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	<title>Commenti a: Il capitale e lo Stato nella grande recessione</title>
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		<title>Di: zosimo</title>
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		<dc:creator>zosimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2014 13:32:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli spunti di riflessione sono interessanti e sicuramente approfondiscono meglio, e senza coperture ideologiche liberiste, le cause profonde della nuova dinamica del sistema capitalista globale, con il dominio spropositato della finanza su tutto il resto. Tuttavia non vedo una prospettiva anti-sistema in questo articolo. Al massimo si auspicano politiche di sostegno alla domanda effettiva, ma senza accennare nè la necessità immediata di cominciare a sottoporre i mercati finanziari a forte regolamentazione e limitazione, nè alla rinegoziazione del debito pubblico ed alla moratoria sugli interessi. Se non si comincia ad attaccare il sistema con queste minime armi non ci sarà speranza e continueremo a rimanere imprigionati nel tremendo meccanismo di ciclicità del capitalismo (la dialettica equilibrio-squilibrio che giustamente viene indicata come endogena e fisiologica alla sua sopravvivenza stessa) che avrà costi sociali, umani ed ambientali sempre più elevati fino a precipitare l&#039;umanità in uno stato di crollo della civiltà. Che gli economisti si pongano questi interrogativi che vadano oltre le dinamiche del sistema prima che sia troppo tardi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli spunti di riflessione sono interessanti e sicuramente approfondiscono meglio, e senza coperture ideologiche liberiste, le cause profonde della nuova dinamica del sistema capitalista globale, con il dominio spropositato della finanza su tutto il resto. Tuttavia non vedo una prospettiva anti-sistema in questo articolo. Al massimo si auspicano politiche di sostegno alla domanda effettiva, ma senza accennare nè la necessità immediata di cominciare a sottoporre i mercati finanziari a forte regolamentazione e limitazione, nè alla rinegoziazione del debito pubblico ed alla moratoria sugli interessi. Se non si comincia ad attaccare il sistema con queste minime armi non ci sarà speranza e continueremo a rimanere imprigionati nel tremendo meccanismo di ciclicità del capitalismo (la dialettica equilibrio-squilibrio che giustamente viene indicata come endogena e fisiologica alla sua sopravvivenza stessa) che avrà costi sociali, umani ed ambientali sempre più elevati fino a precipitare l&#8217;umanità in uno stato di crollo della civiltà. Che gli economisti si pongano questi interrogativi che vadano oltre le dinamiche del sistema prima che sia troppo tardi.</p>
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		<title>Di: dacci adriana</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10613#comment-40800</link>
		<dc:creator>dacci adriana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2014 08:53:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Interessantissimo articolo, invito Romano a spiegare ancora, capitolo per capitolo il testo. Io non sono esperta di economia, ma è chiaro nell&#039;esposizione e anche  gli inesperti, ma interessati politicamente, possono contribuire ad allargare il consenso verso la futura Europa  della futura umanità!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessantissimo articolo, invito Romano a spiegare ancora, capitolo per capitolo il testo. Io non sono esperta di economia, ma è chiaro nell&#8217;esposizione e anche  gli inesperti, ma interessati politicamente, possono contribuire ad allargare il consenso verso la futura Europa  della futura umanità!</p>
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