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	<title>Commenti a: Alexis Tsipras, il politico greco che ha stregato Sel</title>
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		<title>Di: dacci adriana</title>
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		<dc:creator>dacci adriana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2014 07:01:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Zosimo, anch&#039;io vorrei che tu ci facessi un resoconto dettagliato delle tue impressioni, mi fido di ciò che ci dirai, così ne discutiamo qui, ciao.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Zosimo, anch&#8217;io vorrei che tu ci facessi un resoconto dettagliato delle tue impressioni, mi fido di ciò che ci dirai, così ne discutiamo qui, ciao.</p>
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		<title>Di: Dandalo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10567#comment-40644</link>
		<dc:creator>Dandalo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 17:08:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa è l’adesione alla “lista Tsipras”, sbandierata da Micromega, di tal Andrea Scanzi, giornalista de “Il Fatto quotidiano” e portavoce ufficioso del M5S. Ognuno, leggendo questa adesione di Scanzi, può farsi un’idea di cosa stia diventando questa cosiddetta “lista Tsipras”:
“Aderisco con piacere e convinzione all’appello per supportare la nascita della Lista Civica Tsipras. Un politico che è odiato dalla finanza e che è stato addirittura in grado di rilanciare la sinistra radicale, non può non avere la mia stima. I poteri forti lo hanno definito il “nemico numero uno dell’Europa”: ulteriore medaglia al valore. Alla coerenza. Alle idee.
E’ affascinante l’idea che, grazie ad Alexis Tsipras e alla coalizione Syriza, la Grecia – prima vittima degli effetti nefasti della cosiddetta austerity – possa diventare alle prossime elezioni (2016?) il primo laboratorio alternativo ai dogmi di Fmi e Ue-Bce.
Non so se un tale progetto, che vanta in Italia firmatari oltremodo illustri, possa assurgere a nuovo manifesto di Ventotene. E neanche so se, una volta varata superando le non piccole difficoltà tecniche, la voterei. Ci sarà tempo per deciderlo e molto dipenderà dalle prossime mosse del Movimento 5 Stelle. (Va da sé che le uniche alternative, al momento, sono queste: Tsipras o M5S. All’ipotesi di votare Renzi preferisco una cena a lume di candela con Mary Star Gelmini, magari a dissertar di neutrini smarriti nel tunnel del Gran Sasso. E se un giorno voterò centrodestra, vi prego, abbattetemi. Anzi no, peggio: ditemi che sono come Pigi Battista).
So però che una lista civica Tsipras costituirebbe una ventata di democrazia autentica; so che c’è ancora bisogno di sinistra (vera: non le caricature pietose che abbiamo in Italia); e so che avere un’alternativa in più alle prossime Europee, per giunta così nobile, sarebbe una piccola gioia. Non poco, di questi tempi”.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è l’adesione alla “lista Tsipras”, sbandierata da Micromega, di tal Andrea Scanzi, giornalista de “Il Fatto quotidiano” e portavoce ufficioso del M5S. Ognuno, leggendo questa adesione di Scanzi, può farsi un’idea di cosa stia diventando questa cosiddetta “lista Tsipras”:<br />
“Aderisco con piacere e convinzione all’appello per supportare la nascita della Lista Civica Tsipras. Un politico che è odiato dalla finanza e che è stato addirittura in grado di rilanciare la sinistra radicale, non può non avere la mia stima. I poteri forti lo hanno definito il “nemico numero uno dell’Europa”: ulteriore medaglia al valore. Alla coerenza. Alle idee.<br />
E’ affascinante l’idea che, grazie ad Alexis Tsipras e alla coalizione Syriza, la Grecia – prima vittima degli effetti nefasti della cosiddetta austerity – possa diventare alle prossime elezioni (2016?) il primo laboratorio alternativo ai dogmi di Fmi e Ue-Bce.<br />
Non so se un tale progetto, che vanta in Italia firmatari oltremodo illustri, possa assurgere a nuovo manifesto di Ventotene. E neanche so se, una volta varata superando le non piccole difficoltà tecniche, la voterei. Ci sarà tempo per deciderlo e molto dipenderà dalle prossime mosse del Movimento 5 Stelle. (Va da sé che le uniche alternative, al momento, sono queste: Tsipras o M5S. All’ipotesi di votare Renzi preferisco una cena a lume di candela con Mary Star Gelmini, magari a dissertar di neutrini smarriti nel tunnel del Gran Sasso. E se un giorno voterò centrodestra, vi prego, abbattetemi. Anzi no, peggio: ditemi che sono come Pigi Battista).<br />
So però che una lista civica Tsipras costituirebbe una ventata di democrazia autentica; so che c’è ancora bisogno di sinistra (vera: non le caricature pietose che abbiamo in Italia); e so che avere un’alternativa in più alle prossime Europee, per giunta così nobile, sarebbe una piccola gioia. Non poco, di questi tempi”.</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10567#comment-40638</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 16:51:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riporto questo articolo dell&#039;Avanti, che è in gran parte condivisibile, e che mette in luce la contraddizione dell&#039;appoggio del psi a Schultz. E se lo dicono loro...Sembrerebbe una analisi della sinistra radicale.

&quot;Come tutti sanno Martin Schultz sarà il candidato alla Presidenza della Commissione Europea sostenuto dal PSI nelle prossime elezioni del 24-25 maggio.

Il Partito del Socialismo Europeo organizzerà a Roma, dal 28 febbraio all’1 marzo, il Congresso per delineare i punti programmatici. I temi caldi su cui Schultz e il PSE intendono battersi sono: il rilancio dell’economia e il prevenire nuove crisi finanziarie; promuovere l’uguaglianza dei generi in Europa; sviluppare un’efficace politica europea sull’immigrazione.

Il socialdemocratico tedesco Schultz ha però espresso, nelle settimane passate, il suo disinteresse a contestare tout-court l’azione politica di Angela Merkel. Infatti, l’SPD è entrato nella coalizione di governo che sostiene la Cancelliera e non si sbilancia più di tanto nel contrastare la politica di austerity imposta dalla Germania all’Europa. Il contenimento del debito pubblico e il non superamento della soglia del 3% del differenziale debito pubblico/PIL sono i punti cardine della politica economica merkeliana. Ciononostante, dalle alte Istituzioni europee, Banca Centrale, Corte dei Conti e Consiglio Europeo, arrivano segnali contrastanti. Se da una parte c’è il rispetto della linea dell’austerity dall’altro si chiedono maggiori investimenti in materia di riforme del mercato del lavoro, salari e nuove tecnologie. Com’è possibile conciliare contenimento della spesa e ingenti investimenti per le riforme?

Al Congresso di Riccione di SEL, Nichi Vendola ha aperto una frattura con i due alleati della “vecchia” coalizione Italia Bene Comune. Se il PSI e il PD sosterranno alle elezioni europee il PSE e Schultz, SEL ha deciso di puntare sul candidato greco Alexis Tsipras e la Sinistra Europea.

Alexis Tsipras, trentanovenne e appartenente a Syriza, la coalizione della Sinistra Radicale greca, è stato eletto al IV Congresso della Sinistra Europea, a Madrid, con l’84,1% delle preferenze. Tsipras propone per il futuro dell’Europa un cambiamento drastico e radicale: il dimezzamento da parte di tutti gli Stati membri delle spese militari; adottare una tassa sulle transazioni finanziarie e anche una tassa speciale per i beni di lusso; la protezione del diritto all’istruzione, alla sanità e all’ambiente; esigere dall’UE che la BCE finanzi direttamente gli Stati e i programmi di investimento pubblico; eliminare il vincolo del 3% del differenziale tra spesa pubblica e PIL. Insomma, Tsipras ha deciso di contrastare le decisioni della Troika.

Tra i programmi di Martin Schultz e Alexis Tsipras quelli del greco sembrano i più adatti a una nuova rotta europea. Schultz, come già detto, non ostacolerà le politiche economiche e monetarie della Merkel, e quindi dell’Europa. Tsipras promette battaglia al neoliberismo imposto dall’Unione Europea.

A ben vedere un programma più di “sinistra” è proprio dell’esponente di Syriza. È quanto mai urgente e necessario aprire una discussione seria e costruttiva sul candidato più consono alla Presidenza della Commissione Europea. Solo perché c’è la denominazione “Socialismo” non vuol dire effettivamente che il PSE abbia un programma convincente e vincente. L’asse portante della riflessione è se l’Italia potrà ancora applicare e sostenere le politiche di austerity. Inoltre dal 2015 scatterà l’accordo sul Fiscal Compact che vincolerà l’Italia alla riduzione del debito pubblico per una cifra di 45 miliardi di euro all’anno per i prossimi vent’anni. Il rischio concreto per il nostro Paese è vedere privatizzato tutto il Welfare State, tagli progressivi alle pensioni e agli ammortizzatori sociali. Enormi sacrifici sono già stati chiesti sia agli italiani sia agli altri cittadini europei. Per quanto si potranno chiedere ancora?&quot;
Manuele Franzoso]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto questo articolo dell&#8217;Avanti, che è in gran parte condivisibile, e che mette in luce la contraddizione dell&#8217;appoggio del psi a Schultz. E se lo dicono loro&#8230;Sembrerebbe una analisi della sinistra radicale.</p>
<p>&#8220;Come tutti sanno Martin Schultz sarà il candidato alla Presidenza della Commissione Europea sostenuto dal PSI nelle prossime elezioni del 24-25 maggio.</p>
<p>Il Partito del Socialismo Europeo organizzerà a Roma, dal 28 febbraio all’1 marzo, il Congresso per delineare i punti programmatici. I temi caldi su cui Schultz e il PSE intendono battersi sono: il rilancio dell’economia e il prevenire nuove crisi finanziarie; promuovere l’uguaglianza dei generi in Europa; sviluppare un’efficace politica europea sull’immigrazione.</p>
<p>Il socialdemocratico tedesco Schultz ha però espresso, nelle settimane passate, il suo disinteresse a contestare tout-court l’azione politica di Angela Merkel. Infatti, l’SPD è entrato nella coalizione di governo che sostiene la Cancelliera e non si sbilancia più di tanto nel contrastare la politica di austerity imposta dalla Germania all’Europa. Il contenimento del debito pubblico e il non superamento della soglia del 3% del differenziale debito pubblico/PIL sono i punti cardine della politica economica merkeliana. Ciononostante, dalle alte Istituzioni europee, Banca Centrale, Corte dei Conti e Consiglio Europeo, arrivano segnali contrastanti. Se da una parte c’è il rispetto della linea dell’austerity dall’altro si chiedono maggiori investimenti in materia di riforme del mercato del lavoro, salari e nuove tecnologie. Com’è possibile conciliare contenimento della spesa e ingenti investimenti per le riforme?</p>
<p>Al Congresso di Riccione di SEL, Nichi Vendola ha aperto una frattura con i due alleati della “vecchia” coalizione Italia Bene Comune. Se il PSI e il PD sosterranno alle elezioni europee il PSE e Schultz, SEL ha deciso di puntare sul candidato greco Alexis Tsipras e la Sinistra Europea.</p>
<p>Alexis Tsipras, trentanovenne e appartenente a Syriza, la coalizione della Sinistra Radicale greca, è stato eletto al IV Congresso della Sinistra Europea, a Madrid, con l’84,1% delle preferenze. Tsipras propone per il futuro dell’Europa un cambiamento drastico e radicale: il dimezzamento da parte di tutti gli Stati membri delle spese militari; adottare una tassa sulle transazioni finanziarie e anche una tassa speciale per i beni di lusso; la protezione del diritto all’istruzione, alla sanità e all’ambiente; esigere dall’UE che la BCE finanzi direttamente gli Stati e i programmi di investimento pubblico; eliminare il vincolo del 3% del differenziale tra spesa pubblica e PIL. Insomma, Tsipras ha deciso di contrastare le decisioni della Troika.</p>
<p>Tra i programmi di Martin Schultz e Alexis Tsipras quelli del greco sembrano i più adatti a una nuova rotta europea. Schultz, come già detto, non ostacolerà le politiche economiche e monetarie della Merkel, e quindi dell’Europa. Tsipras promette battaglia al neoliberismo imposto dall’Unione Europea.</p>
<p>A ben vedere un programma più di “sinistra” è proprio dell’esponente di Syriza. È quanto mai urgente e necessario aprire una discussione seria e costruttiva sul candidato più consono alla Presidenza della Commissione Europea. Solo perché c’è la denominazione “Socialismo” non vuol dire effettivamente che il PSE abbia un programma convincente e vincente. L’asse portante della riflessione è se l’Italia potrà ancora applicare e sostenere le politiche di austerity. Inoltre dal 2015 scatterà l’accordo sul Fiscal Compact che vincolerà l’Italia alla riduzione del debito pubblico per una cifra di 45 miliardi di euro all’anno per i prossimi vent’anni. Il rischio concreto per il nostro Paese è vedere privatizzato tutto il Welfare State, tagli progressivi alle pensioni e agli ammortizzatori sociali. Enormi sacrifici sono già stati chiesti sia agli italiani sia agli altri cittadini europei. Per quanto si potranno chiedere ancora?&#8221;<br />
Manuele Franzoso</p>
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		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10567#comment-40637</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 16:48:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Zosimo, ci dirai le tue impressioni.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Zosimo, ci dirai le tue impressioni.</p>
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		<title>Di: giacomo</title>
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		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 13:45:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#039; sostanzialmente giusto (come del resto è fortemente sottolineato nei documenti congressuali di Rifondazione Comunista) che i rappresentanti politici che hanno già fatto parte, in passato, di legislazioni parlamentari, ad esempio, lascino spazio a nuove candidature (il discorso dei 10 anni però fa parte di un linguaggio talmente burocratico da fare  rabbrividire). Ma è almeno altrettanto importante il discorso sui garanti per la &quot;società civile&quot;. Purtroppo (al di là delle buone intenzioni dei 6. Di tutti ? Non sarebbe bene che un coordinamento, come le candidature, nascesse dal basso e fosse eletto nelle varie assemblee? Talune persone autonominatesi gruppo di garanzia, non tanto per ragioni anagrafiche, ma perché in passato, non hanno dato gran prova di se, non è forse il caso che comincino a farsi da parte e lascino spazio ad altri? Chiaramente, anche in prospettiva(?) di una prosecuzione futura, in sede parlamentare europea, della lista nel gruppo del GUE, penso sia il caso già di pensare ad una sostituzione di questo gruppo. Sarebbe meglio, che con senso di responsabilità, comincino loro stessi a valutare questa eventualità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sostanzialmente giusto (come del resto è fortemente sottolineato nei documenti congressuali di Rifondazione Comunista) che i rappresentanti politici che hanno già fatto parte, in passato, di legislazioni parlamentari, ad esempio, lascino spazio a nuove candidature (il discorso dei 10 anni però fa parte di un linguaggio talmente burocratico da fare  rabbrividire). Ma è almeno altrettanto importante il discorso sui garanti per la &#8220;società civile&#8221;. Purtroppo (al di là delle buone intenzioni dei 6. Di tutti ? Non sarebbe bene che un coordinamento, come le candidature, nascesse dal basso e fosse eletto nelle varie assemblee? Talune persone autonominatesi gruppo di garanzia, non tanto per ragioni anagrafiche, ma perché in passato, non hanno dato gran prova di se, non è forse il caso che comincino a farsi da parte e lascino spazio ad altri? Chiaramente, anche in prospettiva(?) di una prosecuzione futura, in sede parlamentare europea, della lista nel gruppo del GUE, penso sia il caso già di pensare ad una sostituzione di questo gruppo. Sarebbe meglio, che con senso di responsabilità, comincino loro stessi a valutare questa eventualità.</p>
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		<title>Di: Cutrufuli</title>
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		<dc:creator>Cutrufuli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 13:30:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A Salvatò testa durra, rippettittiva e vuotta sei.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Salvatò testa durra, rippettittiva e vuotta sei.</p>
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		<title>Di: francesco</title>
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		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 13:02:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@ Salvatore. Nelle sedi del PD si somministra il &quot;Salvasel&quot;della ditta R&amp;B, nuovo farmaco per le contorsioni. Mettiti in coda e fanne buon uso!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Salvatore. Nelle sedi del PD si somministra il &#8220;Salvasel&#8221;della ditta R&amp;B, nuovo farmaco per le contorsioni. Mettiti in coda e fanne buon uso!</p>
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		<title>Di: Luigi Arnone</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10567#comment-40611</link>
		<dc:creator>Luigi Arnone</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 12:41:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[FOIRZA TSIPRAS  LA FORZA ( di SINIOSTRA ) E&#039; CON TE .


HASTA LA VICTORIA SIEMPRE !!!!]]></description>
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<p>HASTA LA VICTORIA SIEMPRE !!!!</p>
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		<title>Di: giacomo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10567#comment-40609</link>
		<dc:creator>giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 12:04:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Hai ragione Salvatore. Per buona educazione un saluto non lo si nega a nessuno. Neanche ad un ex socialista neo conservatore liberale.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione Salvatore. Per buona educazione un saluto non lo si nega a nessuno. Neanche ad un ex socialista neo conservatore liberale.</p>
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		<title>Di: salvatore</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=10567#comment-40606</link>
		<dc:creator>salvatore</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 10:21:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo l&#039;ha detto Tsipras, in una intervista dello scorso 13 gennaio, riportata da vari quotidiani e siti, tra cui il francese &quot;le monde&quot;.
Quando gli è stata posta la domanda su un eventuale avvicinamente con Schulz, Tsipras non lo ha escluso, e ha risposto che se ne sarebbe discusso, comunque dopo le elezioni.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo l&#8217;ha detto Tsipras, in una intervista dello scorso 13 gennaio, riportata da vari quotidiani e siti, tra cui il francese &#8220;le monde&#8221;.<br />
Quando gli è stata posta la domanda su un eventuale avvicinamente con Schulz, Tsipras non lo ha escluso, e ha risposto che se ne sarebbe discusso, comunque dopo le elezioni.</p>
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