<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Cari Eco e Zagrebelsky, la governabilità non è un dogma (se non è alternativa alle banche)</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=1041" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1041</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2015 17:48:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
	<item>
		<title>Di: robekarat</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1775</link>
		<dc:creator>robekarat</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 20:32:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1775</guid>
		<description><![CDATA[Bertinotti chi?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bertinotti chi?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: benedetta buccellato</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1714</link>
		<dc:creator>benedetta buccellato</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 12:40:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1714</guid>
		<description><![CDATA[Hai ragione, Emerenziano. Non possiamo dimenticare la storia italiana degli ultimi decenni. In generale, non dovremmo dimenticare la storia, mai.
E il compagno Bertinotti credo abbia serie responsabilità sullo sfascio della sinistra italiana. Non è il solo, naturalmente. Ci aspetteremmo un&#039;autocritica per tutta una serie di errori di valutazione e per il narcisismo che l&#039;ha portato alla Presidenza della Camera, mentre la sinistra sprofondava.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione, Emerenziano. Non possiamo dimenticare la storia italiana degli ultimi decenni. In generale, non dovremmo dimenticare la storia, mai.<br />
E il compagno Bertinotti credo abbia serie responsabilità sullo sfascio della sinistra italiana. Non è il solo, naturalmente. Ci aspetteremmo un&#8217;autocritica per tutta una serie di errori di valutazione e per il narcisismo che l&#8217;ha portato alla Presidenza della Camera, mentre la sinistra sprofondava.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Donato Adduci</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1704</link>
		<dc:creator>Donato Adduci</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 09:52:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1704</guid>
		<description><![CDATA[Come si fa ad ignorare la mutazione genetica che ha portato una grande partito, dopo vari cambiamenti – e non solo di nome - al PD e alla sua deriva centrista ? 
Anche per questo non riesco proprio ad immaginare le ragioni della scelta di SEL. Vendola avrebbe potuto costituire un ottimo punto di riferimento per una riorganizzazione su nuove basi delle forze della sinistra, specialmente di quelle ritiratesi nell’astensionismo. 
Avrebbe dato il via, così, ad un percorso lungo e difficile, certo, ma entusiasmante e chiaramente diretto verso un orizzonte di speranza e di cambiamento. Ora, invece, si sono ridotti a cercare rifugio nello squallore del “voto utile” che ha l’amaro sapore del ricatto. E’ noto, infatti, che un voto inutile non esiste, mentre è in agguato un voto “dannoso”: quello carpito in malafede in nome, e non è la prima volta, di un antiberlusconismo di facciata che, alla fine, torna utile solo a chi di antiberlusconismo si nutre da anni, senza mai metterlo in pratica e perciò, in definitiva, a Berlusconi stesso che, non a caso, continua ad imperversare.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come si fa ad ignorare la mutazione genetica che ha portato una grande partito, dopo vari cambiamenti – e non solo di nome &#8211; al PD e alla sua deriva centrista ?<br />
Anche per questo non riesco proprio ad immaginare le ragioni della scelta di SEL. Vendola avrebbe potuto costituire un ottimo punto di riferimento per una riorganizzazione su nuove basi delle forze della sinistra, specialmente di quelle ritiratesi nell’astensionismo.<br />
Avrebbe dato il via, così, ad un percorso lungo e difficile, certo, ma entusiasmante e chiaramente diretto verso un orizzonte di speranza e di cambiamento. Ora, invece, si sono ridotti a cercare rifugio nello squallore del “voto utile” che ha l’amaro sapore del ricatto. E’ noto, infatti, che un voto inutile non esiste, mentre è in agguato un voto “dannoso”: quello carpito in malafede in nome, e non è la prima volta, di un antiberlusconismo di facciata che, alla fine, torna utile solo a chi di antiberlusconismo si nutre da anni, senza mai metterlo in pratica e perciò, in definitiva, a Berlusconi stesso che, non a caso, continua ad imperversare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo dp</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1697</link>
		<dc:creator>paolo dp</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 08:09:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1697</guid>
		<description><![CDATA[ho ancora molta rabbia verso bertinotti.... troppe chiacchiere e troppa opacità.
questa volta perà ha centrato il problema, speriamo che oltre bertinotti rinsavisca anche il popolo di sinistra.
purtroppo ho scontato nelle discussioni, che molti elettori a sinistra danno come primo valore la governabilità.... danno culturale indotto dal pd.
che senso ha far governare un partito, il pd, che puntualmente fa cose di destra dopo aver promesso un cambiamento?
si è conquistato molto quando il pci era all&#039;opposizione e si è perso moltissimo con il pd al governo.
la nostra battaglia futura di comunisti sarà per una riforma morale, politica e culturale: quello che si dice, si deve poi fare!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho ancora molta rabbia verso bertinotti&#8230;. troppe chiacchiere e troppa opacità.<br />
questa volta perà ha centrato il problema, speriamo che oltre bertinotti rinsavisca anche il popolo di sinistra.<br />
purtroppo ho scontato nelle discussioni, che molti elettori a sinistra danno come primo valore la governabilità&#8230;. danno culturale indotto dal pd.<br />
che senso ha far governare un partito, il pd, che puntualmente fa cose di destra dopo aver promesso un cambiamento?<br />
si è conquistato molto quando il pci era all&#8217;opposizione e si è perso moltissimo con il pd al governo.<br />
la nostra battaglia futura di comunisti sarà per una riforma morale, politica e culturale: quello che si dice, si deve poi fare!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marcello</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1692</link>
		<dc:creator>Marcello</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 07:02:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1692</guid>
		<description><![CDATA[É vero, ora comincia una dura battaglia di opposizione, in parlamento e nelle piazze, contro il governo Bersani Monti, garante del criminale sistema finanziario.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>É vero, ora comincia una dura battaglia di opposizione, in parlamento e nelle piazze, contro il governo Bersani Monti, garante del criminale sistema finanziario.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Renato Di Sano</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1686</link>
		<dc:creator>Renato Di Sano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 22:51:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1686</guid>
		<description><![CDATA[Non c&#039;è più niente da fare....E&#039; stato bello sognare....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è più niente da fare&#8230;.E&#8217; stato bello sognare&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giuseppe</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1647</link>
		<dc:creator>giuseppe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 17:05:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1647</guid>
		<description><![CDATA[Le voci delle uscite E su cui agire sono innumerevoli: a cominciare dalla spesa corrente necessaria per mantenere un apparato pubblico fatto di mille  e mille capitoli di spreco di società pubbliche create solo per sistemare clientele varie, alle spese militari, a quelle per le grandi opere, alla razionalizzazione della spesa nella PA (le famose siringhe) alle pensioni d&#039;oro, ai costi della politica (dal Quirinale alla inutile comunità montana)... sino alla rinegoziazione del debito che potrebbe abbassare quel D che pesa come un macigno e di cui ormai è in gran parte costituito il nostro debito pubblico, tutte voci che pesano per miliardi, non per noccioline. Lo stesso sul fronte delle entrate: corruzione, recupero dei patrimoni illecitamente accumulati dai colletti bianchi (oltre a quelli mafiosi), all&#039;evasione-elusione, al recupero/tassazione dei capitali illecitamente esportati (come ha fatto la Germania con quelli portati in Svizzera)... Ma per fare tutto questo manca un solo ingrediente: la volontà politica, senza di quella gli italiani potranno continuare  alamentarsi all&#039;infinito...no, solo fino a che resterà loro un po&#039; di voce in gola.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le voci delle uscite E su cui agire sono innumerevoli: a cominciare dalla spesa corrente necessaria per mantenere un apparato pubblico fatto di mille  e mille capitoli di spreco di società pubbliche create solo per sistemare clientele varie, alle spese militari, a quelle per le grandi opere, alla razionalizzazione della spesa nella PA (le famose siringhe) alle pensioni d&#8217;oro, ai costi della politica (dal Quirinale alla inutile comunità montana)&#8230; sino alla rinegoziazione del debito che potrebbe abbassare quel D che pesa come un macigno e di cui ormai è in gran parte costituito il nostro debito pubblico, tutte voci che pesano per miliardi, non per noccioline. Lo stesso sul fronte delle entrate: corruzione, recupero dei patrimoni illecitamente accumulati dai colletti bianchi (oltre a quelli mafiosi), all&#8217;evasione-elusione, al recupero/tassazione dei capitali illecitamente esportati (come ha fatto la Germania con quelli portati in Svizzera)&#8230; Ma per fare tutto questo manca un solo ingrediente: la volontà politica, senza di quella gli italiani potranno continuare  alamentarsi all&#8217;infinito&#8230;no, solo fino a che resterà loro un po&#8217; di voce in gola.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Bianco</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1639</link>
		<dc:creator>Franco Bianco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 16:11:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1639</guid>
		<description><![CDATA[Il bilancio dello Stato è cosa molto complessa, ma si può provare a ragionare in termini abbastanza semplici, in modo che essi siano accessibili anche ai non-specialisti (d&#039;altra parte, io stesso non sono uno specialista della materia).

Dette E le entrate totali e Sc /Si /D rispettivamente le uscite per le spese correnti (Sc), per le spese di investimento (Si) e per il &#039;&#039;servizio del debito&#039;&#039; D (in chiaro: gli interessi da pagare sul debito pubblico), il pareggio di bilancio impone &#039;semplicemente&#039; (si fa per dire) che risulti:

E = Sc + Si + D


In soldoni, il vincolo è che le uscite siano non superiori alle entrate. Osserviamo subito che ciascuno dei termini indicati è in realtà un &#039;&#039;aggregato&#039;&#039;, vale a dire è costituito a sua volta dalla somma di varie voci, o capitoli: di conseguenza, la prima cosa che si può (e si deve) fare è intervenire sulla &#039;&#039;composizione&#039;&#039; degli aggregati. Per esempio: nelle entrate E sono comprese quelle derivanti dall&#039;imposizione fiscale; se queste sono costituite, ad oggi, per l&#039;80% da entrate derivanti da tasse su salari e pensioni e per il 20% da tasse su profitti e rendite, nulla vieta, anche a parità di entrate complessive, di abbassare le prime ed aumentare le seconde, anche &#039;&#039;a saldi invariati&#039;&#039;, realizzando così una maggiore e più equa (e costituzionale) &#039;&#039;progressività delle imposte&#039;&#039;. Analoghe considerazioni possono essere fatte sulle varie voci di uscita, sia “razionalizzando” le spese (la famosa siringa che costa 5 in un luogo e 10 in un altro), sia annullando o riducendo certe voci di spesa per aumentarne altre (per esempio, riducendo o annullando le spese per i famigerati aerei F-35 e/o delle missioni militari, a vantaggio, che so, dell&#039;istruzione e/o dell&#039;assistenza sanitaria e/o dell&#039;assistenza agli inabili e/o della ricerca scientifica e tecnologica, e così via). Per quanto riguarda il &#039;&#039;servizio del debito&#039;&#039;, che abbiamo chiamato D (gli interessi che paghiamo a chi lo finanzia), esso diminuirebbe (dagli attuali 80-85 miliardi all&#039;anno) se lo &#039;&#039;stock&#039;&#039; del debito (il suo valore complessivo) diminuisse, e questo sia per l&#039;ovvia ragione che meno debiti si hanno meno interessi ci sono da pagare, che per una legge di mercato, perché più si ha bisogno di finanziamenti e maggiori sono gli interessi che vengono richiesti dai sottoscrittori. Inoltre, se la &#039;&#039;credibilità&#039;&#039; del Paese Italia come debitore aumenta, vale a dire se il rischio (di insolvenza) valutato e percepito dai creditori si abbassa, di conseguenza si abbassano anche i tassi di interesse, perché più rischioso è un debitore maggiore è il costo al quale egli riesce a finanziarsi, e viceversa. Dall&#039;azione combinata di questi due fattori (diminuzione dello stock di debito e riduzione dei tassi di interesse grazie ad una migliore affidabilità fornita dal Paese) si può arrivare a risparmiare, rispetto a quanto paghiamo oggi, decine di miliardi di euro all&#039;anno per finanziare il debito pubblico; e questo risparmio risulterà crescente nel tempo, man mano che lo stock di debito risulterà meno consistente.
Inoltre, le entrate complessive, che oggi sono E, possono essere rese maggiori in modi diversi (ad esempio, introducendo una qualche patrimoniale; senza parlare dell&#039;ovvia ed indispensabile riduzione dell&#039;evasione e dell&#039;elusione fiscale, che è stimata in 120-140 miliardi di euro all&#039;anno; ed in altri modi). Così, se si arriva ad un monte di entrate E&#039; maggiore dell&#039;attuale E (matematicamente questo si indica con E&#039;&gt;E), questo consentirà di aumentare, fermo restando il &#039;&#039;pareggio di bilancio&#039;&#039;, le uscite, e quindi consente una maggiore &#039;&#039;larghezza&#039;&#039;: va da sé che la &#039;&#039;composizione&#039;&#039; delle voci di uscita (quanto spendere per i vari capitoli di spesa) è nella totale discrezionalità del Governo, e questo fa la differenza fra un tipo di Governo ed un altro.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il bilancio dello Stato è cosa molto complessa, ma si può provare a ragionare in termini abbastanza semplici, in modo che essi siano accessibili anche ai non-specialisti (d&#8217;altra parte, io stesso non sono uno specialista della materia).</p>
<p>Dette E le entrate totali e Sc /Si /D rispettivamente le uscite per le spese correnti (Sc), per le spese di investimento (Si) e per il &#8221;servizio del debito&#8221; D (in chiaro: gli interessi da pagare sul debito pubblico), il pareggio di bilancio impone &#8216;semplicemente&#8217; (si fa per dire) che risulti:</p>
<p>E = Sc + Si + D</p>
<p>In soldoni, il vincolo è che le uscite siano non superiori alle entrate. Osserviamo subito che ciascuno dei termini indicati è in realtà un &#8221;aggregato&#8221;, vale a dire è costituito a sua volta dalla somma di varie voci, o capitoli: di conseguenza, la prima cosa che si può (e si deve) fare è intervenire sulla &#8221;composizione&#8221; degli aggregati. Per esempio: nelle entrate E sono comprese quelle derivanti dall&#8217;imposizione fiscale; se queste sono costituite, ad oggi, per l&#8217;80% da entrate derivanti da tasse su salari e pensioni e per il 20% da tasse su profitti e rendite, nulla vieta, anche a parità di entrate complessive, di abbassare le prime ed aumentare le seconde, anche &#8221;a saldi invariati&#8221;, realizzando così una maggiore e più equa (e costituzionale) &#8221;progressività delle imposte&#8221;. Analoghe considerazioni possono essere fatte sulle varie voci di uscita, sia “razionalizzando” le spese (la famosa siringa che costa 5 in un luogo e 10 in un altro), sia annullando o riducendo certe voci di spesa per aumentarne altre (per esempio, riducendo o annullando le spese per i famigerati aerei F-35 e/o delle missioni militari, a vantaggio, che so, dell&#8217;istruzione e/o dell&#8217;assistenza sanitaria e/o dell&#8217;assistenza agli inabili e/o della ricerca scientifica e tecnologica, e così via). Per quanto riguarda il &#8221;servizio del debito&#8221;, che abbiamo chiamato D (gli interessi che paghiamo a chi lo finanzia), esso diminuirebbe (dagli attuali 80-85 miliardi all&#8217;anno) se lo &#8221;stock&#8221; del debito (il suo valore complessivo) diminuisse, e questo sia per l&#8217;ovvia ragione che meno debiti si hanno meno interessi ci sono da pagare, che per una legge di mercato, perché più si ha bisogno di finanziamenti e maggiori sono gli interessi che vengono richiesti dai sottoscrittori. Inoltre, se la &#8221;credibilità&#8221; del Paese Italia come debitore aumenta, vale a dire se il rischio (di insolvenza) valutato e percepito dai creditori si abbassa, di conseguenza si abbassano anche i tassi di interesse, perché più rischioso è un debitore maggiore è il costo al quale egli riesce a finanziarsi, e viceversa. Dall&#8217;azione combinata di questi due fattori (diminuzione dello stock di debito e riduzione dei tassi di interesse grazie ad una migliore affidabilità fornita dal Paese) si può arrivare a risparmiare, rispetto a quanto paghiamo oggi, decine di miliardi di euro all&#8217;anno per finanziare il debito pubblico; e questo risparmio risulterà crescente nel tempo, man mano che lo stock di debito risulterà meno consistente.<br />
Inoltre, le entrate complessive, che oggi sono E, possono essere rese maggiori in modi diversi (ad esempio, introducendo una qualche patrimoniale; senza parlare dell&#8217;ovvia ed indispensabile riduzione dell&#8217;evasione e dell&#8217;elusione fiscale, che è stimata in 120-140 miliardi di euro all&#8217;anno; ed in altri modi). Così, se si arriva ad un monte di entrate E&#8217; maggiore dell&#8217;attuale E (matematicamente questo si indica con E&#8217;&gt;E), questo consentirà di aumentare, fermo restando il &#8221;pareggio di bilancio&#8221;, le uscite, e quindi consente una maggiore &#8221;larghezza&#8221;: va da sé che la &#8221;composizione&#8221; delle voci di uscita (quanto spendere per i vari capitoli di spesa) è nella totale discrezionalità del Governo, e questo fa la differenza fra un tipo di Governo ed un altro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Aldo Fappani</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1636</link>
		<dc:creator>Aldo Fappani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 14:50:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1636</guid>
		<description><![CDATA[Queste svariate osservazioni di F. Bertinotti le ritengo centrate - e centrali - rispetto al momemto politico-economico che stiamo attraversando in vista delle elezioni politiche.&quot; Ma trascurare di fare i conti con il vincolo esterno, tanto da introdurre nella Costituzione il dogma liberista della parità di bilancio, significa ridurre ogni programma di governo a parola scritta sulla sabbia.&quot; Considerazione  importante. Ma c&#039;è ancora troppa gente che non se ne rende conto, e troppi politici mistificatori - compreso il duo Bersani / Vendola -
che sposando il rigorismo della Bce e del Fmi illudono e agevolano sia il massacro sociale che il collasso del sistema economico e politico. Fermiamoli ! Votiamo e facciamo votare &quot; RIVOLUZIONE CIVILE &quot; !]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Queste svariate osservazioni di F. Bertinotti le ritengo centrate &#8211; e centrali &#8211; rispetto al momemto politico-economico che stiamo attraversando in vista delle elezioni politiche.&#8221; Ma trascurare di fare i conti con il vincolo esterno, tanto da introdurre nella Costituzione il dogma liberista della parità di bilancio, significa ridurre ogni programma di governo a parola scritta sulla sabbia.&#8221; Considerazione  importante. Ma c&#8217;è ancora troppa gente che non se ne rende conto, e troppi politici mistificatori &#8211; compreso il duo Bersani / Vendola -<br />
che sposando il rigorismo della Bce e del Fmi illudono e agevolano sia il massacro sociale che il collasso del sistema economico e politico. Fermiamoli ! Votiamo e facciamo votare &#8221; RIVOLUZIONE CIVILE &#8221; !</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: emerenziano</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1631</link>
		<dc:creator>emerenziano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 14:03:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www2.rifondazione.it/primapagina/?p=1041#comment-1631</guid>
		<description><![CDATA[Lontano dalle poltrone, torni a parlare bene, compagno Bertinotti. Quante altre belle cose avresti potuto dire, alcuni anni fa, per evitare lo sfascio di questa sinistra. Purtroppo eri troppo intento a partecipare alle parate militari.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lontano dalle poltrone, torni a parlare bene, compagno Bertinotti. Quante altre belle cose avresti potuto dire, alcuni anni fa, per evitare lo sfascio di questa sinistra. Purtroppo eri troppo intento a partecipare alle parate militari.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
