<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Rifondazione Comunista &#187; casa</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;cat=391" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazione.it/primapagina</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 28 Sep 2025 15:52:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>DICHIARAZIONE DELLA VIII ASSEMBLEA DEL FORUM EUROPEO DELLE FORZE DI SINISTRA.</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=57170</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=57170#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2024 21:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[LGBTQI]]></category>
		<category><![CDATA[migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[pace e internazionalismo]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=57170</guid>
		<description><![CDATA[1. Al fine di costruire un&#8217;Europa progressista e socialmente avanzata, noi siamo per una distribuzione equa della ricchezza, servizi pubblici universali e di qualità, e la proprietà pubblica dei beni comuni, al fine di realizzare una società più giusta, partecipativa e democraticamente pianificata. L&#8217;accesso a un alloggio dignitoso, accessibile e adeguato al clima deve essere [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><b>1. Al fine di costruire un&#8217;Europa progressista e socialmente avanzata, noi</b> <b>siamo per una distribuzione equa della ricchezza,</b> <b>servizi pubblici universali e di qualità, e la proprietà pubblica dei beni comuni, al fine di realizzare una società più giusta, partecipativa e democraticamente pianificata.</b> <b>L&#8217;accesso</b> <b>a un alloggio dignitoso, accessibile e adeguato al clima deve essere un diritto, non un lusso, la copertura della sicurezza sociale in termini di salute, pensioni e disoccupazione deve essere universale, cioè un diritto per tutti in Europa. Questo implica un diverso uso del denaro da parte delle imprese, delle banche e della BCE.</b></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il diritto a condizioni di lavoro dignitose, a un impiego sicuro e a una formazione permanente ben retribuita sono fondamentali, il rafforzamento dei diritti sindacali, le clausole sociali nei contratti pubblici, l&#8217;aumento dei salari e dei diritti sociali, colmare il divario occupazionale e migliorare l&#8217;ambiente e le condizioni di lavoro. Vogliamo</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">posti di lavoro di qualità e il diritto a una pensione dignitosa a partire dai 60 anni, erogata da enti pubblici efficienti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Difendiamo l&#8217;accesso libero e universale all&#8217;assistenza sanitaria e il rafforzamento dei sistemi sanitari pubblici, al fine di ridurre le disuguaglianze sociali.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vogliamo servizi pubblici moderni con personale sufficiente, senza burocrazia, con una gestione partecipata e che rispondano alle esigenze delle persone che ne usufruiscono.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Una delle questioni fondamentali della nostra società è garantire a tutta la popolazione un&#8217;istruzione di alto livello, libera, gratuita, egualitaria, liberatoria ed emancipatrice, libera da pressioni religiose, oscurantiste o del mercato economico.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La carenza di alloggi sociali di qualità ed economicamente accessibili rappresenta una crisi urgente in tutta Europa che richiede un&#8217;azione immediata e decisiva. È necessario adottare misure e iniziative a livello europeo, per utilizzare le risorse finanziarie in base alle esigenze di ogni singolo individuo piuttosto che agli interessi finanziari.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Chiediamo l&#8217;istituzione di un programma europeo per l&#8217;edilizia sociale, sostenuto da politiche economiche e sociali che rafforzino gli investimenti pubblici nell&#8217;edilizia senza scopo di lucro. Chiediamo una regolamentazione transnazionale della speculazione.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Affrontare la crisi sociale deve essere una priorità assoluta.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per questo motivo ci opponiamo a un ritorno alla politica di austerità liberale, così come pretesa dalla Commissione europea, che si concretizza da un lato in misure liberali che favoriscono le classi dirigenti e tagliano i diritti umani e di cittadinanza, economici e sociali dei popoli europei mentre dall&#8217;altro aumentano le spese militari a scapito dei fondi che dovrebbero essere spesi per la spesa sociale, l&#8217;uguaglianza e creazione di lavoro.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vogliamo acquisire potere sul denaro, sviluppare servizi pubblici, cooperazione, servizi efficienti, occupazione efficiente e di qualitá nelle aziende, e rifiutare il libero e rifiutare la concorrenza libera e non distorta.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Questo vale sia all&#8217;interno dell&#8217;UE che con il resto del mondo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Vogliamo la sovranità popolare sul denaro per altri obiettivi sociali, a differenza dell&#8217;attuale UE, che risponde alle esigenze del capitale. Un modo per farlo sarebbe quello di creare un Fondo europeo per finanziare i servizi pubblici attraverso prestiti ai governi a tasso zero, finanziati dalla BCE.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>2. Consideriamo la crisi climatica come un&#8217;emergenza che richiede una risposta globale basata su una trasformazione ecologica, energetica e industriale. L&#8217;Unione europea deve agire senza indugio di fronte all&#8217;emergenza climatica e sociale.</strong> È essenziale abbandonare il modello che fondato sull’energia basata sul carbonio, garantendo al contempo la creazione di posti di lavoro. Questo implica una trasformazione sociale dei modelli di produzione e di consumo per raggiungere la neutralità climatica entro il 2040, e soddisfare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Abbiamo bisogno di obiettivi ambientali più ambiziosi e una pianificazione verde per garantire una giusta transizione.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> 3. <strong>Ci battiamo per un&#8217;Europa di pace e solidarietà, con una prospettiva pacifista che affronta i conflitti attraverso il dialogo e le soluzioni diplomatiche.</strong> Un&#8217;Europa che propone un approccio alternativo al modello di sicurezza a partire da una nuova visione basata sul riconoscimento che nessuno Stato può essere veramente sicuro se gli altri non condividono lo stesso livello di sicurezza.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Condanniamo fermamente le politiche europee contro migranti, i rifugiati e i richiedenti asilo: il diritto di asilo e la libertà di movimento devono diventare il fondamento dell&#8217;Europa che vogliamo, e ci batteremo contro le politiche proposte dal Patto sull&#8217;Immigrazione e l&#8217;Asilo di Ursula von der Leyen che mirano a vietarli. Questo significa affrontare le cause alla radice della migrazione e sviluppare una nuova politica di co-sviluppo con i Paesi interessati.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Non vogliamo che l&#8217;Europa faccia parte della nuova guerra fredda, né che diventi un campo di battaglia su cui questa infuria.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ci opponiamo alla dominazione militarista della NATO sull&#8217;UE e sui suoi Stati membri,  all&#8217;aumento dei bilanci militari e di guerra a scapito della spesa sociale, alla rapida militarizzazione della politica, dell&#8217;economia e delle menti, invece vogliamo vedere l&#8217;Europa emancipata dai mandati degli USA e della NATO, libera dai mandati di potenze esterne.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Guerre e conflitti servono gli interessi del capitale finanziario che ne trae profitto. Finché queste guerre dureranno, sempre più civili innocenti moriranno ogni giorno. Per questo chiediamo che si ponga fine alla violenza attraverso negoziati per portare una pace duratura in Ucraina, nel quadro delle Nazioni Unite.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Allo stesso modo, chiediamo soluzioni eque e negoziate ai conflitti armati che si stanno diffondendo in varie parti del mondo, Somalia, Yemen, Siria, Sahara occidentale, ecc.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">L&#8217;ulteriore sviluppo delle armi nucleari e il fatto che il loro utilizzo è apertamente considerato dalle potenze nucleari, rende il disarmo una necessità di prim&#8217;ordine per la sopravvivenza dell&#8217;umanità.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">L&#8217;attacco di Hamas del 7 ottobre, che condanniamo fermamente, non giustifica la guerra condotta da Israele. Chiediamo un immediato cessate il fuoco in Medio Oriente e la fine dell&#8217;aggressione israeliana in Palestina. Chiediamo il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani e i prigionieri politici palestinesi, nonché la consegna di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza, la ricostruzione di tutto ciò che è stato distrutto dall&#8217;esercito israeliano e il ritorno di tutti i palestinesi sfollati. Riaffermiamo che l&#8217;instaurazione di una pace duratura nella regione richiede la fine dell&#8217;occupazione, della colonizzazione e del regime di apartheid di cui soffre il popolo palestinese insieme al riconoscimento di uno Stato palestinese vitale e pienamente sovrano alle condizioni definite dalle risoluzioni delle Nazioni Unite sul riconoscimento di due Stati.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Esprimiamo la nostra solidarietà al popolo Saharawi, privato da decenni del diritto di vivere nel proprio territorio, subendo la repressione delle forze di occupazione, e chiediamo il rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite a favore dell&#8217;autodeterminazione  e l&#8217;indizione di un referendum nel Sahara Occidentale.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Chiediamo la fine dell&#8217;occupazione di Cipro e la riunificazione del Paese in conformità con le risoluzioni delle Nazioni Unite.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Chiediamo la fine degli interventi militari turchi nella Siria nord-orientale, nell&#8217;Iraq settentrionale e nel Sinjar, e la fine dell&#8217;oppressione dei curdi e del popolo turco in Turchia. Chiediamo alla Turchia</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">il rilascio di tutti i prigionieri politici e l&#8217;attuazione delle decisioni del Consiglio d&#8217;Europa e della Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La repressione della politica democratica e contro i rappresentanti eletti deve essere fermata. Una soluzione giusta e democratica alla questione curda, che dura da decadi, richiede dialogo e  negoziazione, non isolamento, imprigionamento e violenza.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Questo ottavo Forum si unisce alla mozione approvata alle Nazioni Unite che chiede la fine del blocco ingiusto e illegale cui gli Stati Uniti sottopongono Cuba da decine di anni e, allo stesso tempo, chiede la rimozione di Cuba dalla lista degli Stati patrocinatori del terrorismo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Sosteniamo la ricerca della pace e dell&#8217;autonomia in Africa. È tempo di ricostruire le relazioni afro-europee sulla base dell&#8217;uguaglianza e della uguaglianza e solidarietà, per costruire un futuro in cui pace e dignità prevalgano sulla violenza e sul dominio.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Aspiriamo a un nuovo ordine economico internazionale basato sui diritti dei popoli e rifiutiamo qualsiasi egemonia monetaria globale.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Chiediamo soluzioni cooperative, democratiche e non egemoniche per il finanziamento comune della transizione ecologica e dei servizi pubblici in tutto il mondo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">4.<strong> Il femminismo di classe contesta il sistema capitalista e patriarcale e mette in evidenza la contraddizione tra capitale e vita.</strong>Si pone come un&#8217;alternativa a un&#8217;economia basata sullo sfruttamento degli esseri umani e propone una società libera dalla violenza maschilista, che permetta uno sviluppo umano emancipatorio per tutte le persone in uguaglianza e armonia con la natura: è l&#8217;economia basata sulla cura della vita.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">I movimenti femministi lottano contro la violenza maschile e la disuguaglianza che le donne e i loro figli e figlie subiscono nel corso della loro vita e chiedono una legislazione  completa e un quadro politico per affrontare tutte le forme di violenza di genere.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il movimento femminista, insieme al movimento ambientalista,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">sono motori del cambiamento politico per la trasformazione sociale in Europa ed è per questo che la destra e l&#8217;estrema destra attaccano sistematicamente i diritti delle donne e delle persone LGBTQIA+ e negano il cambiamento climatico.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Questo Forum propone che la prospettiva femminista sia un criterio per le politiche economiche, ecologiche e sociali dell&#8217;UE, cosí come per l&#8217;assistenza sanitaria, la cura, l&#8217;istruzione e la cultura. Per avviare la transizione femminista in Europa.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Difendiamo i diritti sessuali e riproduttivi di tutte le donne in Europa e i diritti fondamentali al matrimonio per tutte le coppie.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il riconoscimento legale delle identità LGBTQIA+ deve essere incluso nei motivi per la concessione dell&#8217;asilo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Insieme ai movimenti femministi vogliamo spingere per l&#8217;inclusione del diritto di decidere del nostro stesso corpo e della nostra maternità nella Carta Europea dei Diritti Fondamentali e nei Diritti Fondamentali e il riconoscimento dell&#8217;apartheid di genere nel diritto internazionale, in modo che le donne e le persone LGBTQIA+ che lo subiscono, come in Afghanistan, siano accolte come rifugiate e protette in Europa.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">5. <strong>Siamo consapevoli della necessità di affrontare e integrare attivamente i bisogni, i sogni, le preoccupazioni e le prospettive dei/delle giovani e degli studenti e delle studentesse,</strong> promuovendo il loro protagonismo nei piani, nelle campagne e nelle azioni delle forze della Sinistra Europea, dei Verdi e delle forze progressiste, e ne faremo un obiettivo specifico per i prossimi anni.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">6. <strong>L&#8217;ascesa dell&#8217;estrema destra nelle elezioni per il Parlamento europeo è proseguita nelle successive elezioni statali e regionali in vari Paesi europei.</strong> Questa ascesa riflette un&#8217;ideologia neofascista priva di valori etici e morali, che si nutre di razzismo, xenofobia, misoginia, sessismo, omofobia, LGBTQIA+fobia, autoritarismo, odio per i migranti e di un individualismo non solidale.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Di fronte all&#8217;aggravarsi della crisi economica, sociale e morale, le classi lavoratrici provano un senso crescente di disaffezione politica e la mancanza di prospettive future, e la loro rabbia è diretta dai movimenti di estrema destra e fascisti, che propongono soluzioni economiche semplicistiche nell&#8217;interesse della borghesia, delle classi dominanti e del capitalismo, e in parte verso la demotivazione e l&#8217;astensionismo. Solo una strategia basata sulla giustizia sociale, l&#8217;uguaglianza, l&#8217;ecologia, la condivisione e sulla pace, che le forze progressiste della trasformazione sociale sostengono può offrire loro una prospettiva positiva.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Di conseguenza, con questa Dichiarazione finale l&#8217;8° Forum europeo delle forze di Sinistra, Verdi e Progressiste concorda di partecipare, in cooperazione con altre organizzazioni politiche, sindacali, pacifiste, femministe, alla preparazione di una Conferenza per la Pace e la Solidarietà nel Mondo e di promuovere in collaborazione con i sindacati europei una campagna contro le politiche di austerità e di tagli proposte dalla Commissione europea.</span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=57170</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Costruiamo la mobilitazione per il diritto alla casa contro il ddl sicurezza che vuole criminalizzare il dissenso e il disagio abitativo</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=56428</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=56428#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2024 10:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=56428</guid>
		<description><![CDATA[L’emergenza casa è ormai una cancrena che cresce anno dopo anno: si parla di circa 650.000 famiglie in graduatoria comunale per l’assegnazione di un alloggio popolare: famiglie senza casa o che abitano in alloggi malsani o in fondi non abitabili. Le graduatorie sono decennali e aumentano di anno in anno le persone che non trovano [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><span>L’emergenza casa è ormai una cancrena che cresce anno dopo anno: si parla di circa 650.000 famiglie in graduatoria comunale per l’assegnazione di un alloggio popolare: famiglie senza casa o che abitano in alloggi malsani o in fondi non abitabili. Le graduatorie sono decennali e aumentano di anno in anno le persone che non trovano alloggio ma un parcheggio burocratico!<br />
Duecentomila sfratti esecutivi, al 90% per morosità incolpevole sono in cerca di casa popolare e lo saranno anche le famiglie sotto pignoramento. Questa la condizione drammatica di chi ha bisogno di un tetto sulla testa per la propria famiglia, di chi chiede solo di potere organizzare la propria vita e quella dei suoi cari con dignità. Niente è stato fatto dal Governo Meloni, dimostrando una vera e propria non curanza dei trattati internazionali, come l’ONU che chiede il passaggio da casa a casa per le famiglie con persone disabili, minori o anziani.<br />
Ma l’occupazione di un alloggio più che essere esemplificativo della illegalità dell’occupante non è invece esemplificativa del fallimento dello Stato nell’assistere le persone più fragili e deboli? Una famiglia sfrattata che certo non avrà le risorse economiche per un alloggio su mercato privato, dopo anni di attesa in graduatoria comunale o dopo aver verificato l’assenza dolosa delle amministrazioni comunali, dove andrà a dormire? L’occupazione non è forse la soluzione dei più poveri e disperati?<br />
Ma cosa fa il Governo Meloni cerca di risolvere la questione dei senza casa e degli sfrattati, criminalizzando chi ha bisogno di una casa e chi solidarizza con queste famiglie. Possiamo stare certi che se il decreto Bisio venisse approvato Meloni sarà ferrea nel chiedere il rispetto di quella legalità!<br />
Unione Inquilini lancia un appello contro l’approvazione del DDL Bisio e lancia dal 27 giugno al 10 luglio giornate di mobilitazione il decreto “sicurezza” che se approvato avrebbe conseguenze devastanti per centinaia di migliaia di famiglie. Nel dare la nostra adesione all’appello di Unione Inquilini crediamo che sia importante che il Partito tutto e le realtà che operano nel settore degli sportelli casa diano il proprio fattivo contributo alla mobilitazione davanti a Comuni, Regioni e Prefetture.</p>
<p></span></p>
<p align="LEFT"><strong><br />
</strong><span><i><strong>Monica Sgherri</strong>,</i></span><span> responsabile Casa, diritto all’Abitare Prc-Se<br />
</span><strong><i>Ezio Locatelli,</i></strong><span> responsabile Organizzazione Prc-Se</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=56428</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diritto alla casa: cosa ci porta l’anno nuovo.  Il centro destra trova la soluzione al dramma casa: in carcere la famiglia che occupa un appartamento</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=55036</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=55036#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 09:19:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=55036</guid>
		<description><![CDATA[Monica Sgherri* Nei prossimi mesi dovremo forse prepararci ad abituarsi all’annuncio di famiglie con bambini e anziani arrestate e condannate a più anni di reclusione perché occupanti abusivi di un alloggio? Nel mondo delle occupazioni non abitano forse famiglie con bambini? E chi oggi occupa un alloggio non è forse l’esempio di risposta disperata per [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Monica Sgherri*</b></p>
<p>Nei prossimi mesi dovremo forse prepararci ad abituarsi all’annuncio di famiglie con bambini e anziani arrestate e condannate a più anni di reclusione perché occupanti abusivi di un alloggio?</p>
<p>Nel mondo delle occupazioni non abitano forse famiglie con bambini? E chi oggi occupa un alloggio non è forse l’esempio di risposta disperata per non avere un tetto sopra la testa per sé stesso e per i propri figli? Certo che occupare è sbagliato, ma se da parte dello Stato in tutte le sue articolazioni non si offrissero soluzioni anche minimali non si generebbe la spirale securitaria agita strumentalmente sulla pelle di chi non ha alternative. Basterebbe partire dalla domanda: in assenza di reddito alto, dove e come si trovano le risposte al bisogno di casa?</p>
<p>Questa è invece proprio la drammatica situazione alla quale dovremo abituarci se le 3 pdl presentate dal centro desta venissero approvate.</p>
<p>Nel merito il centro destra risolve la drammatica emergenza abitativa con l’impennata di  sfratti esecutivi,</p>
<p>con la proposta di pene da 5 a 9 anni di reclusione e sanzioni di 25 mila euro. Per chi è senza casa perché senza lavoro o con lavoro povero, piove sul bagnato!</p>
<p>E se nel nucleo familiare che occupa abusivamente l’alloggio vi sono minori? Anche loro in carcere, visto che la legge non prevede diversa soluzione!!</p>
<p>Questo il centro desta che svela il suo vero volto: debole con i forti e feroce con i deboli.</p>
<p>Queste Pdl sono la ciliegina sulla torta se si pensa che si aggiungono alla cancellazione del fondo contributo affitti, ossia a quel contributo a sostegno, in minima parte, delle famiglie in affitto sul mercato privato e che, senza il quale, non avrebbero potuto onorare quell’affitto esoso. Cancellando il contributo, saranno condannate allo sfratto per morosità da considerarsi a tutti gli effetti “incolpevole”.</p>
<p>Il centro sinistra oggi urla a gran voce contro la cancellazione del fondo contributo affitti e anche contro queste pdl. Ma in tutti questi anni, il centro sinistra al governo, poco e niente ha fatto. Ad eccezione del finanziamento di fondi per interventi emergenziali, poi di fatto diventati ordinari, quali il fondo contributo affitto e quello per la morosità incolpevole. Non ha mai approvato un piano casa straordinario per implementare consistentemente il patrimonio residenziale pubblico: dai fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli appartamenti vuoti da anni inattesa di manutenzione, all’ampliamento percentuale con nuovi alloggi erp. E, noi aggiungiamo, a partire dal recupero del patrimonio immobiliare dismesso, compatibile con la residenza da assegnare immediatamente all’ERP. I tempi dal cambio di destinazione d’uso, alla consegna delle chiavi sarebbero indubbiamente inferiori di almeno un terzo degli anni necessari per interventi ex novo, con consumo di suolo, che vanno dalla variante urbanistica, alle opere di urbanizzazione, oltre a quelle di costruzione per arrivare alla consegna finale.</p>
<p>Anche i Comuni e Anci, oggi urlano contro la cancellazione dei fondi per il contributo affitto, certo spaventati dalle conseguenze nefaste che l’aumento di famiglie sfrattate e senza casa ricadrebbe sulle loro spalle.  Per tutti questi anni assolutamente niente hanno però fatto, delegando tutta la materia al livello nazionale. Eppure, l’assenza di un piano straordinario nazionale (spesso del governo amico), l’insufficiente rifinanziamento di questi fondi, erano la prova lampante della necessità di intervenire anche a livello locale. E come? Con l’individuazione del patrimonio dismesso compatibile con la residenza. La ricetta è la solita.</p>
<p>In questi decenni abbiamo subito il cambio di natura del valore dell’edilizia, non più destinata a soddisfare bisogni e priorità sociali, tra cui l’abitare, ma subordinata ai dettami della rendita immobiliare e speculativa. Anche la denuncia degli studenti vittime di un caro affitto (stanza o posto letto) tale da negare il diritto allo studio ha lasciato nei fatti indifferenti centro destra e centro sinistra.</p>
<p>I comuni, gli enti pubblici e privati, le fondazioni  ecc. si sono comportati al pari degli speculatori privati, bloccando il loro patrimonio in attesa del momento d’oro per il cambio di destinazione e successiva vendita.</p>
<p>Oggi tutto questo non è più socialmente sopportabile. Il contesto che caratterizza la drammatica questione abitativa è sconcertante, i dati della ricerca 2022 dell’ufficio di statistica del Ministero dell’Interno lo confermano: sono stati emessi 42 mila provvedimenti di sfratto, nell’anno post covid. gli sfratti crescono del 9,4 (e aumentano anche precarietà. Perdita di lavoro e lavoro povero), Il 47,8 % dei provvedimenti di sfratto si concentra nelle città capoluogo e il restante 52,3% nel resto della provincia. L’80% degli sfratti sono per morosità, di cui quasi il 90%per morosità incolpevole.</p>
<p>Che fare?  Non lasciare le famiglie sole: l’assenza dell’amministrazione comunale, la vergogna della forza pubblica davanti alla porta di casa, la facilita dello sfratto si possono combattere. Si può ottenere il rinvio, si può bloccare lo sfratto presentando ricorso all’ONU, si può imporre l’intervento del Comune. Rompere la cortina di silenzio, bloccare l’indifferenza e dare voce e clamore al dramma che si sta compiendo aiuta a trovare un tetto a queste famiglie.</p>
<p>La negazione del diritto alla casa e di un lavoro dignitoso è il fattore principale della crescita delle diseguaglianze sociali, le rende strutturali, insormontabili. Nessuna complicità o patto con chi, in tutti questi anni, ha fatto finta di non vedere!</p>
<p>Prioritario è dunque trovare le risposte obbligando i Comuni ad affrontare questa emergenza, smettere di essere ciechi e sordi ma con le proprie forze rispondere al dramma delle famiglie sfrattate. Questo è possibile solo destinando il patrimonio immobiliare dismesso, compatibile alla residenza, all’edilizia residenziale pubblica.</p>
<p>Aumentare il patrimonio residenziale pubblico, senza consumo di suolo riqualificando rioni e periferie, è il presupposto sul quale costruire e far crescere un movimento di difesa del diritto alla casa e diritto all’abitare, pre condizione di contenuto per alleanze in chiara discontinuità con la mancanza di politiche sull’abitare che hanno caratterizzato tutti i decenni passati, con governi di centro sinistra e centro desta, e che hanno determinato questo quadro sociale devastante</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Responsabile diritto all’abitare, diritto alla casa, PRC-S.E.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=55036</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Governo centro destra: Forte con i deboli, debole con i forti.</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=54028</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=54028#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 13:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=54028</guid>
		<description><![CDATA[Monica Sgherri* Una famigerata proposta di legge sta per essere discussa e votata in commissione Giustizia della Camera. E’ la n.566, prima firmataria l’onorevole Bisa della Lega. Obiettivo della legge è reprimere le occupazioni di case criminalizzando gli occupanti senza fare alcuna differenza tra chi occupa una prima casa (quando gli strumenti per liberarla renderla [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Monica Sgherri*</b></p>
<p>Una famigerata proposta di legge sta per essere discussa e votata in commissione Giustizia della Camera<i>. </i>E’ la n.566, prima firmataria l’onorevole Bisa della Lega.</p>
<p>Obiettivo della legge è reprimere le occupazioni di case criminalizzando gli occupanti senza fare alcuna differenza tra chi occupa una prima casa (quando gli strumenti per <span style="text-decoration: line-through;">liberarla</span> renderla disponibile immediatamente per altro già esistono&#8230;) e chi occupa appartamenti vuoti -anche alloggi popolari colpevolmente inoccupati da anni-, e immobili (sia pubblici che privati), in disuso per rispondere al bisogno primario di un tetto sulla testa per la propria famiglia.</p>
<p>Una proposta di legge che se passasse darebbe il via libera all’esecuzione generalizzata, con la forza pubbica, dello sfratto di case occupate, anche da anni, da famiglie che non hanno potuto trovare soluzioni sul mercato privato, o nell’edilizia popolare. Ed è evidente che questa proposta di legge trova il suo pseudo fondamento mediatico sun una campagna di disinformazione e denuncia, anche televisiva,  dei “furbetti” che occupano togliendo la casa a chi ne avrebbe bisogno più di loro, una campagna che ha alimentato la  guerra del povero contro il povero, nascondendo il punto principale: l’assoluta insufficienza di alloggi popolari per una fascia di popolazione crescente che non accede agli alloggi a prezzi di mercato.</p>
<p>Urlando di colpire i furbetti finiranno in mezzo alla strada centinaia di  famiglie che davanti alla sordità delle amministrazioni comunali, per disperazione e per dare un tetto ai propri figli, hanno occupato immobili vuoti e abbandonati da anni. che oggi potrebbero essere funzionali a manovre speculative.</p>
<p>Una proposta di legge che presenta gravi elementi di anticostituzionalità:  quando  esautora il potere giudiziario dall’accertamento e sgombero, demandando tali poteri  a chi esegue lo sgombero!</p>
<p>Il governo Meloni ha cancellato  il fondo per il contributo all’affitto, utile per <span style="text-decoration: line-through;">sanare </span>calmierare “la morosità incolpevole”, senza che neanche un alloggio in più sia stato messo a disposizione per fronteggiare la domanda crescente di alloggi  popolari delle famiglie parcheggiate nelle graduatorie comunali, e questa ondata di sfratti già in corso. Che si impennerà drammaticamente se questa legge passasse.</p>
<p>Quanto accade ci conferma una trasformazione pesante della nostra società, dove la crescita delle diseguaglianze si concretizza anche sul diritto all’abitare, negato a centinaia di migliaia di famiglie, o concesso però subordinando la scelta del dove alla propria capacità di spesa, per cui redditi medio o medio bassi saranno sempre più obbligati a ricollocarsi nelle periferie lontane e prive di servizi.</p>
<p>Grandi città e città d’arte, capoluoghi di Regione ma anche di provincia, sono oggi ormai realtà ad alta tensione abitativa, ossia dove si è consumata la trasformazione della funzione dell’edilizia, che perde la sua vocazione originaria, sociale perché votata a dare un tetto a una famiglia di lavoratori, bensì destinata a speculazioni finanziarie ed immobiliari.</p>
<p>Come fa quel lavoratore “povero” a trovarsi un appartamento in affitto in una grande città?!</p>
<p>La protesta degli studenti che denunciano la negazione del diritto allo studio proprio per l’impossibilità di trovare un posto letto  a prezzi sostenibili nella  città dove ha sede l’università, la calata di grandi società  finanziarie per esempio per acquistare interi immobili prestigiosi (Firenze è sconcertante per il numero di trasformazioni) o grandi contenitori vedi students hotel, (alloggi di lusso l’inverno, turismo tout court l’estate), la sottrazione di alloggi sul mercato degli affitti trasformati i B&amp;B, ci parlano di una trasformazione profonda del ruolo di quello che noi definivamo edilizia residenziale, ma che oggi non è più destinata all’abitare.</p>
<p>Bloccare l’approvazione del progetto di legge BIsa ha anche il valore strategico di arrestare questa ondata devastante che ci depauperà di tutti i luoghi “belli” serviti,  comprati dalla finanza e dalla speculazione immobiliare, per evitare di confinarci ai margini estremi della città strutturata.</p>
<p>Bloccare il cambio di destinazione e al contrario incentivare la riconversione ad uso abitativo degli immobili pubblici e privati compatibili alla residenza significa rispondere al bisogno casa che da decenni cresce senza trovare soluzione, e l’occupazione di appartamenti diventa in molti casi l’unica risposta possibile, senza consumo di suolo. E oggi, proprio per la crisi climatica e l&#8217;innalzamento delle temperature, strategico diventa non consumare ulteriore suolo e sviluppare un radicale intervento di forestazione urbana per combattere le temperature insostenibili alle quali le nostre città sono condannate.</p>
<p>Pur essendo drammatico il numero di famiglie in lista nelle graduatorie comunali, al quale si aggiungeranno le famiglie sfrattate, il bisogno casa sarebbe ancora oggi risolvibile con un piano casa straordinario basato sull’immediata messa a disposizione degli alloggi ERP vuoti da anni in attesa di manutenzione (colpevolmente non fatta) e con il recupero ad uso residenziale degli immobili vuoti. Ma non è questo il contesto che viviamo, ad oggi le famiglie sono sole davanti all’ufficiale giudiziario e il Comune non offre nessuna soluzione.</p>
<p>Non possiamo farci illusioni, per decenni governi di centro destra e di centro sinistra sul settore dell’edilizia residenziale non hanno fatto nulla. Sta nella capacità di ricostruire conflitto il potere imporre interventi sul settore casa. Ma prima, oggi, il percolo è quello di una deriva devastante che si concretizzerebbe con l’approvazione de progetto di legge Bisa</p>
<p>Da qui l’invito  a tutti noi, agli sportelli casa e a quelli sociali,  che lavorano sui territori,  di sottoscrivere l’appello che puoi scaricare su fb Unione inquilini notizie e mandare l’adesione a <a href="mailto:unioneinquilini@libero.it">unioneinquilini@libero.it</a> – <a href="mailto:ufficiostampa@unioneinqilini.it">ufficiostampa@unioneinqilini.it</a></p>
<p>*Responsabile casa – diritto all’abitare, Rifondazione Comunista</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>APPELLO PER LO STOP ALLA PDL BISA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati sta per accingersi a votare una proposta di legge, la n. 566 prima firmataria l’on. Bisa della Lega, che criminalizza il diritto alla casa,calpestando i diritti umani e la Costituzione del nostro Paese.</p>
<p>Per questo lanciamo un fortissimo appello alle organizzazioni sociali, del volontariato, a tutta la società civile, alle autorità locali e alle forze politiche progressiste, per intervenire subito per evitare che venga scatenata da questo Governo l’ennesima caccia al povero.</p>
<p>Questa proposta di legge, avente oggetto nominale Norme per reprimere le occupazioni di “domicilio altrui”, attraverso gli emendamenti di relatore e maggioranza vuole colpire invece proprio “l’occupazione o detenzione illegittima di alloggio di proprietà altrui”.</p>
<p>Si pongono così sullo stesso piano i pochi casi di occupazione della prima casa, che non hanno bisogno di nuove fattispecie di reato per essere affrontati e risolti immediatamente, alle occupazioni per necessità di case popolari, colpevolmente non assegnate, alle occupazioni di immobili in disuso pubblici e privati, persino agli sfrattati con sentenza esecutiva.</p>
<p>Questo testo estende e generalizza, invece che cancellare, l’articolo 5 della Legge Lupi, in quanto impone, su semplice deposito di denuncia e parere favorevole del Procuratore della Repubblica, il distacco delle utenze, una gravissima violazione dei diritti umani in quanto interviene, addirittura senza una sentenza, per impedire alle famiglie, anche con minori e malati, di poter accedere ai servizi essenziali per la sopravvivenza.</p>
<p>Questo testo è per molti altri versi incostituzionale, ad esempio il demandare alle forze di polizia il potere di accertamento e sgombero, che, invece, è materia di esclusiva pertinenza del potere giudiziario.</p>
<p>Questo testo è frutto di una narrazione tossica, concimata da anni di martellante propaganda, che trasforma il precario della casa in “furbetto”. Una narrazione che cerca di capovolgere il criterio di legalità, deresponsabilizzando le istituzioni che devono, a termini di legge, garantire il diritto alla casa e il passaggio di casa in casa per tutte le persone che vivono la difficoltà di provvedere a garantirsi un tetto adeguato.</p>
<p>Questo Governo sta cercando di boicottare il diritto all’abitare, rendendolo un problema di ordine pubblico per cercare di nascondere le proprie insolvenze.</p>
<p>Un Governo che ha azzerato il fondo sociale affitti e quello per la morosità incolpevole, aggiungendo benzina all’incendio degli sfratti che già divampa.</p>
<p>Un Governo che non ha previsto alcun finanziamento per l’edilizia residenziale pubblica, anziché rispondere alle 650 mila famiglie in lista di attesa di una casa a canone sociale, con un diritto certificato dai comuni, ma che rimangono senza risposta.</p>
<p>Ci sono circa 50 mila alloggi ERP vuoti e non assegnati, lasciati deperire. Chi risponde di questa illegalità e dello sperpero del danaro pubblico che il degrado comporta?</p>
<p>Vengono emesse ogni anno tra 40 e 50 mila sentenze di sfratto, di cui il 90% per morosità. Chi risponde dell’illegalità delle violazioni dei diritti umani ratificati dall’Italia, del diritto alla casa, alla salute, dell’“omissione di soccorso”, quando famiglie con redditi che darebbero diritto a un alloggio ERP, minori, malati terminali, vengono quotidianamente sfrattati, senza l’intervento pubblico, obbligatorio per legge, necessario a garantire il passaggio da casa a casa?</p>
<p>Se questa proposta di legge dovesse essere, approvata e applicata, immediatamente, nel nostro Paese, occorrerebbe trovare posto nelle carceri per almeno 50 mila nuclei familiari, almeno 200.000 persone, inclusi i minori. Tutti, secondo il centrodestra, da trattare come delinquenti incalliti, da incarcerare con pena da due anni a sette anni.</p>
<p>Per tutte queste ragioni chiederemo l’intervento dell’Alto Commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite e alle Istituzioni del nostro Paese, garanti della Costituzione e della tenuta della coesione sociale.</p>
<p>Intanto, solleviamo il sipario.</p>
<p>Non permettiamo che il Governo, sotto silenzio e senza i riflettori di un dibattito che coinvolga la società civile e tutti i soggetti impegnati a risolvere la crisi abitativa strutturale dell’Italia, faccia passare norme ferocemente persecutorie nei confronti dei più poveri con aspetti fortemente illiberali, oltre che illegali, tali, perché violano i diritti umani stabiliti da trattati e convenzioni internazionali, firmati dal nostro Paese e ratificati dalle leggi votate dal Parlamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=54028</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DIRITTO ALLA CASA NEGATO, CRESCONO LE DISEGUAGLIANZE, IMPLODE IL BISOGNO</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=53494</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=53494#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 May 2023 21:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=53494</guid>
		<description><![CDATA[&#160;  Monica Sgherri* La protesta degli studenti buca lo schermo: per gli studenti fuori sede impossibile trovare un posto letto a prezzi abbordabili per una famiglia dai redditi medio e medio-bassi. La speculazione è sovrana. Nell’epoca dei part time, del lavoro a nero o del lavoro pagato pochi euro l’ora, a Milano ma anche nelle [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><b> <span style="font-size: medium;">Monica Sgherri*</span></b></p>
<p><span style="font-size: medium;">La protesta degli studenti buca lo schermo: per gli studenti fuori sede impossibile trovare un posto letto a prezzi abbordabili per una famiglia dai redditi medio e medio-bassi. La speculazione è sovrana. Nell’epoca dei part time, del lavoro a nero o del lavoro pagato pochi euro l’ora, a Milano ma anche nelle altre città  universitarie un monolocale costa più di mille euro, un posto letto in camera singola quasi 800 euro poco meno in camere a due o più letti. Quelle tende ci urlano l’impossibilità di studiare e frequentare l’università. Le diseguaglianze sono discriminanti: chi può  abita nella città dove è la facoltà e la frequenta regolarmente. Ci non può si sovraccarica, di ore di pendolarismo a discapito dello studio!</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Così l’informazione denuncia che gli affitti sono speculativi e se uno studente non trova casa, o stanza o posto letto, come si può ipotizzare che un single, una giovane coppia o una famiglia monoreddito o una famiglia con un part time possa trovare un appartamento con un affitto che non riduca in miseria il titolare dell’affitto.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La situazione della casa viene svelata oggi solo per quello che riguarda il diritto allo studio negato dalla speculazione e dalla rendita immobiliare criminale, mentre si vuole ancora   ignorare il dramma di chi non trova casa o di chi la perde, la vergogna delle famiglie che al pari dei delinquenti subiscono uno sfratto con tanto di forza pubblica armata a difendere il proprietario! Un dramma che ripetutamente e quotidianamente si compie in Italia, nelle grandi città, e nelle città capoluogo di provincia,  ma che viene ignorato.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Eppure i dati sono emblematici: covid, crisi economica, guerra in Ucraina e ritorsioni contro la Russia che penalizzano noi, inflazione, caro bollette   ed extraprofitti hanno allargato a dismisura la forbice sociale: poco meno di 6 milioni di persone sono in povertà assoluta, di queste il 43% vive in affitto.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dopo decenni di mancati interventi organici sul bisogno casa, colpevoli i governi di centro sinistra e di centro destra, che hanno fronteggiato l’emergenza abitativa che cresceva solo con provvedimenti tampone che condannavano le famiglie in stato di bisogno alla precarietà e alla dipendenza dall’aiuto, il governo Meloni, marcatamente di destra , non vara nessuna risposta strutturale, un piano straordinario casa, ma in compenso cancella i provvedimenti tampone. Ossia è stato azzerato il rifinanziamento del  fondo contributo affitto, con  il quale le famiglie potevano accedere a un alloggio sul libero mercato, e per la morosità incolpevole.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Se a questo si aggiunge la cancellazione del reddito di cittadinanza ne consegue una platea di famiglie condannate a scegliere tra pagare l’ affitto e comprare il  mangiare, o pagare le bollette,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Si profila nei prossimi mesi una drammatica impennata di sfratti per morosità incolpevole.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Rifondazione e i suoi sportelli è impegnata nella difesa degli sfratti, nel sostegno alle famiglie per rientrare nelle graduatorie comunale, nella difesa del diritto alla casa preparando i ricorsi all’ONU per grave violazione dei diritti umani quando le famiglie sono abbandonate agli sfratti con forza pubblica senza nessun supporto da parte delle amministrazioni.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Rifare il punto sulla pratiche degli sportelli e sulle situazioni dei vari territori, per costruire vertenze e campagne di mobilitazione  contro il caro bollette e il diritto alla casa, per bloccare l’esecuzione degli sfratti senza soluzione abitativa alternativa, ne parliamo   con Monica Sgherri, resp. diritto all’abitare, Walter De Cesaris, Segretario Unione Inquilini, Cesare Ottolini, U.I. e Alleanza internazionale degli Abitanti, Ezio Locatelli, segreteria nazionale PRC, resp. Organizzazione,  Nicolò Martinelli, segreteria nazionale PRC  responsabile sociale.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Hanno garantito il loro intervento:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Sandro Targetti, sportello Resistenza casa;            -  Loredana Marino, sportelli a Salerno, &#8211; Valeria Alloccati, trentino;  &#8211;                 Chiara Petrelli, Messina;  &#8211; Fabio Cochis S.O.S. casa,  Bergamo,    &#8211; Daniela Ruffini,  Sportello sociale Padova;  -  Walter Rapattoni, Abruzzo; &#8211; Ninni Cirincione , Palermo;  -  Marco Carroccia, sportello casa cinecittà, Roma; &#8211; Fabrizio  Baggi, segretario regionale Lombardia;   Fiorenzo Fasoli, sportello prc Verona;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><b>Appuntamento giovedi 25 maggio &#8211;  ore 21 &#8211; Piattaforma Zoom                                </b><a href="https://us02web.zoom.us/j/83036451240"><b>https://us02web.zoom.us/j/83036451240</b></a><b></b></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><b> </b></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">*responsabile PRC diritto alla casa, diritto all’abitare</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><b> </b></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=53494</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Firenze, Commissione Onu accoglie il ricorso di una famiglia sotto sfratto, ma anche oggi il Comune non si presenta!</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=52335</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=52335#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 10:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=52335</guid>
		<description><![CDATA[Monica Sgherri* Oggi l’ufficiale giudiziario ha concesso l’ultima proroga alla famiglia equadoregna composta da padre, madre e 3 figli minori. Dopo l’arrivo della comunicazione Onu che chiedeva la sospensione dello sfratto come misura cautelare in assenza di alloggio alternativo, la rete antisfratto fiorentina, con la collaborazione di Unione Inquilini, si era assicurata che questa comunicazione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Monica Sgherri*</strong></p>
<p>Oggi l’ufficiale giudiziario ha concesso l’ultima proroga alla famiglia equadoregna composta da padre, madre e 3 figli minori. Dopo l’arrivo della comunicazione Onu che chiedeva la sospensione dello sfratto come misura cautelare in assenza di alloggio alternativo, la rete antisfratto fiorentina, con la collaborazione di Unione Inquilini, si era assicurata che questa comunicazione arrivasse a Sindaco, Ufficiale giudiziario e Prefetto di Firenze. Grazie all’intervento del nostro consigliere Dmitrj Palagi erano riusciti ad incontrare l’assessore alla casa. Insomma giornate febbrili per informare tutti, chiedere il rinvio e una soluzione alloggiativa. Oggi sorge il dubbio che determinante per il rinvio dell’esecuzione dello sfatto sia stata la presenza di un bel gruppetto di militanti a difesa del diritto alla casa della famiglia. Inutile dire che nessun rappresentante dell’amministrazione comunale si è presentato.</p>
<p>Il governo di centro destra azzera il fondo per il contributo affitto e morosità incolpevole, e abbandona “in mezzo alla strada” le famiglie più fragili e povere ma il centro sinistra per ora non mostra maggiore attenzione visto la totale assenza oggi dell’amministrazione comunale nonostante che l’assessore fosse stata  ben informata e sollecitata.</p>
<p>Siamo davanti a un caso esemplare di una famiglia caduta in estrema povertà causa la perdita del lavoro a seguito della pandemia Covid. Ora entrambi hanno ritrovato una occupazione presso una ditta di pulizie per 25 ore settimanali cadauno, ma devono lavorare insieme perché lei dopo un incidente è rimasta colpita a una gamba e il compagno, lavorando insieme, supplisce alle sue difficoltà. Una situazione delicata, estremamente fragile ma che è ripartita all’unica condizione di un alloggio per mantenere unito il nucleo familiare. La divisione della famiglia comporterebbe la perdita del lavoro per lei, e per loro la perdita dell’autonomia economica!</p>
<p>Il consigliere Dmitrj Palagi d Firenze città aperta ha garantito la presentazione di una interrogazione urgente per mantenere viva l’attenzione da parte del Comune.</p>
<p>L’assenza oggi di un intervento dell’amministrazione comunale è inquietante e certo non è certo di buon auspicio la sordità alla comunicazione dell’ONU che sottolinea il rischio di violazione dei diritti umani. Per i militanti della Rete Antisfratto Fiorentina la mobilitazione continua fino al 18 febbraio.</p>
<p>*responsabile PRC diritto alla casa-diritto all’abitare</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla vicenda volentieri pubblichiamo l’articolo di Stefania Valbonesi</p>
<p>Firenze – Commissione Onu accoglie il ricorso di una famiglia sotto sfratto</p>
<p>E’ la stessa Onu a venire in aiuto alla tutela del diritto alla casa, ma il dibattito non è pacifico per niente. Dopo i casi di Roma, in cui un gruppo di attivisti organizzato dall’antropologo e ricercatore all’Università di Leicester Stefano Portelli ha cominciato a inoltrare all’Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani (come dà notizia l’Agenzia Dire), delle comunicazioni individuali tese a sospendere gli sfratti per le famiglie in morosità incolpevole, anche da Firenze i movimenti antisfratto, fra cui la Rete Antisfratto Fiorentina, in cui si trovano varie associazioni per la tutela del diritto all’abitare oltre al Movimento di Lotta per la Casa, hanno avanzato simili ricorsi. Del resto, l’Italia ha sottoscritto nell’ormai lontano 1976, il Patto Internazionale Onu per i Diritti Economici, Sociali e Culturali, che reca, all’art. 11, fra i requisiti per un’esistenza dignitosa, anche il diritto alla Casa. Inoltre, grazie al Protocollo aggiuntivo, la Commissione di Vigilanza può ricevere comunicazioni individuali e, all’art. 5 di tale Protocollo, si prevede che, qualora si rilevi un rischio di lesione del diritto, si possa chiedere una sospensione temporanea dell’esecuzione, intervenendo così nel procedimento giudiziario e richiedendo allo Stato parte di prendere misure per evitare danni irreparabili. Da segnalare tuttavia che l’Avvocatura di Stato, messa alla prova nei casi romani, non ha accolto la possibilità che dall’Onu possa giungere un intervento nei procedimenti italiani di sfratto.</p>
<p>Tornando a Firenze, la comunicazione individuale accolta dalla Commissione Onu riguarda una famiglia originaria dell’America Latina, che giace nella posizione ormai tragicamente comune a tante famiglie, straniere e italiane senza distinzione.  Si tratta di una famiglia con tre figli minori. La pandemia ha ridotto drasticamente il reddito famigliare per questo nucleo, dapprima riducendo le ore lavorate, che poi per il padre si è trasformato in licenziamento. Inevitabile la caduta in morosità senza riuscire a venirne fuori; lo sfratto è diventato così altrettanto  inevitabile. La madre ha richiesto l’inserimento nella graduatoria per l’emergenza abitativa, oltre alla possibilità di ottenere il contributo per la morosità incolpevole. Procedimenti, dicono dalla Rete Antisfratto, ancora in corso. L’accesso avvenuto nello scorso autunno ha visto la proprietà concedere una proroga fino al 18 gennaio, termine ormai alle porte senza soluzioni in vista. L’accoglimento della comunicazione individuale da parte della Commissione Onu porterà la Rete a sollecitare concretamente una soluzione alloggiativa per questa famiglia. Sebbene “una sia pur breve proroga si renderà necessaria”, conclude Sandro Targetti, della Rete Antisfratto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=52335</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Non per noi ma per tutte e tutti noi</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=52139</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=52139#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2022 18:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=52139</guid>
		<description><![CDATA[Monica Sgherri* &#160; Il governo Meloni mostra sempre più il suo volto reazionario e antisociale. L’azzeramento del reddito di cittadinanza prima, e ora il mancato rifinanziamento del fondo contributi affitto e morosità incolpevole confermano, senza più nessun tentativo di mascheramento, il totale abbandono dei ceti sociali poveri e quelli a rischio di povertà. Orecchio sordo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Monica Sgherri*</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il governo Meloni mostra sempre più il suo volto reazionario e antisociale. L’azzeramento del reddito di cittadinanza prima, e ora il mancato rifinanziamento del fondo contributi affitto e morosità incolpevole</p>
<p>confermano, senza più nessun tentativo di mascheramento, il totale abbandono dei ceti sociali poveri e quelli a rischio di povertà.</p>
<p>Orecchio sordo del governo Meloni al rapporto della Caritas che dice che sono drammaticamente saliti le famiglie in povertà conclamata e a rischio di povertà: più di 7 milioni di persone.</p>
<p>A queste si aggiungeranno le famiglie che in meno di un anno perderanno la casa perché private del contributo affitto che percepivano da tempo.</p>
<p>La cancellazione del fondo è una misura sciagurata e drammatica. Sciagurata perché andava a calmierare l’assenza di misure strutturali sul piano dell’edilizia residenziale pubblica. Misure che nei paesi più ricchi di Europa come Francia, Germania e Inghilterra ci sono. L’Italia invece è il fanalino di coda dell’Europa per la percentuale di alloggi pubblici che negli anni non solo non sono stati implementati ma al contrario sono stati svenduti e tenuti vuoti in attesa di manutenzione.</p>
<p>E così è cresciuto il numero di famiglie in graduatoria per l’assegnazione di alloggi comunali e alla mancanza di alloggi si è cercato di rispondere diminuendo artificialmente la platea del bisogno con l’invenzione di leggi truffaldine e, via via annullate, che introducevano il requisito dei 10 anni di residenza ridotti poi a 5 anni nel comune per poter presentare la domanda!</p>
<p>E cosi si è risposto a una domanda di casa crescente, con  provvedimenti tampone come il fondo per il contributo affitto sfratti e il fondo per la morosità incolpevole.</p>
<p>Cancellare questi due fondi significa azzerare un qualunque aiuto al bisogno casa per gli strati sociali più deboli.</p>
<p>Questo è il finale tragico di politiche sciagurate decennali, di centro destra e centro sinistra che invece di affrontare e risolvere strutturalmente il bisogno casa lo hanno abbandonato. Centro destra e centro sinistra hanno scommesso sulla cosiddetta fascia grigia, il ceto medio, dandolo in crescita e offrendo interventi di edilizia calmierati scommettendo che gli strati sociali più deboli  fossero in diminuzione. Crisi economica e poi Covid ci dicono che è la fascia grigia, il ceto intermedio a sparire e a crescere drammaticamente la fascia fragile, in povertà conclamata ma per questa, oggi si risponde con la cancellazione degli unici strumenti finora adottati! Quelle 600.000 famiglie che ricevevano il contributo sono ora abbandonate alla deriva dell’insolvenza e del conseguente sfratto per morosità!</p>
<p>Responsabilità del Pd, da anni al governo nazionale e al governo in molte regioni abbandonato l’edilizia residenziale pubblica. Colpevole al pari del centro destra nelle Regioni di leggi regionali faragginose per diminuire la platea dei richiedenti.</p>
<p>Colpevoli oggi Anci e Regioni che non innalzano gli scudi per pretendere l’inserimento di queste misure tamponi, senza le quali si determinerà una ondata gigante  di sfratti per morosità incolpevole. Le condizioni per risolvere il bisogno casa ci sono, sono dette da anni e ricordate anche poichi mesi fa da un comunicato delle organizzazioni sindacali dell’inquilinato,. Tutto rimasto lettera morta.</p>
<p>Noi oggi ribadiamo con forza che di fronte a questa ondata devastante di sfratti che si preannuncia oggi più che mai Comuni e Regioni progressiste devono affrontare il bisogno drammatico di queste famiglie e da subito mettere a disposizione dell’emergenza casa il patrimonio compatibile con la residenza, vuoto da anni, di Comuni, regioni Enti pubblici e statali. Un patto di solidarietà per fronteggiare quello che è uno tsunami.</p>
<p>Noi oggi più che mai dobbiamo attivare le nostre forze, i nostri sportelli per la difesa della casa anche facendo ricorso all’ONU proprio per forzare gli Enti Locali a dare risposte.</p>
<p>Con questo spirito aderiamo alla manifestazione promossa dalla rete “non per noi ma per Tutte e tutti noi” il 21 dicembre a Roma</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*responsabile PRC diritto alla casa, diritto all’abitare</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=52139</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contro le diseguaglianze, costruire una mobilitazione nazionale a ottobre. Assemblea nazionale on line, oggi 7 luglio dalle ore 18 alle 20.30 .</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=51008</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=51008#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 06:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=51008</guid>
		<description><![CDATA[Monica Sgherri* &#160; La proposta di costruire una mobilitazione per questo autunno nasce dal nodo romano -composto da più  associazioni, tra cui Unione Inquilini-  ed é rivolto ad associazione, sindacati e movimenti e a quelle realtà iscritte alla Rete dei Numeri Pari . Lotta alle diseguaglianze, alla povertà e alle mafie, diseguaglianze e processi di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Monica Sgherri*</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La proposta di costruire una mobilitazione per questo autunno nasce dal nodo romano -composto da più  associazioni, tra cui Unione Inquilini-  ed é rivolto ad associazione, sindacati e movimenti e a quelle realtà iscritte alla Rete dei Numeri Pari .</p>
<p>Lotta alle diseguaglianze, alla povertà e alle mafie, diseguaglianze e processi di emarginazione sociale che continueranno drammaticamente a crescere in conseguenza alle politiche di austerità e alle conseguenze devastanti della guerra in Ukraina anche nel nostro paese, chiedono di costruire una grande opposizione a queste politiche classiste e neo liberiste</p>
<p>Se ne parla oggi con l’obiettivo di costruire una grande mobilitazione  per una manifestazione nazionale contro il governo Draghi in autunno.</p>
<p>Si aderisce all’appello come associazioni, movimenti, reaità  di base, partecipando all’evento on line</p>
<p>Nel nostro specifico , l’invito é a partecipare ed arricchire l’elenco degli aderenti e dei partecipanti con le realtà dei nostri sportelli sociali.</p>
<p><b>https://us02web.zoom.us/j/81598513548</b></p>
<p><b>ID riunione: 815 9851 3548</b></p>
<p>*resp casa PRC-S.E.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=51008</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>APPELLO: “SIAMO TUTTE E TUTTI FABIO”, RESPINGIAMO LE PROVOCAZIONI ED INVITIAMO ALLA MOBILITAZIONE DEMOCRATICA</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=50922</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=50922#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2022 10:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=50922</guid>
		<description><![CDATA[Per adesioni scrivere a: tutteetuttifabio@gmail.com   La provocazione subita dal Compagno Fabio Cochis ha a dir poco del surreale e va respinta. Fabio è una persona che da anni si batte per il rispetto dei diritti degli ultimi, di chi vive in uno stato di fragilità ed in una condizione di marginalità, stimato e rispettato dentro [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
<p><span style="font-size: medium;">Per adesioni scrivere a: <a href="mailto:tutteetuttifabio@gmail.com" target="_blank">tutteetuttifabio@gmail.com</a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La provocazione subita dal Compagno Fabio Cochis ha a dir poco del surreale e va respinta.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Fabio è una persona che da anni si batte per il rispetto dei diritti degli ultimi, di chi vive in uno stato di fragilità ed in una condizione di marginalità, stimato e rispettato dentro e fuori dei movimenti sociali, e le accuse che gli vengono mosse sono inaccettabili.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Altri casi analoghi si sono verificati negli ultimi anni.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Si pensi per esempio all’accusa, finita in niente, per via del ritrovamento – <em>“a colpo sicuro”</em> a seguito di una presunta telefonata anonima – di una pistola nella sede nazionale dell’Unione Sindacale di Base (USB), il tutto a pochi giorni di distanza da una mobilitazione del Sindacato contro l’invio di armi in Ucraina.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Oppure le incomprensibili cariche e le successive denunce ai danni e delle ragazze e dei ragazzi di Friday For Future in piazza per la sacrosanta rivendicazione a favore della giustizia climatica.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">O anche, per rimanere a Bergamo, quando una compagna e un compagno, in prima fila nella campagna di denuncia per la strage di Covid, lo scorso anno vennero fatti oggetto di perquisizioni sulla base di accuse tanto improbabili quanto gravissime, finite anche queste in niente.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">È evidente, alla luce di fatti come questi, come in Italia sia in atto un vero e proprio attacco politico e strategico nei confronti delle organizzazioni conflittuali, delle lotte e dei protagonisti delle stesse, del dissenso, della solidarietà e di chi la pratica attivamente.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Colpendo Fabio si intende colpire tutta quella collettività che mette al centro i diritti delle Persone, chi si riconosce nei valori della nostra Costituzione, della Democrazia e dello Stato di Diritto.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Siamo certe/i che l’inchiesta giudiziaria finirà in una bolla di sapone ma siamo altrettanto certe/i che l’accaduto meriti grande attenzione ed una risposta politica di mobilitazione popolare.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">A questo proposito facciamo appello a tutte le realtà e a tutte le personalità che operano quotidianamente secondo il dettato costituzionale e mossi dai valori della libertà, della democrazia, dell’antifascismo, dell’antirazzismo, del diritto all’abitare, della lotta a tutte le discriminazioni.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Invitiamo a partecipare ad una manifestazione unitaria che si terrà a Bergamo venerdì 01 luglio alle ore 17.45 davanti alla Prefettura, per dire NO all’ingiustizia subita da Fabio e da tutte e tutti coloro le/i quali, come lui, si trovano in situazioni simili per via di un’attività che rivendica diritti e dignità per le persone.</span></p>
<blockquote><p><span style="font-size: medium;">Siamo tutte e tutti Fabio, respingiamo le provocazioni ed invitiamo alla mobilitazione.</span></p></blockquote>
<p><span style="font-size: medium;">Bergamo, 22/06/2022</span></p>
<h2><span style="font-size: medium;">PRIME/I FIRMATARIE/I:</span></h2>
<p><span style="font-size: medium;">Francesco Macario, <em>Segretario Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea</em>, Ezio Locatelli, <em>Già deputato e membro della Segreteria nazionale Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea</em>, Fabrizio Baggi, <em>Segretario regionale Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea Lombardia</em>, Rita Rebecchi, <em>Segretaria provinciale Unione Inquilini Bergamo</em>, Onorevole Simona Suriano, <em>Componente ManifestA –Potere al Popolo – Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea</em>, Onorevole Yana Ehm, <em>Componente ManifestA – Potere al Popolo – Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea</em>, Maurizio Acerbo, <em>Segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea</em>, Paolo Ferrero, <em>Vicepresidente del Partito della Sinistra Europea, </em>Antonello Patta, <em>Segreteria nazionale Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea,</em>Giacomo Invernizzi, <em>Direttore Nuovo Albergo Popolare, Fondazione Bonomelli (BG</em>), Andrea Agazzi, <em>Segretario Generale Fiom Cgil di Bergamo</em>, Vittorio Armanni, <em>Segretario Associazione nazionale di amicizia Italia – Cuba Circolo di Bergamo</em>, Vittoria Battaglia, <em>Presidentessa ANPI Sezione di Seriate (BG) e insegnate scuola primaria</em>, Gianni Belli, <em>Presidente nazionale Unione Inquilini</em>, Tiziano Belotti, <em>consigliere comunale al comune di Gandosso (BG),</em> Cecilia Boffito, <em>attivista “Sos Diritti”, sportello sociale Valcalepio (BG)</em>, Valeria Boni, <em>Biologa (Osio Sotto),</em> Alessandro Bresmes, <em>avvocato (Bergamo)</em>, Marco Brusa, <em>portavoce di “Bergamo in Comune”,</em> Francesco Campolongo, <em>ricercatore presso Università della Calabria</em>, Fabio Cani, <em>Portavoce della Rete Como senza frontiere</em>, Davide Canto, <em>Attivista ASIA</em>, Giovanna Capelli, <em>Direzione Nazionale Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea</em>, Giovanna Cardarelli, <em>Segreteria regionale Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia</em>, Loris Caruso, <em>docente di Sociologia politica presso Università degli studi di Bergamo</em>, Francesco Chiodelli, <em>docente di geografia economica e politica presso l’Università degli Studi di Torino</em>, Eliana Como, <em>Coordinatrice nazionale area programmatica Cgil “il sindacato è un’altra cosa”</em>, Rosanna Conti, <em>attivista SICET Milano</em>, Massimo Cortesi, <em>Presidente Arci Lombardia</em>, Giorgio Cremaschi, <em>Potere al Popolo</em>, Alfredo Di Sirio,<em> </em><em>Coordinatore Provinciale Sinistra Italiana Bergamo</em>, Gabriele D’Adda, <em>Ricercatore in Scienze politiche università di Catania</em>, Walter de Cesaris, <em>Segretario nazionale Unione Inquilini</em>, Cristian Facheris, <em>operaio (BG),</em> Caterina Ferrara, <em>Portavoce “Possibile” Bergamo</em>, Saverio Ferrari, <em>Ricercatore storico e fondatore dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre</em>, Elisa Fornoni, <em>Responsabile USB Bergamo</em>, Gianfranco Fornoni <em>(Bergamo),</em> Daria Fratus<em>, Responsabile politiche LGBTQIA+  Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia</em>, Marco Frigerio <em>(Bergamo),</em> Manuel Gaminera, <em>avvocato (Bergamo),</em> Ornella Giudici, <em>delegata per Bergamo Associazione Gaia Animali-Ambiente, </em>Emanuele Gusmini, <em>operatore sociale (Treviglio)</em>, Carmelo Ilardo, <em>Pensionato attivista CGIL, membro del  Comitato per la difesa della Costituzione – Treviglio (BG),</em> Ilaria Lamera, <em>studentessa universitaria Bergamo</em>, Patrizio Lodetti<em>, ricercatore presso dipartimento demografia e statistica sociale Università di Firenze</em>, Davide Locatelli, <em>impiegato (Bergamo)</em>, Tiziano Longoni, <em>Segreteria regionale Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra  Europea – Lombardia</em>, Mohammed Maltof, <em>Presidente dell’associazione culturale marocchina “Samira” di Sarnico (BG),</em> Marinella Mandelli<em>, Redazione nazionale dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre, </em>Niccolò Martinelli, <em>Segreteria Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea</em>, Giovanni Battista Mascheretti, <em>avvocato (Bergamo),</em> Lorenza Meni, <em>Volontaria Auser Valcavallina (BG), </em>Maria Grazia Meriggi <em>già docente presso l’Università di lingue e letterature straniere di Bergamo</em>, Valeria L. Milesi <em>(Bergamo),</em> Diego Mologni, <em>Operaio (Bg),</em> Vallì Morlotti, <em>responsabile Unione Inquilini Treviglio, (BG)</em>, Giuseppe Musolino, <em>Potere al Popolo assemblea di Varese e Associazione “Un’Altra storia Varese”,</em> Cheikh Ndiaye<em>, responsabile servizi caf e patronato Unione Inquilini Bergamo</em>, Enzo Orlando, <em>pensionato attivista USB</em>, Cesare Ottolini, <em>Coordinatore globale International Aliance of Inhabitants</em>, Pia Panseri, <em>Referente provinciale di Bergamo del Coordinamento lombardo per il diritto alla salute</em>, Andrea Parmini, <em>operaio metalmeccanico</em> attivista Usb (BG), Stefano Quaglia, <em>Laureato in scienze politiche sociali – Bergamo,</em> Carlo Rutigliano, <em>Segreteria regionale Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea – Lombardia</em>, Simone Santini, <em>Potere al Popolo Assemblea di Bergamo</em>, Vittorio Savini, <em>Coordinatore regionale Giovani Comuniste/i Lombardia,</em> Marco Sironi, <em>Consigliere comunale Capogruppo “Sinistra per un’Altra Seriate”</em>, Julio Cesar Soto, <em>presidente Mas-Ipsp Italia sezione di Bergamo</em>, Claudio Taccioli, <em>Attivista anti-sfratto Brescia</em>, Cristina Torli, <em>Segreteria regionale Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea Lombardia</em>, Silvano Triboli, <em>pensionato, Comitato case popolari Malpensata Bergamo</em>, Michele Vavassori, <em>operaio di Bergamo.</em></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=50922</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emergenza casa? Lo Stato risponde con la repressione. Ma chi viene sfrattata/o non si arrende</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=50911</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=50911#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 11:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=50911</guid>
		<description><![CDATA[Monica Sgherri* IL GOVERNO NON TROVA RISORSE PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA SFRATTI E PER FINANZIARE ADEGUATAMENTE UN PIANO STRORDINARIO CASA CORRISPONDENTE AL BISOGNO DECENNALE DI ALLOGGI A CANONE SOCIALE. IL GOVERNO NON FERMA GLI SFRATTI MA FERMA CHI VI SI OPPONE! AUMENTANO DRAMMATICAMENTE GLI SFRATTI PER MOROSITA’ INCOLPEVOLE ANCHE NEI CONFRONTI DI FAMIGLIE ESTREMAMENTE FRAGILI. EPISODI [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Monica Sgherri*</strong></p>
<p><b>IL GOVERNO NON TROVA RISORSE PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA SFRATTI E PER FINANZIARE ADEGUATAMENTE UN PIANO STRORDINARIO CASA CORRISPONDENTE AL BISOGNO DECENNALE DI ALLOGGI A CANONE SOCIALE. </b></p>
<p><b>IL GOVERNO NON FERMA GLI SFRATTI MA FERMA CHI VI SI OPPONE!</b></p>
<p><b>AUMENTANO DRAMMATICAMENTE GLI SFRATTI PER MOROSITA’ INCOLPEVOLE ANCHE NEI CONFRONTI DI FAMIGLIE ESTREMAMENTE FRAGILI. EPISODI DI AUTORITARISMO E FERMI ARBITRARI A COMPAGNI IMPEGNATI NELLA DIFESA DEL DIRITTO ALLA CASA.  </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I dati Istat mostrano una fotografia impietosa dell’aumento della povertà in Italia nel 2021: Si difendono meglio le famiglie rispetto alle persone singole, la percentuale di famiglie in povertà assoluta migliora leggermente, troppo leggermente ma soprattutto aumenta il numero delle persone in povertà relativa.</p>
<p>Parliamo di 5,6 milioni di persone in povertà assoluta e di 2,9 milioni di persone in povertà relativa.</p>
<p>“Istat registra – commenta Massimo Pasquini &#8211; come a fronte di un leggero miglioramento della percentuale di famiglie in povertà assoluta l’unico dato che peggiora è quello delle famiglie in povertà assoluta in affitto. Queste, infatti, aumentano rispetto al 2020. Le famiglie in povertà assoluta in affitto nel 2020 erano 866.000 nel 2021 sono aumentate a oltre 889.000, un aumento netto di oltre 23.000 famiglie, circa il 3% in più.</p>
<p>Le famiglie in affitto nel 2021 rappresentano il 45,3% di tutte le famiglie povere, con un’incidenza di povertà assoluta del 18,5%, contro il 4,3% di quelle che vivono in abitazioni di proprietà.”</p>
<p>Questa fotografia può cambiare nei prossimi mesi? Migliorare sicuramente no, peggiorare certamente.</p>
<p>Prima la crisi economica conseguente al Covid, ora conseguente alla guerra che non ha prospettive a breve tempo di finire e le cui sanzioni contro la Russia sembrano colpire principalmente noi con conseguenze catastrofiche ad esempio sui costi energetici che colpiranno mortalmente piccole aziende, interi comparti produttivi e famiglie economicamente fragili.</p>
<p>Le conseguenze sul fronte del diritto alla casa ci parlano di un probabile aumento di famiglie che non saranno in grado di sostenere l’affitto e quindi andranno ad aumentare le file di sfratti esecutivi per morosità incolpevole.</p>
<p>Appunto la morosità incolpevole si calcola circa 140.000 / 150.000 sfratti esecutivi nei prossimi mesi.</p>
<p>SI annuncia un autunno bollente.</p>
<p>Cosa ha fatto il Governo per arginare o prevenire questa drammatica ondata di famiglie che in gravi difficoltà economiche ora rischiano di perdere il tetto sulla testa?</p>
<p>La risposta è sconfortante: poco se non niente.</p>
<p>Sul disagio abitativo il Pinqua nonostante 2,8 miliardi assegnati, colpevolmente non centra l’obiettivo: Soldi spesi per Social housing e non per case popolari, quando drammaticamente sono le case popolari a canone sociale a mancare per dare risposta a un numero crescente di famiglie che non piò accedere neanche ad un affitto calmierato!  Ma urla ancora di più vendetta la assenza totale di risorse per recuperare gli appartamenti popolari vuoti da anni in attesa di manutenzione straordinaria, circa 60.000, che avrebbero potuto essere cosi assegnati in pochi mesi a quelle famiglie che da anni sono in attesa parcheggiate nelle graduatorie comunale.</p>
<p>Mancano interventi organici per fronteggiare l’emergenza abitativa, lo stiamo denunciando da mesi, con un congruo rifinanziamento dei fondi per il contributo affitto proprio e per evitare la morosità incolpevole. E, certo non ultimo un fondo straordinario per consentire ai Comuni l’acquisto di alloggi da destinare all’Erp e realizzare un piano straordinario di riconversione del patrimonio compatibile con la residenza abbandonato da anni che avrebbe permesso di realizzare l’obiettivo di incremento sostanziale di alloggi Erp a consumo zero di suolo.</p>
<p>Da segnalare che, si richiesta dell’Unione Inquilini sono stati presentati emendamenti a firma Gruppo Manifesta ed altri,  “art. 42 bis (Istituzione di un Fondo per il contrasto dell&#8217;emergenza abitativa nei comuni ad alta tensione abitativa finalizzato all&#8217;acquisto e manutenzione di immobili inutilizzati) “ con una dotazione di circa 800 milioni, da destinare a) all&#8217; acquisto di immobili da parte dei comuni con priorità di acquisto di immobili derivanti dalle dismissioni dei patrimoni degli Enti pubblici non economici e di altri Enti pubblici, inclusi gli Enti previdenziali,…. b) ad interventi di ristrutturazione e di riqualificazione di alloggi e immobili dei comuni già destinati a edilizia residenziale pubblica inutilizzati per mancanza di manutenzioni.”</p>
<p>Un altro emendamento da segnalare Art.42.bis. (Istituzione di un Fondo per il recupero e la manutenzione di alloggi inutilizzati di edilizia residenziale pubblica di proprietà degli IACP) -</p>
<p>Finalizzato “a interventi di ristrutturazione e di riqualificazione di alloggi e immobili degli IACP e degli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità degli IACP già destinati a edilizia residenziale pubblica inutilizzati per mancanza di manutenzioni”</p>
<p>Se questo é il quadro di riferimento: scivolamento delle famiglie fragili nella fascia di povertà assoluta , di aumento di cause giudiziarie per il riconoscimento di fratti per morosità incolpevole, di aumento costante di sfratti eseguiti con la forza pubblica di famiglie colpevoli sono di aver perso il lavoro, in totale assenza del Comune, ora si affianca alla colpevole inefficacia del Governo anche un clima intimidatorio e repressivo per chi subisce lo sfratto e per chi difende il diritto alla casa.</p>
<p>E’ allarmante lo sfratto eseguito a Firenze, di cui abbiamo ampiamente fatto cronaca, addirittura da un alloggio popolare a una famiglia monoreddito, lavoro precario, composta dalla sola madre (divorziata perché marito violento) con 5 figli di cui la figlia con un bambino di 2 anni). Il Comune non solo non ha mai offerto assistenza e supporto a una famiglia fragile, dove i figli sono comunque cresciuti assistendo a episodi di violenza alla madre, ma ora addirittura ne permette lo sfratto dalla casa popolare!</p>
<p>A Bergamo, invece un fermo arbitrario a un nostro compagno che organizzava una iniziativa in difesa della casa.  Un grave episodio dice Fabrizio Baggi, segretario regionale PRC, “che non si spiega se non nel quadro della provocazione politica e della repressione delle lotte sociali. Oggi nel corso dell’allestimento dell’assemblea per il diritto all’abitare delle inquiline e delle inquiline delle case popolari del quartiere Malpensata di Bergamo un’inspiegabile retata della polizia ha coinvolto, senza motivo, il nostro compagno Fabio Cochis a cui era stato chiesto di presenziare in qualità di esponente di Rifondazione Comunista e dell’associazione Sos Diritti – ODV.”  Entro pochi giorni I compagni organizzeranno una giornata di protesta a quanto accaduto.</p>
<p>A Padova presidio dei militanti del Catai e dell’Unione Inquilini, per denunciare 2 sfratti esecutivi per morosità incolpevole a donne sole con figli piccoli a carico. Due casi che I quali l’ONU chiederebbe la sospensione. “le persone non sono pacchi postali da spostare – denunciava al presidio Paolo Benvegnù segretario regionale PRC – hanno una dignità. Quando parliamo di donne che lavorano con dei bambini da mantenere bisogna garantire loro una collocazione adeguata, altrimenti lo sfratto non deve essere eseguito”</p>
<p>Una ripresa di iniziative e assemblee a difesa del diritto alla casa sono segnalate nel Lazio, ci segnala Deo Peppicelli, e in Lombardia, presidi e difesa degli sfratti a Firenze. Il partito è mobilitato.</p>
<p>Fermare questa ondata punitiva e repressiva nei confronti di militanti e famiglie in stato di bisogno deve diventare la nostra priorità e oltre a presidi, assemblee, manifestazioni dobbiamo far esplodere in parlamento la latitanza delle amministrazioni a questi drammi che giornalmente si svolgono.</p>
<p>Questo è il significato di praticare e moltiplicare gli appelli all’ONU perché possiamo ottenere la sospensione dello sfratto, possiamo obbligare il Comune ad intervenire costruttivamente. Questo è quanto successo a Verona: Appello della famiglia, intervento dell’ONU a seguito del quale il giudice ha concesso una sospensione ulteriore dello sfratto – così ci riporta il compagno Fasoli che ha istruito e seguito tutta la vicenda- e due giorni orsono finalmente il Comune ha assegnato l’alloggio popolare alla famiglia. È una doppia vittoria: la famiglia ottiene il passaggio da casa a casa, il Comune è sconfitto nella scelta strategica di latitanza agli sfratti eseguiti e assenza di risposte alle famiglie sfrattate.</p>
<p>Altri appelli all’ONU si stanno facendo, a Bergamo ci dice il compagno Cochis e anche nel Veneto. L’invito é a dare comunicazione immediata per permettere una mappatura puntuale e aprire una vertenza coinvolgendo il gruppo ManifestA in parlamento.</p>
<p>La repressione autoritaria dei nostri militanti non fermerà la resistenza e la lotta per la difesa del diritto alla casa, impegniamoci oggi nella campagna di appello all’ONU per obbligare Governo e Parlamento a intervenire rifinanziando il settore e soprattutto predisponendo un piano casa straordinario per l’aumento di alloggi popolari in numero adeguato alla risoluzione del problema casa. Ma questo potrà avvenire solo se arriverà un messaggio forte e chiaro che gli sfratti non possono essere eseguiti per le famiglie in condizioni di fragilità in assenza di una soluzione da parte de Comune. Come dire: smettetela di far finta di non vedere quanto succede, smettete di essere artefici complici  del dramma di famiglie buttate in mezzo alla strada!</p>
<p>*resp Casa, Partito della Rifondazione Comunista &#8211; Sinistra Europea</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=50911</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
