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	<title>Rifondazione Comunista &#187; America Latina</title>
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		<title>PRC-SE: BASTA CON L’AGGRESSIONE USA AL VENEZUELA !</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 12:41:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Ancora una volta, gli Stati Uniti hanno rafforzato le loro manovre militari e i comportamenti ostili verso la Repubblica bolivariana del Venezuela, nonostante il loro fallimento in tutti questi anni. Le ultime attività dell&#8217;amministrazione Trump hanno visto lo schieramento di navi da guerra e truppe militari statunitensi nelle acque vicine al territorio venezuelano, con [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Ancora una volta, gli Stati Uniti hanno rafforzato le loro manovre militari e i comportamenti ostili verso la Repubblica bolivariana del Venezuela, nonostante il loro fallimento in tutti questi anni. Le ultime attività dell&#8217;amministrazione Trump hanno visto lo schieramento di navi da guerra e truppe militari statunitensi nelle acque vicine al territorio venezuelano, con la scusa della lotta al narcotraffico. Parallelamente, come se fossimo nel Far West, Washington ha raddoppiato la taglia sul capo del Presidente venezuelano, Nicolás Maduro.</p>
<p>L’obiettivo della Casabianca è quello di destabilizzare la nazione latino-americana, far cadere il governo Maduro ed impadronirsi delle ricche risorse del Paese, a partire dal petrolio.</p>
<p>Le minacce e le ostilità dell&#8217;amministrazione Trump verso il Venezuela sono iniziate già durante il suo primo mandato, quando il presidente statunitense voleva imporre un regime fantoccio a Caracas contro la volontà democratica del popolo venezuelano.</p>
<p>La belligeranza aggressiva di Washington è il maggiore ostacolo ad una risoluzione pacifica e diplomatica delle controversie internazionale, in particolare quella tra Venezuela e Guyana rispetto alla sovranità territoriale sulla ricca regione petrolifera dell&#8217;Essequibo.</p>
<p>Sin dalla vittoria di Hugo Chávez, la Casabianca ha cospirato attivamente per far cadere il legittimo governo costituzionale e democraticamente eletto della Repubblica Bolivariana del Venezuela, guidato dal Presidente Nicolás Maduro. L&#8217;ultimo dispiegamento delle forze militari statunitensi in America Latina rappresenta un ulteriore pericoloso precedente e mette a rischio la pace nella regione.</p>
<p>Di fronte a queste minacce e ai tentativi di destabilizzazione, il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea esige la cessazione di ogni azione provocatoria che aumenta le tensioni nella regione. Proprio perché promuoviamo la pace, la giustizia sociale e ambientale, ci opponiamo senza riserve all&#8217;uso della forza o della coercizione nell’agenda imperialista sia in America Latina, che nel resto del pianeta.</p>
<p>Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea ribadisce la propria solidarietà con il Venezuela e con il presidente Nicolás Maduro, mentre condanna le manovre militari e la retorica aggressiva e guerrafondaia di Washington nei confronti della nazione latinoamericana.</p>
<p>Partito della Rifondazione Comunista</p>
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		<title>Rifondazione Comunista tra gli osservatori internazionali alle elezioni in Venezuela</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 11:05:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Samuele Soddu* Il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) ha vinto le elezioni amministrative di domenica, ottenendo una vittoria senza precedenti e aggiudicandosi 285 su 335 sindaci in scadenza, secondo il primo bollettino ufficiale del Consiglio Elettorale Nazionale (CNE). Hanno votato il 44,05% degli aventi diritto, ovvero 6.273.531 votanti su 14.238.026 iscritti. Il presidente del [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><strong>Samuele Soddu</strong>*</span></p>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">Il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) ha vinto le elezioni amministrative di domenica, ottenendo una vittoria senza precedenti e aggiudicandosi 285 su 335 sindaci in scadenza, secondo il primo bollettino ufficiale del Consiglio Elettorale Nazionale (CNE). Hanno votato il 44,05% degli aventi diritto, ovvero 6.273.531 votanti su 14.238.026 iscritti. Il presidente del CNE, Elvis Amoroso, aveva constato già domenica sera, con i dati parziali, tendenze irreversibili nell’assegnazione dei municipi, confermate poi dai risultati definitivi.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">“Abbiamo ottenuto una vittoria storica per la forza della Rivoluzione bolivariana”, ha affermato il Presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, in un messaggio durante le celebrazioni dell&#8217;anniversario della nascita di Ugo Chávez. Maduro ha sottolineato con soddisfazione anche l’altro dato che emerge da questa consultazione elettorale, la conferma del fatto che “far coincidere la prima Consultazione Nazionale dei Giovani con le elezioni comunali è stata una decisione saggia per consolidare il Blocco Storico della Rivoluzione Bolivariana come espressione dell’unità del popolo e del suo diritto a un futuro: ci siamo collegati ai giovani e ora realizzeremo 10.672 progetti nelle comunità”, ha proclamato.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">La Consulta Nazionale Giovanile, svoltasi per la prima volta in parallelo alle amministrative, ha visto una buona partecipazione della gioventù venezuelana. Migliaia di delegati e portavoce eletti dalle comunità scolastiche, universitarie, territoriali e produttive saranno ora coinvolti nell’elaborazione e attuazione dei progetti sociali previsti dal Governo. Maduro ha sottolineato che “la voce dei giovani sarà decisiva per la costruzione del socialismo territoriale del futuro”, annunciando che le proposte raccolte saranno immediatamente integrate nel Piano delle Trasformazioni Comunitarie.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">Tra gli osservatori internazionali presenti al processo elettorale vi era anche una delegazione di Rifondazione Comunista, rappresentata da Samuele Soddu, portavoce del Dipartimento Esteri dei Giovani Comunisti, che ha preso parte alle attività di monitoraggio in diverse località del paese, sottolineando “il buon livello di partecipazione popolare e l’organizzazione democratica del voto”.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">Il PSUV inanella vittorie per 285 sindaci su 335, questo dato conferma una certa stabilità nel coinvolgimento popolare, unito ad una bassissima mobilitazione dell’elettorato oppositore.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">*I Forum*</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">In contemporanea con le elezioni, Caracas ha ospitato due importanti eventi internazionali di carattere politico e culturale: il Forum Internazionale “Per un’umanità umana e un equilibrio dell’universo” e il Forum &#8220;Per la Pace contro la Guerra&#8221;.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">I due incontri, promossi da istituzioni venezuelane e movimenti popolari, hanno riunito centinaia di delegati internazionali provenienti da oltre 50 Paesi: accademici, storici, diplomatici, attivisti, ambasciatori e rappresentanti di organizzazioni progressiste e antimperialiste.</span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">Al centro del dibattito, la difesa della sovranità nazionale, il rifiuto dell’unilateralismo occidentale, la promozione del multipolarismo e dell’integrazione tra i popoli del Sud globale. Particolare attenzione è stata dedicata, inoltre, alla questione palestinese, alla protezione delle identità culturali contro le ingerenze esterne e al contrasto al neofascismo internazionale. Significativa è stata la partecipazione di delegazioni ufficiali provenienti da Russia, Iran, Bolivia, Vietnam, oltre a esponenti di movimenti africani e del mondo arabo.</span></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">*portavoce del Dipartimento Esteri dei Giovani Comunisti/e</span></p>
<div><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<div>
</div>
</div>
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		<title>MST (Brasile): Abbiamo perso un Papa dei poveri, dei lavoratori, dei migranti e dei senza terra</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 14:39:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Movimento dei lavoratori senza terra piange la morte di Papa Francesco. Jorge Bergoglio, nei suoi 12 anni di pontificato , è stato un fedele alleato dei più poveri, degli emarginati, degli esclusi e dei violentati dal capitalismo. Bergoglio è stato il primo Papa a scegliere il nome “Francesco”, in omaggio al santo patrono degli [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Il Movimento dei lavoratori senza terra piange la morte di Papa Francesco. Jorge Bergoglio, <a href="https://www.brasildefato.com.br/2025/04/21/francisco-defendeu-uma-igreja-que-chegasse-ate-as-periferias-espirituais/" target="_blank">nei suoi 12 anni di pontificato</a> , è stato un fedele alleato dei più poveri, degli emarginati, degli esclusi e dei violentati dal capitalismo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Bergoglio è stato il primo Papa a scegliere il nome “Francesco”, in omaggio al santo patrono degli animali e della natura, che rinunciò alle sue ricchezze personali. La scelta indicava già quale linea avrebbe seguito il suo pontificato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Durante il suo mandato alla guida della Chiesa cattolica, Francesco ha intrapreso una serie di iniziative per raggiungere i movimenti popolari. Nel primo anno propose gli <a href="https://mst.org.br/2021/10/14/iv-encontro-mundial-de-movimentos-populares-recebe-papa-francisco/" target="_blank">Incontri mondiali dei movimenti popolari con il Papa</a> , che si svolsero nell&#8217;ottobre 2014.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;enciclica <a href="https://www.vatican.va/content/francesco/pt/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html" target="_blank">Laudato Si&#8217; </a>, pubblicata da Francesco nel 2015, ha rappresentato una pietra miliare nella Chiesa cattolica. Il documento, che tratta della “cura della casa comune”, presenta le preoccupazioni del Papa per i più poveri e la crisi ecologica. «Vi invito con insistenza a rinnovare il dialogo su come stiamo costruendo il futuro del pianeta», afferma l’enciclica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Pubblicato nel 2020, <a href="https://www.vatican.va/content/francesco/pt/encyclicals/documents/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html" target="_blank">Fratelli Tutti</a> è un’altra importante manifestazione della preoccupazione di Francesco per “la fraternità e l’amicizia sociale”. «Il sogno di costruire insieme giustizia e pace sembra un&#8217;utopia d&#8217;altri tempi. Vediamo come regna un&#8217;indifferenza compiacente, fredda e globalizzata», ha detto il Papa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Nel 2023 ha pubblicato <a href="https://www.vatican.va/content/francesco/pt/apost_exhortations/documents/20231004-laudate-deum.html" target="_blank">la Laudato Deum</a> , rivolta “a tutte le persone di buona volontà sulla crisi climatica”. Sulla scia della Laudato Si’, Francesco afferma nel documento che “non servirà più a sostenere istituzioni che preservano i diritti dei più forti, senza prendersi cura dei diritti di tutti”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Bergoglio era alleato dei contadini. Nel 2020, in occasione della Giornata dei lavoratori rurali, ha inviato un <a href="https://mst.org.br/2020/07/25/papa-francisco-parabeniza-acoes-de-solidariedade-do-mst/" target="_blank">messaggio a coloro che lottano per la riforma agraria in Brasile</a>. «Condividere i prodotti della terra per aiutare le famiglie bisognose delle periferie delle città è un segno del Regno di Dio che genera solidarietà e comunione fraterna», ha affermato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Nel 2014, durante l’incontro “Arena della Pace”, tenutosi a Verona, in Italia, il Papa incontrò 12.000 persone. In quell&#8217;occasione, <a href="https://mst.org.br/2024/05/20/papa-francisco-abencoa-bandeira-do-mst-em-evento-na-italia/" target="_blank">Francisco benedì la bandiera del MST</a>, che sarà sempre protetta in tutte le lotte e manifestazioni della nostra saga per una Riforma Agraria Popolare che benefici tutto il popolo brasiliano. &#8220;Quando ha benedetto la bandiera, mi ha detto che stava pregando per la pronta guarigione di tutte le famiglie del Rio Grande do Sul&#8221;, ha raccontato all&#8217;epoca João Pedro Stedile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">È stato un fermo difensore della scienza e del sostegno ai più vulnerabili durante la pandemia di Covid-19. &#8220;Se la lotta contro il COVID-19 è una guerra, voi siete un vero esercito invisibile che combatte nelle trincee più pericolose. Un esercito che fa affidamento solo sulle armi della solidarietà, della speranza e del senso di comunità che rinasce in questi giorni in cui nessuno può salvarsi da solo&#8221;, <a href="https://www.brasildefato.com.br/2020/04/12/no-domingo-de-pascoa-papa-escreve-aos-movimentos-populares-continuem-a-luta/" target="_blank">aveva scritto </a>all&#8217;epoca in una lettera alle organizzazioni sociali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Anche Papa Francesco si è scontrato con forti settori conservatori della Chiesa cattolica. Promosse un profondo rinnovamento della porpora cardinalizia, nominando religiosi provenienti da Paesi emarginati. Nel 2016, Francesco ha affermato che la <a href="https://www.congressoemfoco.com.br/noticia/56795/papa-francisco-diz-que-igreja-deveria-pedir-perdao-a-homossexuais" target="_blank">Chiesa cattolica dovrebbe chiedere scusa alla comunità LGBTQIA+</a>. &#8220;Credo che la Chiesa non debba solo chiedere scusa, non debba solo chiedere scusa a questa persona omosessuale che è stata offesa, ma debba chiedere perdono ai poveri, alle donne sfruttate, ai bambini sfruttati&#8221;, ha detto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Il suo ultimo messaggio pubblico, pronunciato domenica durante le celebrazioni pasquali, chiedeva la fine del genocidio a Gaza. Francesco ha denunciato “una situazione umanitaria drammatica e ignobile” a Gaza e ha chiesto un cessate il fuoco. Ha anche affermato che “è preoccupante il crescente clima di antisemitismo che si sta diffondendo in tutto il mondo”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Ha esercitato il suo papato in modo semplice e senza pretese, abbandonando molte usanze lussuose e avendo sempre atteggiamenti profetici, come quando visitò Lampedusa (il principale punto di arrivo in Europa per i profughi dall&#8217;Africa), le carceri e i senzatetto a Roma, tra gli altri atti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Bergoglio pronuncia il suo addio come riferimento sociale e politico per l’intera umanità. Si è sempre mosso a fianco dei più poveri e degli emarginati dal capitalismo. L&#8217;MST saluta il Papa nella speranza che la sua vita possa servire da esempio per i combattenti popolari. Che la Chiesa e il prossimo Papa seguano l’eredità di Francesco e siano al fianco degli esclusi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Movimento dei lavoratori senza terra</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">San Paolo, 21 aprile 2025</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.rifondazione.it/primapagina/wp-content/uploads/2025/04/mst_papa22.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-57690" alt="mst_papa22" src="http://www.rifondazione.it/primapagina/wp-content/uploads/2025/04/mst_papa22-600x313.jpg" width="600" height="313" /></a></span></p>
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		<title>PRC-SE: IL MONDO CONTRO IL BLOQUEO A CUBA</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 18:04:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per la 32a volta, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato contro il bloqueo economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro Cuba. Il risultato del voto sulla risoluzione presentata dal Ministro degli Esteri cubano è stato di 187 voti a favore, due contrari (Stati Uniti e lo Stato terrorista di Israele) ed una astensione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Per la 32a volta, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato contro il <i>bloqueo </i>economico, commerciale e finanziario<b> </b>degli Stati Uniti contro Cuba. Il risultato del voto sulla risoluzione presentata dal Ministro degli Esteri cubano è stato di 187 voti a favore, due contrari (Stati Uniti e lo Stato terrorista di Israele) ed una astensione (Moldavia).</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ancora una volta il mondo intero, nella sua quasi totalità, chiede la fine del blocco criminale, illegale ed inumano degli Stati Uniti contro l’isola e ne esige l’immediata cessazione.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">In questi decenni, questa <b>misura coercitiva unilaterale</b> è stata il pilastro principale della politica di massima pressione dei diversi governi statunitensi contro la rivoluzione cubana. Il suo prolungamento non fa che aggravare gli effetti devastanti dell&#8217;assedio, il più lungo e completo della storia, con l&#8217;obiettivo di deprimere l&#8217;economia e i salari, creare carenze materiali e danni ai servizi pubblici, provocare insoddisfazione e disperazione nella popolazione e sovvertire l&#8217;ordine costituzionale legittimamente stabilito.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Secondo il rapporto presentato alle Nazioni Unite dal Ministero degli Esteri cubano, se il blocco non esistesse, il PIL di Cuba a prezzi correnti sarebbe cresciuto di non meno dell’8% nel 2023. Il rapporto ha dettagliato che la politica aggressiva causa danni mensili di circa 421 milioni di dollari, ovvero più di 13,8 milioni di dollari al giorno e più di 575.683 dollari l&#8217;ora.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea ancora una volta unisce la propria voce a chi si batte contro il <i>bloqueo</i> e per l’esclusione di Cuba dalla famigerata lista dei Paesi che appoggiano il terrorismo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Maurizio Acerbo, Segretario Nazionale</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Marco Consolo, Area Esteri e Pace</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Roma 30-10-2024</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>BOLIVIA: PRC CONDANNA GRAVE ATTENTATO A EVO MORALES</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Oct 2024 22:30:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Partito della Rifondazione Comunista &#8211; Sinistra Europea condanna fermamente l&#8217;attentato armato contro l&#8217;ex-Presidente Evo Morales, la sua scorta ed il gruppo che lo accompagnava, avvenuto domenica 27. Fortunatamente, a parte una leggera ferita dell&#8217;autista, tutti sono rimasti illesi, grazie alla prontezza della reazione ed all&#8217;automobile blindata su cui viaggiavano che ha salvato la loro [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Il Partito della Rifondazione Comunista &#8211; Sinistra Europea condanna fermamente l&#8217;attentato armato contro l&#8217;ex-Presidente Evo Morales, la sua scorta ed il gruppo che lo accompagnava, avvenuto domenica 27.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Fortunatamente, a parte una leggera ferita dell&#8217;autista, tutti sono rimasti illesi, grazie alla prontezza della reazione ed all&#8217;automobile blindata su cui viaggiavano che ha salvato la loro vita.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il PRC-SE chiede che si prendano tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza e l&#8217;integrità fisica di Evo Morales e che siano investigati ed assicurati alla giustizia i responsabili di questo gravissimo episodio.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;">Partito della Rifondazione Comunista &#8211; Sinistra Europea</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Roma, 27-10-2024</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>PRC-SE: Rimuovere Cuba dalla lista “made in USA” dei Paesi patrocinatori del terrorismo.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 21:48:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Rimuovere Cuba dalla lista “made in USA” dei Paesi patrocinatori del terrorismo. Il Dipartimento di Stato USA dà “un colpo al cerchio e uno alla botte”. Con la solita ipocrisia immorale, mentre ha escluso Cuba dai Paesi che “non collaborano pienamente” nella lotta al terrorismo, l’isola rimane inclusa nella cosiddetta “lista nera&#8221; dei Paesi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Rimuovere Cuba dalla lista “made in USA” dei Paesi patrocinatori del terrorismo. </span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il Dipartimento di Stato USA dà “un colpo al cerchio e uno alla botte”.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Con la solita ipocrisia immorale, mentre ha escluso Cuba dai Paesi che “non collaborano pienamente” nella lotta al terrorismo, l’isola rimane inclusa nella cosiddetta “lista nera&#8221; dei Paesi “patrocinatori del terrorismo”. L’inclusione nella lista, ritirata nel 2015 dall&#8217;amministrazione Obama, è stata reintrodotta negli ultimi giorni della presidenza Trump, come atto finale della sua campagna di guerra multi-dimensionale contro l&#8217;isola. E Biden non l’ha mai rimossa, nonostante le sue promesse quando era candidato.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">L’inclusione è immorale, cinica e illegale. Tra le varie azioni adottate dagli Stati Uniti per destabilizzare il governo rivoluzionario cubano, il terrorismo ha avuto sempre un canale preferenziale.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Lungi dal patrocinare il terrorismo, viceversa Cuba è un Paese che ha sofferto atti terroristici sin dalla vittoria rivoluzionaria nel 1959, a partire dall’attentato contro la nave La Coubre nel porto di La Avana nel 1960. Secondo lo storico cubano José Cantón Navarro, l’attentato provocò “101 morti, tra i quali sette marinai francesi e centinaia di feriti”.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il 6 ottobre 1976, con l’aiuto dei servizi segreti statunitensi, controrivoluzionari cubani misero una bomba sul volo di Cubana de Aviación proveniente dalle Isole Barbados con destinazione Santiago de Cuba. La bomba esplose mentre l&#8217;aereo era in volo e provocò la morte di 73 persone, inclusa l&#8217;intera squadra di scherma cubana.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Dieci anni fa, gli Stati membri della CELAC, riuniti a Cuba e su proposta di quest’ultima, hanno dichiarato la regione una “Zona di Pace…basata sul rispetto dei principi e delle norme del diritto internazionale&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ricordiamo che Cuba è stata un intermediario chiave nei colloqui di pace tra il governo colombiano, e le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC-EP), così come con la guerriglia dell’ELN.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Nei giorni scorsi, è stato scoperto l’ennesimo piano criminale di azioni violente da parte di cittadini cubani proveniente dagli Stati Uniti che, fortunatamente, è stato sventato dalle autorità dell’isola.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Gli Stati Uniti continuano ad usare cinismo, ipocrisia e doppia morale nei confronti di una nazione sovrana che possiede, nella sua storia e nella sua politica, l&#8217;essenza della solidarietà internazionalista.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Cuba esporta medici e non bombe. Anche il nostro Paese, industrializzato e membro del G7, ha dovuto richiedere l&#8217;aiuto dei medici e sanitari cubani sia durante il Covid19, che per sostenere la disastrata sanità calabrese.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La Storia ha dimostrato ampiamente che sono gli Stati Uniti i maggiori patrocinatori del terrorismo in tutto il pianeta, incluso a Cuba.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea (PRC-SE) aggiunge la propria voce a quella di Capi di Stato, intellettuali, scrittori, artisti, associazioni di solidarietà nazionali ed internazionali, affinché Cuba sia rimossa dalla lista dei Paesi patrocinatori del terrorismo.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il PRC-SE riafferma il proprio sostegno al popolo cubano ed al suo governo nella battaglia contro l’ingiusto, illegale e criminale <em>bloqueo</em> e contro le misure coercitive unilaterali a cui è sottoposta Cuba, che violano i più elementari diritti umani.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Partito della Rifondazione Comunista -Sinistra Europea</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Roma 9-7-2024</strong></span></p>
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		<title>PRC-SE: La “linea rossa” del genocidio. La nostra solidarietà a Lula</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Feb 2024 20:56:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo le parole su Gaza del Presidente del Brasile, Luiz Ignacio Lula da Silva, pronunciate ad Addis Abeba, la reazione del governo israeliano non si è fatta attendere.  Mentre scriviamo, Israele ha dichiarato Lula “persona non grata”, l’ambasciatore del Brasile è stato richiamato in patria per consultazioni e quello israeliano in Brasile è stato convocato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><strong>Dopo le parole su Gaza del Presidente del Brasile, Luiz Ignacio Lula da Silva, pronunciate ad Addis Abeba, la reazione del governo israeliano non si è fatta attendere.  Mentre scriviamo, Israele ha dichiarato Lula “persona non grata”, l’ambasciatore del Brasile è stato richiamato in patria per consultazioni e quello israeliano in Brasile è stato convocato dal governo per spiegazioni in merito. </strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Per evitare possibili strumentalizzazioni interessate, riportiamo di seguito la trascrizione della risposta di Lula a una domanda di un giornalista di Radio France e le dichiarazioni del governo israeliano.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Le parole di Lula ad Addis Abeba: <em>&#8220;Quello che sta accadendo nella Striscia di Gaza, con il popolo palestinese, non esiste in nessun altro momento della storia. Anzi, esisteva quando Hitler decise di uccidere gli ebrei&#8221;.</em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La reazione di Benjamin Netanyahu: <em>&#8220;Paragonare Israele all&#8217;Olocausto nazista e a Hitler è superare la linea rossa&#8221;. </em></span></p>
<hr />
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Questo è il testo integrale del post del Primo Ministro israeliano, tradotto da Carta Capital: </strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><em>&#8220;Le parole del presidente del Brasile sono vergognose e gravi. Si tratta di banalizzare l&#8217;Olocausto e di cercare di danneggiare il popolo ebraico e il diritto di Israele a difendersi. Paragonare Israele all&#8217;Olocausto nazista e a Hitler significa superare una linea rossa. Israele sta combattendo per la sua difesa e per la garanzia del suo futuro fino alla vittoria completa, e lo sta facendo nello stesso momento in cui difende il diritto internazionale&#8221;.</em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Di seguito la trascrizione della dichiarazione completa del presidente Lula, in risposta a una domanda di un giornalista di Radio France:</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><em>“Quando vedo il mondo ricco annunciare che smetterà di contribuire alle questioni umanitarie dei palestinesi, mi chiedo quanto sarà grande la coscienza politica di queste persone, e quanto è grande il cuore solidale di queste persone, che non vedono che nella Striscia di Gaza non è in corso una guerra, ma un genocidio. Qui non si tratta una guerra tra soldati e soldati: è una guerra tra un esercito altamente preparato e donne e bambini.  Guardate, se c&#8217;è stato un errore in questa istituzione che raccoglie soldi (</em><strong>si riferisce all’UNWRA ndr.</strong>)<em>, scoprite chi ha commesso l&#8217;errore, ma non sospendete gli aiuti umanitari a un popolo che da decenni – da decenni &#8211; cerca di costruire il proprio Stato.   </em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><em>Il Brasile non ha solo dichiarato che contribuirà  (non posso dire quanto, perché non decide il presidente, bisogna vedere chi se ne occupa nel governo per sapere quanto darà),   ma il Brasile ha affermato che difenderà la definizione dello Stato palestinese di essere definitivamente riconosciuto come Stato a pieno titolo e sovrano.  È importante ricordare che nel 2010 il Brasile è stato il primo Paese a riconoscere lo Stato palestinese.  Dobbiamo smettere di essere piccoli, quando dobbiamo essere grandi.  Ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza, con il popolo palestinese, non esiste in nessun altro momento storico. Anzi, è esistito quando Hitler decise di uccidere gli ebrei.  </em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><em>Quindi non è possibile mettere sul tavolo una questione così piccola e non avere aiuti umanitari. </em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><em>Chi aiuterà a ricostruire quelle case che sono state distrutte?  Chi ripagherà la vita di 30mila persone già morte, 70mila ferite?  Chi ridarà la vita ai bambini morti senza sapere perché stavano morendo?  È ancora poco per smuovere il senso umanitario dei politici del pianeta? Quindi, sinceramente, o i leader politici cambiano il loro comportamento nei confronti degli esseri umani, oppure gli esseri umani finiranno per cambiare la classe politica.  Ciò che sta accadendo nel mondo oggi è una mancanza di istanze di deliberazione. </em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><em>Non abbiamo governance. Lo dico tutti i giorni: l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq non è passata attraverso il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU, l&#8217;invasione della Libia non è passata attraverso il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU, l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina non è passata attraverso il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU.  E il massacro di Gaza non è passato attraverso il Consiglio di Sicurezza dell’ONU. In realtà, le decisioni prese dal Consiglio non sono state rispettate, né lo è stata la decisione penale presa ora nel caso del processo da parte del Sud Africa.</em></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><em>Che cosa aspettiamo per umanizzare gli esseri umani?  Questo è ciò che manca al mondo.  Quindi il Brasile continua a mostrare solidarietà al popolo palestinese. Il Brasile ha condannato Hamas, ma il Brasile non può non condannare ciò che sta facendo l’esercito israeliano nella Striscia di Gaza”.</em></span></p>
<hr />
<p><span style="font-size: medium;">Da parte nostra ribadiamo che Israele non sta difendendo il diritto internazionale, visto che l&#8217;occupazione è contro il diritto internazionale, così come lo è il genocidio in atto.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il diritto internazionale non contempla il &#8220;diritto di difendersi&#8221; di una truppa occupante, che non è un &#8220;diritto&#8221;, né a Gaza, né da nessuna altra parte.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Chi davvero danneggia il popolo ebraico è il sionismo e la sua logica suprematista. Coloro che banalizzano l&#8217;Olocausto sono coloro che lo usano come presunta giustificazione per perpetrare crimini contro l&#8217;umanità.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Chi sta oltrepassando la vera “linea rossa” è il governo israeliano con il genocidio che sta commettendo nei confronti della popolazione palestinese.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Secondo l’opinione di una parte importante della popolazione israeliana, Benjamin Netanyahu è un criminale. A giudicare dalle sue azioni e dichiarazioni, è un criminale di guerra e come tale deve essere giudicato. Considerata l&#8217;influenza sionista sull&#8217;estrema destra internazionale (e brasiliana), il riferimento del governo israeliano alla &#8220;linea rossa&#8221; è una grave minaccia diretta e personale al presidente Lula.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea invia la sua massima solidarietà e sostegno al presidente Lula.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Partito della Rifondazione Comunista -Sinistra Europea</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Roma, 19-2-2024</strong></span></p>
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		<title>PRC-SE: Nordio nega l&#8217;estradizione di don Franco Reverberi, accusato di crimini contro l&#8217;umanità</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jan 2024 22:39:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[pace e internazionalismo]]></category>

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		<description><![CDATA[La decisione del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, di negare l’estradizione in Argentina di don Franco Reverberi, per essere processato per crimini contro l’umanità, impedisce alla giustizia di arrivare alla verità. Una decisione presa dopo che lo scorso ottobre la stessa Corte di Cassazione aveva confermato la sentenza della Corte di appello di Bologna, che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><b></b>La decisione del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, di negare l’estradizione in Argentina di don Franco Reverberi, per essere processato per crimini contro l’umanità, impedisce alla giustizia di arrivare alla verità. Una decisione presa dopo che lo scorso ottobre la stessa Corte di Cassazione aveva confermato la sentenza della Corte di appello di Bologna, che aveva respinto il ricorso contro l’estradizione presentato dalla difesa del sacerdote.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Come si ricorderà, Franco Reverberi è accusato dalla giustizia argentina di crimini contro l’umanità, tra i quali il sequestro e l’omicidio nel 1976 del ventenne José Guillermo Beron, tuttora desaparecido. Inoltre, nella sua qualità di cappellano militare, assisteva regolarmente alle torture dei prigionieri della dittatura civile-militare argentina durante gli anni della dittatura militare tra il 1976 e il 1983, invitando le vittime a “collaborare” con le forze armate “per sollievo spirituale”.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La Corte di Cassazione, nel suo pronunciamento, aveva messo in rilievo la sussistenza “della gravità indiziaria”, rilevata in appello, “delle accuse inerenti ai reati di tortura nei confronti di nove detenuti diversi da Beron”. “I delitti commessi nei confronti di quest’ultimo si inserivano in un sistema seriale di torture, catalogabili come crimini contro l’umanità, posti in essere nei confronti di dissidenti politici del regime militare allora al potere in Argentina, effettuate all’interno di una struttura penitenziaria adibita allo scopo e all’interno della quale vi era l’odierno estradando che svolgeva le funzioni di cappellano militare e che si assume avesse favorito l’operato dei militari”.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Reverberi, sacerdote della diocesi di Parma (Sorbolo) dove ha anche celebrato messa, non è l’unico responsabile di crimini contro l’umanità rifugiatosi in Italia grazie alla doppia cittadinanza e a complicità e coperture politiche: è in buona compagnia di almeno altri tre altri militari latino-americani (gli argentini Carlos Luis Malatto e Daniel Oscar Cerruti, e l’uruguayano Jorge Troccoli) di cui solo l’ultimo è in carcere, condannato in Italia nel “Processo Condor”. Come si ricorderà, il Plan Condor è stato il coordinamento internazionale delle dittature latino-americane con l&#8217;appoggio della CIA statunitense,  per lo sterminio degli oppositori politici, anche con la complicità dei fascisti italiani.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Con questa decisione del ministro Nordio, il governo Meloni si conferma complice degli assassini latino-americani.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea (PRC-SE), nel condannare fermamente la decisione scellerata e complice del Ministro Nordio, rinnova la propria solidarietà ai familiari delle vittime delle dittature sudamericane per assicurare i colpevoli alla giustizia.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Né il silenzio complice, né il tempo passato da quegli orrendi crimini ci farà demordere dalla volontà di giustizia per coloro che hanno sofferto crimini, molti dei quali di origine italiana.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Roma, 13-1-2024</span></p>
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		<title>La vicenda del golpe in Cile non ci parla del passato, ma del futuro</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 12:50:23 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Paolo Ferrero* 50 anni fa il Cile subiva il colpo di stato delle forze armate contro Salvador Allende, presidente socialista legittimamente eletto. Dal golpe partì una spietata repressione che distrusse una generazione. Questa criminale vicenda, che divenne un simbolo della stagione dei golpe militari in America Latina, non solo segnò l’immaginario collettivo del nostro [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Paolo Ferrero*</strong></p>
<p>50 anni fa il Cile subiva il colpo di stato delle forze armate contro Salvador Allende, presidente socialista legittimamente eletto. Dal golpe partì una spietata repressione che distrusse una generazione. Questa criminale vicenda, che divenne un simbolo della stagione dei golpe militari in America Latina, non solo segnò l’immaginario collettivo del nostro paese ma ne influenzò le elaborazioni politiche, basti pensare al compromesso storico proposto da Berlinguer. Non voglio qui affrontare il complesso di questi problemi, ma solo sottolineare alcuni elementi che ci dicono che la vicenda cilena non parla del passato ma del futuro. La vicenda cilena non è una pagina chiusa di un libro abbandonato, ma un episodio tra gli altri di una strategia tuttora posta in essere da parte del governo degli Stati Uniti.</p>
<p>“Se c’è un modo di rovesciare Allende, è meglio farlo”. Con queste parole pronunciate dal Presidente Nixon si concluse il 6 novembre 1972 il Consiglio di sicurezza del governo degli Stati Uniti. Da quel momento la strategia di logoramento economico che gli USA avevano già posto in campo contro il “primo governo marxista” dell’America Latina, si allargò in una azione complessiva di destabilizzazione del paese sul piano politico, sociale, informativo. Al termine di questa strategia, all’inizio di settembre il golpe militare che rovescia il Presidente legittimamente eletto intimandogli la resa. Allende rifiuta la resa e l’esilio e dopo il bombardamento del palazzo della Moneda, il palazzo presidenziale da parte dell’aviazione militare cilena, fa uscire i suoi uomini e si suicida preferendo porre fine alla sua vita che venire a patti con i golpisti.</p>
<p>I fatti che ho sopra raccontato non sono supposizioni o frutto di complottismi comunisti ma emergono, parola per parola, dai documenti ufficiali statunitensi che, 50 anni dopo l’elezione a Presidente di Salvador Allende (5 novembre 1970), la National Security Agency – la principale agenzia di intelligence statunitensi – ha desecretato e reso pubblici. Sul piano dei fatti realmente avvenuti non vi sarebbe quindi molto da dire, se non che questo modo di operare continua tuttora, salvo poi dire la verità quando non è più rilevante per cambiare il corso della storia: pensiamo alle bugie raccontate per fare la guerra in Iraq, Jugoslavia, Ucraina e così via.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il golpe economico</strong></p>
<p>Il ruolo degli USA nella cancellazione del governo Allende non si riduce alla scelta nel novembre 1992 del golpe militare, ma si concretizza nella destabilizzazione economica e sociale della situazione cilena. Il governo Allende iniziò ad essere boicottato appena dopo essersi insediato. Gli strumenti economici che gli USA avevano erano molti, dal finanziamento dell’opposizione affinché trasformasse la crisi economica in una guerra civile a misure come il far crollare il prezzo del rame che costituiva la principale materia prima esportata dal Cile e che il governo Allende aveva nazionalizzato l’11 luglio del 1971.</p>
<p>Si tratta di un punto decisivo da sottolineare: il golpe non è un elemento a sé, ma è parte di una strategia che ha visto prima la devastazione della situazione sociale ed economica cilena al fine di precostituire le condizioni per una accettazione del golpe: riportare l’ordine! Questo modo di procedere continua tuttora a pieno regime. Il bloqueo contro Cuba, che dura dal 1962 (cioè da 61 anni), che cosa è se non la riedizione di quanto fatto contro Allende? Ma cosa sono le sanzioni economiche unilaterali che vengono comminate a chi osa ribellarsi all’ordine mondiale statunitense? Perché l’oro della banca centrale venezuelana depositato a Londra è stato sequestrato dalla Banca d’Inghilterra? Il golpe economico che visse il Cile è stato solo un esempio di quanto gli USA e i suoi alleati fanno quotidianamente a livello mondiale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Cile come esempio della “democrazia” capitalistica</strong></p>
<p>Il Cile divenne un laboratorio per le politiche neoliberiste elaborate dai Chicago boys e poi esportate in tutto il mondo. Il rapporto tra economisti neoliberisti e la dittatura cilena di Pinochet non fu episodico. Pinochet non fece altro che applicare per primo e sotto la supervisione dei Chicago boys – che gestivano la politica economica del regime – le ricette economiche che Milton Friedman aveva esposto in Capitalismo e libertà. Lo stesso Milton Friedman si recò a Santiago del Cile nel 1975, due anni dopo il golpe – ebbe anche un incontro privato con il dittatore Pinochet – e durante la sua permanenza cilena, mentre veniva celebrato come una rock star, insisteva su un solo concetto: “la giunta aveva cominciato con il piede giusto, ma ora doveva abbracciare il libero mercato con più abbandono”.</p>
<p>L’intreccio tra dittatura militare e applicazione integralista delle politiche neoliberiste di Milton Friedman fu così forte che Orlando Letelier, ex ambasciatore del governo Allende negli USA, che dopo il golpe era diventato un esule a New York, denunciò in un articolo pubblicato negli USA alla fine di agosto del 1976, che: “Milton Friedman, in quanto architetto intellettuale e consigliere ufficioso della squadra di economisti che controlla l’economia cilena, era in parte responsabile dei crimini di Pinochet.” La denuncia di Letelier non ebbe seguito. Meno di un mese dopo, il 21 settembre venne fatto saltare in aria nel bel mezzo della città di New York con una bomba radiocomandata piazzata sotto il sedile del guidatore della sua automobile. In autunno a Friedman fu attribuito il premio Nobel e questo chiuse definitivamente la discussione.</p>
<p>Del resto, come disse l’ordoliberista von Hayek nel 1981: “Personalmente preferisco un dittatore liberale ad un governo democratico in cui sia assente qualunque forma di liberalismo” (Intervista al quotidiano El mercurio – Santiago del Cile, aprile 1981).</p>
<p>Non proseguo oltre, ma è del tutto evidente che la dittatura cilena fu fino in fondo e in modo pienamente rappresentativo un caso da manuale dell’applicazione del pensiero capitalistico vincente nella seconda metà del ‘900. La dittatura cilena non è una parentesi nera, ma una possibilità tra le altre per le oligarchie capitalistiche che spadroneggiano per il mondo. A questo riguardo è bene sottolineare come le varie riforme delle pensioni che il popolo italiano ha subito (Dini e Fornero in primo luogo) ricalchino integralmente i principi delle riforme pensionistiche fatte dalla dittatura cilena e fondate sul passaggio dal sistema a ripartizione a quello a capitalizzazione. Da noi, che siamo un paese occidentale, ci hanno messo di più, ma le prove le hanno fatte con la dittatura cilena. Alla faccia della modernità. A margine si può notare come i militari e i poliziotti cileni fossero dei criminali ma non dei fessi: tutto il sistema pensionistico cileno divenne a capitalizzazione, salvo il loro che rimase a ripartizione…</p>
<p>Chiudo qui questo ricordo del golpe cileno e onoro la memoria dell’eroe Salvador Allende e delle centinaia di migliaia di militanti di sinistra trucidati dalle forze armate e dalla polizia cilena proprio rendendo attenti tutte e tutti noi che non stiamo parlando del passato ma del futuro.</p>
<p>*dal blog su &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221;</p>
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		<title>Stati Uniti uccisero Allende, verità scomoda</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 11:01:21 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi nel cinquantesimo anniversario dell&#8217;assassinio è doveroso ricordare che il legittimo governo del presidente Salvador Allende fu rovesciato con un colpo di stato organizzato e diretto dagli Stati Uniti d&#8217;America. Chi si limita a ricordare i crimini di Pinochet omettendo il ruolo svolto dagli USA e dalla CIA è un ipocrita che offende la memoria [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto" style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Oggi nel cinquantesimo anniversario dell&#8217;assassinio è doveroso ricordare che il legittimo governo del presidente Salvador Allende fu rovesciato con un colpo di stato organizzato e diretto dagli Stati Uniti d&#8217;America. Chi si limita a ricordare i crimini di Pinochet omettendo il ruolo svolto dagli USA e dalla CIA è un ipocrita che offende la memoria di migliaia di giovani, donne, operai, contadini, studenti, intellettuali, militanti, artisti che furono torturati, ammazzati, imprigionati e costretti all&#8217;esilio. Tra di loro ricordiamo il cantautore poeta Victor Jara a cui fracassarono le mani nello stadio di Santiago prima dell&#8217;esecuzione e il poeta Premio Nobel Pablo Neruda che oggi sappiamo essere stato avvelenato da un agente della CIA mentre era degente in ospedale.</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">In una giornata come questa va ricordato che gli Stati Uniti non hanno nessun titolo per ergersi a campioni della democrazia e dei diritti umani. È una verità storica scomoda per i sostenitori e i neoconvertiti dell&#8217;oltranzismo atlantista.</span></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">Il golpe in Cile fu parte del Plan Condor che in tutta l&#8217;America Latina scatenò e impose dittature militari, squadroni della morte, feroce repressione, sistematica violazione dei diritti umani. Lo scopo era quello enunciato da Pinochet di &#8220;estirpare il cancro comunista&#8221;.</span></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">La via cilena al socialismo proposta da Allende era democratica e costituzionale, come quella che proponevano in Italia i comunisti, ma fu bersaglio della destabilizzazione economica e politica degli Stati Uniti che apertamente dichiararono che il popolo cileno non aveva il diritto di scegliere il marxismo. Nel nostro paese scatenarono le stragi della strategia della tensione, in Cile e in America Latina i colpi di stato, le camere di tortura e gli squadroni della morte.</span></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">Mentre l&#8217;Italia democratica apriva le porte e accoglieva i cileni, va ricordato che i neofascisti italiani furono protagonisti non solo della strategia della tensione in Italia, ma anche della rete repressiva del Plan Condor in America Latina.</span></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">La coalizione di Unidad Popular che univa socialisti e comunisti vinse le elezioni nel 1970 con un programma di giustizia sociale e di fine della rapina delle risorse del paese da parte delle multinazionali. Dopo il colpo di stato il Cile divenne il laboratorio del primo stato neoliberista con i Chicago boys e il FMI che ristrutturarono l&#8217;economia anticipando quella svolta che Thatcher e Reagan, due sostenitori del serial killer Pinochet, imposero negli anni &#8217;80. Mentre le madri piangevano figli e nipoti desaparecidos, venivano cancellati i sindacati e ogni regolamentazione del lavoro, revocate le nazionalizzazioni di Allende, privatizzati i beni pubblici e la previdenza sociale, saccheggiate le risorse naturali, consegnata l&#8217;economia a società estere a cui fu garantito il diritto di rimpatriare i proventi delle attività in Cile.</span></div>
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<div style="text-align: justify;">
<div dir="auto"><span style="font-size: medium;">Gli Stati Uniti e i militari fascisti hanno ucciso Allende ma le sue idee sono oggi più attuali che mai. Il fallimento del neoliberismo su scala planetaria ripropone l&#8217;urgenza di costruire un&#8217;alternativa socialista e democratica, un socialismo del XXI secolo.</span></div>
<div dir="auto"></div>
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<div dir="auto" style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Maurizio Acerbo, segretario nazionale del <a tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/rifondazione.comunista?__cft__[0]=AZUJvLu6dP_qn0aPL4tELPz09qNmOVlHKAxWJ1IQQl3jGQSLm2wfrrO7SLYAvVRh2cVIReEnZOygX4RUj9ckTzVGo9NdcTlw4r5x42vxdRTQ18tQMhQprp84NqT-YPvf3CtaSmsmudXTX3vARMgqY9XMFce8NxNj4l0nW-6zZ9mv_9gAV0esXXr6hywuwAH8xnw&amp;__tn__=-]K-R">Partito della Rifondazione Comunista</a>, coordinamento di <a tabindex="0" role="link" href="https://www.facebook.com/UnionePop?__cft__[0]=AZUJvLu6dP_qn0aPL4tELPz09qNmOVlHKAxWJ1IQQl3jGQSLm2wfrrO7SLYAvVRh2cVIReEnZOygX4RUj9ckTzVGo9NdcTlw4r5x42vxdRTQ18tQMhQprp84NqT-YPvf3CtaSmsmudXTX3vARMgqY9XMFce8NxNj4l0nW-6zZ9mv_9gAV0esXXr6hywuwAH8xnw&amp;__tn__=-]K-R">Unione Popolare</a></span></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"><img alt="" src="https://scontent.ffco2-1.fna.fbcdn.net/v/t39.30808-6/377534845_850794523075193_7502453362076718292_n.jpg?_nc_cat=103&amp;ccb=1-7&amp;_nc_sid=5614bc&amp;_nc_ohc=Vr3lPL4OwcMAX-51DmN&amp;_nc_ht=scontent.ffco2-1.fna&amp;oh=00_AfC5cbk-05yRuzYdgc1xo2_9k7jRfXGJGq4xlimAuudA-Q&amp;oe=65044B04" width="700" height="989" /></div>
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