho detto che, avendo Vendola sottoscritto il patto con Bersani di rispettare gli impegni assunti da Monti con l&#039;Europa, votare per Vendola significa votare la politica economica di Monti.
Smettila coi giochini, cerca di essere onesta almeno un po&#039;.
E se non ce la fai, smettila di scrivere qui, siamo stufi di disonesti]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vera :<br />
abbiamo capito che cerchi di &#8220;tirare la volata a Vendola&#8221;.<br />
Non hai però risposto quando ho detto che, avendo Vendola sottoscritto il patto con Bersani di rispettare gli impegni assunti da Monti con l&#8217;Europa, votare per Vendola significa votare la politica economica di Monti.<br />
Smettila coi giochini, cerca di essere onesta almeno un po&#8217;.<br />
E se non ce la fai, smettila di scrivere qui, siamo stufi di disonesti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vera</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1079#comment-1771</link>
		<dc:creator>Vera</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 19:35:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A me fa pensare giustamente, all&#039;accoppiata Vendola/Ingroia
Al voto intelligente,direi, non voto utile ma : voto disgiunto !
Ovvero 2 voti che esprimono, per la camera la voglia di sinistra, e per il senato un voto antifascista contro il pericolo della destra che torna.
Siamo forti quando siamo uniti !]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me fa pensare giustamente, all&#8217;accoppiata Vendola/Ingroia<br />
Al voto intelligente,direi, non voto utile ma : voto disgiunto !<br />
Ovvero 2 voti che esprimono, per la camera la voglia di sinistra, e per il senato un voto antifascista contro il pericolo della destra che torna.<br />
Siamo forti quando siamo uniti !</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Volonnino</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1079#comment-1724</link>
		<dc:creator>Giuseppe Volonnino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 14:17:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Togliete quella immagine. Sa tanto di compromesso storico.
Bartali il cattolico e Coppi il laico.
Se volete mettere l&#039;immagine di un ciclista che votava PCI ed è rimasto comunista,mettete la foto di Michele Dancelli (fra l&#039;altro storico testimonial della Lega Ciclismo dell&#039;Unione Italiana Sport per Tuuti- UISP)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Togliete quella immagine. Sa tanto di compromesso storico.<br />
Bartali il cattolico e Coppi il laico.<br />
Se volete mettere l&#8217;immagine di un ciclista che votava PCI ed è rimasto comunista,mettete la foto di Michele Dancelli (fra l&#8217;altro storico testimonial della Lega Ciclismo dell&#8217;Unione Italiana Sport per Tuuti- UISP)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: robekarat</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1079#comment-1723</link>
		<dc:creator>robekarat</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 14:16:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oltretutto, Coppi era di sinistra e Bartali un baciatonache anticomunista.
Mi chiedo perchè tanti qui dentro si scandalizzano che con noi ci siano non comunisti.
Per portare le istanze del lavoro in Parlamento, che è un palcoscenico visibile da tutta la nazione, io faccio patti col diavolo. I &quot;duri e puri&quot; continuino a muggire nel deserto, i FALSI continuino a dire che bisogna votare SEL &quot;almeno&quot; al Senato]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oltretutto, Coppi era di sinistra e Bartali un baciatonache anticomunista.<br />
Mi chiedo perchè tanti qui dentro si scandalizzano che con noi ci siano non comunisti.<br />
Per portare le istanze del lavoro in Parlamento, che è un palcoscenico visibile da tutta la nazione, io faccio patti col diavolo. I &#8220;duri e puri&#8221; continuino a muggire nel deserto, i FALSI continuino a dire che bisogna votare SEL &#8220;almeno&#8221; al Senato</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: LUCIANO</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1079#comment-1718</link>
		<dc:creator>LUCIANO</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 13:20:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[invece vanno benissimo: Coppi per i diritti civili e Bartali perchè jè tutto sbajato, jè tutto da rrifare]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>invece vanno benissimo: Coppi per i diritti civili e Bartali perchè jè tutto sbajato, jè tutto da rrifare</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: giuseppe carroccia</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1079#comment-1705</link>
		<dc:creator>giuseppe carroccia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 10:28:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[d&#039;accordo su tutto. però l&#039;immagine è sbagliata. Non c&#039;è bisogno di essere esperti di ciclismo per sapere che coppi e bartali stanno facendo una scalata, non una volata. Si può sostituire con la volata del mondiale 1974 con gimondi che brucia mercx.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>d&#8217;accordo su tutto. però l&#8217;immagine è sbagliata. Non c&#8217;è bisogno di essere esperti di ciclismo per sapere che coppi e bartali stanno facendo una scalata, non una volata. Si può sostituire con la volata del mondiale 1974 con gimondi che brucia mercx.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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