<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Rifondazione Comunista &#187; antiproibizionismo</title>
	<atom:link href="http://www.rifondazione.it/primapagina/?cat=1603&#038;feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.rifondazione.it/primapagina</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 30 Nov 2025 13:04:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Cannabis terapeutica: intervista a Maurizio Acerbo dopo sequestro piante di Rita Bernardini</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=38884</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=38884#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2019 20:31:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis terapeutica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=38884</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="355" src="//www.radioradicale.it/scheda/579883/iframe" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=38884</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cannabis, Acerbo: «Bravo Sala, viva la sincerità! Legalizzare subito!»</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=28771</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=28771#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2017 17:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Rifondazione Comunista]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=28771</guid>
		<description><![CDATA[«W la sincerità! Bravo Sala che ammette di aver fumato cannabis come d&#8217;altronde milioni di italiane e italiani che sanno che il proibizionismo sulla cannabis è cosa assurda &#8211; dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista &#8211; Sinistra Europea -. Il proibizionismo sulla cannabis contrasta col buonsenso e l&#8217;esperienza, è un regalo alle mafie [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div dir="ltr">«W la sincerità! Bravo Sala che ammette di aver fumato cannabis come d&#8217;altronde milioni di italiane e italiani che sanno che il proibizionismo sulla cannabis è cosa assurda &#8211; dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista &#8211; Sinistra Europea -. Il proibizionismo sulla cannabis contrasta col buonsenso e l&#8217;esperienza, è un regalo alle mafie ed è dannoso per la salute, visto che la criminalità mette sul mercato sostanze pericolose quando i consumatori potrebbero tranquillamente autocoltivarsi la propria piantina sul balcone. E&#8217; ora di legalizzare, basta con l&#8217;ipocrisia: se tutti i parlamentari che hanno fumato facessero &#8220;coming out&#8221; si potrebbe approvare la legge velocissimamente».20 aprile 2017</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=28771</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Spezia: Prc presenta mozione in consiglio comunale per legalizzazione delle droghe leggere</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=28014</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=28014#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2017 08:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=28014</guid>
		<description><![CDATA[Una mozione per chiedere la legalizzazione droghe leggere è stata presentata dal capogruppo Prc in comune della Spezia Edmondo Bucchioni e verrà discussa nelle prossime sedute del consiglio comunale. Di seguito il testo della mozione: Premesso che: la grave tragedia che ha colpito un territorio a noi vicino come Lavagna, dove un ragazzo di 15 anni si è suicidato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Una mozione per chiedere la </span><b style="font-size: medium;">legalizzazione droghe leggere</b><span style="font-size: medium;"> è stata presentata dal capogruppo Prc in comune della Spezia</span><b style="font-size: medium;"> Edmondo Bucchioni</b><span style="font-size: medium;"> e verrà discussa nelle prossime sedute del consiglio comunale. Di seguito il testo della mozione:</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: medium;">Premesso che:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">la grave tragedia che ha colpito un territorio a noi vicino come Lavagna, dove <span style="background-color: #ffff00;">un ragazzo di 15 anni si è suicidato perché trovato in possesso di un piccolo quantitativo di droga leggera</span>, richiama la necessità di <b>ripensare i sistemi per combattere la diffusione della droga tra i più giovani</b>, non limitandosi solo alla parte repressiva, ma intensificando quella di prevenzione; </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">vi è bisogno di una netta svolta e dire basta con il regime proibizionista legalizzando la cannabis, da trattare al pari di alcool e tabacco e da togliere alla criminalità;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><b>la legge Fini-Giovanardi del 2006, dichiarata illegittima nel 2014 dalla Corte Costituzionale, ha sulla coscienza molti suicidi di giovani</b> sbattuti in carcere perché trovati in possesso di uno spinello che superava le dosi imposte da questa legge paternalistica e repressiva, dove ragazzini ignari delle conseguenze di ciò che fanno sono marchiati a vita, se non finiscono in galera;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">regolamentare l’uso delle droghe leggere è dunque un atto di civiltà oltre che di libertà;</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">la proposta di legge di iniziativa parlamentare è pendente da fine luglio 2015 presso le Commissioni riunite Giustizia e Affari Sociali parcheggiata su un binario morto (la legge fissa dei paletti chiari: i maggiorenni potranno detenere una modica quantità di marijuana per uso ricreativo, 15 grammi a casa, 5 grammi fuori casa; divieto  per i  minorenni e la nascita dei cannabis social club che agli over 18 consentirà la coltivazione in forma associata);</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il Consiglio Comunale della Spezia </span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><b>impegna il Sindaco e la Giunta perché si attivino verso il Parlamento ed i Capigruppo parlamentari affinché cominci un serio confronto </b>sul passaggio da un impianto di tipo proibizionistico ad un impianto di tipo legale della produzione e distribuzione delle cosiddette leggere per fare in modo che simili tragedie non abbiano a ripetersi. </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Si chiede che la mozione, se approvata, venga inoltrata a tutti i gruppi parlamentari, in Regione e a tutti i comuni capoluogo della Liguria e ai comuni della nostra Provincia.</span><br />
<span style="font-size: medium;"> </span><br />
<span style="font-size: medium;"><b><span style="color: #ff0000;">F.to</p>
<p>il consigliere comunale Prc</p>
<p>Edmondo Bucchioni </span></b></span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.rifondazione.it/primapagina/wp-content/uploads/2017/03/legalizziamola-brk1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-28015" alt="legalizziamola-brk1" src="http://www.rifondazione.it/primapagina/wp-content/uploads/2017/03/legalizziamola-brk1.jpg" width="720" height="240" /></a></div>
<p><b><span style="color: #ff0000;"> </span></b></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=28014</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Salute, Ferrero: «I cattivi compagni brutti, neri e che si fanno le canne? La Lorenzin invece che sostanze usa?»</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=25165</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=25165#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2016 17:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Interni]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Rifondazione Comunista]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[fertilità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=25165</guid>
		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA SALUTE &#8211; FERRERO (PRC-SINISTRA EUROPEA): «I CATTIVI COMPAGNI BRUTTI, NERI E CHE SI FANNO LE CANNE? LA LORENZIN INVECE CHE SOSTANZE USA? PROPONGO UN TEST ANTIDOPING PER IL MINISTRO E POI LE SUE DIMISSIONI». Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista &#8211; Sinistra Europea, dichiara: «L&#8217;ennesima indecente pagliacciata pagata con i soldi dei [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA<br />
<b><br />
SALUTE &#8211; FERRERO (PRC-SINISTRA EUROPEA): «I CATTIVI COMPAGNI BRUTTI, NERI E CHE SI FANNO LE CANNE? LA LORENZIN INVECE CHE SOSTANZE USA? PROPONGO UN TEST ANTIDOPING PER IL MINISTRO E POI LE SUE DIMISSIONI».<br />
</b><br />
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista &#8211; Sinistra Europea, dichiara:</p>
<p>«L&#8217;ennesima indecente pagliacciata pagata con i soldi dei contribuenti e messa in campo dalla Ministra Lorenzin per la campagna per la fertilità supera ogni fantasia. I cattivi compagni brutti, neri e che si fanno le canne? La Lorenzin invece che sostanze usa? Propongo un test antidoping per la Ministra e poi le sue dimissioni. Nel frattempo i giovani italiani continuano ad essere disoccupati e precari e spendono le loro energie per cercare di sopravvivere. Ma questo la Lorenzin non lo capisce perché non ha mai avuto di questi problemi: le hanno addirittura dato il posto da Ministro anche se è palesemente una incapace».</p>
<p>21 settembre 2016</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=25165</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cannabis terapeutica: tutto bene ministra Lorenzin?</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=24422</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=24422#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2016 15:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis terapeutica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=24422</guid>
		<description><![CDATA[di Maurizio Acerbo* Regione Abruzzo. Ho perso il conto di persone disperate che mi contattano e raccontano le loro traversie. Come R.S. che con un compagno affetto da adenocarcinoma polmonare, non operabile, con metastasi ossee girava per l’Italia per procurarsi preparati costosissimi per la sua modesta pensione. Potrei continuare all’infinito e la questione non riguarda soltanto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">di Maurizio Acerbo*</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-size: medium;">Regione Abruzzo. Ho perso il conto di persone disperate che mi contattano e raccontano le loro traversie. Come R.S. che con un compagno affetto da adenocarcinoma polmonare, non operabile, con metastasi ossee girava per l’Italia per procurarsi preparati costosissimi per la sua modesta pensione. Potrei continuare all’infinito e la questione non riguarda soltanto l’Abruzzo e l’insensibilità della giunta di Luciano D’Alfonso. </span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">L’assurda detenzione di Fabrizio Pellegrini ci ricorda che in Italia alla gran parte dei pazienti è negato l’accesso alla cannabis terapeutica. Anzi questi cittadini vengono trattati spesso da criminali. Sono costretti a rinunciare pur avendo ricevuto dai medici stessi informazioni sull’effetto positivo di cui potrebbero giovarsi. Oppure debbono rifornirsi sul mercato estero a prezzi proibitivi. Per non parlare di quelli che, come Fabrizio, non avendo i soldi per pagare ricorrono all’autocoltivazione o al mercato nero rischiando di essere perseguiti dalla “giustizia”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">A volte i giudici si mostrano sensibili come nel caso di Gianni Adriano, un giovane di Introdacqua arrestato dai carabinieri, affetto da una grave forma di cefalea a grappolo. Pm e gip di Sulmona disposero l’archiviazione dopo avere visionato il piano terapeutico. Proprio la madre tempo fa lamentava il costo dei farmaci e le difficoltà con la Asl. Una situazione inaccettabile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">È ancora più assurdo che Fabrizio o Gianni Adriano siano stati arrestati in una regione come l’Abruzzo, dove una legge di cui sono stato proponente è stata approvata nel gennaio 2014 e prevede l’erogazione da parte del servizio sanitario su prescrizione iniziale di uno specialista. Dopo anni di discussioni ottenne il voto favorevole da parte della maggioranza di centrodestra e dell’intero consiglio. La nuova giunta regionale di “centrosinistra” (Pd-Sel- centristi vari) in più di due anni non ha mosso un dito per applicare la legge considerata «più avanzata» in Italia. Eppure la Regione Toscana, il cui Consiglio riprese dalla legge abruzzese con celerità le parti più innovative, eroga farmaci e preparati galenici a un gran numero di pazienti e non dovrebbe essere difficile chiedere lumi ai colleghi. È notizia di pochi giorni fa che a Firenze il centro di Santa Maria Nuova assiste con cannabis circa 200 pazienti tra cui anche bambini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.rifondazione.it/primapagina/wp-content/uploads/2016/08/cannabis-terapeutica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-24423" alt="cannabis terapeutica" src="http://www.rifondazione.it/primapagina/wp-content/uploads/2016/08/cannabis-terapeutica.jpg" width="200" height="200" /></a>Ho perso il conto di persone disperate che mi contattano e raccontano le loro traversie. Come R.S. che con un compagno affetto da adenocarcinoma polmonare, non operabile, con metastasi ossee girava per l’Italia per procurarsi preparati costosissimi per la sua modesta pensione. Potrei continuare all’infinito e la questione non riguarda soltanto l’Abruzzo e l’insensibilità della giunta di Luciano D’Alfonso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">È tollerabile ancora una situazione in cui l’accesso a cure sui cui effetti positivi nessuno recrimina – nemmeno Giovanardi! – debba dipendere dalla fortuna di vivere in una regione piuttosto che in un’altra? È accettabile che i pazienti debbano rivolgersi ai tribunali per ottenere il diritto alla cura come accadde sempre in Abruzzo, ad Avezzano nel 2010, con la prima sentenza che riguardava un malato di sclerosi multipla?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">È evidente che in Italia non vi è stato – nonostante le vanterie della ministra Lorenzin – un effettivo via libera all’uso terapeutico dei farmaci e dei preparati galenici a base di cannabinoidi. La ministra che si oppone alla proposta di legge per la legalizzazione oggi all’attenzione del parlamento, in realtà continua a ostacolare anche il diritto – che pure a parole riconosce – dei cittadini a curarsi. Quando il governo Renzi decise di non impugnare la legge dell’Abruzzo la ministra si affrettò a dichiarare che «la mancata impugnativa è una non notizia. Ricordo che in Italia l’uso terapeutico di cannabinoidi è pienamente legittimo».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Peccato che continui a essere inaccessibile alla gran parte dei malati che non possono permetterselo!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Le evidenze scientifiche e le esperienze estere hanno suggerito alla ministra – e a quelli che come lei si ostinano nella difesa del proibizionismo sulla cannabis – a non perdurare in un atteggiamento di proclamato rifiuto ideologico dell’uso terapeutico. Ma la loro benevola negligenza e le direttive con cui tendono a restringerne l’utilizzo continuano a far danni nelle vite di tante persone.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Il mio amico Osvaldo davanti a una bistecca ad una festa di Liberazione mi ha raccontato che prima non riusciva a mangiare né a dormire. La sua vita è cambiata da quando la Asl gli fornisce il preparato per la tisana. Perché tanti altri pazienti devono vedersi negato un diritto sancito dall’articolo 32 della Costituzione?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><em>* Segreteria nazionale Prc, ex consigliere della Regione Abruzzo</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Articolo pubblicato sul manifesto, 4 agosto 2016</span></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=24422</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pellegrini esce dal carcere, ma senza la cannabis terapeutica</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=24403</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=24403#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2016 14:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis terapeutica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=24403</guid>
		<description><![CDATA[di Eleonora Martini Oltre cinquanta giorni trascorsi nel carcere di Chieti per un reato a cui è stato costretto da una Regione – l’Abruzzo – inadempiente alle sue stesse leggi. Ristretto in un cella in condizioni quasi disumane: malato gravemente, non curato, mal assistito legalmente per più di un mese. Finalmente ieri mattina è stato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">di Eleonora Martini</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Oltre cinquanta giorni trascorsi nel carcere di Chieti per un reato a cui è stato costretto da una Regione – l’Abruzzo – inadempiente alle sue stesse leggi. Ristretto in un cella in condizioni quasi disumane: malato gravemente, non curato, mal assistito legalmente per più di un mese. Finalmente ieri mattina è stato scarcerato, Fabrizio Pellegrini, forse anche per via dell’interessamento del ministro di Giustizia Andrea Orlando che ha annunciato un’ispezione. Sicuramente, grazie alla mobilitazione dei Radicali italiani che ha coinvolto in un digiuno a staffetta oltre 150 persone in pochissimi giorni. Anche se Pellegrini dovrà scontare la pena (poco più di due anni, derivante da due condanne definitive per coltivazione domestica di marijuana, a scopo terapeutico e personale) ai domiciliari, e anche se il Ssn non gli ha ancora fornito i farmaci di cui necessita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">È una storia emblematica di malagiustizia e di malasanità, quella dell’artista e pianista di 47 anni affetto da fibromialgia, una malattia degenerativa i cui dolorosissimi sintomi possono essere alleviati con farmaci cannabinoidi, nel suo caso gli unici possibili perché il corpo di Pellegrini mal sopporta gli oppiacei ed altri rimedi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">«È come tornare alla vita», ha detto ieri mentre lasciava il penitenziario chietino accompagnato da uno dei due legali, l’avvocato Vincenzo Di Nanna, segretario dell’associazione Amnistia, Giustizia e Libertà Abruzzi, che lo difende assieme all’avv. Giuseppe Rossodivita da quando la dirigente Radicale Rita Bernardini ha sottoposto loro il caso. Dopo 21 giorni il magistrato di sorveglianza ha accolto la richiesta di differimento della pena per gravi motivi di salute «che abbiamo depositato il 12 luglio scorso – racconta l’avv. Di Nanna – quando Pellegrini era in carcere già da un mese, assistito da un legale d’ufficio che non aveva presentato domanda, malgrado le sue pessime condizioni di salute e l’evidentissima incompatibilità con il regime carcerario».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Già nel 2010 il musicista aveva richiesto alla Asl di Chieti di fornirgli gratuitamente i farmaci cannabinoidi, come prevede una legge regionale scritta dal consigliere di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo, varata nel 2014 e ritenuta all’avanguardia in tutto il Paese. La struttura sanitaria si era detta disponibile ad importare dall’Olanda il Bedrocan, il medicinale che l’Italia si prepara a sostituire con una produzione propria di cannabis coltivata nello stabilimento militare di Firenze. Solo che, malgrado la condizione di indigenza, Pellegrini avrebbe dovuto – secondo la Asl di Chieti – pagare di tasca propria il costo di 500 euro circa a scatola del farmaco.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">C’erano solo due soluzioni per l’artista abruzzese: rivolgersi ad un pusher o coltivare da sé la marijuana di cui ha bisogno. «Con il paradosso che nel primo caso non si incorre in sanzioni penali ma solo amministrative, nel secondo si finisce in galera, al pari di uno spacciatore», fa notare Rita Bernardini che ad ottobre sarà giudicata per aver offerto cannabis ai malati durante il congresso di Radicali italiani del 2014. Ieri sera da Radio Radicale è stato lanciato un appello per trovare una sistemazione più adatta ai domiciliari di Pellegrini, magari in una provincia dove l’accesso alla cannabis terapeutica non è così osteggiato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">D’altronde la vicenda dell’artista abruzzese malato di fibromialgia è tanto «significativa» quanto «irragionevole e irrazionale», come la definisce il senatore Pd Luigi Manconi. «Perché dimostra che il pregiudizio proibizionista contro la cannabis – sostiene il presidente della commissione Diritti umani di Palazzo Madama – è così profondo e diffuso da rendere inapplicabili perfino le norme sagge adottate. Perciò quando si dice che la legge sulla legalizzazione della cannabis non è la priorità, si dimentica che in quella legge, la cui discussione alla Camera è stata purtroppo rinviata, sono contenute norme che rendono finalmente disponibile i medicinali di cui molti malati necessitano».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">fonte: il manifesto</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">sul caso Pellegrini e cannabis terapeutica intervista di Radio Radicale a Maurizio Acerbo</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><iframe width="560" height="355" src="//www.radioradicale.it/scheda/482990/iframe" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=24403</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cannabis: la ministra Lorenzin e i &#8220;bambini&#8221;</title>
		<link>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=24272</link>
		<comments>http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=24272#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 15:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator></dc:creator>
				<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[legalizzazione marijuana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=24272</guid>
		<description><![CDATA[di Maurizio Acerbo*   Le argomentazioni della ministra Lorenzin contro la legalizzazione della cannabis sono grottesche. Farsi scudo dei bambini, come già accaduto con le unioni civili, è il solito giochetto cinico e propagandistico per fare leva su paure e emotività. In primis perchè, come ammette anche esagerando sull&#8217;età la stessa ministra, i ragazzi la marjuana [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">di Maurizio Acerbo*</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Le argomentazioni della <a title="leggi intervista" href="http://www.repubblica.it/politica/2016/07/26/news/cannabis_lorenzin-144817279/" target="_blank">ministra Lorenzin</a> contro la legalizzazione della cannabis sono grottesche. </span><span style="font-size: medium;">Farsi scudo dei bambini, come già accaduto con le unioni civili, è il solito giochetto cinico e propagandistico per fare leva su paure e emotività. In primis perchè, come ammette anche esagerando sull&#8217;età la stessa ministra, i ragazzi la marjuana già la fumano nonostante il proibizionismo. ma soprattutto perchè in realtà è proprio il proibizionismo a mettere in pericolo la salute dei ragazzi. Infatti oggi sono in circolazione, fuori da qualsiasi controllo sanitario e merceologico, schifezze pericolose perchè il mercato è gestito da mafie e criminalità che per fare affari mischiano marijuana 0 hashish con altre sostanze. In caso di legalizzazione i consumatori potrebbero fumare erba che si autocoltivano o acquistarne di qualità accertata riducendo i rischi sanitari. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Farei inoltre presente alla ministra le decine di migliaia di persone che nel corso degli anni sono state sottoposte a persecuzioni giudiziarie che non giovano certo alla salute: inviterei a ricordare i casi di quelli come Aldo Bianzino che sono morti in carcere per due piante di Marijuana o dei tanti altri suicidatisi per la vergogna o lo shock dopo l&#8217;arresto. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Quanto alla <b>cannabis terapeutica</b> la ministra ha fatto male e in ritardo solo il proprio dovere. Considerato che da anni è stato riconosciuto dal Ministero il valore terapeutico della cannabis è vergognoso che oggi alla stragrande maggioranza dei pazienti in Italia venga negato ancora l&#8217;accesso ai farmaci e ai preparati galenici a base di cannabinoidi. Lo dico essendo stato io l&#8217;autore della prima legge regionale &#8211; quella abruzzese ancora peraltro inattuata &#8211; che prevedeva la coltivazione, la produzione e l&#8217;erogazione da parte del servizio sanitario della cannabis che meritoriamente la ministra Lorenzin e il governo non impugnarono. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Proprio la tutela dei malati e in generale dei consumatori imporrebbe a una ministra della salute l&#8217;abbandono di atteggiamenti oscurantisti e false prudenze che seminano soltanto danni.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><b>*</b> segreteria nazionale PRC-SE, ex-consigliere regionale Abruzzo</span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.rifondazione.it/primapagina/wp-content/uploads/2016/07/legalizziamola-brk1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-24251" alt="legalizziamola-brk1" src="http://www.rifondazione.it/primapagina/wp-content/uploads/2016/07/legalizziamola-brk1.jpg" width="720" height="240" /></a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rifondazione.it/primapagina/?feed=rss2&#038;p=24272</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
